In dono.

Written By: bruno - Dic• 12•19

Gli echi del passato come onde invadono la riva dei pensieri, Rimbombano le voci come gocce di pioggia che infinite battono sui vetri, e pressanti assalgono in battaglia. il gomitolo di tutto il mio passato è ora dissolto e insieme più vivo di mancanza. Spezzato e intero, sento il vuoto nel pieno del ricordo che si fa carne sopra la mia carne. Onde di luci passate si assiepano nel giardino che dorme i suoi sonni nuovi. Assalgono le foglie a cascata piangente sotto l’occhio della luna, incalzano sull’antico vento e danno le loro voci al mio silenzio. Onde di vita che fuggirono via, imprendibili come i sussurri che ora spezzati fili mi offrono di ciò che fu, interi universi mi portano in dono.

Francesca Pierucci.

Gazzette gazzette.

Written By: bruno - Dic• 12•19

Dimmi che giornale prendi e ti dirò chi sei,siamo ridotti a veri e propri raccoglitori di gazzette di parte gridanti l’interesse di quello o di questo.Basta leggere il titolo e si sa che cosa c’è sotto e c’è dentro ,di quel che si dice si trama si calunnia si esalta nelle redazioni di titolati giornali.In ogni redazione c’è un feroce sostenitore,un manipolo del proprio patrono e il patrono,un patrono quando c’è dovrebbe servire a qualche cosa almeno fare una grazia,la solita grazie,per il solito perpetuo acceso cero votivo davanti alla sua temuta immagine, testimonianza di fedeltà,fedeltà e sottomissione, del suo manipolo.

Klimt “ritrovato”.

Written By: bruno - Dic• 11•19

La storia del quadro scomparso a Piacenza da vent’anni,opera di Klimt è davvero misteriosa essendosi trovato un involucro di plastica nera dentro uno spazio chiuso da uno sportello di ferro.Non si capisce bene se coperto lo sportello d’edera o a cui è stata tolta l’edera prima del rinvenimento,un quadro che ha fatto poca strada dall’interno all’esterno della Galleria.Se di li non si è mai mosso potrebbe esere un tentato furto,un qusi furto con il progetto di prenderlo più tardi,cessato il clamore,anche se tuttavia era un quadro che scottava e forse chi l’ha “preparato” non se l’è sentita di farlo sparire per sempre.Un quadro comunque rubato per la facilità del furto,mancando completamente ogni controllo nella fase di restauro della galleria.Un quadro insomma che,se rubato ha fatto dell’occasione il ladro a cui è mancato il coraggio di completare l’opera,quindi opera di un ladro che ben conosceva la galleria,la praticava ed era la corrente dei movimenti al suo interno.

Ridevamo.

Written By: bruno - Dic• 11•19

Ridevamo felici di gioventù, di vaghe promesse, andavamo incontro al tiepido futuro immaginato e vivo nel respiro del nostro sogno. Vorrei, amica, che ti cogliesse il vento del mattino di un freddo autunno, avvolta del suo lucente cielo e ti conducesse verso le sponde degli antichi desideri.

Francesca Pierucci.






Sardine & Madamine.

Written By: bruno - Dic• 10•19

Chi ricorda i “bei tempi” dei bianchi e dei neri,quelli dei cattolici e dei protestanti,il tempo dei piagnoni contro gli osservanti giudiziosi.Chi quelli dei guelfi e dei ghibellini,fazioni feroci che si combattevano e rivendicavano una qualche “giusta” per loro, ragione.Savonarola, Giordano Bruno, Galileo tutta gente che confermava in qualche modo la tradizione del pensiero contro il loro tempo,di quando anche i filosofi antichi erano esiliati uccisi venduti come schiavi ricomprati chi lo ricorda,o chi lo vuol sapere se non lo sa?Oggi aprendo la finestra su questo nostro vago mondo vediam sardine e madamine contendersi la piazza,li vediamo respingersi ma volersi in fondo bene,tutti verso un mondo piccolo ,un piccolo mondo sempre più stretto sempre più vuoto.

Inno all’inverno.

Written By: bruno - Dic• 10•19

I giorni miei più belli sono i giorni del tuo gelo, inverno, della tua silenziosa neve che mi copre e copre il mondo compassionevole come madre, che riluce al sole nei suoi ghiacci gocciolanti, che attutisce il dolore e colma la gioia. Neve compiacente ai nostri dolori mi facesti bambina e bambino facesti il mondo come i regali a Natale. Ora l’uggiosa primavera sale il suo crine nello sforzo della rinascita mentre prima tutto taceva in una musica silente, colma di placida promessa. Gli alberi spogli inanellavano volute al cielo di acciaio lucente e gli uccelli dormivano il loro sonno in se stessi avvolti. E io ero forte di vita e volavo nel tuo freddo come un rapace di notte.

Francesca Pierucci.

La TV a Natale.

Written By: bruno - Dic• 10•19

Forse nessuno ha notato l’allegria festosa che in questo Dicembre pre natalizio regna nelle trasmissioni tv,nelle trasmissioni private e pubbliche.Nemici in prestito o prestati amici si contraddicono per cortesia con cortesia,il circo di tutti i giorni quello degli stessi attori si mostra al pubblico ansioso e smarrito con domande a cui toccano scherzose gioconde risposte.Il pro e il contro si è fatto cortese ,ornato di un sorriso e di qualche compiaciuto sguardo.Sarà che questi si son presi la mensilità di Natale,il mese doppio per cui la vita sorride sempre a loro,sarà per questo che mostrano smaglianti sorrisi e sdentate risposte.Intanto che si mangiano una banana dopo averne parlato per cinque interminabili giorni sul piccolo schermo ,perfino Sgarbi dice il contrario di quel che dice Leonardo quando dice che basta l’idea dell’arte,l’idea sola per fare “arte” dell’arte.Mentre Leonardo scriveva che l’esperienza era il frutto del suo lavoro e che le cose intelletuali (i concetti) erano tutte cazzate,non diceva proprio “cazzate” ma la parola rende bene il concetto di Leonardo,e lascitelo almeno,lasciatemelo dire qui,qui ad uno che non prende il doppio natalizio.

In volo.

Written By: bruno - Dic• 09•19

Sai cosa colpisce? Colpisce il vuoto, dove siamo gettati dopo il naufragio del guscio di noci delle nostre illusioni. Era piccolo e perdente con le onde di un blu infinito e smottante come un terremoto in cui galleggiava testarda la nostra illusione. Ma perdurava. Come le piccole agili cose Perdurava e il suonare del vento che si faceva urlo di temporale lo portava più in alto sulle nuvole cieche che rotolavano sul mondo . come se le intemperie gli dessero forza. Ma tu un giorno mi dicesti non ti amo e lo dicesti coi fatti guizzanti e feroci come inestinte fiamme. E le fiamme lo bruciarono in volo.

Francesca Pierucci.

Morte di Marziale.

Written By: bruno - Dic• 09•19

Nel 102 muore Marziale che dal 98 era tornato a Biblis sua città natale nella Spagna Terragonese ,in questi pochi ultimi anni tristi per Marziale in cui scrive ricette di cucina e mal si trova in mezzo ad un popolo che non era quello di Roma scrive di lui ,della sua morte Plinio il giovane in una lettera inviata a Cornelio Prisco.E’ strana la chiusura della lettera che riguarda per me , non solo un epigrammista ma un sommo poeta,lettera in cui si scrive:”ma non sarà immortale (sic)ciò che scrisse” dirai:non lo sarà,forse tuttavia egli lo scrisse come se dovesse esserlo.Una nota di Nietzsche sul senso della storia qui cade a pennello (il dubbio di Plinio) quando Nietzsche spiega che la storia monumentale deve essere pensata e lavorare per essa con questo senso di ingrata gratuita forza di vivere che essa ispira per essere (come dovesse esserlo ) davvero ,davvero immortale.

L’uomo forte.

Written By: bruno - Dic• 09•19

L’Italia vuole l’uomo forte ora si è sparsa anche questa voce ,mentre guardano al “terrorista” Salvini.c’è pericolo di nazismo e guardano ancora Salvini e così indicano senza argomenti il primo che capita e che,guarda un pò è un loro nemico,nemico di elezioni s’intende e il nemico,il nemico è sempre il peggio l’orco il lupo, che si espone sul mercato della repubblica.Non tutti sono salvinisti o salviniani ma ,per una affermazione del genere questi capetti di regime si troveranno fra capo e collo una risposta tutta salviniana e il loro indice allora potranno metterselo dove più gli piace perchè in fondo,in fondo disubbidire è anche divertente.