Qualcuno desidera che Zelensky passi la mano,la mano ad un possibile mediatore di quel governo,sopratutto di quella guerra senza fine:così pare.Anche Israele aspetta nuove elezioni,i due nodi infuocati di guerra decidono il loro fururo,per la verità Israele va verso le elezioni, dell’Ucraina,nell’Ukraina volano tanti droni ma,a proposito di elezioni non vola una mosca se non quella Mosca di Russia.
La guerra.
Difficile dire se le cose,nel mondo ,in questo mondo di guerra vanno davvero male o sia soltanto una esagerzione per ottenere qualche risultato fra i contraenti per il conflitto che affligge un pò tutti.Questa difficoltà deriva dalla paura o,da un certo timore che tutto possa infine precipitare,ed anche quel poco che non viene bombardato possa subire gli effetti disastrosi del conflitto.Fra queste difficoltà si ascolta,si ascoltano dunque notizie e notizie,minacce e risposte,risposte che però ognuno,se non tutti, vorrebbero scongiurare.
Governi.
La legalità ci ammazza.Finchè dura nessun governo è possibile.Non ricordo più dove e quando ho sentito questa cosa ,ma ,calza benone alla politica presente.
Le perle nere di Kella.
Veronica Valenti, 30 anni, fu uccisa a Catania il 26 ottobre 2014 dall’ex fidanzato senegalese Gora Mbengue, 27 anni, perché lui non accettava la fine della loro relazione.
La vittima era impiegata presso lo stabilimento dell’Ikea nel capoluogo siciliano e viveva con il padre, avendo perduto prematuramente la madre.
L’omicida abitava nei pressi della stazione e lavorava come magazziniere presso un’azienda di bibite. Il giovane amava girovagare per le discoteche della zona. Fu proprio in uno di quei locali che lui e Veronica Valenti si conobbero un anno prima del drammatico epilogo.
Gora era conosciuto come un ragazzo semplice e simpatico ma, a detta di un conoscente, negli ultimi tempi era cambiato e diventato molto scontroso. Il padre di Veronica l’aveva messa in guardia, non perché fosse razzista, ma perché troppo diversi, per culture, religioni, modi di vivere. Quando il ventisettenne iniziò ad essere violento, la ragazza prese la decisione di lasciarlo, ma lui non lo accettava.
Il giovane chiese un appuntamento per un ultimo chiarimento. Lei glielo concesse e si recò sul posto con la sua auto. Erano le 23:00, lui scese in ciabatte ed entrò nell’abitacolo portandosi dietro un coltello. Fu proprio dinnanzi all’ennesimo rifiuto, dopo una violenta discussione, che Gora Mbengue le sferrò 60 fendenti all’addome, massacrandola. L’assassino poi si diede alla fuga, ma nelle ore successive fu catturato dalle forze dell’ordine. Dinanzi alla Polizia ammise: «Sono sceso di casa con un coltello e ho pensato: “se mi dice no, l’ammazzo…”».
Mbengue fu rinviato a giudizio in rito abbreviato e condannato in primo grado a 30 anni di reclusione. La pena fu confermata in Appello con il riconoscimento delle aggravanti della premeditazione e dello stalking. Non riconosciuta invece quella dei motivi abietti e futili.
Kella Tribi
Antifurto
Il dolore non è una malattia ma un sintomo che qualcosa nel nostro corpo non funziona bene.Volere agire solo sul dolore prima di aver capito di quale messaggio è portatore è come avere in casa l’antifurto e se suona lo si spegne senza verificare perché aveva suonato !
Paola Mars
Civiltà.
Scontro di civiltà,oggi se ne parla,e ,straparla,ognuno tira la coperta dalla sua parte,avversari compresi.Insomma è tutto un definirsi e definire la propria “civiltà “ o,civiltà se vi piace,una specie di cartello o insegna dove un magma di persone donne uomini bambini che si dice d’ccordo sulla propria e decisa dall’alto civiltà.La civiltà è sempre decisa dall’alto,qualcuno la dice divina e posta anche nel cielo ,e,per amore o per civiltà diverse divise,decise dall’alto ci si ammazza con allegria,per non scrivere con piacere e per piacere:ci si ammazza così insomma ,anche per “civiltà” quasi sempre economiche.
Intelligenza.
Se ci sarà un contendere sopra una qualsiasi ragione sarà fra intelligenze artificiali,divise e contrarie come fossero partiti, “partiti arificiali”,come una qualche artificialità serpeggia nei governi,trovando così un comodo teatro.Intelligenze che,come quelle nostrane colpiranno un qualsiasi stupido quale materiale grezzo e malleabile,anche se ,se la stupidità non è per niente malleabile e diffida,per non scrivere fugge davanti a una qualsiasi intelligenza.
Cielo.
Pare che pace o,Pace non sia possibile,pare che pace sia una vecchia consunta forma del convivere di un mondo perennemente in guerra contentiamoci dunque di questo pezzo di cielo senza promesse e con poche ,di poche speranze.
Sassonia.
Sassonia Sassonia,piccolo pezzo di Germania che pare non tema il passato criminale tedesco.Sassonia Sassonia che si fregia gloriosamente di delitti in nome del popolo,manco a dirlo sempre tedesco.Sassonia Sassonia ex parte della Germania “democratica” che di democrazia,dall’ex Germania ex democratica si veste e si fregia si svàstiche senza avere imparato nulla,nulla come nel nulla morte le sue svastiche sono state sepolte.
La svolta.
La prima volta sono una tragedia,la seconda una farsa si potrebbero definire così le elezioni in una piccola regione della Germania.Germania che per il suo carattere di appena ieri si è sempre dimostrata ributtante.E’ vaccinata o no?Questa è la domanda,sopratutto sapere,come in passato se i poteri finanziari appoggiano questa “svolta”nostalgica.