Signore & signori:la morte.

Written By: bruno - Nov• 02•20

Chissà perchè più si avanza con l’età e meno si vede il rituale della morte,la morte,quella celebrata e vissuta nell’infanzia,fino all’adolescenza.Forse ,il sentimento smemorato di questo presente ne cancella anche la nostra partecipazione togliendoci anche quella fascia a lutto,quella che vedevamo e si vedeva,opaca e nera, sul braccio ,vistosa e funebre dei vedovi.Addio morte,addio sentimento di morte ,così la morte si presenta nuda e cruda nella sua immobilità enigmatica,imperturbabile senza risposte ,da seppellire.Anche se ricordo di quella donna,di una donna che piangeva,piangeva non veduta ed era ieri, disperato lamento in qualche corridoio del cimitero,disperata:perchè te ne sei andato?Perchè mi hai lasciato sola!Lamento e sofferenza che veniva,veniva da lontano,lontano, nel silenzio, pianto nel deserto,unico pianto, fra abbandonate tombe e palazzine impolverate ma ridenti di ricchi dimenticati defunti.

Epidemie.

Written By: bruno - Nov• 01•20

Ogni epidemia ha i suoi miti,o falsi o veri pregiudizi e ,quella di questi giorni non ne manca,dall’uso dell’aspirina al bere certe sostanze,ognuno vede un untore o un falsario che alimenta e propaga ad arte il male.La gente si ribella e,con questo ribellismo ,anche mascalzone indica la volontà di vivere,vivere e lottare,nega così l’evidenza là dove vi fosse ,insorgendo ancora ,ancora per istinto,spesso giustificato dall’ indigenza sopratutto dalla paura e dal fallimeto, che fa più paura della morte stessa.L’uomo allora si ribella al proprio ventilato azzeramento,preferisce piuttosto morire e sfidare, alimentato da quella forza oscura che è il vivere,il vivere per moto prorio,in una specie di esorcismo,qualche volta violento , argine al lasciarsi andare e forse,forse perire per sempre.Mentre altri,altri vittime e succubi della stessa paura si rintanano,chiudendosi inermi aspettano ,aspettano ,fra le mura domestiche come fantasmi in attesa dell’icognito e dello sconosciuto dell’oscuro presentimento che poi è sempre il solito,l’antico,il solito,l’atavico terrore di morte.

Pascoli:”la cascata del Niagara”.

Written By: bruno - Ott• 31•20

In un bellissimo volumetto curato da Giudo Mazzoni(che,purtroppo non so chi sia) dal titolo bilioteca rara,stampato e numerato,questo Mazzoni lo dedica ai giovani poeti ,con nove ritratti editi dalla Società anonima editrice Francesco Parrella,Napoli 1916.Poeti giovani dunque, a cura di Giudo Mazzoni e sono :Marradi,Fleres,Pascarella,Picciola,Cesareo,Salvadori,Ferrari,Pascoli e D’Annunzio con memorie di un amico come sottotilo.Nelle vite di ogni giovane poeta troviamo fresche notizie e una,una curiosità, curiosità in quella dedicata al Pascoli dove si scrive come il Carducci desiderasse fargli un introduzione cosa che il poeta rifiutava perchè sentivasi immeritevole.”Ma il giovane poeta non volle saperne a nessun patto chè gli parve non meritassero i suoi versi l’onore della stampa e d’una siffatta prefazione.A sentir lui,ben altre erano le ragioni del rifiuto:meditava nuove odi,odi che fossero insieme musica e poesia,con nuovi ritmi,con nuove combinazioni di parole;il volume avrebbe dedicato “Alla cascata del Niagara”;e nella dedica doveva essere descritto,che dico?Fatta sentire la cascata romreggiante e fumante giù nello immenso precipizio.Voleva,per lavorare a modo suo andare fin là.Poi il Mazzoni parla d’altro,scrive d’altro riguardo il Pascoli,altro,in cui si prospettano nuove poesie e un nuovo volumetto e aggiunge:”a quanto dunque,o mio Pascoli,il bel volumetto?Ma spero che non lo dedicherai alla cascata del Niagara:troppi rumori già c’intronano le orecchie,e la tua musa ama anche essa l’orecchio pacato.

Le perle nere di kella.

Written By: bruno - Ott• 31•20

Catherine Howard fu la quinta moglie di Enrico VIII. Ingenua e vivace, trascorse la propria infanzia e adolescenza presso la residenza di Lambeth dove la duchessa di Norfolk, Agnes Tylney, si occupò della sua educazione. Catherine era la nipote del duca di Norfolk, nonché cugina di Anna Bolena, seconda moglie del re.
Quando Enrico VIII sposò Anna di Cleves, Catherine venne presentata a corte dal duca di Norfolk come una delle ancelle della regina. Una mossa che puntava ad assicurare un ottimo matrimonio alla ragazza. Ma l’attraente e minuta Catherine riuscì ad attrarre le attenzioni dello stesso Enrico, che se ne invaghì immediatamente.
Catherine aveva già avuto esperienze amorose. Nel 1536 si innamorò del suo maestro di musica, Henry Mannox e successivamente ebbe una relazione con Francis Dereham, ma quando Dereham partì per l’Irlanda, Catherine si innamorò dell’avvenente Thomas Culpeper, gentiluomo di camera del re. Quando la famiglia di Catherine si accorse dell’interessamento del re, cercò di approfittare dell’immensa fortuna che stava per cadere su di loro.
Enrico VIII si separò da Anna di Cleves e sposò Catherine annullando le nozze non consumate con la precedente regina. Il re era follemente innamorato della nuova consorte. Giovane e audace, Catherine sembrava riportarlo indietro negli anni, illuminandolo con una ventata di vivacità che da molto non provava. Catherine non era certamente innamorata di Enrico VIII, vista la sua età e la sua ormai vistosa obesità, ma lo rispettava e ne provava gratitudine.
In primavera però, Catherine riprese a frequentare Thomas Culpeper e considerata la sua frivolezza non ne vedeva nulla di male, considerando che continuava a intrattenere il re.
Ma ben presto il tradimento della regina venne a galla. Il re furibondoscoprì anche della precedente relazione con Dereham, il che faceva di lei una regina non arrivata vergine al matrimonio. Catherine impazzì dal terrore di essere condannata a morte.
Il destino di Dereham e Culpeper fu nefasto: Dereham venne castrato e sventrato vivo, mentre a Culpeper venne “solo” tagliata la testa, forse perché il re considerava Dereham reo di un peccato più grave, quello di aver preso prima di lui la verginità della regina
Catherine venne scortata presso la Torre di Londra. Quando seppe che stava per essere decapitata, chiese che le fosse portato il ceppo per fare le prove su come posizionare il collo. (per non fare la fine della contessa di Salisbury, che il boia inesperto aveva colpito per dieci volte prima di riuscire a tagliarle la testa)
Catherine venne decapitata il 13 febbraio 1542 e fu sepolta nella cappella di St Peter ad Vincula Non aveva ancora compiuto i ventuno anni.

Kella Tribi

In punta di coltello.

Written By: bruno - Ott• 31•20

Rimango di stucco,per non dire basito, quando ancora oggi qualcuno parla e scrive di un Islam che non si integra,questa è una polemica così vecchia e sterile che non meriterebbe nemmeno risposta essendo che,molti,tanti mussulmani nel nostro continente si integrano,con tutti i distinguo che una fede conserva ,conserva giustamente in una qualsiasi integrazione.Ma c’è,c’è una marea di gente che arriva dall’immenso continente Islamico che non ha alcuna idea di cosa sia integrazione.Se, ai mussulmani residenti in Europa risulta possibile una qualche integrazione per quelli che vengono senza nessun passaporto dalle loro case madri l’approdo diventa oggetto di conquista ed è addirittura normale questa semplice constatazione,visto le condizioni e la mentalità di costoro per cui, alcuni popoli,o religioni,senza nessun riguardo ad un qualsiasi senso di giustizia si armano e non vogliono o non desiderano che combattere.E,vedendo ,che il valore e la “vittoria” fruttano loro l’applauso,si abituano a credere che i loro diritti stiano sulle punte dei loro coltelli.

Aspersione col sangue del toro o dell’agnello.

Written By: bruno - Ott• 30•20

Ai tempi di Valentiniano si scavava un profonda fossa e quello che doveva disporsi per la cerimonia vi scendeva con bende sacre ed una corona in capo .Sulla fossa si mettevano assi traforate come coperchio.Quindi si conduceva su queste tavole un toro coronato di fiori con le corna e la fronte ornate di lamine d’oro.Si uccideva il toro con un coltello sacro per cui il sangue che usciva scendeva attraverso i fori nella fossa, quello che era dentro lo riceveva con molta devozione,presentandogli la fronte,le guancia le braccia le spalle,insomma tutte le parti del corpo,cercando di non lasciarne cadere nemmeno una goccia.Infine usciva di là schifoso a vedersi,grondante sangue dalla testa ai piedi,schifoso, ma mondo di tutti i delitti e rigenerato per l’eternità (e questo risulta dalle descrizioni antiche) essendo questa,per coloro ,i credenti, una rigenerazione mistica ed eterna e questo doveva essere rinnovato ogni venti anni e si chiamava Taurobolia o Cribolia.

Macelleria q.b.

Written By: bruno - Ott• 29•20

Parlare a mezza bocca per non scandalizzare nessuno delle decapitazioni francesi è oltremodo imbarazzante.Tacere o far finta di niente ancora più imbarazzante,questa macelleria lascia sconcertati,sconcertati per il silenzio che ne segue,quasi fosse diventato “normale”,normale vedere o sentire qualche europeo cadere sotto la mannaia dell’intransigenza e del terrorismo fai da te,come se potesse esistere un terrorismo fai da te.Una “cultura” e il suo prodotto “culturale” sono il motore di quel piccolo terrismo del quanto basta,del tanto per gradire,insomma come il pepe nelle pietanze a volte non da tutti è gradito,qualche altra è decisamente non solo piccante ma anche urticante.

A chi giova?

Written By: bruno - Ott• 28•20

In effetti questo chiudere negli orari di apertura è molto curioso,specialmente per un ristorante,questa serie di vincoli qualche volta senza senso danno la sensazione dello smarrimento per un governo con l’angoscia di non farcela se non promettendo palate di soldi a tutti.Rendendosi conto di far danni rappezza,rappezza con parole,ma senza opere ,per ora.In fondo questi che protestano,quando qualcuno fra le loro fila esagera ,a pensarci bene fanno solo gioco al governo,il governo che aspetta terrorizzato di mettere il lucchetto a tutto,a tutto per farla finita una buona volta e per sempre.

Erdogan il pio.

Written By: bruno - Ott• 27•20

Erdogan,dopo aver scristianizzato Santa Sofia ha paragonato i mussulmani e sè stesso agli ebrei(sic) perseguitati,una sfacciata politica per ragioni interne e per sentirsi il più mussulmano dei mussulmani,come accade sempre quando uno le spara grosse in vista di grossi vantaggi o ricompense al suo interno, cominciando così con i sintomi dell’essere “mandato da Dio”.In teoria,ripeto, solo in teoria,uno come lui potrebbe benissimo essere un ateo o un cinico o peggio, di credere in quel che crede ma che mostra la sua grande fede per fini elettorali o di potere grazie al suo credo.E’ la solita storia che ricorda quella di quel Califfo che comprò tanto tempo fa una giacchetta ,fingendosi gran devoto,un indumento ,secondo alcuni appartenuta al Profeta e ,a chi gli suggeriva che forse non era appartenuta proprio al Profeta aggiungeva :”forse ,non apparteneva a Maometto,ma tutti lo credono”.

“Colpo di Stato”

Written By: bruno - Ott• 26•20

Tutto pericoloso,estremamente pericoloso,la pandemia gira nel mondo anche grazie alle notizie dei nostri potenti e servi mezzi d’informazione,numeri, percentuali,dati e controdati esperti l’un contro l’altro armati e petulanti,la peste è alle porte nessuno vuole morire anche se gli tocca,proprio nessuno,per ora.Una sequela di piagnistei e minacciose informazioni escono monocordi da tutti gli elettrodomestici d’Italia annunciando l’apocalisse,la fine,la fine di questo mondo,che poi sarebbe una delle soluzioni politicamente corrette.Che dire,che fare,anche ascoltando la radio con le sue copia incolla di notizie,ascoltare e sentire quando, improvvisamente la radio tace,si tace,come è accaduto questa mattina mettendo della musica al posto del giornalista subito mi è venuto in mente: vuoi vedere che questi hanno fatto un colpo di Stato?No,no,poi, niente colpo di stato ,il giornalista di turno si è scusato per l’interruzione ed è cominciato con il solito lamentoso rosario.