Il mio tutto.

Written By: bruno - Ago• 09•20

Il mio lutto vola nel cielo con gli uccelli di mare, bianchi di sole, sopra le nuvole verdi delle chiome dei pini. Tutto ti apparteneva come alle creature che planano sopra i tramonti. E l’assenza si colma delle voci che cantano di te, e ti vedo. Le voci del mare trascinato dal vento, dei pomeriggi di luce e delle anatre in volo sopra sterpaglie ancorate alla sabbia nera. Mi fai compagnia come impietosa mareggiata, e nepitella dall’agro sapore.

Francesca Pierucci

Bella la storia.

Written By: bruno - Ago• 09•20

Ognuno parla di sè,non illudetevi nessuno parla di storia o di storia dell’arte,quando sentite parlare il signor tal dei tali,parla di sè e vi dice che le cose,per quei fatti storici ,o per quell’artista erano così,così come se la racconta lui ed un popolo ignorante o,con un opinine diversa ascolta o dissente.E’ tutto un fiorire di opinioni in proprio,con date e note biografiche che puntellano una descrizione fantasiosa del tutto personale.Ognuno parla di sè,e quello che dice di sè a qualcuno piace,e lo dice addirittura vero,vero come una qualsiasi opinione che può avere un qualsiasi personaggio sulla storia per non parlare di “storia dell’arte”.D’altronde l’arte anche quella antica non vive grazie al fraintendimento?Se, qualcuno non l’avesse fraintesa ad uso proprio ,di quell’arte ,di quello nessuno ne parlerebbe,perchè nessuno potrebbe mettere in mostra il sè,il sè del fraintendimento,quando,poi,qualcuno ,dopo una bella tiritera ti dice:se è vissuto davvero, allora siamo alle comiche ,altrochè fraintendimento.

Le perle nere di Kella

Written By: bruno - Ago• 08•20

Era il 12 agosto 2019 quando Andrea Cegolea 47 anni, operaio moldavo, strangola l’ex moglie Maria Cegolea, 42 enne moldava, badante Maria Cegolea, é madre di due figlie di 23 e 14 anni, Nadia e Andrea, in vacanza in Moldavia. L’ex marito ogni giorno tornava nella casa di via Chiaramonti a trovare le figlie che vivevano con la madre. La donna si era sfogata molte volte anche con i parenti dicendo loro che il marito era un violento, che l’aveva picchiata più volte per gelosia, e del quale aveva paura. Per questo, aveva deciso di separarsi. Lo temeva anche se non l’aveva mai denunciato. A fare scoprire il corpo della donna sono state le figlie che non riuscendo a raggiungerla al telefono, hanno chiamato dei cugini pregandoli di andare a verificare a casa se la madre avesse avuto un malore. Quando i cugini sono arrivati all’abitazione, hanno trovato la porta aperta. In fondo al corridoio nel bagno, e rannicchiato sotto la finestra, il corpo senza vita di Maria, la quale aveva un asciugamano come se le avessero usato per stringerle la testa. A terra, il bidet era sradicato e il pavimento pieno d’acqua con stracci sparsi a terra. Forse usati per togliere il sangue Il corpo dell’ex marito è stato trovato poco dopo in un capanno. Si era impiccato.

Kella Tribi

Non fuggire

Written By: bruno - Ago• 07•20

Non fuggire al mio dolore, non voglio perderti come la notte perde il giorno soffocato dalla dimenticanza di un prato bagnato di lucciole furtive. Se la tua presenza è dolore di perdita, che sia dolore. Che tu possa sedermi accanto e che mi possano mancare i tuoi gesti ripetuti come si ripete il sole in giardino nel pomeriggio affollato di voci di bambini, nei giochi gai che sempre udimmo, come in pineta le cicale. Che tu mi venga incontro a ricordarmi che sono ancora figlia.

Francesca Pierucci.

Politica da museo.

Written By: bruno - Ago• 07•20

Mattarella,il governo la gente di “buonsenso” grida contro le divisioni,specialmente quelle della politica in questo momento ,tutti invocano più concordia più amor patrio,chi dalla parte della Patria e chi dalla parte d’Europa,diciamolo senza tante ipocrisie ma,ma sia come sia,in questo coro generale del “volemose bene”,ognuno dal proprio mulino una nota ancora si legge in un autore piacentino dimenticato,Melchiorre Gioja,uno ,Gioja,che aveva macinato di politica e d’economia del passato,uno che aveva vagliato e studiato le leggi e i diversi sistemi di governo anche antico quando scrive:”è certamente una sventura che dei capi di partito possano lacerare la Patria (c’era ancora la Patria);ma se togliete l ‘opposizione,il male sarà maggiore.Insomma gira che ti gira aggirarsi nella politica e come aggirarsi in un museo antico,vetusto ,dove tutto è scritto ed è già stato inciso a futura memoria sulle pietre.

Nitrato di ammonio.

Written By: bruno - Ago• 06•20

Su questa tormentata violentata terra si accumula il nitrato d ‘ammonio,fertilizzante agricolo come riserva per una sua fertilità perenne.Riserva energetica per il suolo e di campi che, grazie a quel prodotto fioriscono e fruttificano.E’ proprio di questo mondo ,di questo mondo,accumulare,costringere,accatastare un fertilizzante che può essere utile ma estremamente pericoloso come l’ammonal o l ANfo che hanno prodotto quel cataclisma “fertilizzato” di Beirut.Libano ,regione motoriata da passate lotte religiose,martoriata dalla miseria ed oggi soffocata dal fumo del nitrato di ammonio,nitrato che sarebbe stato il motore della terra,doveva essere fonte di vita ed è stato,invece,in quella terra ,strumento di morte e distruzione.

Anche Gesù aveva due padri.

Written By: bruno - Ago• 05•20

Il cartello scrive così:”anche Gesù aveva due padri”.Così si esprimono e propagandano il loro esempi storici e di fede questi nuovi gruppi che non riconoscono alcuna famiglia ,quella specialmente che fa i figli e dovrebbe rifornire questi idioti di neonati ne carne ne pesce affinché il loro essere gender si propaghi ed ognuno viva secondo i propri indistinti desideri,sempre che un altro paio di colgioni infine figli,continui a figliare al posto di una coppia che non può,per ora generare ma ,siamo e restiamo in attesa anche di questo,con la speranza segreta che a costoro non nasca per caso ,come è sempre nato o nata,una femmina o un maschio.

Museo a Roma.

Written By: bruno - Ago• 04•20

Museo sul fascismo a Roma,una montagna di polemiche e,senza entrare nei dettagli,un museo, un qualsiasi museo può essere anche la sua pietra tombale,specialmente oggi che la storia monumentale è stata tombata dalla così detta arte preistorica contemporanea.Oggi ,che ancora si discute sulle statue da abbattere ,cosa che fra l ‘altro è sempre avvenuta nelle storie senza tante storie ,in tutte le storie di tutti i paesi fin in antico quando si distruggevano statue su statue ,o,semplicemente gli si cambiava testa,con il personaggio del momento.Se ben guardata la storia da lontano vediamo che accade in tutte le cose della vita,in tutti i tempi,dove ad un certo punto la storia si fa storia monumentale vita,poi il tempo la schiaccia l ‘annichilisce la invecchia la annulla e diventa solo fatti e cronaca memoria senza vita,storia antiquaria.La giovinezza dell uomo anela alla storia monumentale ma quasi sempre sbaglia bersaglio,non è in grado di viverla completamente perché si smorza in lui quel moto che non sa dimenticare il passato per vivere così un finto Presente monumentale.Quindi benvenuto ad ogni museo sottoposto a critica,il resto sono solo balle fobie paure,sopratutto fraintendimenti che sono il pane dell uomo di ieri come quello di oggi.Un uomo a cui oggi è negato sognare, nell’incubo dell’arte morta di questi giorni nel corpo orami tarlato della sua storia foderato dai cadaveri dei suoi fallimenti.

Il ponte di Genova.

Written By: bruno - Ago• 03•20

Non so se la notizia che ho letto è giusta,Gino Paoli dice di dedicare il ponte a Genova al suo architetto,Renzo Piano.Un ponte che durerà mille anni,questa cosa mi suona male , lo diceva anche Hitler per il suo regno,se non son mille sarà comunque sempre qualche cosa.In un Italia che affonda. e prova brividi per il futuro, tutti a Genova per il ponte del riscatto,almeno un ponte lasciatecelo godere in questo brullo futuro.Vorrei dire a Paoli che Piano è già senatore a vita,quando di senatori a vita per pochi che siano abbondano sempre troppo e un ponte ,un ponte al Senatore a vita Renzo Piano è un poco come la via Emilia di Emilio Lepido il che sembra davvero troppo per un senatore di questa repubblica foderata di senatori a vita che sparano come cecchini qualche volta quasi sempre,se non sempre ,contro la volontà popolare.


Sogno antico.

Written By: bruno - Ago• 02•20

Vidi lontana nel cielo una stella, fuggiva scolorando ai miei occhi imprendibile e vaga come fugge il mio giorno, nel crepitìi di luci notturne, nel fuoco che prepara il sorgere di tutte le cose, nella mattina bagnata di bruma dolciastra. Andava per strada portando con se il mio sogno antico, come il filo di indefinito orizzonte dopo la fuga del sole in avanti, verso altri mondi.

Francesca Pierucci