Vero,certo che non dovrebbe esserci,certo,certo che non dovrebbero ammazzarsi come si usa con gli “animali” al macello,certo.Certo che non dovrebbero esserci bambini morti,certo,certo che tutto questo dovrebbe e,forse potrebbe finire,finire finalmente certamente ,ma il fatto è che si è sempre scritto,certo non dovrebbe essere anche quando è:ma il non dovrebbe è un lavarsi le mani e guardare,guardare in alto,in alto verso un certo cielo se ,qualche cosa non arriva anche qui.
Due rane.
Due rane litigavano nello stagno. ” Tu sei indegna perché mi mangi tutti gli insetti”- “No sei indegna tu perché me lo dici ,girati e vedi che c’è tanto posto dove mangiare”- ” Ma io voglio essere lì perché si sta meglio”-” Lo sai che c’è un turno, quando tocca a te ci vieni”. Dal cielo piomba un enorme uccello e se le pappa tutte e due..compresi gli insetti! – Si ma per il referendum? Fate un po’ come vi pare tanto 1) Non serve pensare di voler fare cadere il governo per una questione di pura prevalenza 2) Non serve cambiare articoli della costituzione, leggi, bisognerebbe garantire che la testa e il cuore degli esseri umani che le amministrano fossero puliti onesti sapienti capaci di essere equanimi nel giudizio.. Allora? Nel vecchio totocalcio c’era 1- 2- X a scelta.
Paola Mars.
Gli stessi.
Son giorni di guerra,estesa guerra,c’è chi desidera mettere a posto le cose e chi desidera le cose,le cose come stanno,senza toccarne nemmeno una virgola o,la virgola ,vorrebbero fosse messo da loro:insomma il mondo fa la guerra che è l’unico “mestiere” in cui mette tradizione e volontà con una montagna di soldi per ammazzare la solita gente,oggi ammazzare con tecnologia e scienza s’intende,dove l’assassino è una macchina e il morto,il morto è sempre la stessa,lo stesso,gli stessi ,la solita roba insomma.
A molti.
Tira un “buon vento di guerra”,su questa terra,guerra che si allarga a macchia d’olio,speriamo non sia olio santo quello che cresce e si sparge sulla terra,terra dove,oggi,respirare e vivere e,sperare di vivere respirando è un gran miracolo.A molti non è concesso.
Boccapiccina.
Certamente suscita qualche invidia Carlo Conti,presentatore del festival di San remo con i. suoi cinquecento.seicentomila incassati prprio per le serate del festival ma suscita,suscitano i titoli-nomi- che si danno i nuovi cantanti in gara con :dito nella piaga,Fulminacci,Boccapiccina,Poco grasso o no:scusate :Boccapiccina e Poco Grasso sono due cognomi-ma potremmo sbizzarrirsi- del 1238 legati a documenti di rogito legali ,e dire che,come al solito, qualcuno si sciaquava la bocca con questo nettare di novità,almeno nei titoli.
Referendum
Mi sbaglierò,mi sbaglierò ma l’Italia e,sopratutto gli italiani hanno già deciso,a proposito del referendum sul si o no,o sul no o si:giratela come volete . Gli italiani hanno già deciso da tempo cosa e votare ma questi,i partiti, piace spararsi addosso-qualche volta,per non scrivere sempre sputarsi addosso-lo fanno per mestiere e,che vinca il si o il no qualcuno di loro,quelli dei partiti dico, potrebbe e o,vorrebbe mettere il cappello sui risultati,anche se i giochi,i giochi sono già fatti,per non dire strafatti.
Khamenei.
C’era ,è apparso sulla telivisione in Iran un funzionario che piangeva,piangeva disperato a dirotto,a dirotto per la morte di Khamenei,piangeva e piangeva disperato;piangeva suscitando un insalata di commenti che,come al solito in internet ne hanno detto,o condito di tutti i colori,tutti,proprio tutti .La cosa , riferita ad un morto dovreebbe suscitare almeno rispetto,e,anche quell’uomo che annunciava la morte avvcenuta di Khamenei non si capiva bene-intendetemi-sia detto senza alcuna malizia,non si capiva se quello che annunciava la morte di Khamenei, piangesse,piangesse di gioia,o forse,forse anche di dolore:e,forse,forse sarebbe stato davvero meglio :molto meglio con quell’annuncio non piangere,non piangere per niente.
Convivenza.
Grosso problema,grande agitazione mette Israele che bombarda l’Iran e,pare,lo farà per ben quattro giorni.E’ inutile,a questo punto chiedersi o,indignarsi parteggiando per questo o per quello.Il problema per quella zona è anche la semplice convivenza,la semplce accettazione,il rispetto insomma che in nome e per nome di un odio antico da parte dell’Iran non trova sbocco,nè soluzione.Due mondi contrapposti e in conflitto,un conflitto che l’Iran vorrebbe risolvere ,a suo modo, con l’atomica su Israele.
Le perle nere di Kella.
Barbara Cicioni, 33 anni, una moglie, una madre, una donna incinta all’ottavo mese di gravidanza, venne ritrovata morta sul pavimento della camera da letto, uccisa. Il delitto si consumò la sera del 24 maggio 2007, in una villetta di Compignano, in provincia di Perugia.
In un primo momento si ipotizzò una rapina finita male, perché sarebbe stata aperta e svuotata la cassaforte in casa, contenente 1500 euro, e forzata una portafinestra. Già due mesi prima la famiglia era stata derubata ed i ladri erano entrati dalla stessa portafinestra. Ma qualcosa non quadrava. I figli della coppia, di 4 e 8 anni, dormivano nelle loro camerette e non si erano svegliati, nonostante la casa fosse a soqquadro. Inoltre il cane non aveva abbaiato e rimasero alcuni oggetti di valore.
Ma lui, il marito dove era? Roberto Spaccino, 37 anni, dichiarò di essere tornato a casa, da una delle lavanderie che gestiva, verso l’una di notte. Trovò la moglie riversa sul pavimento con ecchimosi sul volto e una ferita alla testa. Avvisò quindi il fratello, che a sua volta telefonò al 118.
I Ris analizzarono la scena del crimine in attesa dei risultati dell’autopsia che, successivamente, stabilì il decesso della vittima per una “insufficienza cardio-respiratoria alla cui produzione avevano concorso numerosi meccanismi traumatici che, allo stato, non evidenziavano l’uso di armi proprie e improprie”.
Pochi giorni dopo, la svolta. Venne arrestato il marito. Gli accertamenti avevano portato altre conferme, non solo per il modo in cui Barbara Cicioni fu uccisa, ma soprattutto perché dall’esame autoptico u rivelato che la donna era morta ben prima della mezzanotte. Inoltre, i Ris avevano poi scoperto delle macchie di sangue su un furgone usato dalla famiglia e, soprattutto, non erano riusciti a trovare tracce di estranei nella casa.
Nel gennaio del 2009, Spaccino testimoniò in aula alla Corte d’Assise di Perugia. L’imputato raccontò che, la sera del 24 maggio 2007, lui aveva rifilato “due schiaffetti” alla moglie, “talmente leggeri che però non potevano averle fatto male”
Sempre in aula, il padre di Barbara Cicioni confermò i maltrattamenti in famiglia. La figlia gli aveva confidato: “Bastava un granello di polvere in casa per far scoppiare una discussione”. Le minacce, il ricorso alle mani, gli insulti erano una pratica che si ripeteva spesso da parte di Spaccino
Due anni dopo il delitto, il 16 maggio 2009, Roberto Spaccino fu condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Perugia. I giudici accolsero le richieste della pubblica accusa
Kella Tribi
Parliamone.
Ma si!Si,parliamo di sesso,della Klinton e l’infame che si è suicidato,parliamo,parliamone.Finalmente,parliamone
che è molto,molto più motruoso e interessante di quelle guerre,e di tutti quei morti,morti che sfuggono,o sfiorano le cronche ,parliamo,parliamo della Clinton e compagnia bella che sono il meglio,il meglio di cronaca,della cronaca,nell’era bella,bella,ricca di festini e di antichi divertimenti proibiti.