Conte:finanziamenti a pioggia.

Written By: bruno - Apr• 07•20

Chissà chi è quell’imbecille che lanciato l’idea di una parola al giorno,una parola ogni giorno,come bastasse una parola e, sopra una parola si costruisse o potrebbe costruire questa Babele di parole, di una parola sola.Ebbene quasta mattina usiamo una parola,una parola anche noi:pioggia,pioggia di finanziamenti,una pioggerella benefica di finanziamenti dentro una parola che indica un orizzonte di pioggia fecondante e che però cresce,cresce ad ogni annuncio,si fa sempre più grossa,impetuosa,travolgente e che, speriamo, alla fine non si faccia grandine che lasci il mondo,il nostro mondo con una parola sola, nuova,o forse antica desolazione.

Ipnosi amorosa.

Written By: bruno - Apr• 06•20

Gli amanti sono ciechi all’immenso potere ipnotico che la promessa di quell’amore mai ricevuto ha su di noi del Potere ipnotico, calzante definizione. L’ipnosi viene meno con l’esercizio della crudeltà. È come risvegliarsi da un sogno divenuto incubo. Ciò che risveglia è l’odio. L’uomo è stato selezionato dalla natura per autoconservarsi e l’odio è la miccia che innesca il copioso carburante dell’aggressività. È così dai tempi più antichi. Come è sempre esistita la dicotomia vincitore vittima. Per non essere calpestati bisogna odiare chi ci danneggia e contrattaccare con tutta l’artiglieria a nostra disposizione. Il fatto di non reagire all’abuso denota una debolezza che rende necessario un immediato aiuto per scongiurare la morte psichica.

Francesca Pierucci.

Ite missa est.

Written By: bruno - Apr• 06•20

La proposta Salvini di riaprire le chiese per Pasqua,risulta un affermazione ironica,ironica perché forse solo a Pasqua il cristiano del folclore si rauduna a gregge il qualche chiesa, e non sta a Salvini decidere se aprire o chiudere,o,tener chiuse le chiese,quando le chiese,per sé stesse,sopratutto le Messe che vi si celebravano fiaccamente in modo quotidiano non sono mai state pericolose ad un contatto epidemico essendo frequentate da cinque o sei persone,al massimo,una decina.In chiese deserte il coronavirus non viaggia non attecchise,viaggia invece in quelle camere pre-mortuarie dei ricoveri,dove un popolo di vecchi stremati e mal curati attendono la mazzata del virus per finire la loro via Crucis.Quella di Salvini è una barzelletta,detta fra l’altro da uno che non dirige il traffico religioso ma,se non altro esagera il ruolo di una chiesa sempre più ripiegata su sè stessa,sempre più dubbiosa,sempre più rifiutata da un popolo che rifiuta i suoi riti.

Guerre senza religione.

Written By: bruno - Apr• 05•20

Che, le guerre di religione siano sempre e ,siano sempre state le più terribili lo si legge anche a proposito di,Aboul Abbas Saffah,primo Califfo della casa di d’Alì .Questi prese il trono per cui ottanta Principi della casa d’Omar, scacciati,vennero riunuiti e massacrati da altrettanti soldati messi dietro le loro spalle (come si usa ancora oggi).Quindi ,Abdallah zio del Califfo fece stendere un velo sui cadaveri e vi sedette sopra e,in mezzo ai lamenti alle convulsioni ed ai sospiri dei moribondi distribuì regali ai suoi amici .Uno “spettacolo” che ancora oggi vive nelle usanze e nelle guerre di religione che forse sarebbe meglio definire,guerre senza religione.

Telefonate tarocche.

Written By: bruno - Apr• 04•20

Ore 8.questa mattina , prima pagina ,RAI 3.il Direttore dell’Ansa risponde alla prima telefonata che dice:”occorre ringraziare Papa Francesco se cambieranno i costumi degli italiani e, occorre provare vergogna per coloro che hanno inneggiato o approvato le cose d’Ungheria sopratutto a quel governo dispotico.Solo grazie ad un informazione come la vostra se le cose cambieranno in meglio nel nostro paese.Il Direttore risponde:”dietro le nostre notizie ci sono grossi capitali (sic),capitali che garantiscono e corrispondono ad un informazione corretta ,mica l’autostrada dei social,dove le notizie sono gratis,le nostre si pagano ,infatti anche in un supermercato trovare un prodotto che non costa nulla si rischia di non comprare nulla”.A questo punto oltre la non richiesta, da nessuno ,fa una sviolinata mattutina a Conte e,il Direttore si ricorda e ricorda alle orecchie meno distratte che, l’ascoltatore chiamava da Roma :”visto che lei ehm…. è di Roma, le offrirei perfino un caffè,tanto sono d’accordo con lei”. Sarebbe stato curioso controllare se,se il Direttore dell’ Ansa in mattinata fosse davvero sceso per il caffè con il suo alter ego,ma visto i bar chiusi, perlomeno allo specchio.

Arthur Schopenhauer

Written By: bruno - Apr• 04•20

Rileggere Schopenhauer,anche là dove,negli aforismi ,fa un poco di storia della filosofia ,dell’essere o dell’apparire che poi è la solita questione.Il filosofo assume l’aria del bacchettone e, basta leggere ,o rileggere quando scrive:”la scelta di tali stimoli (il meno motivato cerca stimoli ovunque per riempire il proprio vuoto) perciò non è (scelta)schifiltosa,come attestano i miserevoli passatempi a cui vediamo ricorrere gli uomini,come pure la natura delle loro frequentazioni,la loro conversazione,non meno di tutti che spiano davanti alle porte o alle finestre (il grande fratello non è una novità sic.).E’ principalmente da tale vuoto interiore che scaturisce la ricerca di trattenimenti,distrazioni,svaghi e lusso di ogni sorta che conduce molti alla dissipazione,e poi alla miseria”.Bene fin qui Epitteto,poi, fra o ,in uno di questi vizi che,presi ad uno ad uno potrebbero trovare dei puntelli patologici che l’autore giustamente non appronfondisce o non conosce data l’epoca) cita anche il gioco delle carte (che personalmente non pratico a scanso di equivoci) e dice che, nei giocatori c’è la prevaricazione del vincente,lo sfruttare la buona combinazione contro l’altro, come succede effettivamente negli affari del mondo.Insomma scrive che il gioco delle carte, su cui si dilunga per una paginetta, è propedeutico alle pratiche della vita dell’uomo che deve riempire un vuoto, il suo vuoto.Ed anche su questo, ancora ,come tiratura morale,niente da eccepire, anche se , lascia alquanto perplessi davanti ad un Arthur Schopenhauer;l’autore di:Die welt als wille and vorstellung,sentire parlare,scrivere, sul gioco delle carte come una specie di modello-riempitivo “capitalista”,uno dei tanti surrogati di vuote vite,che,come modello in sè ,a quanto ricordo infatti,il gioco delle carte,e credo di ricordare bene , il gioco delle carte ,ha a che fare con la masturbazione e che, la differenza sta tutta nel ,tirarselo ,ma, anche su questo però vi sarebbe una noticina assolutoria ,o perlomeno dettata da illustri precedenti dove si scrive, nella vita di quel cinico ateniese che ,masturbandosi in pubblico (i cinici facevano tutto in publico),ai rimproveri della gente affermava:”potessi massaggiarmi così lo stomaco per farmi passare la fame”.Ma torniamo ai giocatori di carte ,ed al bollino nero che ci mette sopra Schopenhauer su cui non c’è nulla ,proprio nulla eccepire.

Vento autunnale

Written By: bruno - Apr• 03•20

Nei tuoi occhi annebbiati ho visto cadere la mia vista sul mondo e nelle tue mani nodose le mie, e nei tuoi pensieri volavano i miei, perchè siamo simili. Così nella tua morte ho visto la mia morte, nel tuo dolore il mio e nella tua lotta incessante la mia, perchè abbiamo la stessa fibra che vibra con lo stormir delle foglie al vento autunnale.

Francesca Pierucci

Paolo Mieli.

Written By: bruno - Apr• 03•20

Che Mieli faccia l’antipopulista è normale ma,che Mieli cerchi e si ponga dalla parte della Germania per le sue ristrettezze di orizzonte nell’essere solidale con e per un progetto europeo lascia perplessi.”Non si può incolpare un popolo intero “,dice ,e qui ci vorrebbe una enciclopedia nella sua intierezza per spiegare le responsabilità tedesche come popolo nelle sue vicende interene, e aggiunge ,i tedeschi, temono l’uso sconsiderato dei finanziamenti da parte di gente come quella d’Italia,in poche parole ,spiega Mieli che la prudenza tedesca è del tutto legittima nel prestare denaro a chiunque,cosa che nessuno nega.Germania prudente dunque che Mieli condivide e invece contrattacca coloro che rinfacciano la remissione di parte del debito tedesco di una Germania lasciata come l’abbiamo trovata dopo le disgrazia dell’avvento di Hitler.Anzi, aggiunge:l’Italia fu fascista!E giù argomenti intorno ad un passato ed un presente che si ripresentono per quel che cocerne la soliderietà ,i soldi,ed un contratto fra nazioni che fa acqua da tutte le parti.Se quella non è la Germania di allora questa non è l’Italia di allora con la differenza che alla Germania di Hitler hanno condonato un debito a quello d’Italia è stato caricato anche quello di allora,anzi si prepara quello di domani e magari anche quello di post-domani ,contento Mieli,contenti tutti.

Il castoro.

Written By: bruno - Apr• 02•20

Mentre l’Italia ,l’Italia ginocchioni promette con le lacrime agli occhi alla Germania di pagare e,di aver sempre pagato i propri debiti, per voce di Conte,mi ricordo della favola di Esopo, quella del castoro:”Il castoro è un animale da quattro piedi che si nodrisce in acqua,ed in terra,i cui testicoli sono (erano) utili a molte medicine (di quel tempo).Esso quando è perseguitato,fugge quanto può,e non potendo più fuggire strappa cò i denti i propri testicoli,e li getta ai cacciatori e fugge la morte.La morale che ci indica Esopo è che l’uomo per fuggire il pericolo è disposto a tutto (anche a quello di tagliarsi le palle) in questo caso le palle d’Italia,posto che le trovi.

Le perle nere di Kella

Written By: bruno - Apr• 02•20

Di Prima Florenzia, vissuta al tempo della Roma imperiale, non si sa praticamente nulla, se non che fu gettata nel Tevere da suo marito Orfeo. E aveva solo poco più di 16 anni. Nella Roma imperiale c’erano tanti omicidi quanti forse ce ne sono oggi Non si conosce il motivo che possa aver spinto il consorte a ucciderla e nemmeno se fu condannato per l’orrendo delitto. L’unica cosa rimasta della sua triste sorte sono le poche righe fatte incidere dalla famiglia in una iscrizione funeraria ritrovata durante gli scavi nella necropoli di Isola Sacra, a Fiumicino, dove la famiglia viveva: “Restuto Piscinese e Prima Restuta posero a Prima Florenzia, figlia carissima, che fu gettata nel Tevere dal marito Orfeo. Il cognato Dicembre pose. Ella visse sedici anni e mezzo”. A riportare alla luce questa storia è uno studio condotto dai docenti di Antichità Romane, durato oltre 40 anni tra l’università dell’Aquila e quella di Tor Vergata. Analizzando lo sterminato corpus di epigrafi latine ritrovate nei territori in cui si estendeva l’impero (in tutto circa 180 mila), è stato ricostruito una serie di casi di femminicidio dell’antica Roma. Un’indagine che mostra come la nostra società, in tema di violenza sulle donne, non sia poi così cambiata nel corso del tempo. A conferma di un retaggio culturale difficile da sradicare e che nonostante le campagne di sensibilizzazione non pare attenuarsi.

Kella Tribi