La De Micheli.

Written By: bruno - Set• 04•19

La De Micheli pare farà il ministro o la ministra?Apriti cielo a Picenza se ne dicono di cotte e di crude,anche se,se la De Micheli la vedrei bene alla sezione del PC ex PC di Tobruk,li penso sarebbe al suo posto come a nozze,ma che volete c’è chi la vorrebbe salumiera ma non farmacista,chissà perché non farmacista e salumiera si.D’altronde c’è anche un Di Maio dallo sguardo smarrito ,o dal smarrito sguardo anche lui con il cognome di provenienza da un Maio,forse Mario come la De Micheli da un Michele,ma c’è anche Renzi perbacco,Renzi che, come venditore di piatti sarebbe formidabile,per non citare tutti i de che girano papabili nel governo.Ma la De Micheli sulla pubblica piazza piacentina gode di pessimo giudizio,tutta invidia si sa,i piacentini appena possono danno giù di brutto,è sufficente emergere anche con il naso,solo per il naso e ti ammazzano,tutta invidia invidia solo invidia si sa.In fondo,ma si,i fondo è un governo di rubati alla pubblica piazza ,eroi di fiere e sagre che salgono il colle dove trovano il mago di Oz che tutti li benedice dopo il voto della Rousseau s’intende.

Quanti morti.

Written By: bruno - Set• 04•19

Quante morti ancora dovrò sentirmi addosso, quanti giorni perduti e chi mi strinse, quanti respiri che tolsero il mio per sempre ad ogni cielo che davvero sia felice colmo di rondini che battono l’aria come i colpi del mio cuore allora Vedo amore portato via ai miei occhi, carezze antiche La tua figura che mi cinse volar via per seguirmi ancora con ali di bambino Io non sapevo, tu eri la mia illusione, il gioco del mio sottile inganno? sei esistito io mi chiedo, cosa esiste e chi.

Francesca Pierucci.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Set• 03•19

Verzeni nacque a Bottanuco (Bergamo) l’11 aprile del 1849 Figlio di contadini, padre alcolizzato e madre epilettica, alla giovane età di 21 anni sale agli “onori” della cronaca rapendo una quattordicenne, certa Giovanna Motta. Il suo cadavere sarà ritrovato dopo quattro giorni in uno stato terrificante. Il collo mostrava segni di morsi, le interiora e gli organi genitali asportati e la carne di un polpaccio era stata strappata. Alcuni spilloni trovati accanto al cadavere fanno pensare che Verzeni abbia praticato del piquerismo durante o dopo le sevizie. Altro particolare scabroso: violentava post mortem Nel 1872, all’età di 23 anni uccide Elisabetta Pagnoncelli, il cui cadavere viene ritrovato in condizioni simili a quello di Giovanna Motta; segni di morsi sul collo, organi asportati e lembi di carne strappati. Venne arrestato nel 1873 e definito dai medici “ sadico sessuale, vampiro, divoratore di carne umana“. Durante il processo Verzeni descrive gli omicidi: «Io ho veramente ucciso quelle donne e ho tentato di strangolarne altre, perché provavo in quell’atto un immenso piacere. Le graffiature che si trovarono sulle cosce non erano prodotte colle unghie ma con i denti, perché io, dopo strozzata la morsi e ne succhiai il sangue che era colato, con cui godei moltissimo.» Vincenzo Verzeni fu condannato all’ergastolo e morirà suicida, impiccato nella cella. Per gli amanti del genere: la mummia è conservata nel Museo d’Arte Criminologica a Olevano di Lomellina (Pavia)

Kella Tribi.

Rousseau,se ci sei batti un colpo.

Written By: bruno - Set• 03•19

No,questa Italia non va,non va proprio ,non va, vietato votare lo si dovrebbe aver capito,in politica è come in amore;tutto è lecito,anche per legge.Una volta c’era il metodo Ogino Knaus per i giorni fertili e non funzionava,oggi c’è il metodo Rousseau per sapere se son giorni fertili o sterili,ma quando inventeranno un contraccettivo,un contraccettivo politico questi italiani,un contraccettivo per non essere ingravidati,ingravidati dal primo,dal primo che passa e dice di chiamarsi Rousseau.

I mille dardi.

Written By: bruno - Set• 03•19

I mille dardi della speranza forano il mio cielo, ma sono più potenti, ora. Sfidano i dolori portandone immenso il peso, e volando verso il mio infinito cercano il senso di tutte le cose. E da conquistate altezze ne vedo le forme, ne vedo i colori. E la mia anima rotea, libera nel suo spazio nuovo.

Francesca Pierucci.

Razzismo all’est.

Written By: bruno - Set• 03•19

Nel 1990 mi trovavo nella bellisima Praga e ,camminando in una via allora ancora quasi deserta,con i negozi chiusi e le saracinesche sfondate come se la guerra fosse finita ieri.Camminavo quando un uomo e una donna dall’altra parte della strada facevano cenni di scherno ad un altra coppia che camminava davanti a me.L’una e l’altra coppia si distinguevano nel vestire e nel portamento,quella che motteggiava era più trasandata era, come scoprii più tardi una coppia di “magiari” o zingari.La Slovacchia,ma credo quasi tutte quelle regioni Boemia compresa,hanno da sempre avuto un problema “magiaro”,un problema che qualcuno tira fuori oggi come una scoperta assoluta definendo i luoghi dove vivono questi “magiari” ghetti,ghetti che non ho visto,ma molto probabilmente esistono,dove, questi magiari sono esclusi dalla vita politica,almeno da una certa vita e una certa politica.Sono di quelle cose inspiegabili da noi come Varsavia con gli ebrei,ma questo è molto molto più grave.Ho visto dunque come la Slovacchia o l’allora Cecoslovacchia trattava,o come venissero e venisse trattata dai così detti magiari.Uno scontro,allora senza violenza,verbale,spesso provocato dai peggio vestiti ma che finiva li.Non se ne sentiva mai parlare,mentre era forte molto più forte la divisione che avvenne postuma fra Cechi e slovacchi,quella si, si sentiva e pareva dovesse esplodere,invece finì tutto con le mani velluto.Trattare oggi questa divisione,divisione che da noi va alla grande fra popolazione e zingari,e che da noi viene qualificata come razzismo da dei razzisti di classe autoreferenziale mi sembra una forzatura.Questo è ed era un problema che nella Slovacchia e nella stessa Boemia esisteva e, molto probabilmente esiste a cui non saprei dare una chiave di lettura a modo loro,per cui mi astengo dal modo mio.

Angela bell’Angela.

Written By: bruno - Set• 02•19

Quel fenomeno della Merkel riesce a fare in Italia quel che non gli riesce in Germania con il salto delle destre fra i tedeschi. Brava Angela ,i pasticci ti vengono meglio da noi che da te con il governo giallo-Renzi.Ed ora che la Germania è in crisi perché non ti inventi qualche nemico,qualche oscuro nemico che insidia la tua mania di grandezza?

Tutto.

Written By: bruno - Set• 02•19

Tutto è rinascita,
sai,
e tutto è continua
morte,
in una trasformazione
non mai finita.
E sul crine
distorto di questo
monte
dove proseguiamo,
o sopra l’onda
che lieve ci conduce
al nostro mare,
colmo
di tutti gli orizzonti
concepiti da Dio,
noi andiamo,
con sudore o leggerezza,
e col sollievo
oppure il peso
degli incontri
che snocciolano
l’infinita collana del nostro
destino,
andiamo.

Francesca Pierrucci.

Largo ai pazzi di Stato.

Written By: bruno - Set• 02•19

Vedere Grillo che incita i “giovani” del PD ad entusiasmarsi verso il suo progetto fa davvero impressione,ridotto ad ologramma recita a caso con tutto al contrario di tutto e fin qui niente di male per uno fuori di testa come lui.E’ che purtroppo questa evanescenza “politica” fuori di testa ha dietro una struttura di gente che ci crede o è disposta a crederci,credere che la politica è l’arte dell’impossibile dove anche un pazzo,un pazzo come lui trova spazio e non è la prima volta.

L’attaccatutto.

Written By: bruno - Set• 01•19

Tutte le guerre del passato secondo chi le ha fatte “dovevano durare poco”,poco come qualcuno suggerisce che questo governo giallo-Renzi durerà poco,poco pochissimo,quasi niente.Ma, se i signori di sopra sono stati capaci di disfare e rifare con i cocci,un governo di scocciati poltronisti come questi, credetemi,non illudetevi ,hanno la colla giusta,hanno l’attaccatutto,il miracoloso mirabolante attaccatutto che dura.