Negazionismo “artistico”.

Written By: bruno - Set• 23•18

E’ un errore imputare ad una semplice “artista” il capro espiatorio rappresentante di quei gruppi di provocatori artistici che imperversano,imputare a lui o lei la responsabilità di una visione irresponsabile della così detta arte,è invece vero che su tutto quel gruppo digirenziale e autoreferenziale che da anni imperversa sulle fiere “artistiche” ricade la colpa dell’imposizione di una nevrosi fine a sé stessa (complesso di don Chisciotte) come la si mostra in una specie di linguaggio per muti fatto di soli gesti, equivocando sui contenuti dell’arte stessa che sono espressamente linguaggio muto emozionale, a cui tutte le così dette riflessioni lettererarie (critiche ) risultano come vere e proprie incrostazioni che ne restringono e soffocano la visione.E’ questo mondialismo dittatoriale “critico” che va eliminato o messo in condizione di non nuocere sopratutto verso la libera espressione della materia come espressione individuale che ne trascende il significato di linguaggio,priva come è di ogni linguaggio se non quello che sola la rappresenta e dove l’uomo si sente atavicamente,nelle sue spersonalizzanti spersonalizzate fondamenta comuni unversalmente rappresentato.L’arte non è un argomento l’arte è l’esatto contrario di ogni argomento.

Firenze kaput.

Written By: bruno - Set• 22•18

Marina Abramovc a Firenze,occorre subito dire che dopo lo stronzo di bronzo in pIazza, Firenze patria del rinascimento si è distinta in oscure “provocazioni” per una serie di “esposizioni” che si distinguono per insipienza e ignoranza in cose d’arte.Se l’arte,o quello che si fabbirca con le mani si riduce al suo solo sintomo, al suo generico incipit,occorre dire che Firenze è maestra di presunte provocazioni ,con un catalogo di nevrosi incompiute straordinario.E’ come se un pazzo lo si smontasse pezzo per pezzo e si mettesse a nudo una sua particella di non- volontà di essere e di comunicare incapace di organizzare un qualunque linguaggio compiuto.Se quello che l’arte nei secoli è sempre stata cioè , ricerca di un io nella materia,qui siamo davanti ad una nevrosi incapace di realizzare un qualsiasi io,proprio come quelle forme di nevrosi che si esprimono attraverso un delirio e che ,gli “specialisti” fraintendono con un profluvio di parole dandogli un senso,un indirizzo,organizzando il tutto in un discorso (pseudo letterario)indipendente dal suo prodotto in un discorso che prende forma ,comincia e finisce con lo “specialista”,che indica,commenta sopra una qualsiasi cosa non organizzata ,incapace come è (quel sottoprodotto) di un discorso organico come l’arte da sempre ha fatto con la sua materia e la sua costruzione,spalmando stendendo costruendo mettendo a nudo un io imprendibile indecifrabile che risale scandalizza e affascina fin dalla notte dei tempi.

Occhio a Di Maio.

Written By: bruno - Set• 21•18

Di Maio,un napoletano di ferro devoto a San Gennaro,molti lo prendono sotto gamba,non occorre essere grillini per capire che Di Maio è un napoletano doc e,quando un napoletano ci si mette ne inventa a getto.Pensate ai napoletani che sono stati al servizio dellla repubblica prima di lui,Leone,Napolitano,due piccoli esempi di equilibrismo e potere che hanno ceduto si,hanno ceduto solo nel finale per il resto sono stati abili politici,anche se non condivisi e spesso a ragione.Di Maio non è un caciarone alla Renzi,occhio,potrebbe riservare delle sorprese a dispetto di tutto e di tutti per quel potenziale umano che i napoletani portano fin dalla nascita.

Per gioco.

Written By: bruno - Set• 20•18

Le opposizioni osteggiano fieramente la monovra del governo giallo verde,ne dicono di cotte e di crude,le opposizioni s’indignano,s’inalberano,andremo tutti in malora gridano stracciandosi le giacchette stirate da onorevole.Però ci vuole un certo coraggio chiamarle opposizioni,quelle che rivendicano sono minime correzioni di tiro,suggerimenti mai presi e sempre dati agli altri e,chiamarle opposizione ci vuole un certo coraggio,sentirsi sopratutto opposizione meriterebbe lo stesso lavoro o un lavoro similare senza stipendio che, un lavoro di riporto così lo fa anche qualche cane quando gli si lancia il bastone per vederlo andare e venire ,andare e venire per gioco.

Tunisini all’approdo.

Written By: bruno - Set• 19•18

Questa dei tunisini,ripeto tunisini che arrivano alla spicciolata a Lampedusa è bellissima,dopo la rotta operata dai migranti,per quella breccia entrano i tunisini con piccole barche,tunisini che, senza nessun documento si cambiano e vanno,vanno per l’Italia in cerca di “fortuna”.Bellissima, siamo diventati, oltre che lo zimbello d’Europa (vedi cosa si dice di noi in Lussemburgo)siamo anche il provvido serbatoio di tunisini in cerca di futuro,di un qualche futuro,tunisini che entrano come tanti tunisini-portoghesi fuori da ogni controllo,prendono il pulman di stato e aspettano l’obolo o il momento opportuno per la fuga.

Quel che esiste da sempre.

Written By: bruno - Set• 18•18

Ed ora, i governi,come tutti i governi di ogni nuova nomina entrano nel vivo e nel reale,in un confronto con il vero inossidabile nocciolo di potere,dove tutto rimane fedele a sé stesso e dove tutto non si può fare ,eliminando le parti estreme del proprio partito ed adattandosi a legiferare gomito a gomito,sperando non facciano gomito ,con quello che hanno combattuto,assieme e davanti alla faccia feroce ed immutabile di un potere che esiste da sempre.

Le famose tre volte.

Written By: bruno - Set• 17•18

Che il Papa,al Papa si debba qualche forma di rispetto è del tutto logico e lo dovrebbe essere anche per un non credente.Che lo rispettino meno,le gerarchie interne è altrettanto logico essendoci state infinite diatribe a cominciare da Cristo quando chiese”:chi dite chi sono Io?Da allora furono infinitii tradinenti e disconoscimenti da parte di chi si dice propio dalla parte del Cristo,ma,anche questo è cosa normale dato che i primi che crociffigono Cristo ogni (santo)giorno sono proprio coloro che dicono di ispirarsi a Lui.Bene,detto questo il Papa che si dice chi è?Molte sono le critiche,comprese quelle interne per il suo ridurre all’osso la dottrina che proprio per questo risulta per molti incompresibile se non criptica.Ogni Papa ha la sua stogione e ogni stagione ha il suo Papa comunque rispetto gli si deve,o dovrebbe avere,essendo il Papa Vicario di Cristo qualche volta e per qualcuno ricorda invece Pietro ,Pietro quello che ha negato di conoscere il suo Maestro per ben tre volte.

Trump.

Written By: bruno - Set• 16•18

La telenovela di Trump continua,persevera con furore,o almeno così si dice dalle nostre parti,così si dice dalla solita scassata TV di stato,ogni forza concorre contro di lui quasi Trump fosse il male assoluto.La corrispondente d’America, qualla italiana con il mento da strega e la faccia da strega del mago di Oz, scandisce le notizie funebri (per lei) su Trump quasi fossero liete novelle,rintocchi pasquali di campane,buone nuove per un mondialismo di maniera salottiero e autoreferenziale in crisi che cresce come lichene su tutta l’umanità infischiandosene di tutti, preso come è da parossismo di profonda masturbazione mentale.

Merda.

Written By: bruno - Set• 15•18

Certo che fanno schifo o fa schifo questo del Lussemburgo quando paragona la nostra immigrazione con quella dei disperati che vengono da noi senza passaporto e senza nessun contratto di lavoro.Per una volta ancora si dimostra quanto siano considerati in Europa gli italiani,italiani che si sono avvalsi di loro compiacenti e servili rappresentanti fino a qualche tempo fa.Merda ha eslamato il “signore” che inveiva contro Salvini,merda in un accento di premeditato furore e d’ira, dove l’ira sta come per quelli che hanno alzato il gomito per cui si afferma ;in vino verità,e questa è tutta la verità.

Piccoli Mussolini crescono.

Written By: bruno - Set• 14•18

Eccoci,eccoci qua come tanti piccoli esuberanti Mussolini,che Mussolini è il solo esempio che un Europa imbecille appioppa a chi non si fa servo a chi si ribella con buone ragioni ai dittatori d’Europa quelli che non vogliono sentire storie lamentele rogne “populiste”.Non parlate al conduttore come una volta si leggeva sui tram alle spalle di questi tranvieri impeterriti,ligi come tanti tedeschi risparmiatori che hanno risparmiato anche sui danni dell’ultima guerra che hanno speculato fino sui denti d’oro dei campi di sterminio,che non hanno mai pagato nessuno e che si son girati sempre dall’altra parte,sempre.