Lichemberg.

Written By: bruno - Feb• 11•26

Ho trovato un vecchio mio quadernetto che penso oramai antico è del 1980,e ,dietro la copertina gialla trovo questa,o queste frasi di Lichtemberg un personaggio del 1700 ,che non ricordo di aver letto e che sopratutto di lui non ricordo nulla.”la vita umana si divide in due parti:nella prima si desidera che venga la seconda,nella seconda si desidra che ritorni la prima”,ma sopratutto “l’eprienza consiste nel fare esperienza di ciò di cui non si vorrebbe fare esperienza”.Insomma,non so ancora perchè avessi trascritto quasti due pezzettini dietro la prima pagina ,ma eccoli qua.

Memorie.

Written By: bruno - Feb• 10•26

Fare la storia è sempre più difficile,così ho sentito questa mattina a proposito di storia,e storie della storia.il problema,se problema è,è che la storia la si modella e la si attualizza attraverso una sua interpretazione d’uso:l’uso che ognuno ne fa, per cui risulta-sempre o quasi- un racconto del presente con interpretazioni,e,annessi e connessi che la pseudo spiegazione-del narratore- chiama impropriamente,memoria,in aggiunta “storica”.

Quanto ce ne sono.

Written By: bruno - Feb• 09•26

Riprendo,Bartoli:”quanti ce ne sono,che se Dio volesse compiacere di quel che domandano,dovrebbe far loro l’agricoltore,il loro vignaiuolo,il loro sensale,il loro avvocato e magari anche il loro medico?”.Il nostro gesuita Bartoli ci da dentro con fare oratorio,infatti, come forse ho già scritto Bartoli fu predicatore anche in Piacenza.

W l’Olimpiade.

Written By: bruno - Feb• 08•26

Si sente,si sente perchè io. non l’ho visto, una serie di riprovazioni sull’inaugurazione delle Olimpiadi,Olimpiadi che fanno tanto rumore,tanto che ci sono ,fuori gara anche quelli con i loro mortaretti e la solita violenza che desidera-fuori stadio-desidera, e concorre ad una medaglia,almeno come partecipazione.Insomma queste Olimpiadi hanno e,godono di diverse categorie,dai propal agli atleti, e la Pausini che fa l’inno ,quello di Mameli a suo modo,e non a tutti piace,comunque anche lei concorre-concorre a suo modo- per una medaglia:almeno di parteciazione.E pensare che una delle prime Olipiadi di Grecia era solo un girotondo.

Statue.

Written By: bruno - Feb• 07•26

Si sa,molto spesso si chiedono cose che non ci vengo concesse ma di cui ,forse non ne abbiamo nemmeno bisogno.In momenti tragici si chuede aiuto ai santi-sia quelli profani che religiosi-insomma a volte chiedendo,chiedendo ci viene dato, come dice o,pare che dica anche il Vangelo,Diogene lo consideravano pazzo,pazzo perchè chiedeva l’elemosine alle statue,per abituarsi a ricevere in pazienza le ripulse degli uomini.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Feb• 07•26

Elena Lonati, 23 anni, fu trovata morta nella corso della notte tra il 19 e il 20 agosto 2006. La giovane era scomparsa dal precedente 18 agosto. Il cadavere fu occultato in sacchi di plastica e nascosto in un anfratto all’interno della Chiesa di Santa Maria nel quartiere Mompiano di Brescia.‍‍
A confessare l’omicidio fu un sagrestano, custode della parrocchia: Wimal Chamila Ponnamperumage, originario dello Sri Lanka, coetaneo della vittima, conosciuto come Camillo. Dopo l’ammissione a un parente, aveva cercato di fuggire, tentando anche di togliersi la vita, ma alla fine fu rintracciato e fermato con le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere.‍‍
Il giovane si era difeso sostenendo di aver spinto la ragazza, facendola cadere e, convinto che fosse morta, si sarebbe fatto prendere dal panico in modo da nascondere il corpo invece di allertare i soccorsi. Tutto ciò, a suo dire, per un banale litigio: lui le avrebbe chiesto di uscire perché doveva chiudere e lei si sarebbe trattenuta più del dovuto in Chiesa.‍‍
La ventitreenne fu rinvenuta con una ferita alla testa e legata con del nastro. Secondo le indagini, fu avvolta nei sacchi quando era ancora viva, in stato di incoscienza. L’autopsia stabilì che il decesso avvenne successivamente per asfissia, dopo un’ora di agonia. Il delitto fu compiuto il 18 agosto: in mattinata la ragazza era uscita di casa, non facendo mai più ritorno nell’abitazione.‍‍
Camillo fu condannato in primo e secondo grado a 18 anni di reclusione.‍‍

Kella Tribi.

Boia.

Written By: bruno - Feb• 06•26

Si,è vero anch’io avevo uno zio-Boselli Ettore- comunista prima della seconda guerra mondiale e ,quando c’èra qualche manifestazione governativa del Re,veniva confinato in casa:mia madre mi raccontava che la sera passava la forza e, con il manganello batteva sui ferri delle finestre di casa.Si ,è vero,l’Europa era quello che era e la rivoluzione russa aveva messo il fuoco sulle code di chi aveva tutto da perdere con quella rivoluzione ,rivoluzione fatta sui libri,rivoluzione per i libri e che qualcuno,qualcuno strumentalizza sempre,basti ricordare che cosa fu di quella così detta rivoluzione,dove il potere, anche oggi ,è sempre lo stesso ,sempre uguale,cambia solo l’etichetta sulla porta che,invece di boia,c’è un altra etichetta con un altra scritta e un altro nome:boia.

Il fulmine.

Written By: bruno - Feb• 05•26

Leggere La vita del savio,di questi tempi,La vita del savio di Daniello Bartoli,che forse è meglio chiamarlo Daniele.Leggere questi testi,testi consolatori sull’esistenza di dio o Dio,sulla provvidenza e su come guardare il mondo,specialmente come lo vede questo gesuita del 1608 lascia l’amaro in bocca.L’amaro che,il mondo,il mondo quello di fuori sta passando una crisi di nervi,e,speriamo sia solo una crisi,la solita vecchia crisi,che,fin da quando,o come quando Giove,come scrive Ovidio,Giove, nei primi tempi di Roma: stava a mala pena ritto in tutta la sua altezza nel piccolo tempio e nella destra aveva un fulmine di terra cotta mentre qui,oggi,oggi nella lite generale, non c’è Giove che tenga con il solo fulmine,un solo fulmine di terracotta.

La commedia & l’orecchio.

Written By: bruno - Feb• 04•26

Il ritorno di Francesca Albanese:anche se pare,pare non se ne sia mai andata e non si capisce se l’Abanese ci fa,e se ci fa solo per sè stessa,o ci fa per altri,come quelle suocere che si trovano nelle barzellette di tutti i termpi.Un “eroismo” d’altri tempi,fuori e, e sopra le righe,come quelli che parlano,parlano perchè altri intenda:insomma una cosa “contemporanea”,un po’ come quella del servitore di due padroni:due dico ,parlare a uno all’orecchio,di uno ,perchè l’altro,l’altro,ascolti.

Pandora.

Written By: bruno - Feb• 03•26

Le manifestazioni torinesi in cui qualcuno vede il buono. altri il peggio si presentano sempre però come polpette avvelenate tanto che ricordano il famoso vaso di Pandora,per cui Zeus,Zeus dico dona un vaso o un scrigno ad un certa Pandora con l’obbligo o,consiglio di non aprirlo mai:affidare una roba del genere ad una persona piena di curiosità è roba da Zeus,o da un Zeus per burletta.Il vaso come si sa, e se non lo sapete ve lo dico io, conteneva malattie,vecchiaia gelosia, e,morte,non c’erano ancora in quei giorni manifestazioni torinesi,ma questa manifestazioni credo e temo si siano trovate un posto in questo vaso, tanto che non si capisce mai come iniziano,ma qualche volta si sa -matematicamente-di come finiscono.