Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Gen• 16•21

La vicenda è quella della morte di Sana Cheema, la 25enne di origini pachistane, ma residente con la sua famiglia a Brescia, uccisa nell’aprile 2018 mentre si trovava nel suo Paese perché si era opposta al matrimonio combinato dai suoi familiari con un cugino e voleva tornare in Italia, dove aveva un fidanzato, amici, la sua vita.

Sana, cittadina italiana di famiglia pakistana, vuole vivere come ogni venticinquenne, a modo suo, sbagliando, fallendo, imparando. E se questo vuol dire vivere all’occidentale è così che sarà, in fondo è italiana, bresciana.
Gli uomini della sua famiglia questo non possono accettarlo, vogliono che segua la tradizione e sposi l’uomo che hanno scelto per lei, suo cugino. Hanno combinato le nozze in Pakistan e lei deve obbedire, da brava, non può deluderli. Ma Sana è irremovibile.
E così, tornata al villaggio natale, Sana viene ritrovata con l’osso del collo rotto. ‘È stato un malore’, dice suo padre e la fa seppellire l’indomani. Nessuno in Italia sa cosa sia successo, da un giorno all’altro gli amici si sono accorti con sgomento che tutti i profili social di Sana sono stati rimossi.
Decidono di fare rumore, di coinvolgere i media mentre, in Pakistan, il corpo viene riesumato per l’autopsia. Strangolata, brutalmente, forse da più persone, è l’esito dell’esame. Il padre, il fratello e lo zio di Sana vengono perseguiti, ma a loro carico le autorità pakistane non trovano prove e così vengono assolti. In Italia sono tutti convinti che sia stato un delitto d’onore, la procura apre un’indagine a carico del padre di Sana e del fratello maggiore. Sono accusati di averla immobilizzata e strangolata con un copricapo tradizionale.
Nell’ultima udienza, i magistrati hanno dovuto prendere atto del fatto che i due uomini sono irreperibili e – dunque, in assenza di notifiche – hanno dovuto aggiornare l’udienza al 26 ottobre 2021, nella speranza che si riesca a rintracciare gli accusati
Sana Cheema aveva 25 anni e voleva solo decidere della sua vita.

Kella Tribi

Dolci guardiani

Written By: bruno - Gen• 16•21

Dolci guardiani dei moti dell’anima, del tremar di ogni foglia, del vento che gioca con ogni granello in danze fuggenti, mi posate sul cuore come coperta di piume una sera d’inverno.

Francesca Pierucci

Polleggiare al governo Conte.

Written By: bruno - Gen• 16•21

Scappano tutti scappano ma,come scappano tutti; tutti stanno sulla porta per sedere o ,cogliere l’attimo per sedere all’ennesimo governo Conte.Occorre però fare una considerazione :il governo Conte,esiste ed esisterebbe anche dovesse essere, Conte, il solo,l’unico rappresentante dell’Europa che,da solo , starebbe in piedi e,terrebbe:da solo, in piedi, tutto quel baraccamento di pretese politiche di quei partiti o ,persone,che dicono di rappresentare una qualsiasi idea ,mentre , rappresentano:nudi e crudi,solo sè stessi come ectoplasmi singoli,ectoplasmi prestati alla “politica”,per giunta ,senza seguito.Detto questo sulla nebulosa politica in Italia,occorre:per non farci mancare nulla; aggiungere che ,tutti questi devoti costruttori di “bene” proprio,desiderano solo polleggiare:polleggiare,dormire,appollaiarsi alla meglio,anche se scomodamente come le galline.Il che, ricorda da vicino di come viene;o ,forse ,veniva usata da alcuni malavitosi di un tempo questa posizione del dormire:dormire anche male;ma,almeno appollaiati,dormire:”m’hanno fatto polleggiare in carbonaia” (ho dormito in carcere):quando in carcere hanno messo,invece: tutti gli italiani.

Faccia ‘e’mpigna.

Written By: bruno - Gen• 15•21

Si,sa;la cosa giusta sarebbe andare al voto,al voto;in questa crisi di governo:al voto,senza tanti complimenti ,andare a votare;sentire finalmente cosa dicono gli italiani e:buonanotte.Ma,ma l’Italia dice che nessuno lo vuole;che nessuno:sopratutto l’Euorpa;non gradisce il parere del “popolo” dello stivale.L’Europa non può volere;ed anche lo volesse,anche lo volesse,per noi,di qui:non vuole,punto.Finita questa manfrina di chi lo vuole e chi no;si cercano costruttori:bella roba, questi;costruttori,la solita manfrina:l’unica cosa che ,un paese;come l’Italia si può,e si poteva inventare;erano proprio i costruttori:che, in politica sarebbe come chiedere l’erba voglio.Ed ecco,nel Parlamento,ed in Senato,ecco apparire magicamente:i costruttori che;come funghi,spuntano;crescono, “costruiscono”,nel sottobosco politico d’Italia.Però a noi;dico a noi,ricordano solo i :faccia’e’mpigna come si usava descriverli un tempo:faccia’e’pigna;faccia tosta,facce toste,che non si scompongono qualunque cosa accada.A Napoli:’impigna;fra l’altro, è la suola delle scarpe e significa anche:faccia’e cuorno e faccia’e straviso:facia de schisciamaterass:per prostituta di basso conio nel milanese.Insomma,questi “costruttori”,sono e,rimangono “nobilitate” escrescenze sopra un corpo;già di per sè, non eletto dal popolo e che,crescono,vivono e vegetano;in virtù e,contro,il solito popolo;per la precisione:quello d’Italia;sopratutto perchè:faccia ‘e’mpigna,non mancano mai.

Padre.

Written By: bruno - Gen• 15•21

Padre dimmi
che non morirò,
che mi carezzerà
il ricordo dei nostri giorni,
passati
come sui campi gialli
d’estivo grano,
quasi dormendo
sotto il sole
ove dimentichi
furono gli animi
dello scorrere
del tempo.
Dimmi che il pensiero
non si estinguerà
come l’onda
dentro la sabbia
sulla riva,
ma tornerà nel profondo
mare
per rinascere, padre.

Francesca Pierucci.

Teresa ;da Palermo.

Written By: bruno - Gen• 14•21

Sino ad adesso come avete visto mi sono espressa poco, sotto ogni aspetto; ma andare alle elezioni sarebbe una boiata visto lo stato di emergenza, si potrebbe semmai votare online. Ascolto tutte le rimostranze che momentaneamente assillano e destabilizzano la Nazione, che pensare!? Sono incoscienti! Secondo me anche se hanno il 2% stanno cercando di mettere tutti all’angolo per poi costruire ed essere più forti di prima. Tutte le altre forze politiche si stanno illudendo e stanno illudendo gli italiani, che tutte queste parole e situazioni aiutino gli italiani, in realtà stanno solo eliminando chi è senza potere di nessun genere politico, economico, sociale, etc.Dimostrando che gli italiani, se non sono coesi, non si va’ da nessuna parte; anzi, si rischia di andare allo sbando per cattive interpretazioni sia delle leggi che situazioni istituzionali obsolete ed ormai da mettere in disuso. Gli italiani non sono gli americani, ma per quello che sta succedendo a livello istituzionale non siamo molto lontani. Crisi va bene, ma con moderazione; la costruzione è l’unica vera risorsa su cui ogni singolo partito dovrebbe concentrarsi ed evitare di avere punti deboli, facilmente smontabili dagli altri Paesi membri. In questo momento storico c’è bisogno, secondo me, di critiche costruttive non sterili fine alla distruzione dell’Italia tutta!

Teresa Campagna

Non sparate sull’ologramma.

Written By: bruno - Gen• 14•21

Un governo, nato grazie a Renzi,con l’avviso di non sparare sul pianista: Conte.E Renzi;ha sparato,ha proprio,sparato;l’ha detto e ridetto,mille volte:poi, ha, finalmente sparato quel colpo in canna,quel colpo,tenuto pronto,a freno, fin dal primo giorno.Ma può morire l’ologramma Conte?Come si “uccide”,se si uccide, un ologramma?Cancellandolo al computer?E,con quale tasto:qui ,occorre essere esperti in tecnologie per riuscire,nel cancellare,bannare;almeno :piratare,un tipo come Conte.Infatti;Conte ,dopo il “colpo” ,non ha fatto una piega,pare anzi volesse andare in tv,in tv,per spiegare le sue ragioni virtuali di governo che,come tali e virtuali ,sono e,rimangono, inattaccabili ;inattaccabili direttamente,visto anche che;a viso a viso,non c’è niente,nulla da fare:possibile che nessuno,o,quasi, nessuno,ha capito che si tratta, di un semplice,virtuale, ologramma ,con il suo bel virus?

Beota Italia.

Written By: bruno - Gen• 13•21

Non capirebbero;non capirebbero le ragioni di una crisi:gli italiani non la capirebbero proprio:così dice Mattarella,così si dice in giro,mentre quattro o cinque ,cinquestelle (che sono i superstiti),si stringono a Conte.Non lo capirebbero,vero;ma non si capisce e,non capiscono,in gran parte gli italiani, nemmeno le ragioni di questo governo.Qui, la regola ,non è capire, nulla,l’importante è non capire una mazza,della politica del cerotto;quella del prontosoccorso d’emergenza.”Politica” messa in piedi e,adattata per non far morire del tutto il malato,l’incidentato,il traumatizzato.Ma,se, si dovesse andare al voto,qualcuno dice e,scrive; si darebbe il potere a gente come quella di Trump;la destra vincerebbe.Insomma,senza argomenti si dichiara che:il voto degli italiani non è proprio quello che il governo desidera;quindi,teniamo gli italiani (beoti) traumatizzati reclusi che,meno capiscono,meno reagiscono.

Et in Arcadia ego.

Written By: bruno - Gen• 12•21

Pare che,la poesia bucolica cominciò a diventare fittizia il giorno in cui il poeta smise di essere innamorato del pastorello.Così è avvenuto in letteratura dove:gli strani amori di cui eran piene le elegie degli antichi poeti e che,tanto sorprendevano,ma che non si potevano del tutto comprendere,si fecero verosimili , possibili.Nelle traduzioni che ne facevano, mettevano infatti, nomi di donne al posto dei maschili.Juventuis diventava Juventia;Alexis si tramutava in Xanthè.I bei ragazzi diventavano belle figliole,il che riprova;quando ve ne fosse bisogno, quanto poco si fosse capito a sproposito del genio antico, all’insegna del fraintendimento di quell’arte ,per cui si rende, ed è , ancora oggi famosa e fraintesa.Et in Arcadia ego,detto e scritto ,con molta disinvoltura,anche da nostalgici bacchettoni nostrani ,potrebbe, allora ,risultare ironico,se non,come al solito, ridicolo.

Teresa ,da Palermo.

Written By: bruno - Gen• 12•21

Ieri sera a tg2post c’è stata una bella lezione di economia politica. I personaggi che si susseguivano nei vari discorsi erano molto istruttivi in teoria e molto interessanti. Qualcuno dei piani alti spero abbia sentito bene i discorsi per non ripetersi politicamente in cose già esistenti.
L’Italia, potrebbe a secondo come vengono affrontate problematiche ed evoluzioni, essere parte integrante sia a livello europeo che internazionale. Sono passati diversi mesi, ma le evoluzioni italiane sembrano in stallo e così a mio parere non si va da nessuna parte. Ci vogliono obiettivi veloci, organizzazione all’interno dell’organigramma dei ministri sino ad arrivare a snellire la burocrazia solita con funzionari e dipendenti efficienti; finché non ci metteremo al passo. L’Italia rimarrà il solito fanalino di coda senza potere dire o fare di più per ogni singolo svolgimento di attività, perché le idee non bastano ormai ci vogliono i fatti perché gli italiani pur credendo alla democrazia si stanno destabilizzando dietro tutte le burocrazie ed i decreti legge usciti all’ultimo momento.

Teresa Campagna