Sul male

Written By: bruno - Giu• 14•20

Arrendersi al male significa decretare il suo trionfo, ma accettare il male nel senso di comprendere a livello profondo che questo possa esistere, è la pietra su cui si costruisce il grande muro dove riposi la nostra pace. Non farsi attaccare l’anima dal nulla, dal vortice insensato di mancanza di significato e di ragione che il male rappresenta, ma combattere sapendo che non potrà mai vincere. Perché il male è parziale. Il male è restrittivo, frammenta il mondo disgregando se stesso. L’amore unisce ogni cosa, creando immensi, invisibili ponti. Questo crea, quello distrugge, infliggendo a se ciò a cui crede di condannare i suoi eterni oggetti.

Francesca Pierucci.

Monumenti & monumenti.

Written By: bruno - Giu• 14•20

Che dire di questa furia iconoclasta ,di questi gruppi di imbecilli,in fondo è sempre successo che gli imbecilli distruggessero quello che altri avevano innalzato,monumentalizzato,a volte addirittura distruggendo quello che loro stessi avevano messo su di un piedistallo.Non c’è statua senza peccato,nessuna,sopratutto non c’è monumento senza peccato,questi nuovi seguaci di Savonarola non fanno che quello che fecero e fanno coloro che schiacciati dalla storia balbettano da tempo un arte “nuova”,arte ridotta ad una finta preistoria chiusa nelle proprie aree museali,senza scandalo di nessuno.La storia schiaccia sempre il debole,vengono distrutte le sue memorie,vengono dustrutti i suoi simboli in nome di un feticcio alla Catelan,vero proprio monumento alla stupidità umana senza nessun scandalo pubblico.

Attenzione ad applaudire.

Written By: bruno - Giu• 13•20

La religione che nelle crociate si era unita alla guerra,divenne più sanguinaria,e dopo essersi macchiata con il sangue dei maomettani non inorridì di spargere quello degli Eretici e degli Ebrei.C’è da rimanere inorriditi per i fatti di Beziers dove – crociata contro gli albigiesi Luglio 1209 – furono trucidati indistintamente tutti gli abitanti cattolici eretici,uomini e donne,vecchi e bambini ma,i nostri antenati la applaudirono,come avevano applaudito al massacro di Gerusalemme.Questi tratti caratterizzano anche il1400.Due Papi che si disputano il trono Pontificio,promettono solennemente di abdicare nel caso mancassero alla promesse e lo richiedesse la Chiesa e infrangono la promessa.I rappresntanti del clero uniti a Costanza violano il salvacondotto a Giovanni Hus,e lo puniscono per aver supposta in essi lealtà e buona fede.Francesco Sforza che con insigne perfidia succede al suocero sul trono di Milano,è è guardato come l’uomo più leale e fedele all’amicizia tra tutti i principi suoi contemporanei.Insomma la perfidia di tutti i rapporti politici fu la morale che diresse le segreterie(gabinetti) di quel secolo.La storia così ci ricorda e rammenta le tante alleanze contratte,rotte,rinnovate e infine mille volte violate con pubblica approvazione.

Devo andare.

Written By: bruno - Giu• 12•20

Devo andare in mari sconosciuti, mollare gli ormeggi sfiniti dalle alghe del tempo. I mari di un nuovo essere ove nasca come da bianco uovo, intonso. Devo spogliarmi delle vesti che mi tolsero freddo e vergogna, di cui avevo antico sentore. Ora nuovi passi devo correre, incerti, in cerca di un nuovo me, trasparente come pioggia, come bruma estiva, di cui non so colore. Ma so che sono più alti e più leggeri e vedo ora il chiarore che ci attende.

Francesca Pierucci

Parlamentari.

Written By: bruno - Giu• 12•20

Si dovrà parlare,non sempre,si dovrà parlare ,parlare forse un po’ troppo,ma è un lavoro meraviglioso,nato dai piazzisti,degli avvocati di strada,dai giornalisti a tempo perso e con qualche azzeccato sofisma per cui si ottiene un ottimo stipendio,stipendio con il suo bel cestello di privilegi e abbuoni che una società della chiacchiera come la nostra premia vistosamente.Ma i parlamentari lavorano!Qualcuno di questi che lo fa magari più sesatamente s’inorgoglise e risponde offeso-lavoro,lavoro molto più di tanti e quindi merito l’emolumento della mia voce e anche quello della mia parola.Voce,voci che corrono promesse,gargarismi,botta e risposta di gente prestata al mestiere del parlare,parlare come, non importa ma parlare.Poi tutti viene da solo si condensa per mezzo di prestiti finanziamenti,soldi,capitali versati in tutti i cappelli di devoti zerbini di stato che sono poi sempre gli stessi ,gli stessi che vivono agiatamente sdraiati,portati da, e su quel fiume su quell’onda di parole,parole di gente forse peggio di noi o come noi che parliamo,parliamo gratis,mentre loro parlano,parlano un tanto al metro e ci “governano”, a parole.

America in “rivolta”.

Written By: bruno - Giu• 11•20

Eccoci davanti al tentativo di un nuovo ordine mondiale che ,cancellando tutta o quasi tutta la storia ne vuole instaurare un altra con gli stessi metodi,che poi sono sempre gli stessi sistemi che la storia usa,abbattendo “idoli” monumenti,storie e vicende che hanno costruito il mondo fino ai nostri giorni.Tutti i secoli passati hanno usato questi percorsi per creare nuovi potentati,nuove dominazione visto che,una storia non storia non esiste,una storia rosa e fiori forse aveva cercato di attuarla Dione in Sicilia,ma si sa,se si legge che fine ha fatto.Cè sempre un forte,un nuovo forte che vuole rappresentare la sua forza a dispetto di tutto e di tutti e qualcuno che ne approfitta.Niente di nuovo,se riusciranno sarà un “nuovo” capitolo con la differenza che lo sferza quel detto dell’antica Roma”:quando uno schiavo sale sul trono il mondo trema”.E di schiavi,sul trono, la storia ne ha visti,perdendone perfino il conto.

Raro amore.

Written By: bruno - Giu• 10•20

Fra le persone, credo. Perchè il proprio mondo è complesso e inestricabile perfino a se stessi. Solo l’amore, come accettazione del differente, può superare questo enorme limite. Ma l’amore fra le persone è assai raro e spesso si riduce alla proiezione, dunque all’amore malinteso e perverso per se stessi.

Fracesca Pierucci.

Pestilenze & pestilenze.

Written By: bruno - Giu• 10•20

A proposito di pestilenze e dei loro ricorsi,durante la repubblica romana si calcola un periodo medio di 21 anni per i ritorni di queste malattie che,dopo la loro espansione generale sull’Italia e sull’Europa dilagarono con le loro fatali conseguenze.Da Augusto sino al 1680 dell’era cristiana si contano 97 ritorni di pestilenze,il loro periodo medio fu dunque di 17 anni.Il periodo più “fecondo” di calamità nella storia Europea è tra il 1060 e il 1480,tempo in cui si contano ben 30 pesti terribili e distruttrici,il loro intervallo non è più dunque di 12 anni.Ma dal 1300 in cui le malattie e le sventure d’ogni genere giunsero all’eccesso,l’Europa fu devastata ben quattordici volte da una peste orrenda e quasi universale; il che riduce l’intervallo medio a 7 anni.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Giu• 10•20

Avvelenate, Annegate o in Convento: la triste sorte delle 8 mogli di Ivan il Terribile Ivan IV Vasilyevich (denominato Ivan Il Terribile) fu il primo “Zar di tutte le Russie”, un uomo potente che visse nel XVI secolo. sposò 8 donne durante i suoi 54 anni di vita, ed ebbe otto figli. Durante la sua vita combatté i Boiardi, nobili russi spesso molto influenti, che sopprimevano la popolazione con razzie e soprusi. Ma andiamo con ordine: Anastasia fu la prima moglie di Ivan, ebbe sei figli. La donna morì in giovane età, a 28/30 anni, secondo Ivan per l’avvelenamento dei Boiardi, ma il dubbio circa l’artefice di tale morte resta ancora ai giorni nostri. Maria Temryukovna, 1561-1569 fu la seconda moglie dello Zar, gli diede un figlio, che morì in fasce. Ivan il Terribile, nonostante la donna conosciuta come diabolica e vendicativa, ne rimase ammaliato, ma si pentì presto di averla sposata. Anche qui la moglie morì avvelenata e diede la colpa ancora ai boiardi (anche se la leggenda narra che fu lo Zar stesso ad avvelenarla) Marfa Vasilevna Sobakina, 28 Ottobre-13 Novembre 1571 Ivan sposò la sua terza moglie, Marfa Vasilevna Sobakina. La donna venne selezionata fra 12 finaliste in lizza per sposare lo Zar dopo una ricerca durata due anni. Ella non rimase a lungo in vita, anzi, durò appena 16 giorni. Fu avvelenata pochi giorni dopo il matrimonio quando aveva appena 19 anni. Il mandante dell’omicidio rimane sconosciuto Anna Koltovskaya, 1572 finita in Convento Secondo le leggi della Chiesa Ortodossa Russa un quarto matrimonio è “vietato e improprio”. Tuttavia Ivan, desideroso di una moglie al proprio fianco, usò la scusa di non aver consumato il matrimonio con Marfa, e così sposò la quarta donna, Anna Aleksejevna Koltovskaya, senza la benedizione della chiesa. Dopo due anni di matrimonio, e a causa dell’infertilità della donna, Anna venne ripudiata e mandata in un convento. Diventerà “Santa Daria” per la chiesa Ortodossa, e vivrà sino al 1626. Anna Vasilchikova, 1575/76, spedita in monastero L’anno seguente il ripudio della Koltovskaya, Ivan sposò la Vasilchikova, che fece una fine simile alla moglie precedente, venne mandata in convento dove morì poco dopo nel 1576 o 1577. Vasilisa Melentyeva, ma fu nel 1575 che forse Ivan sposò la moglie più famosa, Vasilisa Melentyeva, vedova del principe Melentiy Ivanovich. La donna, che si dice fosse concubina dello Zar e non la moglie, passò alla storia per un fatto assai macabro. Poco dopo il matrimonio, o comunque poco dopo aver scoperto la relazione di Vasilisa con il principe Devletev, Ivan scoppiò di gelosia e fece condannare a morte il principe. Devletev fu impalato di fronte alla propria amante, che venne poi confinata in un chiostro, morendo pochi mesi dopo per cause ignote. Maria Dolgorukaya, ignota La Dolgorukaya fu con ogni probabilità una moglie leggendaria di Vasilyevich, che sposò, secondo i racconti, soltanto per ammazzarla la prima notte di nozze. Quando l’uomo scoprì che la donna non era vergine l’annegò immediatamente. Maria Nagaya, 1581 Nel 1581, all’età di 51 anni, Ivan sposò la sua ottava ed ultima moglie, Maria Nagaya. Ella diede alla luce Dimitry, nel 1582, e poco dopo Ivan il Terribile morì, nel 1584. Maria, il figlio e i fratelli vennero spediti in esilio a Uglich, dove il figlio morì in circostanze misteriose all’età di 8 anni, nel 1591. Maria venne accusata di negligenza criminale e spedita in monastero, mentre i fratelli furono incarcerati. Nel 1605 la donna fu costretta a riconoscere un altro Dimitry come il proprio figlio, un impostore che poté quindi salire al trono. Le fu concesso di tornare a Mosca, le vennero restituite le proprietà e i suoi fratelli vennero scarcerati. Una volta che i boiardi uccisero il falso Dimitry, Maria rinnegò il figlio acquisito. Morì, forse, nel 1611.

Kella Tribi.

Persecuzioni.

Written By: bruno - Giu• 09•20

Nella presa di Gerusalemme,15 Luglio 1099,nessuna età fu risparmiata,lo stesso colpo uccide la madre e il figlio che allatta,diecimila persone a cui era stata garantita la vita son massacrate a sangue freddo.Nello stato allora d’ignoranza (sic) l’entusiasmo per la conquista del Santo Sepolcro doveva risvegliare un odio feroce contro i Giudei.A Gomes i Giudei inseguiti dai cristiani si ritirarono presso il Vescovo,il quale promise di salvarli se si fossero fatti battezzare.Questi domandarono un po’ di tempo per pensarci,quindi entrarono nella stanza del Vescovo,mentre i crociati stavano sulla strada aspettando la risposta e si uccisero da loro stessi.(Fleury,Hist.Eccle. liv.64,41)