Erdogan il pio.

Written By: bruno - Ott• 27•20

Erdogan,dopo aver scristianizzato Santa Sofia ha paragonato i mussulmani e sè stesso agli ebrei(sic) perseguitati,una sfacciata politica per ragioni interne e per sentirsi il più mussulmano dei mussulmani,come accade sempre quando uno le spara grosse in vista di grossi vantaggi o ricompense al suo interno, cominciando così con i sintomi dell’essere “mandato da Dio”.In teoria,ripeto, solo in teoria,uno come lui potrebbe benissimo essere un ateo o un cinico o peggio, di credere in quel che crede ma che mostra la sua grande fede per fini elettorali o di potere grazie al suo credo.E’ la solita storia che ricorda quella di quel Califfo che comprò tanto tempo fa una giacchetta ,fingendosi gran devoto,un indumento ,secondo alcuni appartenuta al Profeta e ,a chi gli suggeriva che forse non era appartenuta proprio al Profeta aggiungeva :”forse ,non apparteneva a Maometto,ma tutti lo credono”.

“Colpo di Stato”

Written By: bruno - Ott• 26•20

Tutto pericoloso,estremamente pericoloso,la pandemia gira nel mondo anche grazie alle notizie dei nostri potenti e servi mezzi d’informazione,numeri, percentuali,dati e controdati esperti l’un contro l’altro armati e petulanti,la peste è alle porte nessuno vuole morire anche se gli tocca,proprio nessuno,per ora.Una sequela di piagnistei e minacciose informazioni escono monocordi da tutti gli elettrodomestici d’Italia annunciando l’apocalisse,la fine,la fine di questo mondo,che poi sarebbe una delle soluzioni politicamente corrette.Che dire,che fare,anche ascoltando la radio con le sue copia incolla di notizie,ascoltare e sentire quando, improvvisamente la radio tace,si tace,come è accaduto questa mattina mettendo della musica al posto del giornalista subito mi è venuto in mente: vuoi vedere che questi hanno fatto un colpo di Stato?No,no,poi, niente colpo di stato ,il giornalista di turno si è scusato per l’interruzione ed è cominciato con il solito lamentoso rosario.

I gusti son “gusti”

Written By: bruno - Ott• 25•20

A proposito d’arte e d’arte “povera” ,si ricorda di Petrarca che parlava di un uomo,un uomo,con il gusto così depravato che non poteva ascoltare il canto degli usignoli e gongolava invece di piacere al gracidar delle rane.

Coprifuoco.

Written By: bruno - Ott• 24•20

Nei giorni del terrore coronavirus Napoli protesta e le botteghe chiudono di nuovo i battenti nel silenzio vuoto della mezanotte.A mezzanotte allora tutti a casa,il coprifuoco sanitario detta legge,nessuno parla più, aspetta,tutto tace ,silenzio e silenzio ,silenzio anche sul fronte di chi viene dal mare l’informazione ha spento la luce,l’ultima luce che illumina solo strade deserte e la protesta,una protesta ,a Napoli.

Le perle nere di kella

Written By: bruno - Ott• 24•20

L’ha aspettata nel posteggio davanti a casa. Forse non ha detto neanche una parola e ha sparato. Sei colpi di pistola. Tutti contro l’ex moglie, da cui si stava separando. Poi se n’è andato, spingendosi sulla sedia a rotelle. È entrato nell’androne di casa. È salito al primo piano della palazzina che si affaccia sul posteggio del delitto. E s’è ammazzato, in salotto, seduto sul divano. Fa quasi freddo alle sette della sera del 26 settembre 2020 in questo piazzale alla periferia di Venaria, trentamila e rotti abitanti. Fa freddo davanti a questo edificio di sei piani che spia da vicino il nuovo stadio della Juventus.
La vittima si chiamava Maria Masi, 41 anni, infermiera nel reparto dialisi dell’ospedale di Torino. Lui si chiamava Antonino La Targia, di anni ne aveva 46. Sposati da 15 anni avevano due figli, di 11 e 14 anni. Un incidente stradale in moto, un paio di anni fa, lo aveva lasciato sulla sedia a rotelle. La storia, nella sua brutalità, è tutta qui, l’ennesima storia di una separazione complicata.
Alle nove di sera, mentre i carabinieri completano gli accertamenti, cercano i bossoli ed emergono dettagli di questo folle omicidio. Il più inquietante lo svela chi li conosceva bene. Ieri, nel pomeriggio lui aveva annunciato su Facebook le sue intenzioni.
Alle 22 quando tutto è ormai chiaro, quando anche le salme vengono portate via, gli investigatori dei carabinieri mettono insieme gli ultimi frammenti di questa storia. E la domanda da dove provenga quell’arma verrà presto soddisfatta. Era stata rubata al parroco di Lusiglié, assieme ad altre armi da fuoco, denaro e medaglie d’oro. Ma ormai questo è solo un dettaglio. Antonino è già un assassino. Maria, purtroppo, è l’ennesima vittima.
Kella Tribi

La realtà.

Written By: bruno - Ott• 24•20

La realtà ci frustra per molto tempo, la contingenza si mostra coi limiti che il nostro interiore vuole superare, per giungere a una pienezza che invero esiste solo nel momento in cui si comprende che è già tutto qui, dentro di noi e dinanzi ai nostri occhi. L’unico viaggio possibile, il vero
Viaggio sublime è dentro noi stessi, oltre noi stessi, in ciò che è ove noi siamo. Il viaggio che ci conduce verso un altro punto di vista, verso una nuova dimensione psichica.

Francesca Pierucci

Il Papa.

Written By: bruno - Ott• 23•20

Il Papa ha detto che,lo stato deve dare una figura giuridica agli omosssuali e con questo li ha accettati anche come figli di Dio.Il fatto è che qualcuno aspetta un suo ulteriore chiarimento su chiesa e omosessualità, il che pare tardi a venire o non avvenga o non sia ancora avvenuto anche se molti conchiudono che questa è una normalizzazione belle e buona nei confronti dei gay da parte del sommo pontefice e non abbisogna di aggiunta alcuna.

Epistole I,10.24

Written By: bruno - Ott• 22•20

Sant’Agostino di Ippona dice che l’omosessualità non è funzionale agli organi che Dio ci ha dato,comunque era ben tollerata in antico specialmente in Babilonia e Canaan,mentre al tempo di Costantino era considerata una minaccia e si privilegiava la famiglia.Insomma Papa Francesco ha piantato un bello scompiglio nella sua chiesa,scompiglio che ha ringalluzzito i non credenti e disorientato i suoi credenti che hanno creduto fino a ieri nei dettami della loro religione per salire in Paradiso,religione che condannava aspramente (anche se praticava in molti casi) l’omosessualità.Papa Francesco da buon Gesuita ha messo le cose a posto senza tentennamenti e senza tante fisime morali in nome e per conto dell’Amore:tutti sono figli di Dio ,e qui vorrei fermarmi, essendo l’argomento di ordine morale religioso troppo impegnativo.Che poi ,le mie convinzioni personali,religiose o morali valgono per quel che valgono,quasi sempre un fico secco ma, la mia coscienza sta benone anche così.Comunque Sua Santità forse si è arreso all’evidenza scritta anche nell’Epistole:pui cacciare via la natura col forcone,quella continerà a presentarsi che ,per i maniaci delle citazioni recitava così:Natura expelles furca,tamen usuque recurrent.E per gli scontenti pazienza, portino pazienza ,tanta pazienza,dovranno,se vivranno a lungo aspettare un nuovo Papa anche lui fornitoci dalla Provvidenza che non sempre però in virtù e per sua virtù disfa quello che l’altro fa ma, consolandosi intanto nel ricordo che, il primo,il primo uomo ad antrare in paradiso fu un ladro mica un santo,un ladro dico,quello che fu Crocifisso con Nostro Signore Gesù Cristo e così sia,amen.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Ott• 21•20

Quello di via San Gregorio a Milano è uno dei crimini più feroci che la cronaca nera d’Italia abbia mai affrontato. È la mattina del 30 novembre 1946. A Milano, in via San Gregorio, a pochi passi dal vecchio Lazzaretto di manzoniana memoria, una donna sale le scale di un palazzo al numero 40.
La donna si chiama Pina Somaschini, è la commessa del negozio di stoffe del padrone di casa e si sta recando dal suo datore di lavoro, il signor Giuseppe Ricciardi. Giunta sul pianerottolo, vede la porta dell’appartamento socchiusa. Entra e quel che si presenta sotto i suoi occhi è uno scenario che non dimenticherà mai più: a terra giacciono 4 corpi ricoperti di sangue
Identificare i corpi non è difficile: sono Franca Pappalardo, 40 anni, moglie di Giuseppe Ricciardi, detto Pippo, e i suoi tre figlioletti: Giovannino di 7 anni, Giuseppina di 5 anni e Antoniuccio di appena dieci mesi.
I sospetti ricadono subito su Caterina Fort, detta Rina, l’amante del signor Pippo. Rina. E’ un donna non bella, ma dal grande fascino e dall’aspetto triste e malinconico.
Rina incontra per caso Ricciardi, è un uomo elegante, dai modi gentili e Rina finisce per innamorarsene perdutamente. Tra i due inizia una relazione, Pippo Ricciardi le nasconde che ha moglie e figli che vivono in Sicilia
Ma “il diavolo fa le pentole e non i coperchi”. Nel mese di ottobre del 1946 alla moglie Franca Pappalardo giungono voci di paesani immigrati a Milano, circa l’infedeltà del marito.
Così parte insieme ai tre figli e va nel negozio del marito. Al bancone c’è una donna dai capelli scuri e dallo sguardo malinconico. Le due donne si fissano e in un istante capiscono. Il rapporto tra Rina e Pippo si rompe, l’uomo si ricongiunge alla sua famiglia
Ma Rina, l’amante, non si rassegna. La sera del 29 novembre 1946 si reca da Franca, sapendo dell’assenza del maritole. Franca le ribadisce di non cercare più suo marito, il loro filarino è finito. A questo punto Rina Fort accecata dalla gelosia, vede una spranga di ferro e inizia a colpire, prima la signora Franca, poi i tre piccoli figli facendo una strage e fugge.
Individuata e bloccata il giorno seguente confessa di essere stata in quella casa quella, ma di non commesso nessun omicidio. Per la giustizia italiana è Rina Fort l’unica colpevole, e passerà alla storia come la belva di via San Gregorio.
La donna sarà conndannata all’ergastolo e passerà dietro le sbarre 29 anni; nel 1975 il Presidente della Repubblica Giovanni Leone le concede magnanimamente la grazia.
La Fort, ritrova la libertà, e va a vivere a Firenze, in casa di una famiglia che le dà ospitalità.
Muore per un infarto il 2 marzo 1988.

Kella Tribi

Il dolce frutto dell’ipocrisia.

Written By: bruno - Ott• 21•20

E’ vero,vero tutti si appellano alle competenze,largo ai migliori,largo,non c’è telegiornale stampa o educatore che l’invocano e lo pretendono,a parole però,a parole,quando poi non si preferisce l’amico il sodale,il ricco,la moglie,il cognato,il figlio del figlio,il raccomandato,lo sciocco,l’utile,il servo,infatti un servo è ambito da tutti,anche dal più intelligenti essendo un tratto ancestrale legato alla nostra animalità a quell’essere decisamente quasi sempre dei semplici egoisti animali , con questo non intendo offendere il regno animale,visto che l’uomo ha un istintualità-animale modificata da una pseudo educazione e prima di divorare qualcuno individua tutte le strade traverse che il suo infiacchito-pervertito istinto gli da, anche se desidera,desidera ardentemente con tutto il cuore di non farsi mancare nulla,nulla nella sua tecnologica contemporanea caverna.Ebbene, sarebbe ora di piantarla con questo immaginifico,ipocrita concetto delle compentenze al lavoro e al potere,d’altronde lo stato,l’Italia lo prova, se il paese è quello che è ,lo è grazie alle disgraziate incompetenze che ci governano da sempre.Infatti chi s’illude che spirito e intelligenza siano un mezzo per rendersi bene accetti in società,dimostra di avere molta strada da percorrere…Quelle qualità al contrario suscitano nella stragrande maggioranza un astio e un risentimento tanto più aspri in quanto chi li prova non è tenuto a dichiarne i motivi,anzi li nasconde a sè stesso.Ciò detto, con questa bella coda che non so dove ho letto ,vi lascio al gioco dell’ipocrisia.