Tutti. a Ceuta,al grido di Ceuta la Spagna ha inviato l’esercito,l’esercito dopo che le porte girevoli si erano bloccate per il troppo pubblico.Oggi è comodo,perfino banale gridare:occhio a Ceuta,quando la comunità europea è un colabrodo,un rimuginamento di migranti che oramai vorrebbe e verrebbero spostati da un paese all’altro dell’Europ “unita”.
Ranucci.
Che Ranucci stesse sulle palle a molta gente,anche a quella senza palle lo si vede benissimo.Per troppo protagonismo o alfiere della “giustizia”,non sempre imparziale o troppo imparziale o,troppo personale.Insomma questo troppo era troppo e ,per qualcuno,forse molti addirittura,troppo urticante.Che Ranucci fosse quindi da imbalsamre e così zittire nel suo “martirio” alla Zorro è altrettanto evidente.Tuttavia colpisce il modo,um modo a effetto ritartdato dove ,da un attentato si è arrivati al suo esatto contrario e,dove i protagonisti si son defilati per lasciare posto ad impensati,inaspettati gregari.
Ferragosto
Si dice che il male si nutra del nostro male, dolore . Più che mai lecito quindi ridere scherzare, sciogliere odiosi rancori,paure….Nessuna paura, quindi, di bassette europee dai pugni serrati al vento, che camminano singolarmente a cosce large come i robots che hanno le gambe attaccate ai lati sinistro e destro del bacino . Mmmm !?Che lo sia davvero? Va beh, buon ferragosto e per lei, nel caso, buon “ferragliagosto” !
Paola Mars.
Le perle nere di Kella.
Cristina Biagi, 38 anni, fu uccisa a colpi di pistola dal marito Marco Loiola, 40 anni, il 28 luglio 2013 all’interno di un ristorante del lungomare di Marina di Massa dove la donna lavorava come cameriera. L’uomo aveva prima sparato contro la vittima, togliendole la vita, poi negli istanti successivi si era suicidato utilizzando la medesima arma da fuoco contro sé stesso.
La coppia aveva due figlie. I coniugi stavano attraversando un periodo di crisi ed erano in fase di separazione. Loiola non accettava la fine della loro relazione e nelle settimane precedenti aveva perseguitato la moglie con minacce e percosse. La signora Biagi, un mese prima del delitto, aveva segnalato ai Carabinieri di essere stata maltrattata perché l’ex marito non voleva che lei andasse via da casa.
La trentottenne successivamente lasciò l’abitazione per andare a vivere dai genitori. Poi, il 22 luglio 2013, la donna aveva presentato una formale denuncia nei confronti di Loiola, riferendo che l’uomo le aveva intimato di fare del male alle figlie se lei non fosse tornata con lui.
Nel primo pomeriggio del 28 luglio, il quarantenne, armato di pistola, si recò da Salvatore Galdiero, un conoscente di Cristina Biagi. Loiola credeva che quest’ultimo avesse avuto una relazione extraconiugale con la moglie, attribuendogli la responsabilità della separazione. In realtà, però, Galdiero e Biagi erano semplici conoscenti.
Loiola esplose diversi colpi d’arma da fuoco verso Galdiero, ferendolo gravemente, ma senza riuscire a ucciderlo. Poi si diresse sul luogo di lavoro della vittima, dove si consumò l’omicidio-suicidio.
Dopo il danno la beffa: l’INPS chiede ora alle due figlie rimaste orfane la somma di 124.000 €, quale spesa sostenuta per indennità di malattia e assegno di invalidità .
Kella Tribi
Afganistan.
Ranucci.
Clima.
Elogio dello sfogo.
Migrare.
Chiacchere.
Dovremmo averci fatto il callo alle invasioni,che poi, le invasioni sono un processo storico,storico,fra l’altro irreversibile,vivo e nerboruto.L’uomo e le donne si sono sempre,da sempre mossi così e ,che vengano dalla Spagna o dallo stivale d’Italia poco conta,è la storia,la storia di noi qui, che un tempo eravamo africani ed abbian cambiato pelle come i serpenti.Da dove arrivino si sa,ma non si vorrebbe sapere-come una sorta di critica che moraleggia, e la morale che critica,insomma ,un cane che si morde la coda si sarebbe detto e si dice anche oggi:in questo mondo di chiacchiere.