Arrendiamoci:arrendiamoci alle capacità polemiche sul referendum,quello sulla giustizia,arrendiamoci al gran fragore di capitale ed editori d’appoggio contro il referendum,è una gran gazzarra,un rincorrersi e rincorrere nella speranza di un qualche rubato risultato,nonostante i volti feroci,nonostante il piglio arrogante di contendenti all’attacco,gli italiani,mi pare,e credo di non sbagliare,di non sbagliarmi,gli italiani hanno già da tempo, da tanto,tanto tempo deciso.
Si ,no.
Referendum sulla giustizia si,referendum sulla giustizia no,questo è ,l’apparente dilemma di questi gioroni in cui politici e loro simpatizzanti si mettono in mostra.In fondo a ben guardare questo referendum contiene un altro quesito: Meloni si ,Meloni no,che sono i soliti contorcimenti per i professionisti della parola.
W le donne.
Oggi 8 marzo festa della donna e c’è un sacco di gente che vorrebbe anche venderti un fiore,un fiore per la festa della donna o, delle donne:anche alla madre dei bambini”nel bosco” hanno fatto la festa,penso senza un fiore,nel giorno della sua festa.
Netanyhau
Netanyahu;ed invece ho sempre scritto Metaniau,poi Netaniau:insomma non ne ho azzeccata una,una dico,solo questa mattina in un post su Fb-contro Metaniau,Netaniau,,Netanyahu-ho imparato,forse, come si scrive,grazie.
Le perle nere di Kella.
Il 16 maggio 2007, in via Rismondo a Parma, una tragedia familiare sconvolse la comunità cittadina: Barbara Dodi, una donna di 46 anni, fu uccisa dal marito Giovanni Melosi, di 47 anni, in un episodio di violenza domestica.
La signora Dodi, madre di due figlie adulte e già sposate, fu strangolata nella sua abitazione, dove viveva da un anno con il coniuge. Secondo le ricostruzioni, la lite che aveva preceduto l’omicidio fu particolarmente violenta e l’uomo avrebbe utilizzato un accappatoio per soffocare le grida della donna con cui era sposato da circa vent’anni.
Giovanni Melosi, con un passato criminale e già condannato nel 2005 per una tentata rapina in banca, in quel periodo era libero grazie alla legge del 2006 sulla concessione dell’indulto (un provvedimento di clemenza previsto dal codice di procedura penale che estingue in tutto o in parte la pena inflitta) Quel provvedimento permise ad un individuo come Melosi di continuare ad essere un pericolo pubblico, fino anche a minacciare la vita di chi gli stava vicino.
Il caso di Barbara Dodi rappresentò un ennesimo grave episodio di diffusione della violenza domestica in Italia. La donna aveva cercato più volte di allontanarsi dal marito, ma ogni tentativo di fuga venne ostacolato dalla manipolazione e dall’abuso psicologico del coniuge. Questo caso di cronaca (come molti altri) aveva evidenziato, purtroppo, le falle in un sistema di protezione che avrebbe dovuto prevenire la violenza domestica e tutelare la vittima.
Nel marzo del 2009 Giovanni Melosi fu condannato a 24 anni di reclusione. Il processo si celebrò secondo la formula del rito abbreviato che prevedeva la concessione dello sconto di un terzo della pena. Ad oggi non si hanno ulteriori notizie su un eventuale ricorso della difesa e sulla condanna definitiva dell’imputato.[
Kella Tribi.
Certo.
Vero,certo che non dovrebbe esserci,certo,certo che non dovrebbero ammazzarsi come si usa con gli “animali” al macello,certo.Certo che non dovrebbero esserci bambini morti,certo,certo che tutto questo dovrebbe e,forse potrebbe finire,finire finalmente certamente ,ma il fatto è che si è sempre scritto,certo non dovrebbe essere anche quando è:ma il non dovrebbe è un lavarsi le mani e guardare,guardare in alto,in alto verso un certo cielo se ,qualche cosa non arriva anche qui.
Due rane.
Due rane litigavano nello stagno. ” Tu sei indegna perché mi mangi tutti gli insetti”- “No sei indegna tu perché me lo dici ,girati e vedi che c’è tanto posto dove mangiare”- ” Ma io voglio essere lì perché si sta meglio”-” Lo sai che c’è un turno, quando tocca a te ci vieni”. Dal cielo piomba un enorme uccello e se le pappa tutte e due..compresi gli insetti! – Si ma per il referendum? Fate un po’ come vi pare tanto 1) Non serve pensare di voler fare cadere il governo per una questione di pura prevalenza 2) Non serve cambiare articoli della costituzione, leggi, bisognerebbe garantire che la testa e il cuore degli esseri umani che le amministrano fossero puliti onesti sapienti capaci di essere equanimi nel giudizio.. Allora? Nel vecchio totocalcio c’era 1- 2- X a scelta.
Paola Mars.
Gli stessi.
Son giorni di guerra,estesa guerra,c’è chi desidera mettere a posto le cose e chi desidera le cose,le cose come stanno,senza toccarne nemmeno una virgola o,la virgola ,vorrebbero fosse messo da loro:insomma il mondo fa la guerra che è l’unico “mestiere” in cui mette tradizione e volontà con una montagna di soldi per ammazzare la solita gente,oggi ammazzare con tecnologia e scienza s’intende,dove l’assassino è una macchina e il morto,il morto è sempre la stessa,lo stesso,gli stessi ,la solita roba insomma.
A molti.
Tira un “buon vento di guerra”,su questa terra,guerra che si allarga a macchia d’olio,speriamo non sia olio santo quello che cresce e si sparge sulla terra,terra dove,oggi,respirare e vivere e,sperare di vivere respirando è un gran miracolo.A molti non è concesso.
Boccapiccina.
Certamente suscita qualche invidia Carlo Conti,presentatore del festival di San remo con i. suoi cinquecento.seicentomila incassati prprio per le serate del festival ma suscita,suscitano i titoli-nomi- che si danno i nuovi cantanti in gara con :dito nella piaga,Fulminacci,Boccapiccina,Poco grasso o no:scusate :Boccapiccina e Poco Grasso sono due cognomi-ma potremmo sbizzarrirsi- del 1238 legati a documenti di rogito legali ,e dire che,come al solito, qualcuno si sciaquava la bocca con questo nettare di novità,almeno nei titoli.