Nella mia passeggiata mattutina eccomi,eccomi in Piazza Cavalli o dei Cavalli,un tempo detta anche piazza Napoleone ,ebbene ,un grande palco con pesanti travesine di ferro, camion articolati bianchi e giganteschi ai piedi del Mochi,operai che montano e scaricano.Sul momento mi è venuto da riflettere chi avesse tanto denaro da spendere per questo faraonico catafalco ma ecco chi ti vedo,ti vedo Milani,Giorgio Milani mascherato per il coronavirus andare e venire,venire e andare, lungo curvo e dinoccolato ,ed è qui che allora ho capito,ho capito,montano una base su cui immagino una montagna di sale (forse) per il solito striminzito arcaico preistorico cavalluccio o cavallucci di un napoletano alla moda, di cui non ricordo, così su due piedi il nome e che sono anni e anni che se lo trascinano di piazza in piazza come una Santa delle Grazie.Madonna quanti soldi,Dio,quanto denaro ,peccato che non tutti o dappertutto si possa fare altrettanto per qualche cosa di preistorico come quello,in fondo ci vuole scena,e bisogna farla,farla bella grossa in Piazza,in Piazza dove tutti diranno la loro nel bene e nel male,in Piazza,l’importante è che chiacchierino in fondo il segreto è tutto lì,lì ,e ,a nessuno,proprio a nessuno verrà in mente di fare i conti della spesa, chiuque li metta,che poi, i soldi sono quelli che muovono quella roba.Milani mascherato per il coronavirus che da qualche parte ha detto che ,dipingere come Rafaello bastano due mesi,quando penso che,Milani vorrebbe,vorrebbe tanto,ma tanto tanto contaminare,contagiare la sua costosa scelta a tutti ma e,per far questo dovrebbe togliersi la mascherina che forse qualche cosa attacca,sempre avendo qualcosa da attaccare,o riesce attaccare ,se non a tutti ai molti come cercano di fare e fanno tutti quelli o questi foderati da un monte di soldi ,schiacciati annichiliti come sono dalla storia monumentale .In fondo le rivoluzioni,anche queste stantie stanche manifestazioni di arcaico conformismo vogliono esigono denaro,solo denaro,molto denaro,insomma sono costose che,senza soldi non andrebbero da nessuna parte questi ghigliottinati dalla storia e pensare che la Dama dell’orecchino o del turbante di Vermeer fu pagata ben due fiorini e trenta centesimi di commissione. E’ allora,allora ,proprio allora che mi viene alla mente quello che scriveva una volta Nietzshe:mentre non si è mai parlato così sonoramente di “libera personalità”,non si vedono affatto personalità,e tanto merno libere,ma solo uomini uniformi timorosamente celati.
Controllo sociale.
Strumento di controllo sociale per il potere è occupare sistematicamente interi settori della società come università, scuole e molti altri ambiti. Strumento di controllo sociale per il potere è l’impostazione ideologica che rifiuta ammantandole di sconcezza e inaccettabilità ( fascismo)le idee che non siano le proprie. Esattamente per mettere nell’angolo di una presunta vergogna coloro che non aderiscono alle loro idee. Ricavare ambiti di accettabilità ove viene escluso chi non la pensa come loro. Il lager ideologico nel quale ci ha ingabbiato chi la pensa come il signor Fo.
Francesca Pierucci.
Pasquale Tridico.
Vivere con competenza è di gran lunga più difficile che fare senza competenza quello che ha fatto Tridico Pasquale e, vivere con competenza non ha prezzo è impagabile, cosa che non ha saputo fare Pasquale Tridico nella sua incompetente vita.
Ferocia & ferocia.
La ferocia non è mai andata in ferie,la ferocia non ha mai conosciuto sosta nè riflessione nè pausa,la ferocia è parte dell’uomo, sopratutto quando tratta e,si sente investita custode di cose superiori,ad esempio divine per cui inconoscibili ,con gradi di intolleranza che rasentano la pura follia e che appunto ,in ferocia si traducono ,ferocia del tutto umana ,perciò doppiamente colpevole ,raddoppiando così quella animale che già alberga istintivamente di suo nell’uomo.La vicenda riguarda la storia dell’eccidio degli Ugonotti in Francia dove ,un certo D’Aubignè riferisce che il fratello del barone di Monvans fu trucidato,con alcuni altri Ugonotti,nella piccola città di Draguignan in Provenza;che gli venne strappato il cuore;che questo fu gettato ai cani,e che questi cani furono accoppati come eretici,perchè non lo mangiavano.(sic)
Conte : sicurezza negata.
Basterà citare uno stato d’animo su cui, qualche competente del passato ha espresso il suo parere illuminato per riflettere sull’improntidine di Conte nel voler cancellare i decreti sulla sicurezza del passato governo giallo-verde.”Non v’è tribunale a cui possa ricorrere(il cittadino) per ottenere riparazione dei torti che gli vengano fatti:non c’è forza pubblica che lo difenda dall’altrui assalto.Costretto (come è) a ricorrere al proprio braccio per respingere o punire e praticare(a sua difesa) sempre per non essere soppraffatto,siccome l’aggressione,cui resta soggetto,è quasi sempre maggiore della difesa che’egli può opporle;visto che è sempre possibile che’egli venga improvvisamente sorpreso,sì quando veglia che quando dorme;perciò si trova e deve trovarsi in stato di abituale timore”.Il sorriso di Conte allora raggela e deve raggelare ancor più gli indifesi cittadini spogliati così da questo governo da ogni elementare diritto che,come si legge, era da tempo noto e accettato non solo come regola di “giustizia” ma anche di semplice buonsenso facendoci tornare fra le braccia della Fornero come pecore all’ovile.
Libera chiesa in libero stato.
Dal testo di “libera chesa il libero stato” a cura di Corrado Sforza Fogliani,Libro aperto editore, trovo passi di storia completamente oscuri per me,perchè da me completamente sconosciuti o mai studiati.Dal quel testo ,che comprende ,oltre la lucida introduzione dell’autore alcuni discorsi di Cavour con relativi commenti dell’assemblea del tempo ,scritti ed intervallati come presi dal vivo dove meglio si capisce la questione romana e perchè Roma capitale d’Italia dovesse finalmente divenire capitale,liberando così il papato della sua monarchia temporale.Libera chiesa in libero stato, con questa affermazione si comprende bene l’atteggiamento ed il pensiero di quell’epoca e di Cavour,sopratutto la finezza del discorso, sopratutto colpisce un passo, dove lo stesso Cavour afferma ,riferendosi alla chiesa:”potrà esercitare (la chiesa) la sua azione in modo più efficace,quando,abbandonata la potestà temporale avrà sancito una pace duratura coll’Italia sul terreno della libertà”.Ecco questo è un nodo credo irrisolto,il discorso di Cavour getta luce sopra un conflitto con radici antiche che non è mai cessato di essere problematico nell’affermazione lapidaria di: “libera chiesa in libero stato”, oggi più che mai attuale , oserei dire all’ordine del giorno.
Trump il “dittatore”.
Bagarre su Trump,molti giornali lo definiscono un dittatore o un aspirante dittatore nella migliore delle ipotesi.La Pelosi(democratica) dichiara che nessuno potrà infrangere la democrazia sottointendo con questo e prendendo di mira la figura di Trump,insomma un tira e molla tutto anche italiano contro Trump che non crede semplicemente,o crede poco nelle elezioni telematiche, forse a ragione.Piccoli pretesti ingigantiti dalla stampa in generale sopratutto quella italiana per gettare un ombra di sdegno su Trump,Trump,il dittatore in “pectore”quando di solito,e non occorre citare Bruto e Cesare ,dietro a costoro,dietro a questi paventati avvenimenti c’è sempre un vero dittatore nell’ombra che aspetta l’occasione per uscire allo scoperto.
Le perle nere di Kella.
Il giorno 01 ottobre 2015, intorno alle 16:30 un uomo di 48 anni, Luigi De Michele, ha ucciso a colpi di pistola la moglie 47enne, Carmela Mautone,davanti alla scuola Rossini dell’omonima via del Comune dei Castelli Romani. La donna, maestra nell’istituto Rossini, è stata colpita da uno sparo al petto ed è morta sul colpo. L’uomo, sottufficiale dei carabinieri, si è quindi puntato la pistola di ordinanza alla tempia ed ha fatto fuoco. Soccorso sul posto e portato all‘ospedale civico dai sanitari del 118 è morto subito dopo l’arrivo, in condizioni gravissime, al nosocomio di Albano Laziale.
L’omicidio-suicidio si è verificato davanti a decine di cittadini che in quel momento si trovavano davanti la scuola dove è avvenuta la tragedia. Poi l’allerta ai soccorritori e alle forze dell’ordine con scene di panico e di fuggi fuggi generale
Residenti a Castel Gandolfo, lasciano due figli, un maschio di 14 anni ed una femmina di 17.
Una intera vita insieme quella trascorsa da Carmela e Luigi, tra alti e bassi, litigi e riappacificazioni sino alla rottura. Lei voleva rifarsi una vita, si era iscritta di nuovo all’università, aveva cominciato un corso di ballo. Carmela non accettava più quella vita monotona, forse fatta anche di violenze psicologiche e fisiche mai denunciate per amore della famiglia, dei figli e poi, parole testuali proferite della donna: ‘Chi mai avrebbe creduto alle querele di una donna contro un Carabiniere?’
Carmela si era confidata con alcune amiche riferendo loro della sua paura nei confronti del marito.
Temeva le potesse far del male, ma quelle parole sono rimaste lettera morta.
Kella Tribi
L’amicizia.
Oggi ho scritto a dei cari amici che ogni giorno mi sostengono nella mia lotta per la vita. Sono persone quasi uniche…sapete quelle persone che di qualsiasi cosa hai bisogno sono sempre ed in qualsiasi circostanza ci sono anche a qualsiasi ora. L’amicizia non si trova non si cerca non si rinnova o si ha o si ci concede o non si avrà mai. L’amicizia è un bene prezioso perché tu usi il tuo tempo la tua energia il tuo spirito la tua intelligenza per una persona che solo dopo tempo ti farà capire che per lui o per lei c’è la stessa voglia di condivisione di tutto. In definitiva non sempre riesce questa scelta che fai ma quando riesce ti senti piena di buoni sentimenti e la vita ti sorride anche se triste. Secondo me la vera amicizia non si misura e non si rinfaccia e non si perde mai nemmeno a distanza di tempo se è leale sincera fatta senza interesse questo ho sempre pensato. Ah non è do tu des cioè un dare avere è solo essere tale.
Teresa campagna.
La rivoluzione sono loro.
Leggo,forse distrattamente,troppo distrattamente che,finalmente ,sul giornale cittadino in un incontro:”la rivoluzione sono loro”,un notaio,un organizzatore e, mi pare il direttore del conservatorio (finalmente),finalmente perchè un istituzione prestigiosa come il Conservatorio per quel che concerne la musica manca e mancava e forse mancherà ancora.Ebbene questi rivoluzionari se, non ho letto e interpretato male mettono il solito jazz come musica contemporanea quando,lo sanno perfino i sassi che la musica contemporanea è un altra,dalla dodecafonia,ai risuonatori Elmuz,da Luigi Nono,a tuttto quel panorama del tutto trascurato,compresi i nostri concittadini compositori contemporanei come Zanaboni,Cataldo,Garilli etc. etc. .Il contemporaneo in musica non è il jazz (che è un ingolfato onnipresente contemporaneo per tutti)ma quello che tutti rifiutano di ascoltare o ascoltano con entusiasmo compreso quello di Ennio Morricone.