E date sti soldi a questi poveracci.

Written By: bruno - Dic• 15•18

Ma sapete che sono strane queste opposizioni?Opposizioni al governo giallo-verde che all’inizio si son lanciate in un lugubre iproperio sgridando il governo di essere uno spendaccione,di volere troppo,che era esagerato ed anche bullo,bullo con un “buona” Europa ,quella che ha sempre allisciato loro il vello selvatico che si portano addosso.L’Europa ora gioca a rimpiattino,ora l’Europa fa la forte costringendo l’Italia ad un braccio di forza sproporzionato e le opposizioni gridano:”eccoli ,eccoli governo incapace di incapaci con il cappello in mano che baciano i piedi alla Merkel.In fondo l’opposizione deve in qualche modo passare i suoi giorni,deve passare questi giorni non contentandosi nemmeno (da loro sempre invocato) di quello che ora vuole passare l’Europa,l’Europa bulla che tratta Tria e compagni come ragazzacci di strada,indisciplinati e nullafacenti.Insomma questa lamentosa zuppa o panbagnato inconcludente dei ricchi parlamentari romani spicca per la sua vistosa evanescenza ,si distingue per la sua vuota arguzia che perfino il loro capocomico Renzi disdegna con nobile scatto affermando”:e date sti soldi a questi poveracci”.

Claudio Alvigini.

Written By: bruno - Dic• 15•18

Claudio Alvigini dopo tanti anni di poesie meravigliose,trova il coraggio di scrivere una narrazione poetica del tutto singolare,in quanto ispirato da diversi giovani personaggi,dedicando questo capolavoro a Massimo Fagioli,psicoterapeuta;fonte ispiratrice dopo aver frequentato analisi Collettiva,esperienza fondamentale per la sua vita ed il suo divenire come poeta e narratore.Il Capitano di Bastur è una narrazione poetica senza spazio,senza tempo,senza fine come dice lo stesso:”non dimenticarlo Basin,non dimenticarlo mai!Ai piedi di quelle montagne tutto finisce!Al di là d’esse non c’è mondo né vita,solo il nulla senza fine”:Il Capitano di Bastur lo si definisce romanzo di fantasia ma narrazione poetica è più suggestiva;come interpretazione di questo scritto indimenticabile.Il Capitano di Bastur,può essere letto da qualsiasi persona,in quanto senza età,senza tempo,in questo riflette molto lo scrittore Claudio Alvigini.

Tersa Campagna

Meritocrazia.

Written By: bruno - Dic• 14•18

Si parla tanto troppo di meritocrazia ,cioè la considerazione che si mette e si da in coloro che hanno merito per fare una qualche cosa ma,ma come in tutte le vicende degli uomini il merito viene definito (quasi sempre) da colui che non è in grado di conoscere un qualsiasi merito.Oppure non è in grado perché non è all’altezza,non è in grado per interesse,non è in grado perché,pur essendone in grado preferisce scorciatoie clientelari abbassando il grado del suo gradimento a discapito della competenza.Non è in grado perché quello che funziona male,in modo inefficiente diventa più “democratico” per cui l’accesso ad una qualsiasi meritocrazia è di fatto un libero accesso a tutti coloro che vengono presi in considerazione dal giudicante democratico.Insomma a parte che, tutto il genere umano si sente all’altezza del merito per cui, si sente inevitabilmente e ingiustamente escluso da un genere di società che i meriti se li confeziona secondo i propri venali bisogni,ad uso e per uso personale in strutture (società) che non prevedono alcun merito se non come una spruzzata fortunosa di una qualche competenza caduta a caso e per caso fra i suoi componenti.N.B.E’ in uso presso le civili società,gruppi organizzati,partiti,condomini e popolo ma non solo stroncare sul nascere una qualsiasi meritocrazia essendo questa ritenuta nociva e pericolosa alla crescita civile e alla propria sicurezza.

L’infanzia d’Europa.

Written By: bruno - Dic• 13•18

E’ perfino ridicolo,ridicolo questo confronto Italia Francia a proposito di sforamento,ridicolo e infantile.Se è sopra queste basi (e queste sono le vere basi d’Europa) che poggia tutta la politica monetaria dell’Unione,questa politica fa ridere i polli,i polli e le galline.Lui si,tu no,perché quello è quello e tu non sei quello,l’asilo appunto,il nido d’ infanzia dove qualcuno paga il prezzo pieno e per altri,per altri è pressoché gratuito.

Salvini-Israele.

Written By: bruno - Dic• 12•18

Salvini pende verso Israele e la cosa da fastidio ai molti che vogliono fare apparire come “eroi” i terroristi che l’assediano.Come si vede basta far chiarezza per capire gli spessori di ipocrita estraneità ed equiparità vantati ed esibiti da alcuni apparati dello stato che si prestano a far da zerbino sotto cui si nascondono i rifiuti di un antisemitismo senza se e senza ma.

“Concerti”

Written By: bruno - Dic• 11•18

Parlare o scrivere dei morti in discoteca di questi giorni lascia in qualche modo perplessi,uno ad un certo punto si sente vecchio,vecchio per andare a sentire “concerti” di quel genere che è un genere diffuso,intendiamoci l’arte tira alla preistoria ed anche questa arte ne è l’espressione vera,vera non c’è che dire, una sorta di cannibalismo spirituale che si è digerito una qualsiasi riflessione.Parlare di Mozart & c. a questo punto risulta del tutto superfluo,sorpassato,sconosciuto,sopratutto parlare di concerti e “concerti” è ua scemenza pretestuosamente civilizzante.Ma sono poi civili,davvero civili coloro che ammazzano e opprimono in punta di forchetta da quelli che, come si faceva una volta praticano una sorta di cannabilismo delle origini ballando sui corpi agonizzanti?

Francia d’Egitto.

Written By: bruno - Dic• 10•18

C’è qualcuno che dice:l’esplosione di rabbia in Francia para il culo alla manovra italiana,come se in cambio di quelle proteste l’Europa ,quell’Europa che abbiamo da sempre subito cambiasse pelle che forse di sola pelle,la pelle la cambierebbe anche l’Europa,la cambierebbe proprio come un serpente per rifarsi, nuova .L’Europa è quello che è e gli “europei” sono fermamente contro questa “Europa” visto che un giorno si e un giorno no si ribellano.Non l’ha cambiata l’uscita dell’Inghilterra,non l’ha cambiata la Francia,non l’ha cambiata la Grecia,non l’ha cambiata l’Italia ,nonostante tutti i suoi sforzi.L’Europa se cambia pelle resta sempre il serpente velenoso e tossico con il guadagno di alcuni e la spesa di tutti,altrochè Francia d’Egitto.

Da Palermo gli auguri di Campagna Teresa.

Written By: bruno - Dic• 09•18

E’ arrivato già Natale e ti rendi conto che il tempo passa,passa inesorabilmente,gli anni i mesi passano senza che ti rendi conto che la vita è un bene prezioso,senza renderti conto che le persone che ti circondano si stringono ai tuoi dolori ed alle tue gioie,certe volte anche persone che non ti aspetti eppure esistono e vogliono starti vicino.Quest’anno il Natale per me dovrebbe essere diverso ed in effetti lo è….Non pensavo di dovere gestire due case con efficienza e solerzia eppure è così…la vita scorre e il mio motto dopo tanti anni è sempre :”panta rei”,appunto tutto scorre e :”carpe diem”,cogli l’attimo;queste quattro parole in due lingue differenti raccolgono in sé l’essenza della vita in ogni situazione,perché non serve guardare indietro,in quanto quello che conta è andare avanti,vivendo il presente e fantasticando sul futuro.Oggi l’augurio più bello è, vivi il più a lungo possibile con semplicità,allegria,coscienza,lungimiranza e consapevolezza dell’essere unico ed irripetibile;in modo da trovare gioia ed armonia in sé stessi e complicità con il mondo che ti circonda ed infine,godi di ogni momento perché non si ripeterà mai più nello stesso modo.

Campagna Teresa

Salvini.

Written By: bruno - Dic• 09•18

L’Annunziata stranamente arrendevole con Salvini conduce un confronto con lui.Non l’interrompe non gli pone ostacoli lo lascia parlare forse sta facendosi confezionare una casacca nuova di pacca.

Attila alla Scala.

Written By: bruno - Dic• 08•18

Che Verdi con il suo Attila nell’ottocento compisse un operazione azzardata ma di regola nel mondo dell’opera d’allora evocando una romanità del tutto fuori tempo,”romanità”con arie e melodie fuori tempo ma che, quelle arie e quella musica fosse invece un prodotto estremamente originale e popolare per quell’epoca in cui Verdi operava è un fatto.Occorre tenere presente che l’evocazione dell’antico è sempre il suo fraintendimento,come è stato frainteso il Rinascimento rispetto al mondo classico originale.Il Falstaff,l’Otello,il Rigoletto,possono in qualche modo fare dimenticare l’epoca originale in cui avviene la vicenda,e che forse per l’uso si è fatta domestica per lo spettatore ma,ma quell’Attila romano è un pugno nell’occhio in quanto atmosfere “romane”.In quell’Attila però si sente tutto lo spirito di Verdi,l’originale il grande Verdi con il suo incedere ancora popolare,cosa a cui lui certamente ambiva e a quanto pare otteneva.Opera non popolarissima l’Attila la si sente poco,ma ricca d’arie (bellissime) e patriottismo tutto italico.Ora non so dove ho letto che ,una cantante d’opera ha confessato in questi giorni di aver cantato opere con frasi senza senso per vedere come reagisse il melomane “esperto ” pubblico e come l’esperto melomane pubblico non facesse una piega,questo per meglio spiegarci e spiegare un fenomeno di moda ma seguito da un esercito di ignoranti in tuta da sera.Tolto, alla grossa e chiarito il problema fra storia e musica,fra Roma e Verdi,dico subito che quella di ieri,la prima di Attila alla Scala con quella sua ambientazione in un ghetto (così mi è apparsa) di Vasavia al tempo di Hitler mi è sembrata (pur se accettabile) la solita versione riveduta per rivedere e corretta per correggere.A tempo di Verdi Roma era quella da cartolina però con tutta la sua italianità ribelle nei confronti dell’invasore e,questo messaggio sorpassava ogni contenuto visivo,così volevano i tempi,così voleva Verdi.Nel rivedere quell’Attila,quell’Attila alla Scala confesso che mi sono vergognato d’essere piacentino,piacentino che deve sorbirsi in questi giorni una Fondazione che ci passa un Annibale di rare virtù in barba a Roma,un elogio ad un nemico ad un invasore,un tunisino con i suoi elefanti,per il divertimento e il sollazzo di tanti ignoranti.