La Barbieri miglior sindaco PD.

Written By: bruno - Gen• 19•19

Insomma, la voce che gira è questa:Polledri,assessore alla cultura nonché esponente a Roma come onorevole eletto è stato cacciato,ripeto cacciato (assieme a Putzu) per essersi scontrato con Diego Mai,Mai,laureato in pedagogia nella gestione dei teatri da una ventina d’anni o forse più,messo li dal passato partito comunista.Occorre aggiungere che per reclutare una serie di spettacoli da riversare sulla città farebbe bene anche un computer,non vi sono specifiche competenze essendo gli spettacoli già confezionati (precotti) e pronti all’uso,la scelta cade sugli argomenti e,se Mai è stato messo in quel posto dal partito comunista possiamo intuire,perlomeno arguire che prodotti scelga,quali compagnie,quali attori.Questa è la solita solfa cambiano i governi ma,la cultura,la “cultura” è sempre quella,la destra “non ha cultura”, ignorante e retrograda come è,ed è in questa semplice constatazione che cambiano i governi ma non le culture (sic).La Barbieri approva le mutande di ferro nel Carmine, d’accordo anche la soprintendenza,la soprintendenza docet,non sbaglia,infallibile dogmaticamente da l’assenso, anche se è un pugno nell’occhio di pessimo gusto.Isomma la Barbieri è la migliore sindachessa che il PD abbia mai avuto in questa città,avuto grazie alle destre essendo questa,la Barbieri, un alchimista che dell’oro fa pattona.Poi c’è la Fondazione con i suoi soldi pubblici pro PD, l’Università Cattolica che fa la sua bella politica anche lei pro PD,la Curia allineata (giustamente) con il Papa ed il quotidiano locale vera e propria cassa di risonanza delle tre forze in campo sopracitate.Isomma potete andare a votare,a votare finchè vorrete,ma,senza Fondazione(soldi) non si va da nessuna parte,senza Università non godete di alcun appoggio e senza chiesa siete costretti a mugugnare fra i denti e tenervi un sindaco,pardon,una sindachessa PD,come la Barbieri che ha dalla sua parte (PD) anche il quotidiano locale.

Dialogo vero, parola per parola.

Written By: bruno - Gen• 18•19

Possibile che non ci sia laternativa a questo modo di fare cultura?Prendiamo il teatro di Mai,possibile che non vi sia nessun altro referente?In fondo si tratta solo di scegliere uno che peschi nella cultura che gira come quello che fa Mai e Mai l’ha fatto e lo fa da tanti anni con la sinistra.Così ponevo la domanda senza tanto entusiasmo,questa domanda ad una signora che pareva del ramo e che subito aggiunse-no non c’è nessun altro,c’erano infatti quei due,quei due che abbiamo mandato via.Allora chiedo chi fossero quei due(pensavo si riferisse a qualche concorrente in corsa per la gestione teatri) e questa risponde ,storpiando i nomi:Puto e l’altro-vorrà dire Puzu (Puzu forza Italia e Polledri Lega),la signora risponde -si quei due, con un gesto di disprezzo.Ma lei scusi che forze rappresenta?Mi rivolgo così alla signora credendola parte dell’amministrazione piacentina in quota alla sindaca di Piacenza.Sono di sinistra-risponde senza esitare e,vivevo bene quando c’era Gentiloni ,ah Gentiloni,Gentiloni che bravo,mica quelli che sono al governo ora,e fa una smorfia, che sbagliano anche i congiuntivi.Ma Mai-soggiungo-è stato appoggiato da Pierluigi Bersani-no-risponde la signora secca secca-Bersani non ha fatto nulla per Mai (evidentemente sputano anche nel piatto in cui hanno mangiato fino a ieri)-ma come -ribatto se gli èstato vicino anche quando era ministro-a si?Risponde la signora e lascia cadere il discorso.Mentre si rinfoca e dice- siamo stati noi,noi e volere Mai e siamo riusciti nel nostro intento-lo dice senza esitazione,Mai non si tocca……(se questa,se questa è la storia della cultura piacentina, mi viene spontanea una riflessione,ma i piacentini,i piacentini per chi hanno votato?E questo l’aggiungo io mentre scrivo il dialogo fra una signora che conta ed un curioso come me.)

Il Carmine.

Written By: bruno - Gen• 18•19

I liberali piacentini si oppongono al soppalco inastallato nella chiesa del Carmine,chiesa recentemente restaurata,restaurata con grande cura,ma non solo i liberali , anche Italia nostra pare si opponga,si spera che anche tutta la gente di buon senso condivida questa opposizione.In effetti quello è un pugno nell’occhio ,una specie di sottopancia che censura le volte ed impedisce e deturpa tutto il lavoro finora svolto nel restauro e nel recupero del bell’edificio che Napoleone volle a suo tempo farne il mercato centrale di tutti i macellai della città e che una sprovveduta scelta oggi ha deciso di deturparla definitivamente con quella braghe di ferro.

Il mondo al rovescio.

Written By: bruno - Gen• 17•19

Il professore, in una piccola città di provincia aveva sempre lottato per carenza di mezzi con la vita ma si ritrovò in tarda età finalmente seduto,seduto accanto ad una di quelle potenti e nobili signore amministratrice di un antica e nobile istituzione.La nobil donna a dire il vero gli apparve come una carta geografica marrone semplicemente priva di nomi e luoghi che dovevano essere un tempo rappresentati in tutti quei segni precisi,in quei confini minuti e larghi come se ne vedono nelle carte geografiche.Segni tortuosi di tortuosi fiumi con le loro piccole isole e penisole di sabbia gialla senza più un nome , luoghi cancellati ma ancora descritti,descritti per sempre,per sempre in quel mondo senza nome ,per sempre in quella regione fitta di increspature stampate sul volto,il suo volto,il volto di una nobile,di una nobile e antica contessa che amministrava l’opera pia.Il professore si azzardò ,dopo aver contemplato a lungo la mummia nuda ,osservandola a lungo,a lungo come gli piaceva sempre fare ,azzardò sbilanciandosi allora nel pronunciare una timida e insulsa critica (come si fa tutti i giorni)verso una cultura,una cultura che è sempre dello stesso brodo,dello stesso cuoco amministrata dalla stessa serva con gli stessi gusti.Fu solo allora che a lui,improvvisamente,lui che in passato non gli fu possibile avere nemmeno un ombrello gli toccò sentire,rimanendo basito che, la signora,la Signora, la mummia dico quella miracolosamente viva che,miracolosamente ancora parlava,parlava senza incrinare il suo terreo volto di cartone,parlava sollevando un arido e asciutto petto senza seno , appesantito dall’oro che gli pendeva abbondante dal piccolo collo,dicendo che lei,Lei,proprio Lei , era dalla parte,dalla parte della gente senza ombrello anche se, quando lui,lui visse senza ombrello per lungo lungo tempo, non la vide mai,proprio mai.

Jean – Claude Juncker.

Written By: bruno - Gen• 16•19

Jean-Claude Juncker si è dichiarato pentito per il comportamento tenuto dall’amministrazione europea verso la Grecia,comportamento che l’amministrazione centrale tiene tutt’ora(senza nessun pentimento) verso gli stati inadempienti o semplicemente deboli e o male amministrati.Insomma Jean-Claude ha un moto umano di pietà residua che gli sale forse dal profondo.Questo ci ricorda un altro “amministratore” dell’antica Roma:Nero Claudius Caesar Drusus Germanicus del 37 dopo Cristo che conosciamo come Nerone,Nerone oggi rivalutato nonstante le sue , bisogna ammettere proporzionate idee di grandezza espresse da un Imperatore come lui a Roma,infatti Nerone,non ricordo più dopo quale ennesimo misfatto disse a Tigellino”Tigellino,portami il lacrimatoio-e porgendolo sotto la palpebra sospirò:”Tigellino ,una lacriama per te ed una per me”.Jean Claude Juncker , appunto.

Giampiero Bisagni,Presidente Agriturist.

Written By: bruno - Gen• 15•19

Vie francigene,le vie Francigene fanno discutere,discutere non come vie di quello che hanno rappresentato e rappresentano ma per quello che possono rendere in termini economici.L’economia e il turismo prima di tutto,pare sia il motto di questi nuovi “spirituali” della via Francigena.E’ di questa mattina che ,il giornale locale Libertà ,Libertà che non ne fa una giusta in quanto a titoli e contenuti,prendendo cantonate colossali che per un Espresso di Roma potrebbero produrre un qualche risultato ma che pèr un giornale di provincia,provincia come la nostra in terra padana lasciano il tempo che trovano.Ebbene, a proposito di via Francigena un certo Giampiero Bisagni,Presidente di Agriturist Piacenza(nella giunta Nazionale Confagricoltura & agriturismi)lancia una frecciata ai soldi spesi per la via Francigena dichiarando ,papale papale che è inutile spendere denaro per piazze e piazzette quando i turisti arrivano a Piacenza in treno essendo le altre tratte disdicevoli,prendono la bici e vanno a Fiorenzuola dove possono anche piantare una tenda con il massimo risparmio,pur essendoci eccezioni che spendono anche cento euro al giorno.Viene il sospetto che,il signor Presidente di Agriturist lanci un appunto ad una notizia apparsa sul giornale locale il giorno precedente dove si stanziavano trecentomilaeuro per il castello di Calendasco.Occorre ricordare all’uomo dell’agriturismo che nel castello di Calendasco è nato San Corrado Confalonieri,Santo Patrono a Noto(Sicilia),uno dei più illustri pellegrini della storia per non citarne altri,altri illustrissimi transitati per il porto di Milano (Lambro) e che la suddetta via è legge eurepea,stampata e approvata in barba ai tanti che prendono il treno e vanno Fiorenzuola come un qualsiasi turista,magari spendendo anche cento euro ma che di pellegrinaggi ne sanno come il signor Giampiero Bisagni che tratta la storia come un prontuario turistico,meglio come una falsa reliquia d’altri tempi da appioppare a tutti gli sprovveduti.

Libertà,provocatoriamente antisemita.

Written By: bruno - Gen• 14•19

Questa mattina il giornale locale mette in prima pagina o strilla ,come si diceva una volta:gli ebrei tolgono il crocefisso,questo per un incontro tra i cattolici piacentini ed un rabbino, mentre poi,poi dentro nel pezzo si legge che il rabbino si è scusato per questo gesto (nell’ “articolo” fra l’altro viene messo in evidenza che il crocefisso è finito dietro un televisore,non si specifica per mano di chi ),tutto questo mio fra parentesi sta a testimoniare per i i lettori poco attenti che gli ebrei hanno messo il crocefisso dietro un televisore pieno di polevere (mentre si dice che il rabbino lo definisce un gesto esagerato non necessario),insomma un pasticciaccio questo articolo provocatorio male imbastito stile commissario politico venuto da Roma dall’Espresso,l’Espresso avvezzo alle “bustine di Minerva” dove l’antisemitismo veniva definito tutta fuffa per pseudo intellettuali pro-Israele.

Giorgio Gaber il signor G.

Written By: bruno - Gen• 13•19

E tutto cominciò con Georges Brassens poi fu De Andrè che tutti ascoltammo fin da giovani per il suo rompere la riga o così credevamo perché non conoscevamo Brassens,lo ascoltavamo con curiosità e lo vedemmo crescere,senza avere mai ascoltato nulla di Brassens.Oggi De Andrè lo si celebra come un grande poeta,visto il secoletto diciamo che De Andrè è un “grande “poeta per amore della massa che lo esprime e canticchia le sue canzoni alla Brassens.Poi c’è anche un Celentano,Celentano,un grande fortunato stonato molto molleggiato secondo la pubblicità,uno che ha cantato con una sua voce particolarmente nota per effetto della ripetizione che non ha mai conosciuto coni d’ombra.Due “grandi” canterini l’uno sommo poeta l’altro semplicemente “molleggiato”,invece,invece nessuno ricorda Gaber,un vero anticipatore,un profeta di questi giorni ,un non cantante che diceva cose, argomenti che sono davanti agli occhi di tutti noi,per cui non lo si ricorda mai,lo si è semplicemente scordato forse perché parlava già di “migrazioni” al tempo che Berta filava ed è forse per questo che non se lo fila nessuno,nessuno,proprio nessuno,peccato.

Berlusconi chiama a raccolta.

Written By: bruno - Gen• 13•19

Berlusconi chiama a raccolta i suoi ed è certo che un partito,un partito senza Berlusconi rischia di scomparire anche se troppi sono stati gli errori del governo Berlusconi per non tenerne conto oggi e se,essenziale nella passata stagione è stato il suo ruolo verso un diverso indirizzo della politica, oggi mostra tutti i suoi difetti,strappi e rammendi del passato che lasciano la sua trama di governo sfilacciata e consunta.L’Italia non è più quella di quei giorni,l’Europa non è più quella di quei giorni,il mondo non è più di quei giorni , adottare una vecchia strategia per una diversa condizione generale rischia di essere velleitario,se non del tutto fallimentare proprio perchè solo Berlusconi rappresenta tutti i suoi.

Gilet azzurri.

Written By: bruno - Gen• 12•19

Quella dei gilet azzurri Berlusconi poteva anche risparmiaeseli e risparmiarceli,pensare a questi azzurrini gilet ci ricorda l’asilo o ai primi anni di scuola con tanto di gala a fiocco sotto l’imberbe mento.Essere d’accordo con i gilet gialli francesi non è necessario ma,fare di quell’indumento un simbolo italiano all’incontrario positivo e d’ordine si rischia il, ridicolo.