Teresa,da Palermo.

Written By: bruno - Feb• 16•21

Ma finiamola..quali misure chirurgiche…la verità è che non chiudiamo tutto e non ci sono le vaccinazioni per la maggior parte degli italiani subito non domani, gli italiani potranno dire addio all’estate. Questo è quello che penso, ma che forse pensano tutti. L’Italia non si è fatta in un giorno, ma noi dobbiamo imparare a galoppare, perché l’alternativa è vedere il popolo italiano morire lentamente. Ora chi vuole capire capisca, non c’è più tempo per farsi pragmatiche o altro.

Teresa Campagna

L’amaro calice.

Written By: bruno - Feb• 15•21

Per quanto perplessi;i soldi sono un altra cosa,e, forse, Draghi;Draghi potrebbe anche accorgersene.Nel maneggiare moneta e uomini,si trovano improvvise differenze anche abissali;per quanto il denaro conservi delle regole obbligate ,nel dare ed avere,non è così per gli uomini di Draghi e,potrebbe,dovrebbe anche accorgersene.Chi si dedica alla “politica” degli uomini incontra improvvise difficoltà,difficoltà insormontabili che contrastano con un qualsiasi governo del denaro e, prima e poi,prima o poi:comunque,sono destinate alla fine.Guardate Gesù,guardatelo;Gesù che, per la sua dedizione al mondo fu addirittura crocifisso:un banchiere crocifisso,difficile vederne:qualcuno, forse, ai tempi di Sindona,non proprio crocifisso;avvelenato, o quello dei Frati Neri :impiccato,Calvi,a Londra.Comunque crocifisso no;un banchiere crocifisso sarebbe la prima volta,vederlo,sul Golgota dei Paperon dei Paperoni ,sacrificato.E poi,in due giorni,dico,in due giorni; Super Mario, è già invecchiato,è gia vecchio;non sarà certamente messo a morte no:non salirà sul Golgota (quello di Paperopoli) no,ma dovrà bere,bere anche lui;il suo amaro ,triste calice.

A palle incatenate.

Written By: bruno - Feb• 14•21

Tutto quello che offre il repertorio umano tutto;l’uomo,la donna il bambino,la bambina,la nonna il nonno ,lo zio ,gli zii,le zie,i cognati,gli amici:il mondo tutto insomma è sempre roba vecchia,roba vecchia che si dice nuova per l’occasione,perchè mostrata in quel momento(atemporalmente),in un momento;ma fatalmente vecchia.Roba che preesisteva già dentro di noi, ma,per l’occasione appunto e,come rinnovata la diciamo “nuova”.Bene ,detto questo;detto tutto questo e fatto questo cappello o scarpa;dipende da dove si desidera cominciare un discorso ,non si capisce ,come Zingaretti;dico Zingaretti, possa dire:la politica oggi sarà diversa,da oggi si farà in un modo diverso;nulla sarà più come prima (sic),e qui Zingaretti;il vecchio Zingaretti,le spara davvero grosse:come si dice?A palle incatenate.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Feb• 13•21

Questa è la storia di un uomo e una donna che portarono scolpito dentro quell’amore che diventò triste e oscuro destino. E’ la storia di Camille Claudel e Auguste Rodin.Non conosciamo con esattezza la data d’inizio, ma era il 1886 quando Rodin disperato scrisse alla sua amata Camille queste parole “A quale dolore sono destinato? A un amore folle, pieno, che fonde e confonde”Forse avevano litigato, fatto sta che Camille decise di allontanarsi da Auguste. La situazione si stava complicando. Rodin era un uomo impegnato e Camille lo voleva solo per sé.
Rodin ha 43 anni e Camille 18, donna di polso, sa bene che deve darsi da fare. Il suo talento e il suo lavoro non tardano a darle piccole soddisfazioni professionaliCosì inizia l’avventura, la più grande della sua vita, presso la scuola del Maestro. Monsieur Rodin resta riservato, (forse timido di fronte alla sua bellezza?) ma autoritario. Camille vuole imparare quanto più possibile, e basterà poco tempo affinché il maestro riconosca il suo genio. Basterà poco affinché si riconoscano l’uno come lo specchio dell’altra. Il maestro a questo punto la vuole spesso come modella, sebbene il suo atelier pulluli di allieve. Non ci riesce difficile immaginarli in quello spazio che separa l’argilla di Rodin e la carne di Camille come già amanti inconsapevoli. Ma c’è di mezzo la compagna di sempre, Rose BeuretRodin non può lasciarla, ma sa che la sua mente e tutto se stesso respirano solo per Camille. Il suo è un amore intenso, genuino, che rifiuterà però per tutta la vita. Nelle lettere che scriverà a Camille emerge la paura e la disperazione che lo assale all’idea di perderla. Camille è vista come gioia e dolore: lei può scegliere di stare o di andare. Camille è impulsiva e impetuosa e spesso sceglie di andare. Ma lo fa perché vorrebbe che Auguste fosse soltanto suo. In questa lontananza Rodin si sente morire, gli manca l’altra metà: se all’inizio le loro opere si somigliano, nella loro passione e nel loro ardore si fondono come frutto di una sola mente, una sola anima.Quella somiglianza della loro arte che è diventata fusione, dove non si riconosce più il maestro dall’allieva, la rende nervosa. Camille vuole affermarsi e farsi riconoscere dal suo pubblico. Sta lottando ma più crea più è un tutt’uno con Rodin. Camille è sempre più disperata, vuole prendere una decisione: porre fine a quella storia, per sempre
Sarà una rottura lunga e difficile. Rodin soffre. Camille impazzisce. Si chiude in se stessa. Iniziano le sue manie di persecuzione. E quell’arte fusa a quell’uomo, nei suoi deliri ne è la colpa. Vede in lui l’unico responsabile e l’unico carnefice. Scolpisce e crea, ma crea e distrugge lasciando frammenti e schegge sul pavimento. Nell’arte che è voce dell’animo forse sa che non riesce a staccarsi da Auguste. Camille è precipitata nel buio di se stessa e di quell’amore che un tempo le fu vita e arte, ma che ora le lascia soltanto incubo e morte. Finirà, molti anni dopo, rinchiusa in manicomio, ma piace ricordarla per quello che raggiunse nella pienezza della sua vita: seppe indagare l’animo umano e scolpirne i sentimenti più profondi.

Kella Tribi.

Italiani :il governo è fatto.

Written By: bruno - Feb• 13•21

Il governo è fatto:per alcuni strafatto!Perfetto,imperfetto?C’è chi dice bene e chi ne dice male;ne guadagna la Meloni nello stare dove sta o ,dovrebbe,dovrebbe guadagnarne nel tempo.Questo potrebbe essere definito il governo del diavolo e dell’acqua santa,ma qui entriamo in un argomento che distingue il bene dal male e la cosa vale sempre per quel che vale.Se;però,una considerazione può essere scritta è che gli italiani:gli italiani intesi come popolo e come elettori che votano, valgono poco o nulla.L’unica cosa di peso che gli è rimasto da votare è il festival di San Remo.

Stanchi di gioia.

Written By: bruno - Feb• 12•21

Compagni,
che danzaste sulle ore
come sui fiori le api,
instancabili esploratori
di questo cerchio mutevole
e fisso
che ci avvolge, e ci confonde,
e incuriosisce ed eccita,
cantavamo come insistente ronzio di insetti impazziti
dall’effluvio di bianco nettare. Eravamo vivi,
senza ombra di tedio
il nostro danzare
nel sole e nell’ombra
di boschi vetusti e profumati.
Come rimpiango quel sole abbagliante,
e il tepore, e la frescura dell’acqua
e dell’ombra gentile
sui nostri capi stanchi di gioia.

Francesca Pierucci.

Nella tasca dei pantaloni.

Written By: bruno - Feb• 12•21

Dopo tutto il maremoto che ha spianato la politica,livellandola come fa uno schiacciassassi ,Draghi,Draghi sale al Quirinale;da dove non è mai disceso ,con la lista dei ministri nella tasca dei pantaloni.E’ un poco come essere a San Remo,per cui ci si domanda: chi vincerà quest’anno ?Quale partito o tecnico si fregierà campione di Stato?Tutto questo è nellle tasche di Draghi;le tasche,quelle dei pantaloni,dietro,che massaggiano le chiappe all’uomo dal passo di papera che ha cambiato:o vorrebbe cambiare le sorti di un paese stracarico di debiti e sfiancato dalla corruzione che;come un verme solitario lo smagra mangiandosi le ultime risorse che dovrebbero dare nuova forza al suo debilitato Stato.I partiti festeggiano e si guardano in cagnesco sull’osso italia,ringhiano ma:rinascono ,rinascono come la Fenice,anche se, Fenice è un bel nome per una compagnia antincendio di assicurazione,piuttosto che per un cartello,per di più,politico, di rinascita del paese.

Secondo Flaubert.

Written By: bruno - Feb• 11•21

Secondo Flaubert l’ottimismo è sinonimo di imbecillità e qui,oggi, son tutti ottimisti e,Gustave Flaubert, potrebbe:potrebbe anche avere ragione.Una ridda di ottimistiche ipotesi si strillano dai giornali confermando quell’altro luogo comune che; tutti i giornalisti tutti, spacciano solo ideologie e,sovrapponendo ideologia con ottimismo si ottiene quel capo della matassa che racconta all’infinito la stessa “bella ” storia:sempre la stessa,la stessa: che dice di cose ben avviate e che avranno certamente futuro.Futuro e ottimismo quindi il motto ma, la vedremo;per cui,chiudendo ancora con Flaubert ,quando alla parola Stampa,spiega:scoperta meravigliosa.Ha fatto più male che bene-e, il discorso qui non fa una piega-Che in fondo l’Italia;l’Italia è diventata solo una repubblica (repubblichetta) presidenziale,dove vengono posti, da parte del presidente della repubblica (d’imperio) tecnici qualificati a capo di governo-i (sic) regolarmente eletti da nessuno:ripeto,proprio eletti da nessuno a cui basterà:per la loro felicità, dare una bella mano istituzionale verde,se non altro per indicare il colore delle tasche dell’italiota comune,con l’annullata,inoffensiva,”igenica” scheda elettorale in mano.

Draghi?

Written By: bruno - Feb• 10•21

Draghi?Ma è un grillino ,giura Grillo,per non dire di Salvini che lo definisce ; non avverso alla lega.Fatto sta che i grillini si spaccano e la lega vedrà la più grande fuga dalle valli padane a memoria d’uomo,mentre, una rappresentante del Tirolo (credo), definisce Draghi,più tedesco di un tedesco:come se, essere tedesco, fosse una virtù e non un difetto.Tutti dunque si son messi dalla parte di Roma;Roma:per i primi scatoletta di tonno,per altri ladrona;oggi finalmente grande mammona di tutti coloro che cercano di acchiappare i soldi del nord,a nord della valle Padana s’intende.Che Zingaretti e Renzi sguazzino nel mar morto romano non è una novità;una novità è che un partito,un partito,come quello della Meloni resista alle lusinghe delle sirene di Stato ,resista: nonostante i rimproveri,gli incitamenti,resista;onestamente e realisticamente mantenga le promesse fatte al suo elettorato e questa,questa è da sottolineare:se, si mantiene, è rara,preziosa virtù.

Gatti.

Written By: bruno - Feb• 09•21

Gatti
Dolci guardiani
dei moti dell’anima,
del tremar di ogni foglia,
del vento che gioca
con ogni granello
in danze fuggenti,
mi posate sul cuore
come coperta di piume
una sera d’inverno.

Francesca Pierucci