Salvini-Israele.

Written By: bruno - Dic• 12•18

Salvini pende verso Israele e la cosa da fastidio ai molti che vogliono fare apparire come “eroi” i terroristi che l’assediano.Come si vede basta far chiarezza per capire gli spessori di ipocrita estraneità ed equiparità vantati ed esibiti da alcuni apparati dello stato che si prestano a far da zerbino sotto cui si nascondono i rifiuti di un antisemitismo senza se e senza ma.

“Concerti”

Written By: bruno - Dic• 11•18

Parlare o scrivere dei morti in discoteca di questi giorni lascia in qualche modo perplessi,uno ad un certo punto si sente vecchio,vecchio per andare a sentire “concerti” di quel genere che è un genere diffuso,intendiamoci l’arte tira alla preistoria ed anche questa arte ne è l’espressione vera,vera non c’è che dire, una sorta di cannibalismo spirituale che si è digerito una qualsiasi riflessione.Parlare di Mozart & c. a questo punto risulta del tutto superfluo,sorpassato,sconosciuto,sopratutto parlare di concerti e “concerti” è ua scemenza pretestuosamente civilizzante.Ma sono poi civili,davvero civili coloro che ammazzano e opprimono in punta di forchetta da quelli che, come si faceva una volta praticano una sorta di cannabilismo delle origini ballando sui corpi agonizzanti?

Francia d’Egitto.

Written By: bruno - Dic• 10•18

C’è qualcuno che dice:l’esplosione di rabbia in Francia para il culo alla manovra italiana,come se in cambio di quelle proteste l’Europa ,quell’Europa che abbiamo da sempre subito cambiasse pelle che forse di sola pelle,la pelle la cambierebbe anche l’Europa,la cambierebbe proprio come un serpente per rifarsi, nuova .L’Europa è quello che è e gli “europei” sono fermamente contro questa “Europa” visto che un giorno si e un giorno no si ribellano.Non l’ha cambiata l’uscita dell’Inghilterra,non l’ha cambiata la Francia,non l’ha cambiata la Grecia,non l’ha cambiata l’Italia ,nonostante tutti i suoi sforzi.L’Europa se cambia pelle resta sempre il serpente velenoso e tossico con il guadagno di alcuni e la spesa di tutti,altrochè Francia d’Egitto.

Da Palermo gli auguri di Campagna Teresa.

Written By: bruno - Dic• 09•18

E’ arrivato già Natale e ti rendi conto che il tempo passa,passa inesorabilmente,gli anni i mesi passano senza che ti rendi conto che la vita è un bene prezioso,senza renderti conto che le persone che ti circondano si stringono ai tuoi dolori ed alle tue gioie,certe volte anche persone che non ti aspetti eppure esistono e vogliono starti vicino.Quest’anno il Natale per me dovrebbe essere diverso ed in effetti lo è….Non pensavo di dovere gestire due case con efficienza e solerzia eppure è così…la vita scorre e il mio motto dopo tanti anni è sempre :”panta rei”,appunto tutto scorre e :”carpe diem”,cogli l’attimo;queste quattro parole in due lingue differenti raccolgono in sé l’essenza della vita in ogni situazione,perché non serve guardare indietro,in quanto quello che conta è andare avanti,vivendo il presente e fantasticando sul futuro.Oggi l’augurio più bello è, vivi il più a lungo possibile con semplicità,allegria,coscienza,lungimiranza e consapevolezza dell’essere unico ed irripetibile;in modo da trovare gioia ed armonia in sé stessi e complicità con il mondo che ti circonda ed infine,godi di ogni momento perché non si ripeterà mai più nello stesso modo.

Campagna Teresa

Salvini.

Written By: bruno - Dic• 09•18

L’Annunziata stranamente arrendevole con Salvini conduce un confronto con lui.Non l’interrompe non gli pone ostacoli lo lascia parlare forse sta facendosi confezionare una casacca nuova di pacca.

Attila alla Scala.

Written By: bruno - Dic• 08•18

Che Verdi con il suo Attila nell’ottocento compisse un operazione azzardata ma di regola nel mondo dell’opera d’allora evocando una romanità del tutto fuori tempo,”romanità”con arie e melodie fuori tempo ma che, quelle arie e quella musica fosse invece un prodotto estremamente originale e popolare per quell’epoca in cui Verdi operava è un fatto.Occorre tenere presente che l’evocazione dell’antico è sempre il suo fraintendimento,come è stato frainteso il Rinascimento rispetto al mondo classico originale.Il Falstaff,l’Otello,il Rigoletto,possono in qualche modo fare dimenticare l’epoca originale in cui avviene la vicenda,e che forse per l’uso si è fatta domestica per lo spettatore ma,ma quell’Attila romano è un pugno nell’occhio in quanto atmosfere “romane”.In quell’Attila però si sente tutto lo spirito di Verdi,l’originale il grande Verdi con il suo incedere ancora popolare,cosa a cui lui certamente ambiva e a quanto pare otteneva.Opera non popolarissima l’Attila la si sente poco,ma ricca d’arie (bellissime) e patriottismo tutto italico.Ora non so dove ho letto che ,una cantante d’opera ha confessato in questi giorni di aver cantato opere con frasi senza senso per vedere come reagisse il melomane “esperto ” pubblico e come l’esperto melomane pubblico non facesse una piega,questo per meglio spiegarci e spiegare un fenomeno di moda ma seguito da un esercito di ignoranti in tuta da sera.Tolto, alla grossa e chiarito il problema fra storia e musica,fra Roma e Verdi,dico subito che quella di ieri,la prima di Attila alla Scala con quella sua ambientazione in un ghetto (così mi è apparsa) di Vasavia al tempo di Hitler mi è sembrata (pur se accettabile) la solita versione riveduta per rivedere e corretta per correggere.A tempo di Verdi Roma era quella da cartolina però con tutta la sua italianità ribelle nei confronti dell’invasore e,questo messaggio sorpassava ogni contenuto visivo,così volevano i tempi,così voleva Verdi.Nel rivedere quell’Attila,quell’Attila alla Scala confesso che mi sono vergognato d’essere piacentino,piacentino che deve sorbirsi in questi giorni una Fondazione che ci passa un Annibale di rare virtù in barba a Roma,un elogio ad un nemico ad un invasore,un tunisino con i suoi elefanti,per il divertimento e il sollazzo di tanti ignoranti.

Parigi brucia.

Written By: bruno - Dic• 07•18

Parigi brucia,era il titolo di un qualche film di cui non ricordo più l’autore,ma Parigi brucia,che bruci è un fatto,non danno l’assalto alla Bastiglia,non girano rivoluzionari che invocano la libertà con le picche adornate dalle teste dei despoti francesi mentre un Re, Luigi XVI spetta inconsapevole con la moglie la ghigliottina.Non c’è un tiranno così feroce di questi tempi a Parigi,Parigi che brucia.Brucia per una cutrettola,la cutrettola Macron che sculetta ,saltella gioioso assieme al suo sodale il toscano Renzi per un partito “nuovo” anzi nuovissimo modello Luigi XVI.

Renzi a Bruxelles.

Written By: bruno - Dic• 06•18

Renzi a Bruxelles incontra questo e quello per una forza liquida nuova,da Macron in sù o in giù (come vi piace) non ho capito bene anche se la colpa deve essere tutta mia
e la colpa,la colpa me la prendo senza imbarazzo.Il fatto che Renzi vaghi in un universo liquefatto di per sé non ha alcuna importanza e non è nemmeno strano che una RAI liquefatta ne parli definendo addirittura il nostro Renzi “persona di spicco”.

Annibale e il suo milione.

Written By: bruno - Dic• 05•18

Con un milione di euro in tasca uno,anche il peggior nemico diventa:religioso,pari ad Alessandro Magno,civilizzatore e portatore di civiltà e lo si celebra,lo si commemora con un milione, un milione di euro di euro in tasca per un anno,un anno intero.Pensate se non avesse una lira,un sesterzio,un dollaro,un euro in tasca Annibale,Annibale dovrebbe contentarsi di un monumento,un monumento,un elefante di plastica nei pressi di Rivalta,altroché Alessandro Magno.

Ogni 823 anni.

Written By: bruno - Dic• 05•18

Dall’Oriente e precisamente da un giapponese arriva questa curiosità:questo mese di Dicembre ha cinque domeniche,cinque sabati,cinque lunedì, voi direte e allora?Allora questo succede ogni ottocentoventitre anni,ripeto ogni 823 anni,pare che sia di buon augurio e se non è di buon augurio consolatevi che ,823 anni fa non c’eravate e fra 823 anni anche voi forse, non ci sarete auguri.