Pace fatta,no,quasi fatta,o si potrebbe fare anche perchè la vorrebbero fare ,ma ,le condizioni,quelle non si conoscono.Fare pace,pace con l’Iran è un bel problema,perchè l’Iran sarà sermpre quello che è-un paese mussulmano integralista-ci vorrebbe qualche cristiano integralista per fare una bella crociata-se non fanno la pace-,ma ,di cristiani non ce ne sono più o,sono solo dei superstiziosi,in quanto fare la crociata c’è una flottiglia che si dice atea e pacifista sopratutto non crociata,ed è un pò poco.Se tutto va bene si farà pace,pace, ma varrà quanto vale, quanto una tregua.
Le perle nere di Kella.
Adele Bruno, 27 anni, conosciuta come Adelina, fu ritrovata morta la mattina del giorno del suo compleanno, il 31 ottobre 2011, in un uliveto nelle campagne di Lamezia Terme, Catanzaro.
La vittima era scomparsa dal giorno precedente, dopo essere uscita insieme a Daniele Gatto, 28 anni, con il quale in passato aveva avuto una relazione. Il ragazzo in serata comunicò ai genitori di Adelina che la loro figlia era sparita e lui non riusciva più a mettersi in contatto con lei. Successivamente si presentò in commissariato per effettuare la denuncia di scomparsa, mentendo ai poliziotti e partecipando anche alle ricerche della dispersa.
Però nel corso della notte, colto dai rimorsi e dai sensi di colpa, Gatto rivelò a un suo parente sacerdote di avere ucciso la giovane. Il prete lo convinse a costituirsi in commissariato, dove si recò la mattina seguente per confessare il delitto di fronte agli inquirenti. Fu lui stesso a condurre gli agenti sulla scena del crimine, facendo ritrovare il cadavere della vittima.
Secondo le ricostruzioni delle indagini, Adele Bruno rifiutò l’ennesima richiesta avanzata dal ventottenne di riallacciare la loro relazione ormai chiusa. Per questo motivo scoppiò una lite che degenerò in una violenta aggressione. La ragazza tentò invano di scappare, ma lui prima la strangolò, poi la sfregiò ripetutamente al volto con delle canne appuntite, infine ne abbandonò il corpo esanime nei pressi di un casolare
Gatto era anche padre di un figlio, avuto da una precedente relazione. Sottoposto a una perizia psichiatrica, il reo confesso fu valutato capace di intendere e di volere nel momento del delitto.
Rinviato a giudizio in rito abbreviato, l’imputato fu condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato.
Kella Tribi.
Azzurro.
Azzurro intenso del cielo, oggi, che il verde luminoso degli alberi esalta. In giornate come queste tutte le meschinità,i giochi di potere, sotterfugi per prevalere schiacciare sembrano quei residui acquosi grigiastri, un po’ schiumosi mescolati a frammenti indecifrabili che si radunano al ciglio delle strade dopo un forte temporale mentre nell’aria si diffonde il salvifico odore di ozono
Paola Mars.
computer
stranamente ,come al solito i computer non fnzionano più,questa è una prova,grazie
Buoni per caso.
Come pazzi.
Rumori.
Il gioco del cerino.
Tumore.
Prima o poi questa storia con il cancro finirà,e,si dice che Putin in Russia ha l’antidoto.Se,se fosse vero mezzo mondo chimico che vive grazie alle cure tumorali dovrebbe dichiarare banca rotta.
Certo-certa.
Il denaro cade su certi uomini e donne come una moneta d’oro in una cloaca,Questo è un giudizio tranciante di qualche antico in vena di virtù,posto che qualcuno sappia e desideri essere “virtuoso” ,tutti ambiscono la loro cloaca in cui buttare l’oro ma,dato che si dice certi,solo certi e o certe, l’importante è non essere o non credersi, quel certo-certa.