Prime volte.

Written By: bruno - Gen• 10•26

Il mito della prima volta,la prima volta che non è la prima,la prima in cui è successo un fatto un avvenimento doloroso o,felice.La mitica prima volta è quello che si prova la prima volta ma in realtà è una copia e incolla del mondo di una “prima volta”.C’è una prima volta personale che poi è un prima di tutto e di tutti,dove e,quando tutti ,quella volta credono,e s’illudono,dicono che quella è la prima volta:la loro prima volta ,evitando di gurdarsi in giro,intorno,dietro in dietro,verso un illusorio:illusorio “futuro” ,di prime volte.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Gen• 10•26

Monica Ravizza, 28 anni, fu uccisa nel corso della notte tra il 18 e il 19 settembre 2003 nell’abitazione in cui risiedeva a Milano.‍
A togliere la vita alla giovane, impiegata come estetista, fu l’ex fidanzato Diego Armando Mancuso, 30 anni, operaio di origini calabresi. Dopo averla aggredita tentò di dare fuoco all’appartamento che insieme condividevano. Ad allertare i soccorsi, nelle prime ore del mattino, furono i vicini di casa, che si accorsero del rogo che stava cominciando a divampare.
L’intervento dei Vigili del Fuoco scongiurò il completo incendio dell’abitazione. La vittima fu trovata esanime sul letto dell’appartamento, ferita da diverse coltellate, mentre il trentenne era sulla rampa delle scale, parzialmente ustionato. Aveva tentato di suicidarsi accoltellandosi a sua volta, ma fu trasportato in ospedale e messo fuori pericolo.
Monica e Diego, dopo pochi mesi di convivenza nella casa di lei, avrebbero programmato di sposarsi, ma nelle ultime settimane la giovane aveva cambiato idea a causa dei comportamenti possessivi del trentenne, ritenuti non più sostenibili al punto da decidere di chiudere quella relazione.‍
La ventottenne aveva anche scoperto di essere incinta, ma avrebbe espresso all’ormai ex compagno il desiderio di interrompere la gravidanza. Sarebbero state tali incomprensioni a scaturire la violenta aggressione messa in atto dal trentenne, sfociata nell’omicidio e il tentato suicidio.‍
Mancuso fu rinviato a giudizio in rito abbreviato e condannato in primo grado a 18 anni di reclusione. La pena fu ridotta in Appello a 16 anni e divenne definitiva. Grazie all’indulto, l’uomo ottenne un ulteriore sconto di tre anni. Tornò a piede libero nel 2014.‍
11 anni di carcere valgono una vita?

Kerlla Tribi

La polizia spara.

Written By: bruno - Gen• 09•26

Oggi Trump e l’America è sotto accusa;un poliziotto ha ammazzato una donna e la cosa,la cosa non fa piacere a nessuno ma,ma occorre considerare che,senza addentrarci in minuziose statistiche ,occorre prendere in considerazione che, nel 2022 i morti per mano della polizia sonoi stati 31 e nel 2021 se leggo bene 1,145.Insomma Trump fa notizia,ma la notizia vera è che la polizia spara,spara in tutte le stagioni ma,sopratutto spara e ammazza con qualsiasi presidente.

Europa.

Written By: bruno - Gen• 08•26

Oggi la compagnia del mondo diviso si fa in due,due,come si diceva un tempo,infatti non può essere men di tre-come le grazie- perchè men di tre: men di tre è solitudine ; infatti c’è America Russia Cina che son tre- e comandano- e sono il numero delle”grazie”,ma più di nove ,più di nove è gazzarra, e questa è l’Europa,l’Europa che passa la quarantina di stati,come una turba.

Mecarin Beccafumo.

Written By: bruno - Gen• 07•26

Forse tutti non sanno che il bel pavimento del duomo di Siena in marmo è del Mecarin Beccafumo e molti camminandoci sopra vedono solo i loro “vilissmi” piedi.

Maduro.

Written By: bruno - Gen• 06•26

L’affare Maduro solleva un sacco di interrogativi è,comunque e,rimane in sintesi quello che l’America-ma non solo- ha fatto e operato in diversi tempi o,diverse occasioni per complesse operazioni in altri paesi.Si potrebbe dire,scrivere che l’affare Maduro è in sintesi o una sintesi di molte politiche che si rivolgono-non solo oggi- all’estero per condizionarne o,riformarne le strutture e,l’esserne d’accordo o in disaccordo sono le loro logiche dirette,per non scrivere calcolate nude conseguenze.

Seneca.

Written By: bruno - Gen• 05•26

“Chi a uno offende molti minaccia”,pur essendo stato un tempo cultore di Seneca questa sua frase non la ricordavo o,forse si è persa,persa in tante pagine,pagine sovrapposte e forse anche dimenticate,con questo e,per questo posso sentirmi non :dotto con libro,che proprio-forse- non sono dotto ,nonstante il libro.Bhe! Questa storia della frase di Seneca e quel che scrive oggi, mi da da pensare.

Venezuela.

Written By: bruno - Gen• 04•26

Attacco al Venezuela,al suo presidente,attacco discutibile per le modalità in cui si interviene in un altro paese.Comunque ,nonostante le possibili,inevitabili connivenze interne,l’attacco militare è stato esemplare,senza una sbavatura,efficente e perfettamente riuscito ed è la cosa che suscita davvero ammirazione.

Moralisti.

Written By: bruno - Gen• 03•26

Se potessi avere mille lire al mese ,si cantava come desiderio e liberazione dal bisogno qualche anno fa-un ottantina-mille lire al mese e c’è qualcuno che oggi ne guadagna duemila ,duemila al giorno,che poi non sono un gran cifra,dipende da come e quanto sono i “bisogni” o, i desideri di chi li incassa.Ed eccoci tutti moralisti,moralisti indignati,forse ipocriti che metterebbero subito,immediatamente la firma in calce per uno stipendio del genere(magari in incognito):chi è senza soldi si faccia avanti,avanti chi vuole duemila euro,ripeto duemila euro al giorno si faccia dunque avanti,e qui la fila,la fila,la folla credo ,riempirebbe qualche continente:un continente di moralisti,intendo.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Gen• 02•26

Antonietta Console, 34 anni, fu uccisa dal marito Sergio Forleo, coetaneo, il 9 dicembre 2004 a Scalea in provincia di Cosenza. Dopo l’omicidio, l’uomo si tolse la vita.‍
Nulla faceva presagire ad un epilogo così drammatico. La donna, madre di una bambina di 9 anni, fece entrare il marito in casa, senza insospettirsi minimamente. I due erano separati da alcuni mesi e non vivevano più sotto lo stesso tetto. Il trentaquattrenne, un brigadiere dei Carabinieri, si era trasferito in un’altra abitazione, sempre a Scalea.
Si trattava di una separazione consensuale, anche se Forleo non sembrava rassegnato e più volte aveva tentato di riconciliarsi con l’ormai ex compagna. Un muro di incomprensioni però caratterizzava il loro rapporto, negli ultimi tempi sempre più tormentato e difficile. I due erano sposati da circa 9 anni e dalla loro unione era nata una bambina.
Quella mattina di giovedì 9 dicembre ci sarebbe stata un’ennesima discussione in casa. Il delitto fece pensare ad una probabile premeditazione perché, pur non essendo in servizio, il carabiniere si recò a casa della donna con la pistola di ordinanza. La figlia fortunatamente si trovava a scuola e non dovette assistere all’accaduto tra le mura domestiche.
Dopo la lite, l’uomo esplose due proiettili, uno alla testa della moglie, l’altro verso sé stesso, determinando per entrambi il decesso immediato. A indagare sull’omicidio-suicidio furono i Carabinieri della Compagnia di Scalea, la stessa da cui dipendeva Sergio Forleo.‍

Kella Tribi