Benchè si dica.

Written By: bruno - Mag• 23•26

Benchè si dica il falso per abitudine,anche senza motivo come sempre.Districarsi fra questa selva di abitudinari di maniera è la vera sfida ad una qualche intelligenza,intelligenza che non gioca mai in casa,ma si fa solo autogol pubblici,negando quel che afferma spinta come è all’autogratificazione,meglio al nascondimento di qualche cosa che dentro di noi è men che meno intelligente e dell’intelligenza,artificiale compresa:con annessi e connessi, se ne frga.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Mag• 23•26

Anna Rosa Fontana, 38 anni, fu uccisa a coltellate dall’ex compagno Paolo Chieco, 53 anni, il 7 dicembre 2021 sull’uscio di casa a Matera.‍
La donna in passato era stata sposata con un altro uomo, con il quale aveva avuto due figli, poi giunse la separazione e l’incontro con Chieco, un manovale di Matera. Anche quella relazione però giunse al termine, nonostante la nascita di un’altra bambina.
Chieco però non si era mai rassegnato alla decisione dell’ex compagna, mettendo in atto una lunga serie di persecuzioni ai danni della Fontana. Nel luglio del 2005, aggredì la donna nell’abitazione di lei, accoltellandola più volte davanti a uno dei figli che all’epoca aveva 7 anni.
Per quell’episodio Chieco fu condannato in rito abbreviato a 8 anni di reclusione in primo grado, ridotti poi a 6 anni in Appello. La pena fu scontata perlopiù ai domiciliari. Il provvedimento restrittivo però non servì a placare l’uomo che, in seguitò, provò comunque a maltrattare e perseguitare la vittima.
Nell’ottobre del 2009, dopo aver scontato per intero la precedente condanna, Chieco con un pretestò riuscì a ottenere un appuntamento con la Fontana. Nel corso dell’incontro, lui le legò una corda al collo e la portò sul ciglio di un burrone, minacciando di lanciarla nel vuoto.
La vittima fortunatamente si salvò dopo essere riuscita a inviare diversi messaggi con il cellulare ai parenti. La donna denunciò nuovamente l’ennesima aggressione, ma nei confronti dell’uomo fu riconosciuto soltanto il reato di stalking e fu disposto a suo carico il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex compagna.
Chieco tese un ultimo agguato alla donna l’anno successivo, la sera di martedì 7 dicembre 2010. Il cinquantatreenne la stava pedinando in strada. Lei si accorse di lui e avvisò telefonicamente le forze dell’ordine che, però, le avrebbero risposto di non poter intervenire perché avevano bisogno di cogliere il malintenzionato in flagranza. Un comportamento che i legali della famiglia della vittima definirono “omissivo”.
La trentottenne tentò invano di rifugiarsi a casa, ma prima che lei riuscisse a rientrare nella propria abitazione, l’ex compagno la raggiunse e la aggredì a coltellate. Quella volta i fendenti si rivelarono fatali.‍
Rinviato a giudizio per omicidio, Paolo Chieco fu processato in rito abbreviato e nel febbraio del 2012 fu condannato a 30 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Matera.‍ Il successivo mese di novembre, la sentenza fu confermata dalla Corte d’Appello di Potenza.‍

Kella Tribi.

Ben Guir.

Written By: bruno - Mag• 22•26

Da una denuncia LGBTQ della flottiglia, Ben Guir pare abbia detto:”non se sei maschio o femmina”, verso un attivista LGBTQ,al che l’attvista al suo ritorno in Italia. ha dichiarato;mi ha misgenerato e penetrato psicologicamente,ora ho disforia rettale post-coloniale e voglio essere chiamato “sua eccelenza colonizzata”.

Che bello.

Written By: bruno - Mag• 21•26

Che bello,che bello sentire parlare di bene alla radio,che bello vendicarsi di tutte le ingiustizie del mondo:la radio e la televisione ,i mezzi così detti di informazione,ci strigliano,ci ammoniscono,ci ammaestrano o,vorrebbero farlo:che poi essere ammaestrati è tutt’altra cosa,non basta -purtroppo-un elettromestico comprato al supermercato che reclamizza “roba”,con tanto di prezzo e di costo per gli affezionati soliti clienti.

Tornato.

Written By: bruno - Mag• 20•26

Ecco,il Blog è tornato,qualche volta ci sparano dentro o,incespica scompare.Molte son le cose,i fatti gli avvenimenti di questi giorni,molti troppi.Ma ora,ora che è tornato il Blog,nessuno ci pare importante,se non della solita importanza,posto che qui si scriva di cose,importanti.

W lo sciopero.

Written By: bruno - Mag• 18•26

Oggi,oggi finalmente la radio parla,e parla a chi sa o vuole ascoltare,ascoltarsi,ascoltarvi,parla:eccome parla c’è lo sciopero dei parolai e si ascolta finalmente musica,la musica.

Ahahah.

Written By: bruno - Mag• 18•26

Ahahah! Una dietro l’altra! Con accelerazione ad effetto annunci di Hantavirus accolto col sorrisino e battute varie tipo F antavirus, ah sì? Ok beccatevi allora questo Norovirus! E vedremo se vi sottometterete al terrore, panico ..Nooh?? Va beh proviamoci con l’ Ebola questa sì,questa vogliamo vedere se vi sottometterete,cavolo questa in certi punti del mondo ancora ..cosa? Dobbiamo smetterla? Sono diventati ” Pandemio-resistenti? Maledizione adesso come facciamo a sottometterli, 😃

Paola Mars.

Sarebbe facile.

Written By: bruno - Mag• 17•26

Sarebbe facile,perfino spontaneo parlare del “matto” di Modena con tutto il macello che ha compiuto,facile,ripeto facile.Facile unirsi al coro dei :fuori lo straniero.Sarebbe facile,perfino spotaneo,per molti inderogabile,mettersi dalla parte delle vittime ,di una senza gambe e l’altro condimento agonizzante e di macelleria che viene servito in questo giorno.Sarebbe facile ripeto,e me lo ripeto:ma non trovo parole:davvero non ne trovo,anche se,se sarebbe facile.

Delinquenti tarantini.

Written By: bruno - Mag• 16•26

Delinquenti tarantini ammazzano a Tranto Bakri Saro perchè avevano paura,forse paura di sè stessi,posto che sappiano che cosa siano e che cosa ammazzano “per paura”.Diciamo subito che questo non è solo “l’impresa” di tre o quattro delinquenti ma sono quei tre o quattro-delinquenti- che rappresentano l’umus su. cui imputridisce la nostra “bella” civiltà.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Mag• 16•26

Anna Costanzo, 50 anni, titolare di un centro estetico e truccatrice del teatro Petruzzelli di Bari, fu trovata morta all’interno della vasca da bagno della sua abitazione nel rione San Girolamo di Bari, nel corso della notte tra il 10 e l’11 luglio 2009.‍
L’autopsia stabilì che la donna fu picchiata e strangolata, prima di essere annegata dal suo aguzzino. L’ex compagno Alessandro Angelillo, 33 anni, venne inizialmente indagato a piede libero, poi il successivo mese di novembre fu arrestato.‍
Dalle risultanze investigative era emerso che la vittima veniva perseguitata con l’ausilio di falsi profili social. Dopo il delitto, l’uomo tentò di depistare le indagini inscenando un omicidio a sfondo sessuale.
Angelillo confessò per la prima volta di essere l’assassino della donna durante il processo di secondo grado. La uccise perché lei rifiutò le continue richieste di tornare a stare insieme a lui.
Condannato in primo grado a 30 anni,‍ la pena fu successivamente ridotta in Appello a 16 anni di reclusione,‍ poi resa definitiva dalla Corte di Cassazione. Il verdetto escluse le aggravanti della premeditazione e della crudeltà.‍

Kella Tribi.