A norma di legge.

Written By: bruno - Lug• 18•26

Siamo alla sabba del gioielliere rapinato ,che spara ,spara verso i rapinatori-che rincorre- ne ammazza due e ne ferisce un terzo,rischi del mestiere di chi ruba,come chi litiga in auto,per l’auto,qualcuno ci lascia la pelle anche per meno.Bene, giustizia giusta o giustizia “giusta”.Occorre qui ricordare che quando un cittadino si offende e difende, la stato invece ,i tribunali,la legge chiede una barca di soldi per i morti rapinatori,o rapinatori morti.Quando invece, un cittadino,cittadino per modo dire viene ammazzato da qualche mascalzone in vena di strafare,lo stato,la legge non addebita nulla al deliquente,nulla, basta documentarsi.Ah dimenticavo,di solito i rapinatori sono nulla tenenti che,se una rapina va male ,i morti possono arricchire i parenti:insomma la rapina morto o vivo rende,eccome se rende,ed è anche tutelata dalla legge a norma di legge.

Ler perle nere di Kella.

Written By: bruno - Lug• 18•26

Vanessa Scialfa, 20 anni, scomparve il 24 aprile 2012 dalla casa nella quale conviveva da alcuni mesi insieme al fidanzato Francesco Mario Lo Presti, 34 anni, a Enna.
Nello stesso giorno i genitori, preoccupati per non avere più notizie di lei, denunciarono la sparizione alla Polizia. Prima di presentare la denuncia, parlarono con Lo Presti. L’uomo raccontò che la compagna era uscita dall’abitazione senza fare più ritorno, aggiungendo in modo confuso che, prima di allontanarsi, lui e la giovane avevano avuto un breve diverbio.
Nelle ore successive furono avviate le ricerche e gli inquirenti ascoltarono diversi conoscenti della ragazza. Fu interrogato anche il trentaquattrenne, annoverato tra i possibili sospettati. L’uomo inizialmente continuò a sostenere la sua estraneità alla scomparsa, ma dopo ore di interrogatorio, crollò e ammise di avere commesso l’omicidio. Il cadavere della vittima fu rinvenuto il 26 aprile, su indicazione di Lo Presti che condusse i militari sul luogo dove lo aveva occultato.‍‍
Secondo il racconto del reo confesso, Vanessa Scialfa aveva pronunciato davanti a lui il nome dell’ex compagno mentre erano in un momento di intimità. Questo avrebbe suscitato un profondo sentimento di gelosia che lo portò a litigare con la ragazza. Quando lei si stava accingendo a lasciare l’appartamento, lui la bloccò, strappò un cavo del lettore DVD che aveva in casa e lo avvolse intorno al collo della vittima, strangolandola. Infine la soffocò con uno straccio imbevuto di candeggina.
Accortosi che la ventenne non respirava più, ne avvolse il corpo in un lenzuolo e lo caricò in macchina, recandosi lungo la strada statale Enna-Caltanissetta. Giunto su un cavalcavia in Contrada Pasquasia, nei pressi dell’ex miniera omonima, l’omicida raccolse il cadavere e lo gettò giù tra le sterpaglie.
Lo Presti fu arrestato e condotto in carcere con le accuse di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. L’esame autoptico stabilì il decesso per soffocamento, rilevando tracce di sostanze caustiche nell’esofago e nella trachea della vittima,
Il trentaquattrenne fu rinviato a giudizio in rito abbreviato. Nel corso del procedimento penale di primo grado, l’imputato fu sottoposto a quattro perizie e valutato capace di intendere e di volere nel momento del delitto. L’11 novembre 2013 Lo Presti fu condannato a 30 anni di reclusione.‍‍ La sentenza fu confermata in Corte d’Appello il 15 febbraio 2015 e dalla Corte di Cassazione

Kella Tribi

La Marta.

Written By: bruno - Lug• 17•26

La Marta di Castagneto Carducci quando era decisamente indignata per qualcosa , da brava toscana se ne usciva con :” Roba da strapparsi il culo con le dita!!!” Espressione forte ma che rendeva subito l’idea. Ora, la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro TUTTI i 27 Stati dell’Unione perché nessuno dei 27 ha risposto entro il 29maggio scorso in merito all’adeguamento per le case “green”.” Oh Ciccia – avrebbe detto la Marta- bada che gli europei ‘un ci hanno più soldi e nemmeno tempo per le tue idee ,i nostri governanti di qualunque colore siano,lo sanno bene e ‘un è proprio cosa. “. Io aggiungo solo che se anche gli Stati fossero stati favorevoli in linea generale, di fronte all’attualità che la UE continua ad imporre : il babau della guerra e spese …sono gli Stati ,se mai,che devono sanzionare la Commissione perché finora non ne ha imbroccata una.

Paola Mars.

Passatempo.

Written By: bruno - Lug• 17•26
I gioiellieri oltre ad essere conosciuti per la loro mercanzia oggi,lo sono anche perché,qualcuno ,qualcuno ha deciso disifendere la preziosa mercanzia.Difficile stabilire sul codice di legge cosa bisogna fare od essere in caso di bisogno,difficile,anzi dire improponibile ad uno fuori di testa per una rapina.Ma chi commenta si fa imrovvisamente dotto con libro,magari di legge,legge di cui non ne sa un cavolo.Ed ognuno così legge il libro,altri lo stracciano,altri ancora se ne fregano e così fra il fregarsene a parlar di libri sulle pene si passa la giornata.

I danni.

Written By: bruno - Lug• 16•26
La storia del gioiellere condannato perche ha sparato a due ladri in fuga orami è tema per tutti e di tutti ,ognuno dice la sua:buonisti e cattivisti si sfogano,purtroppo bisogna mettersi nei panni di che ha sparato e,fare della legge ,la propria legge,sia innocentista che suo contrario ,il resto è il solito sport che la stampa mette in bocca agli italiani,italiani che ,fra l altro vanno a nozze con questo tipo di argomenti.Bisognerebbe mettersi nei panni del gioielliere,il codice e i giudici non ti vestono ,se ne fregano dei panni,ti giudicano e ti condannano a pagare anche i “danni”.

Immaginare & vivere.

Written By: bruno - Lug• 15•26
Si sente parlare spesso ,spesso ,e ancora sempre di ricordi criminali del nostro passato come del nostro presente,si sente parlare dico,parlare,e uno ascolta ,ascolta inorridito-non sempre-la crudeltà,di questi giorni.Eccome non lo ricordi più?Ma te l ho detto,ieri,propio ieri ,solo ieri e non lo ricordi più.Il fatto è ricordare il vissuto sulla pelle del male e un altro paio di maniche il sentirselo raccontare,ricordare,come un racconto soltanto di ieri e,soltanto un racconto:immaginare e vivere non sono la stessa cosa.

Fede

Written By: bruno - Lug• 14•26
Fede e ragione sono sempre state il pane per chi volesse dare un senso alla propria vita,tanto che tanti su questa fede e ragione ne fanno un”lavoro “ e vengono anche retribuiti ,a volte rispettati,temuti,invocati,fuggiti:roba religiosa insomma,di chi la sa lunga, su ragione e fede o Fede ,tanto che da secoli e,per secoli si fanno anche la guerra,tutti anelando al paradiso dei giusti,dove e quando giusto è religiosamente diverso,se non la stessa storia rielaborata ad uso e consumo per l umanità tutta.Insomma tutti in paradiso,pagando s ‘intende il dazio a qualche sacerdote della fede,di una,dico una,di una qualsiasi fede o:Fede.

Giallo-arancione.

Written By: bruno - Lug• 13•26

Non so,se la Meloni avesse bisogno di corroborarsi nel pubblico,sopratutto in vista delle prossime elezioni,ma ,una bella botta gli è stata data dagli integralisti islamici nel metterla in vetrina vestita in arancione,che, qualcuno ,forse daltonico ,definisce giallo.Un bel colpo di teatro insomma,impagabile e fino a qualche tempo inimmaginabile.

Tutti sull’albero.

Written By: bruno - Lug• 12•26

Bhe!Tutti questi capi politici vestiti in arancione fanno un certo effetto,sembrerebbero tutti,ma proprio tutti designati alla forca,che la forca è il sistema che funziona dove si vestono i condannati in arancione.Capirai e capireste il progresso se mai progresso fu per l’umanita intera.Freud diceva che l’uomo e la donna non sono scesi ancora e mai dall’albero,ma scndono-pare- scendono,ogni tanto,ogni tanto giusto per sgranchirsi le zampe,tirare qualche bomba sgozzare,impiccare qualcuno e poi,poi risalire da dove sono venuti senza mai,dico mai,diventare umani,men che mai religiosi.

47.

Written By: bruno - Lug• 11•26

Il quarantasette di Trump,come quarantasettimo presidente degli Stati Uniti,quel numero lo perseguita e,ha messo in allerta tutto il suo staff,ma se c’è qualcuno o,qualcosa di pericoloso è proprio attorno a lui:di solito questa è la prassi per far fuori un presidente,lo fa ,uno che ti è molto vicino e poi,poi c’è la sfiga del numero 47,quarantasette dico,proprio quarantasette ,il morto che parla.