Ed eccoci davanti a questi vecchi prodi vincitori,quelli che hnno buttato Trump dalla finestra:Trump e tutte le sue tattiche.Sognatori affogati nelle fantasie di governo e di potere,potere ,quello che sa fare o dice di saper fare.Un rosario continuo di autoincensamenti mentre davanti ci sono solo guerre,anche per loro, i “vincitori” .
Le perle nere di Kella.
Alessia Partesana, 29 anni, fu uccisa dal compagno Marco Lopez Tacchini, 33 anni.
La giovane fu colpita con circa 32 coltellate mentre si trovava nella propria abitazione a Bee, un comune della provincia di Verbania, durante la notte tra il 23 e il 24 dicembre 2016. L’uomo, dopo aver compiuto il delitto, uscì di casa e si recò dai Carabinieri per costituirsi e confessare l’omicidio.[
La violenta aggressione si consumò nel salotto della loro dimora al culmine di un’ennesima lite mentre, nella stanza accanto, dormiva la figlia di 4 anni della coppia. La vittima era originaria di Verbania e lavorava come operatrice socio-sanitaria alla casa di riposo Opera Pia “Domenico Uccelli” di Cannobio (Verbania).
Alessia Partesana aveva anche un’altra figlia, nata da una precedente relazione, che però viveva con l’ex compagno. Lei e Marco Tacchini negli ultimi tempi stavano attraversando un periodo di crisi. Il trentatreenne temeva che la compagna lo volesse lasciare.
L’uomo era seguito dal servizio di salute mentale e assumeva psicofarmaci per disturbi depressivi e della personalità. Tuttavia, sottoposto a una perizia psichiatrica, fu valutato capace di intendere e di volere nel momento del delitto. Alla chiusura delle indagini, fu rinviato a giudizio in rito abbreviato.
Nel maggio del 2018 l’imputato fu condannato dal Tribunale di Verbania a 16 anni di reclusione per omicidio volontario, comprensivi dello sconto di un terzo della pena previsto da rito abbreviato. La sentenza escluse l’aggravante della crudeltà e riconobbe le attenuanti generiche equivalenti all’aggravante della coabitazione con la vittima.
Kella Tribi
E’ tutto.
E’ tutto un precipitarsi dal carro del vincitore Trump:chi salta prima è il più bravo,sopratutto pronto bravo e adatto per un prossimo governo.Siamo alle comiche,dove l’umanità è solo la solita farsa e dove l’amido tiene diritte schiene servili.L’umanità sfodera il suo “meglio” nell’attesa del prossimo carro,pardon governo.
Trump.
Trump azzoppato,e scoppia la festa,la festa di quelli che lo volevano zoppo.Trump azzoppato sarà una sorpresa,penso proprio una sorpresa per i felici che vivono di desideri,desideri che l’azzoppamento Trump ha concesso,in qualche modo realizzato ma non definitivamente neutralizzato,in un film interrotto e che manca ancora di due anni.
Eroica.
Chissà perche mi viene in mente Ludwig van Beethoven e la sua terza sinfonia in mi bemolle maggiore,che poi sottolineò Eroica cancellando quello a cui l’aveva dedicata ,Napoleone,di cui rimase deluso,deluso dall’aura libertaria che ne aveva avvolto la figura.Ed eccoci a Trump:Trump che non è un Napoleone ,per fortuna, ma,allo stesso tempo vengono cancellate tutte le lodi per la sua sconfitta alle elezioni,anche se non sarà un futuro così certo il dopo elezioni:un dopo, che rischia di essere un prima elezioni con gli stessi identici insoluti problemi.
Occhio al frigo.
Bello!Siamo arrivati al frigo,al frigo, che dovrebbe conservare al freddo il consumo di cibo,occhio al vostro di frigo.Questi oltre che avervi “modellato” il pensiero,posto che ne abbiate di pensieri,vi fanno saltare anche il frigo,il frigo dico,con il suo etto di burro che custodite per ogni evenienza.
“Radicalismo”.
Non è una novità scrivere che anche l’Italia va sempre più verso il radicalismo,o un radicalismo:di destra o sinistra anche se a prima vista sembra piuttosto un gran minestrone con l’etichetta sbagliata:infatti parlare di destra o sinistra è una ragione di comodo,tanto che sembrerebbe perfino un immagine semplicemente retorica.E, il radicalismo è tanto più pericoloso se latente,tanto che ,la repubblica sia una ragione ,o la “ragione” che porta al radicalismo.Chissà se è vero.
America.
Oramai parlare o,sparlare d’America e Trump è di gran moda,dipende dai punti di vista,dimenticando che,senza la scoperta dell’America,scoperta da Colombo e chiamata America per Vespucci non avremmo avuto la filossera e nemmeno la sifilide ma che tuttavia, in fine, bisogna sempre esaltarla,sopratutto se non ci si è mai stati.
Con il binocolo.
Le manifestazioni devono essere una sorta di esibizione per alcuni partiti,alcuni,che poi son quasi sempre gli stessi:quelli di ieri.E,ieri,proprio ieri era un tempo zeppo di problemi,problemi che si passano,al presente come una qualsiasi eredità a cui i beneficiari,o pretesi tali,fanno rumorose manifestazioni nella e con la speranza di un eredità sostanziosa,perlomeno dignitosa che non vedranno mai.
L’homme.
“L’ homme n’est qu’ un roseau, le plus faible de la nature,mais c’est un roseau pensant” ( Blaise Pascal- Les pensées 1669)traduzione:” L’uomo non è che una canna( palustre), la più debole della natura ma è una canna pensante”.. Oggi,anno 2026, gli esseri umani ricercano forza, potenza ma vengono disincentivati a pensare.
Paola Mars.