Gran movimento nel mondo, dico,quello geopolitico,gran movimento e tutti o,molti stanno in ansia lanciando una qualche effimera predizione.Predire il futuro anche singolarmente,nel chiuso delle proprie stanze pare sia di conforto e d’augurio.Ma,ci sono stanze e stanze e luoghi dove l’immaginato si mette in moto,lo si applica,le conseguenze poi,poi saranno quel che saranno anche per noi.
In nome di dio.
L’inferno nel nome e per conto di dio,così in Iran la religione,una delle tante “vere” religioni si mette nei panni del creatore,creatore ad uso personale e che rappresenta sè stesso solo in chi è al timone di una nazione.Una nazione:come ogni nazione difficile e complessa da governare ma,governarla per conto di dio,in nome di dio,investiti da dio deve e dovrebbe essere una di quelle forme maniacali da manicomio-fatta salva la legge Bisaglia-
Prime volte.
Il mito della prima volta,la prima volta che non è la prima,la prima in cui è successo un fatto un avvenimento doloroso o,felice.La mitica prima volta è quello che si prova la prima volta ma in realtà è una copia e incolla del mondo di una “prima volta”.C’è una prima volta personale che poi è un prima di tutto e di tutti,dove e,quando tutti ,quella volta credono,e s’illudono,dicono che quella è la prima volta:la loro prima volta ,evitando di gurdarsi in giro,intorno,dietro in dietro,verso un illusorio:illusorio “futuro” ,di prime volte.
Le perle nere di Kella.
Monica Ravizza, 28 anni, fu uccisa nel corso della notte tra il 18 e il 19 settembre 2003 nell’abitazione in cui risiedeva a Milano.
A togliere la vita alla giovane, impiegata come estetista, fu l’ex fidanzato Diego Armando Mancuso, 30 anni, operaio di origini calabresi. Dopo averla aggredita tentò di dare fuoco all’appartamento che insieme condividevano. Ad allertare i soccorsi, nelle prime ore del mattino, furono i vicini di casa, che si accorsero del rogo che stava cominciando a divampare.
L’intervento dei Vigili del Fuoco scongiurò il completo incendio dell’abitazione. La vittima fu trovata esanime sul letto dell’appartamento, ferita da diverse coltellate, mentre il trentenne era sulla rampa delle scale, parzialmente ustionato. Aveva tentato di suicidarsi accoltellandosi a sua volta, ma fu trasportato in ospedale e messo fuori pericolo.
Monica e Diego, dopo pochi mesi di convivenza nella casa di lei, avrebbero programmato di sposarsi, ma nelle ultime settimane la giovane aveva cambiato idea a causa dei comportamenti possessivi del trentenne, ritenuti non più sostenibili al punto da decidere di chiudere quella relazione.
La ventottenne aveva anche scoperto di essere incinta, ma avrebbe espresso all’ormai ex compagno il desiderio di interrompere la gravidanza. Sarebbero state tali incomprensioni a scaturire la violenta aggressione messa in atto dal trentenne, sfociata nell’omicidio e il tentato suicidio.
Mancuso fu rinviato a giudizio in rito abbreviato e condannato in primo grado a 18 anni di reclusione. La pena fu ridotta in Appello a 16 anni e divenne definitiva. Grazie all’indulto, l’uomo ottenne un ulteriore sconto di tre anni. Tornò a piede libero nel 2014.
11 anni di carcere valgono una vita?
Kerlla Tribi
La polizia spara.
Oggi Trump e l’America è sotto accusa;un poliziotto ha ammazzato una donna e la cosa,la cosa non fa piacere a nessuno ma,ma occorre considerare che,senza addentrarci in minuziose statistiche ,occorre prendere in considerazione che, nel 2022 i morti per mano della polizia sonoi stati 31 e nel 2021 se leggo bene 1,145.Insomma Trump fa notizia,ma la notizia vera è che la polizia spara,spara in tutte le stagioni ma,sopratutto spara e ammazza con qualsiasi presidente.
Europa.
Oggi la compagnia del mondo diviso si fa in due,due,come si diceva un tempo,infatti non può essere men di tre-come le grazie- perchè men di tre: men di tre è solitudine ; infatti c’è America Russia Cina che son tre- e comandano- e sono il numero delle”grazie”,ma più di nove ,più di nove è gazzarra, e questa è l’Europa,l’Europa che passa la quarantina di stati,come una turba.
Mecarin Beccafumo.
Forse tutti non sanno che il bel pavimento del duomo di Siena in marmo è del Mecarin Beccafumo e molti camminandoci sopra vedono solo i loro “vilissmi” piedi.
Maduro.
L’affare Maduro solleva un sacco di interrogativi è,comunque e,rimane in sintesi quello che l’America-ma non solo- ha fatto e operato in diversi tempi o,diverse occasioni per complesse operazioni in altri paesi.Si potrebbe dire,scrivere che l’affare Maduro è in sintesi o una sintesi di molte politiche che si rivolgono-non solo oggi- all’estero per condizionarne o,riformarne le strutture e,l’esserne d’accordo o in disaccordo sono le loro logiche dirette,per non scrivere calcolate nude conseguenze.
Seneca.
“Chi a uno offende molti minaccia”,pur essendo stato un tempo cultore di Seneca questa sua frase non la ricordavo o,forse si è persa,persa in tante pagine,pagine sovrapposte e forse anche dimenticate,con questo e,per questo posso sentirmi non :dotto con libro,che proprio-forse- non sono dotto ,nonstante il libro.Bhe! Questa storia della frase di Seneca e quel che scrive oggi, mi da da pensare.
Venezuela.
Attacco al Venezuela,al suo presidente,attacco discutibile per le modalità in cui si interviene in un altro paese.Comunque ,nonostante le possibili,inevitabili connivenze interne,l’attacco militare è stato esemplare,senza una sbavatura,efficente e perfettamente riuscito ed è la cosa che suscita davvero ammirazione.