Disgustarsi.

Written By: bruno - Set• 01•19

Questo “governo” si farà,si farà costi quel che costi,si farà in barba ai grilini stessi che hanno abboccato a questo amo,amo con il suo verme avvelenato messo li dai signori che fanno il bello e il brutto tempo ed è inutile dire,tergiversare su cose “nuove” quando son tutto vecchie cose,vecchie storie vecchie canzoni,sbrindellati pensieri,e per dirla con Quinet:”Credo che la prima cosa che debba succedere a un popolo che abbia perduto ogni illusione sul suo avvenire sia di perdere ogni illusione anche sul suo passato.Intendo dire che esso deve necessariamente disgustarsi della propria storia”.Non una parola in più , non si crede nemmeno più non solo alla propria storia,ma nemmeno più alle proprie parole.

Danzavamo.

Written By: bruno - Set• 01•19

Danzavamo danze instancabili sulla pagina non scritta della nostra vita, come su prati chiari di verde a primavera. Questa l’illusione, questa la musica mai dimenticata, Il tempo perduto e le assenti persone, I sogni ricorrenti I ricorrenti desideri I tuoi occhi di bambino guardarmi con stupore di nato alla vita Ricordo La spiaggia rosa di sole della sera guardavamo lontano il mare,il silenzio di noi stessi dei nostri corpi uniti in un inno instancabile alla vita, La nostra cosciente pienezza dolcemente taceva Insieme Ricordo.

Francesca Pierucci.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Ago• 31•19

Oggi parliamo di Erzsébet Báthory (1560-1614) conosciuta come contessa Dracula o contessa sanguinaria. Da qui si capisce come questa nobildonna ungherese sia ricordata dai posteri quale la più spietata killer di sempre. Si dice fosse cannibale, seviziatrice e sadica vampira, dedita a orge. Mutilazioni, aghi infilati sotto le unghie, marchi con ferro da stiro , ustioni , sono solo alcune delle sue efferate e crudeli violenze. Pare che abbia posto dolorosa fine a ben 650 ragazze. Fanciulle , nel cui sangue amava fare le sue abluzioni, abluzioni col suo nudo corpo, nella credenza di mantenere così l’eterna giovinezza. Fu murata viva e si suicidò lasciandosi morire di fame. Aveva 54 anni. Non si hanno notizie sicure sulla mantenuta freschezza del suo corpo.

Kella Tribi.

La colpa fu.

Written By: bruno - Ago• 31•19

Berlusconi,l’uomo che ha aperto a Monti dice che Salvini ha aperto alla sinistra,quando la sinistra si è trovata la porta aperta dai cinquestelle.Ad essere maligni come Andreotti viene da pensare male,non è che Berlusconi alla fine tenta di accomodarsi,infiltrarsi in questo governo per colpa di Salvini.Se,se invece il suo è un tentativo di catalizzare tutta le destra attorno a lui non è incolpando i suoi alleati che ne potrebbe godere i frutti.Ma forse,forse è troppo,troppo vecchio,vecchio.Un vecchio a fine stagione che parla,straparla di tempi che furono ,che erano e che non ritornano.

Noi non.

Written By: bruno - Ago• 31•19

Noi non avevamo nessun
luogo
tutti i luoghi erano nostri
e divenivano i grumi
di stelle
che ognuno ha cercato
senza trovare.
Erano nostri li portavamo
ovunque
perché erano il nostro
sangue unito
dalle infinite carezze
senza nome
che ci hanno reso unica
carne.
Vedi io non so
dimenticare
perché mi manca
la metà del tuo sangue
che persi
come persi allora le cose
che non tornano
Francesca Pierucci

Funerali in svendita.

Written By: bruno - Ago• 30•19

Oggi vanno i negozi che reclamizzano l’acquisto dell’oro usato; lo si compra al massimo prezzo(dicono loro) mentre in altre funeree vetrine un messaggio incollato sul vetro a caratteri Bismarck reclamizza pomposo:funerali a prezzi economici!Vendere” l’oro “di casa e approfittare di funerali in svendita ha il suo valore in questa stagione in cui tutti i negozi chiudono divorati da un stato cravattaro.Si,un suo valore,incontrovertibile valore, vendere il niente e morire con poco.

Chi di onestà ferisce.

Written By: bruno - Ago• 30•19

In fondo è vero,vero chi dice che i cinquestelle hanno imbarbarito il dibattito politico.C’era un tempo ,celebrate le esequie del PD c’era, il pericolo di morire tutti democristiani ed era già un orribile morte.Ma, la morte,la nera morte che si son scelti questi discepoli di Grillo è ben più atroce,atroce ineluttabile e vera ,autentica legge degna del contrappasso dantesco nella descrizione del suo orrido inferno.Loro,loro dovran morire,morire questi cinquestelle per contrappasso non democristiani,no,dovran morire tutti renziani.

La belva.

Written By: bruno - Ago• 30•19

Ogni giorno in più passato con la belva malata, dunque più feroce, è un giorno tolto alla vita, è carne strappata alla carne, sono brandelli di anima distrutti finchè di essa non rimane che un nucleo disperante e tragico, che divora la persona fisica. Ogni giorno rappresenta un passo verso un abisso, dove i piedi sono sempre più pesanti e incapaci di tornare indietro.

Francesca Pierucci.

Prescott.

Written By: bruno - Ago• 29•19

William H.Prescott scrive:”nelle prime età del mondo,come nel primo periodo di vita,regnava la freschezza dell’esistenza aurorale:quando lo splendore e la novità era in ogni cosa che venga sotto’cchio;quando i sensi,non ancora resi ottusi dalla consuetudine,sono più acutamente impressionabili dal bello,e l’intelletto,sotto l’influenza di un gusto sano e naturale,non è pervertito da dogmi filosofici;quando la semplicità è necessariamente connessa con la bellezza,e l’intelletto edonista,saturo di ripetizioni,non ha cominciato a cercare stimoli nel fantastico e nel capriccioso,i regni della fantasia erano tutti inesplorati,e i loro più bei fiori non erano stai ancora colti,né le loro bellezze guastate dal rude contatto di coloro che fingevano di coltivarli.Le ali del genio allora non erano incatenate alla terra dalle gelide e convenzionali regole della critica;ma era permesso di levarsi in volo in lungo e in largo sopra gli immensi spazi della creazione.

William H.Prescott

Milano

Written By: bruno - Ago• 29•19

Milano posa addormentata
sulla tua nebbia,
Milano dei giovani giorni
affannati,
Milano ammantata
di freddo silenzio
e di neve placida
dove passi muti
corrono
verso le luci di case colme
di sognato Natale,
Milano dell’attesa
dei miei giorni verdi,
quando non si possiede
nulla
se non l’ansia
di giovani rapaci intenti alla lotta,
mi manchi ora
come si vede svanire
il tempo lontano.
Francesca Pierucci