C’è sempre qualche potente o prepotente che essendo ricco pretende di essere anche artista e, ve ne sono molti esempi fin dall’antichità,si ricorda quello di Filossene e Dionigi l’Antico.Questo tiranno (come fanno i tiranni anche ai nostri giorni) perchè era Re ed era ricchissimo faceva versi e pretendeva d’essere poeta.Questi pregò una volta Filosseno per correggere una sua opera teatrale e questi, rappezzata e rifatta da capo a piedi la presentò al Re e il Re allora lo condannò al carcere.Il giorno successivo,trattolo dal carcere,lo ammise alla sua mensa, finito il pranzo,dopo avergli letti alcuni versi,gli domandò il suo parere.Il poeta,senza rispondere,si rivolse alle guardie e disse:”riconducetemi in carcere”.
Fondazione di Toscani ,gruppo rivoluzionario( sic).
La Fonadazione semina ,semina consenso ma, datemi,datemi i soldi della Fondazione e la trombetta di “Pansa e tasca”e parleranno bene di Lei anche le pietre.
Sola & Libera.
Io sono sempre stata sola, e sola, purtroppo, mi sono sempre sentita. La condivisione dei punti di vista mi è sempre rimasta cosa difficile da raggiungere. Ostico appiattirmi sulle opinioni condivise, difficile andare con la folla, di qualunque colore si ammantasse. Al liceo ho rischiato il linciaggio mentale perché rifiutavo le manifestazioni studentesche dei burattini con la testa di legno. E ora rimango la stessa. Sola ma libera.
Francesca Pierucci
Fondazione & rancori provinciali.
Recanati è diventata famosa per Leopardi,e,se, a Recanati non vi fosse stato Leopardi nessuno saprebbe dove si trova,così Busseto per Verdi,Caravaggio,per il Caravaggio,potremmo continuare all’infinito.Infatti è l’uomo che rende degno e famoso il posto non il posto che lo rende famoso,ma queste sono questioni troppo complicate per certuni.La Fondazione,con Milani porta Paladino e tutto quel pò pò di “roba famosa “in tutto il mondo e crede pensa o pretende che per questo la città diventi famosa,quando tutto il mondo non solo l’ha vista ma digerita masticata e forse(speriamo) passata.Il segreto starebbe nel mondialismo imperante,il segreto però sarebbe di fare un prodotto,anche un prodottino che sbarchi nel mondo per cui il mondo direbbe,o dovrebbe dire:però Piacenza,guarda che brava,come cresce bene i suoi talenti come li favorisce e li appoggia.Piacenza è una città provinciale con i soldi in mano a dei provinciali rancorosi che buttano denaro dalla finestra,dalla finestra per mostrare a tutto il mondo come sono ricchi,mica colti.Sembra,appare perfino una vendetta(Andreotti,a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca)sembra una vendetta trasversale di qualcuno che,non riconosciuto dalla città e dal mondo dica:io non sono famoso?Ebbene ora ve la faccio vedere io chi sono i famosi del mondo e,mostra l’infinito catalogo dei famosi (famosi oggi, non sapendo che non tutto contengono i cataloghi e che non sono il Vangelo),famosi nel mondo-continuando:vedete?Questi son famosi nel mondo mica voi.Insomma un regolamento di conti interno belle e buono,una vendetta del tipo:muoia Sansone e tutti i filistei-Fin qui nulla da ridire,esiste l’incapacità di amministrare,c’è dell’umano odio che alimenta tutte le cose,insomma la solita storia se,se non si trattasse di un mucchio di soldi pubblici che ballano alimentando incompetenza e passione.Non saprei dire da chi e chi sia il motore di tanto odio che non ha uno straccio di prodotto locale da rendere se non famoso almeno “famoso”.Insomma la legge di mercato al contrario per mettere in mostra un collezionismo privato diseducativo,da non mostrare assolutamente ai giovani come si diventa “famosi” senza far nulla,che è poi come il reddito di cittadinaza con la sua sussistenza di Stato,così come lo stato dell’arte oggi mostra,arte di Stato per molti o per pochi,certamente non dovendo far nulla per i più furbi e corretti politicamente,ma non per tutti,diseducativo dunque,o anche diseducativo che, se poi qualcosa non tornasse,se qualcuno disturbasse il manovratore c’è sempre “Pansa & tasca” a rimettere le cose nel suo ordine.
Le perle nere di Kella.
Un 44enne marocchino è stato arrestato a Casablanca per l’omicidio della sessantenne Franca Ganassi, compiuto la notte del 31 dicembre 2005 a Scandiano (Reggio Emilia). La donna venne brutalmente assassinata da un uomo che aveva anche tentato di violentarla. A distanza di quasi 15 anni i carabinieri sono arrivati all’identificazione del presunto assassino, all’epoca ospitato da un connazionale nella zona e individuato grazie a una rogatoria internazionale.
L’omicidio è avvenuto nel Parco della Resistenza a Scandiano e il cadavere era stato trovato il mattino seguente su un muretto di via Mazzini. La donna fu uccisa con una serie di colpi alla testa. La chiave della risoluzione dell’omicidio è nel Dna. Ulteriori indagini del Ris di Parma, infatti, hanno permesso, nel corso degli anni, di accertare che un campione di Dna estratto dal liquido seminale fosse attribuibile a un nordafricano.
A distanza di due settimane era stata ritrovata la borsa della vittima in un terreno lungo via Bosco di Scandiano, vicino a un locale che all’epoca era adibito a luogo di culto islamico. Pertanto erano stati svolti vari servizi di osservazione per acquisire dei campioni biologici dai soggetti identificati sul posto. L’attività di campionamento biologico è continuata ininterrottamente con l’acquisizione di circa 200 campioni.
A quel punto decisiva è stata una segnalazione dove si diceva che in Marocco poteva esserci una persona che aveva a che fare con l’omicidio, un clandestino ospitato all’epoca da un connazionale proprio a Scandiano.
I carabinieri sono riusciti a individuare l’uomo a Casablanca, identificato grazie alla collaborazione con la polizia del Marocco. Il 44enne, grazie alla rogatoria internazionale è stato arrestato e portato nel carcere di Casablanca con l’accusa di omicidio volontario premeditato, tentata violenza sessuale e rapina aggravata, in attesa di essere processato.
Kella Tribi
Tradizioni di governo.
Vi furon sempre “anime atroci”, così la storia bolla e detesta:Gabrino Fondulo signore di Cremona,Facino Cane,signore di Pavia e Alessandria;Ezzelin da Romano,signore di Padova,Giovanni Maria Visconti,che ammaestrava cani per straziare uomini vivi sotto i suoi occhi.Poco meno pietosi erano anche il signor di Lodi,il signor di Crema,il signor di Como e molti altri dominatori di città.Usavano costoro fare queste “belle” crudeltà anche fra di loro e,se tra loro facevano simili crudeltà, immaginatevi cosa usassero fare ai miserabili cittadini.In fondo Conte ,pur non avendo ancora ammaestrato cani feroci si contenta di fare ed essere solo un governator travicello che cerca inutilmente di farsi per tutti bello.
Se.
Se questa terra
Mi accogliesse senza dolore
E questo mare
Coi suoi flutti
Mi desse i suoi occhi
Io riposerei
Senza più me stessa
Francesca Pierucci
Piacenza :orgia di potere.
Ma ,la Signora Sindaca di Piacenza non ha nulla da dire davanti a questa esagerata preponderanza (culturale) della Fondazione con infiniti mezzi di spesa?E’, questa ,signora Sindaca la proposta “culturale” per la Sua Piacenza?Dove un intera città è stata asfaltata da un certo signor Milani & c.Signore che ha escluso ogni suo,ripeto Suo piacentino da una qualsiasi proposta culturale?Città in assenza d’arte ,occorrerebbe mettere nell’entrata al paese della Fondazione,città in assenza d’Arte o deartizzata, per un concetto proprio della tecnocrazia reazionaria che lei qui condivide per la mancanza assoluta di ogni suo discriminato cittadino,di un suo qualsiasi cittadino ,in una qualsiasi proposta culturale.Gli organizzatori pare dicano:l’arte e la cultura sono e vengono solo da fuori e,i cittadini di questo paese ne sono esclusi!Ricorda signora Il Marchese del Grillo?Io sono io e voi non contate un cazzo(Fondazione)!Possibile signora Sindaca?Possibile che a piacenza non si trovi un falegname,un Geppetto qualunque che,come quello in Piazza si proponga in dialogo con il suo Pinocchio all’Apollo del Belvedere? Signora Barbieri non difficile,non è davvero difficile davanti all’invadenza all’arroganza di questa miserabile proposta “culturale” inamidata di denaro dove pupazzi e stracci e qualche foto con Geppetto,un Geppetto che sfida anche il Mochi,non è dfficile ricordare ,ma sopratutto ricordare a Lei Signora:”Z orgia del potere”.
Piccole dittature sui social.
In fondo il sistema è collaudato,non c’è regime o repubblica delle banane che si rispetti che non lo adotti o lo voglia adottare come succede su FB che se, guardate bene ,ognuno di voi , fra i suoi amici ha un dipendente o un ex dipendente Libertà,quotidiano di Piacenza per chi non lo sapesse e,questo dipendente ex dipedente, se osservate bene, vi ha chiesto l’amicizia
a cui voi l’avete generosamente data mentre costui controlla corregge replica tutto quello che non è Libertà “pensiero” ,cerca di convincervi ,di tirare l’acqua al suo mulino che è poi quello del sorpacitato quotidiano di Piacenza,insomma si guadagnano la pagnotta.Un collaudato metodo “ingenuo”,per un mondo ingenuo come ai bei tempi ,quando informare significava e significa condizionare.
Stregonerie.
Leggere che Lutero e Melantone,stimati teologi riformatori credessero ancora nelle streghe, nonstante la loro fama di severo giudizio sulla corruzione romana e l’interpretazione delle Sacre scritture lascia increduli ma, lascia ancora più increduli che fossero stati capaci di attrarre gran parte del mondo cristiano nel sedicesimo secolo infatti il flagello dell’ignoranza la fece da padrone ancora per lungo tempo in tutta la chiesa,riformata e non.