Come in tutte le cose e i fatti del e nel mondo una cosa,un fatto,avvenimento ricorrenza ricordo:ecco, appunto ,ricordo,quando si fa ricordo salta dall’originle a quello di maniera.
Le perle nere di Kella.
Yanexy Gonzales Guevara, 23 anni, originaria di Cuba, scomparve il 21 agosto 2008 e fu trovata morta il successivo 2 settembre in fondo a un pozzo nelle campagne di Passogatto, una frazione di Lugo in provincia di Ravenna, a poca distanza dall’abitazione in cui viveva insieme al marito, Marco Cantini, 35 anni. La coppia aveva una figlia di 2 anni ed era in fase di separazione.
Nelle prime fasi delle indagini, l’ipotesi più accreditata fu quella del suicidio. Tuttavia, con il passare del tempo si fece sempre più evidente la pista dell’omicidio, per la quale il compagno fu indagato a piede libero dalla Procura di Ravenna.
Nel marzo del 2011 Cantini fu arrestato. L’uomo si proclamò innocente, respingendo tutte le accuse. L’esame autoptico non riuscì a stabilire l’esatta causa del decesso poiché, secondo gli esperti incaricati dalla Procura, non poteva essere rilevata alcuna traccia di morte violenta a causa dell’avanzato stato di decomposizione del cadavere.
Nonostante ciò, Cantini fu rinviato a giudizio. Nel 2012 fu assolto e scarcerato dalla Corte d’Assise di Ravenna al termine del processo di primo grado. Nel 2014, però, l’imputato fu condannato a 23 anni di reclusione dalla Corte d’Appello di Bologna.
Nel 2016 la condanna fu poi riapplicata da una nuova sezione penale della Corte d’Appello di Bologna. Infine, nel 2018, la seconda pronuncia della Suprema Corte rese definitiva la sentenza e la condanna a 23 anni di reclusione.
Nelle motivazioni del verdetto del secondo procedimento d’Appello, i giudici sottolinearono che l’esame autoptico fu svolto in maniera superficiale. Nonostante ciò, nei confronti dell’imputato erano presenti numerosi indizi, definiti precisi, gravi e concordanti, isolati nel contesto di una separazione coniugale particolarmente tumultuosa, che lo individuavano come responsabile dell’omicidio della moglie.
Kella Tribi.
Mens sana.
Se vale ” Mens sana in corpore sano ” ( Mente sana in corpo sano) credo che si possa altrettanto invertire il concetto ” Corpus sanus in mente sana “. Ci siamo sempre più affidati al concetto della prevalenza del corpo sulla mente. Forse è arrivata l’ora non solo di invertire il processo ma di considerarne l’ interazione. Non importa da dove si parta purché si arrivi ad un equilibrio
Paola Mars.
Tempi.
“Neppure l’ospite è sicuro dall’ospite,nè il suocero dal genero,anche tra fratelli è rara l’armonia,il marito aspetta solo di uccidere la moglie,la moglie il marito”.Mi pare che questa tiritera fosse di Ovidio il che significa che i tempi:i tempi son quelli che sono,e tali:tali e quali, rimangono.
“Scandali”.
Personalmente questa ondata di “scandali” che invade a turno i quotidiani:quella che, uno mi ha detto o, si dice,e se fosse,mi è venuta a noia,di una petulanza morbosa che commenta e si commenta da sola per i così detti scandali sessuali-la lingua batte dove il dente duole- fino alla noia.Non è da oggi, l’argomento “scandali” infatti,questa volta certificati, da sempre presenti e citati di cui ce ne è uno,uno anche “antico”:Mamerco Emilio Scauro console,e ripeto console nel 21 dopo Cristo si dice ,e si scrive ottimo avvocato che offriva la sua bocca aperta al flusso mestruale delle proprie schiave.(sic)
Commenti privati.
Tu sei un cretino,un imbecille,un buono a nulla,idiota:avevo appena messo nelle mani un mio libro ,omaggio al solito potente,come sempre da omaggiare per obbligo.A quei rimproveri rivolti al segretario del signore di turno ,il segretario rimase basito,basito senza profferire parola o sillaba,interdetto come lo è un uomo ad un rimprevero immotivato-il segretario infatti non stava facendo nulla,nulla di nulla-.Rimasi in silenzio a quella scena,mentre il signore metteva sottobraccio il libro,la cosa per me era imbarazzante,molto imbarazzante e non capivo proprio perchè fosse stata fatta davanti a me,proprio a me,per la consegna di un semplice libro.Solo più tardi ,molto più tardi sono riuscito a ricomporre la scena:le parole,invettive dette erano per me,tutta quella trivialità era rivolta a me,ma il signore per una sua “astuzia” aveva ,o fingeva di aver rivolto verso l’innocente segretario .La cosa mi ricorda la Meloni ed il commento “privato”del giornalista russo.
Rivoluzioni.
Mi pare,questa mattina di aver sentito alla radio un tizio:un tizio che si dichiarava figlio della rivoluzione francese e di quella americana,a cui aggiugeva di quest’ultima ,purtroppo oggi moribonda,per colpa del solito Trump.Dove andrà l’America è ancora tutto da vedere ma vi assicuro,vi assicuro che quella francese ha prodotto ,come eredità,un imperatore,Napoleone e credo,credo di ricordare che ,dopo quindici anni ad un volenteroso sopravissuto rivoluzionario venne chiesto-verbalizzandolo- il perchè di quella rivoluzione:non so, rispose è “stata una specie di malattia”.
Il risultato.
Diciamo subito che sarebbe anche consolante poter commentare,commentare le varie guerre nel mondo,nel mondo oggi.Ma ,per poterlo fare-per quel che conta-ci vorrebbero notizie vere,vere dico,non la propaganda di questo o quello di cui ognuno,stampa compresa ,interpreta con tanta facilità interessata,o,interessata facilità la trama.Sarebbe bello ,ma credo inpossibile,impossibile distriicarsi fra propaganda e interessi privati che stanno nel chiuso delle teste di qualche protagonista,che,anche lui :anche lui aspetta da quel che dice o fa, un qualche risultato.
Seneca docet.
Fra i benefeci necessari ,il primo spetta ad alcuni senza i quali potremmo vivere,il secondo ad alcuni senza i quali non dovremmo vivere,e poi c’è un terzo:un terzo beneficio ed è quello senza il quale non vorremmo vivere.(Seneca dice).
Fabio Verrucoso.
Guerra si,guerra no,accordi o liti in vista,non c’è cosa più sorprendente di sentire notizie così incerte:perfino contradditorie.Forse sarà tregua,tregua anche se a questi gli prude l’atomica,la bomba atomica dico in tasca e alla fine forse,forse sarà come quel romano, Fabio Verrucoso,e si capisce perchè si chiamasse così.Comunque questo Fabio dalle verruche chiamava beneficio concesso,un pezzo di pane duro come la pietra,che chi è affamato è costretto ad accettare,anche se sgradito.