Pordenone.

Written By: bruno - Feb• 21•18

Questa salita al Pordenone organizzata dalla Banca di Piacenza è cosa meritevole straordinaria sopratutto degna di nota per i nostri tempi,anche perché non si avvale di nessun sussidio pubblico, come succede per alcune Fondazioni con il loro pubblico risparmio,tutto a carico della banca di Piacenza dunque,banca di Piacenza che mette in mostra un pittore dai diversi nomi,basta e occorre leggere il Vasari che ben ne delinea la figura, facendolo sposare ad una piacentina,ed è strano come questo suo aver sposato una piacentina non sia sottolineato,strano davvero a meno che,come al solito, si metta in discussione quello che ha scritto il Vasari che è ,occorre ripeterlo, testimone del tempo per molte vicende di molti insigni pittori scultori e architetti.Personalmente l’ho trovato fondamentale,non solo per le storie ma per l’approccio critico con cui affronta le sue vite.Basterebbe fare un confronto con il testo recente di Rudolf e Margot Wittkower (ed.Einaudi) nel loro:Nati sotto il segno di Saturno,per capire, nonostante questo loro agevole studio,studio approfondito e articolato,studio ricco di spunti e documenti quanto disti dal Vasari come impresa,quanto disti come impianto e, sopratutto come vivezza e capacità di descrivere le vicende dell’arte attraverso le vite di innumerevoli artisti.

Comiche fatali.

Written By: bruno - Feb• 20•18

Non tutti gli italiani sono patrioti ma c’è qualcuno che ha fatto odiare la loro patria,non tutti gli italiani sono razzisti e c’è qualcuno che li ha fatti intolleranti,non tutti gli italiani sono pazienti e c’è qualcuno che li ha spazientiti,non tutti gli italiani vorrebbero non votare,ma c’è qualcuno che li ha delusi traditi sbeffeggiati per cui se ne stanno rintanati a casa o,secondo Bersani,nel bosco (pronti ad uscire con l’accetta in mano).L’Italia non esce bene nella sua versione generale,non ne esce per nulla simpatica,dinamica efficiente anzi,appare come una perfetta deficente per i loro attori che ,come in una quasiasi classica commedia dell’arte si travestono in questo e in quel personaggio con una disinvoltura e,qualche volta, con una sfacciataggine che lascia interdetti.

Uomini e cani.

Written By: bruno - Feb• 19•18

C’è una differenza fra cani e uomini,anche se ne trovo ben poche ma, le differenze si fanno vistose quando ci si trova davanti ad un cane oppure un uomo, entrambi morti,il corpo del cane morto si definisce carcassa,quello dell’uomo salma.

Social.

Written By: bruno - Feb• 19•18

I social sono solo rancorosi troppo rancorosi è tutta una sequela di invettive e minacce a pubblici amministratori,così scrive la carta stampata per sottolineare l’estrema libertà dei social,libertà che,come tutte le libertà diventa sfogo,resa di conti nei confronti di sindaci e amministratori vari,abituati come sono e come erano nel ricevere clienti con il cappello in mano,ossequiosi ed arrendevoli ,e qualche volta con una mancetta in mano.Perbacco! Non si può più nemmeno governare in santa pace,che è tutta questa caciare di delusi incattiviti sudditi.I social sono solo rancorosi,troppo rancorosi è tutta una sequela di invettive e minacce “pericolose” a pubblici amministratori,bhè,la carta,quella di giornale non è da meno,e forse sogna un ritorno per il popolo,quello rancoroso e bue, a Pasquino.

Polonia .

Written By: bruno - Feb• 18•18

Certo che il rappresentante polacco che ha dichiarato gli ebrei avere le loro colpe nell’olocausto l’ha sparata grossa,tuttavia se,qualcuno è mai stato a Varsavia si accorgerebbe che questa è l’opinione corrente fra la gran parte di quella popolazione,errata opinione, nonostante il grande contributo di morti che la Polonia ha dato alla follia hitleriana,nonostante la totale distruzione di Varsavia per opera dei tedeschi,nonostante l’aver, la Polonia stessa ,subito l’affronto di tanti nemici,gli è rimasta l’inspiegabile convinzione che, un genocidio si avvalga o si possa avvalere di una qualche ragione o giustificazione e questo è del tutto inaccettabile.

Invidiosa Parma.

Written By: bruno - Feb• 17•18

C’è gente che,dopo il riconoscimento di Parma come capitale della cultura si sente la stampella di quella città ,e invece credo sia stata una vera fortuna che a Piacenza non sia stato dato quel riconoscimento per tutta la fiera di castronerie che questa città con la sua Fondazioneide in testa sarebbe stata capace di inventarsi,siamo stati fortunati dunque e, se qualcuno,se proprio qualcuno disidera dare l’assalto al carro del vincitore non sarà difficile trovarlo,sono i soliti sempre i soliti,si accomodino.Per quel che concerne l’invidiosa Parma nei nostri confronti,è da tutti noto che questi di Parma ci hanno rubato tutto,parmigiano compreso tutto, gli invidiosi dunque sono loro,noi siamo le formicuzze laboriose che inventano e producono senza tante chiacchiere, senza curarci di quello che produciamo e,se qualcuno ce lo ruba ce ne freghiamo,infatti difficile è fare ,facile rubare e Parma,Parma è semplicemnete una ladra di bella parlantina che appena può te lo mette nel frac ed i piacentini,i piacentini, quando glielo mettono nel frac,sono tutti contenti.

Tho!Meglio Parma.

Written By: bruno - Feb• 16•18

Dopo aver letto i programmi per Piacenza, capitale della cultura,programmi strillati dal giornale Libertà,e,con l’ineffabile contributo della Fondazione,Piacenza ha perso (sic) si fa per dire,la sua nomina a capitale della cultura per cui è stata scelta invece Parma ,Parma,città certamente più avvenente e sbarazzina,città intrigante a maliziosamente bella e, pensare che i piacentini erano stati avvisati di non mostrare i loro programmi ma,i piacentini,ai piacentini come è noto , come è noto al mondo tutto,glielo si mette più facilmente in culo che in testa.Comunque niente di nuovo né di grave,godiamoci i nostri videomapping in un bagno di folla e di pubblico esultante,ma opratutto,sopratutto per gli amici,i vostri amici delusi,amici per cui eravate pronti con un mucchio di soldi non vostri da spendere per loro, ora spendeteli,spendeteli a piene mani ugualmente ,se non altro per “simpatia” di una città vicina che a noi resta Annibale,Annibale come Parma,facciamo dunque festa.

Cazzate “antifasciste”.

Written By: bruno - Feb• 16•18

C’è un tizio ,un certo Spagnoli che,sul quotidiano locale del PD spara cazzate a lenzuolate,lenzuolate tutte regolarmente o quasi ,quotidianamente stampate, esibite, come si conviene ad un giornale di partito ,infatti lo Spagnoli scrive (sic) in seguito dell’aggressione del carabiniere di Piacenza,Carabiniere che ne avrà per un mese,un mese di prognosi per cui sempre l’immancabile Spagnoli dichiara che,una volta aggredito e preso a calci e pugni il rappresentante dell’ordine è stato difeso dagli stessi militanti del corteo “antifascista” e che,soggiunge ,sempre lo stesso ideologo ,è stato invece abbandonato dai suoi commilitoni.Vi immaginate se i commilitoni,i commilitoni fossero tornati sulle loro posizioni per difendere l’aggredito? Ve lo immaginate?La difesa sarebbe divenuta immediatamente vile aggressione alle forze “antifasciste” con tutto il consueto seguito di denunce e sanzioni a carico dei poveri militari che i fascisti,i veri fascisti li avevano davanti, quando non nel corpo stesso del governo.

Come gira l’economia.

Written By: bruno - Feb• 15•18

“Si,mille euro,mille euro a tutti”,l’uomo seduto che profferiva questa affermazione era il barista,il barista che appena prima mi aveva servito un caffè.Ora il barista stava seduto ad un tavolino lontano,sul momento pensavo fosse un cliente,invece era il barista,il barista con tanto di grembiulino rosa,il barista seduto che commentava la televisione accesa con le utime notizie.Sollevando lo sguardo dal giornale che strillava le ultime virtù di Piacenza candidata come capitale della cultura capii finalmente a cosa si riferisse,l’uomo parlava di promesse elettorali,le solite promesse.”Danno mille euro a tutti, anche a quelli che attraversano la strada”,ce l’aveva con i grillini:”come da fastidio a costoro quando parlano di quello che non hanno versato,io non sono contro però” e ,da questa chiusura si capiva dove andava e voleva andare a parare il mio nuovo interlocutore.”Ma dicono tutti così”,risposi”fanno tutti così, non daranno niente a nessuno,non c’è da preoccuparsi”,il barista parve allora tranquillizzarsi,evidentemente non si trovava davanti ad un feroce grillino,per cui continuò:”ora Draghi”,al che l’interruppi;”Draghi ha finito il mandato e pare mettano un tedesco”,”un tedesco”rispose?”Si un mastino tedesco e quelli vogliono tutti i soldi tutti”,il barista fece un aria preoccupata,al che aggiunsi:”e sarà forse peggio, è l’Europa che conta ,il resto son tutte balle”.L’uomo a questo punto emise un sospiro di sconcerto e ripetè”:soldi Europa?”Tanto , i politici quando vanno a Roma diventano tutti di un altra razza,anche se razza non si può più dire né scrivere (soggiunsi) e dopo il quattro Marzo non accadrà nulla,nulla, proprio nulla,tutto come prima”,lei dice?Sospirò il barista:”nulla ripetei,nulla,tutto come prima”.Finito di leggere le glorie piacentine candidate alla capitale della cultura,usci nel freddo del mattino,uscii e mi venne in mente che a quel barista avevo appena dato una moneta,pensando fosse un euro di metallo sporco che mi era stata data poco prima ad un supermercato,al che il barista,presa la moneta,vidi che l’esaminava con attenzione una scrupolosa attenzione,pensai fra me e me che in questo mondo di falsari forse l’uomo era in grado di conoscere una moneta buona da una cattiva e stavo per chiedere da cosa si riconoscesse,ma sollevando lo sguardo e allungando le magre dita disse:”guardi,guardi che questo è un vecchio cinquecentolire”,ecco come gira l’economia.

Le candele marca Bonino.

Written By: bruno - Feb• 14•18

Occorre ammetterlo, molte,se non quasi tutte le proposte che fanno oggi i partiti sono inattuabili e, la Bonino ,la Bonino queste proposte le ha definite candele,fiammelle che si spegneranno ad una ad una il cinque Marzo,si spegneranno,secondo la Bonino ma,non è vero.La destra propone soluzioni immediate logiche facili e quali siano sono talmente lampanti che non occorre nemmeno ripeterlo quindi,se per la Bonino saranno candele al vento,al vento come le sue parole, appiccicate al PD.Alcune proposte se non tutte ,sono attuabili,su due piedi immediatamente ,sopratutto prima di spegnere tutte le vostre funebri candele in coda al PD,pensateci.