Rosiconi.

Written By: bruno - Mar• 10•21

C’è un paese,un paese sulle rive del Po,forse una città(non ricordo più quale) ,dove tutti mangian il pane di beneficenza;in fila,per beneficenza si pappano tutto quello che una benefica politica culturale ingrassa;e si chiaman rosiconi.C’è un paese;forse anche una città(di cui non ricordo più il nome) sulle rive del Po ,dove i miscredenti fanno chiese per bigotti “credenti”,e i credenti ,si mettono in fila,in fila anche loro per la pappa del buon-soccorso a “bisognosi” che si conosco e rosicchiano così felici-credenti o miscredenti- fra loro.E’ la storia-sapete ,la storia;la solita-quella vecchia, vecchia antica storia di tutte le città che soccorono i simpatici della stessa specie:quelli che, senza pappa benefica starebbero a digiuno,a allora mangiano,pappano,mangiano:s’ingozzano,crescono per essere “intelligenti” rubicondi virgulti cresciuti a pane e beneficenza.Niente di nuovo ,si potrebbe anche dire se,se non fosse che, la storia ,si ripete,forse dai tempi di Adamo e noi siamo qua a raccontarcela come la favola di Berta che filava anche lei ai suoi tempi .Ma,in questo,non- strano, normale paese;forse città, un miscrdente-oddio qualcuno giura- dice- si è disegnato per terra,proprio per terra una Madonna tutta nuda;nuda,proprio nuda,nuda,sissignori :che? Non lo sapete che anche nel trecento le Madonne prima di vestirle le facevano tutte nude?Ma questa era proprio nuda,nuda e basta,e poi una Madonna nuda che scandalo può essere,una madonna era certamente nuda anche al tempo di Cristo-ma -perbacco,farla proprio nuda ai nostri giorni è un schiaffo a tutte le mamme se non proprio alle Madonne(di cui non si sa nulla)-Madonne-si fa presto dire:Madonne,al plurale-che poi,la Madonna era una-certamente una ,e mica le tante che si vedono in giro dipinte(quando per tradizione si dipingono ancora),dipinte o vestite per pudore o a vergogna del pittore,ma che sotto,anche quelle,sotto-sotto son tutte nude come Dio o ,D-o le aveva fatte.Baudelaire si eccitava entrando in chiesa;forse immaginava anche lui le “sue” belle Madonne nude-ma, le immaginava-per il verso di un fuori senza un dentro corrispondente al fuori,senza cielo insomma.Infatti non c’è nulla di male ,proprio nulla,anche se difficile;sopratutto per chi pensa solo alla “sua” mamma fare una Maddonna nuda,nuda,difficilissimo:addirittura impossibile se il dentro non corrisponde al fuori : questo è il vero problema per una piccola città con la faccia scandalizzata;città,forse paese,paese:sulle rive del Po, dove qualche rosicone allegramente rosica ,rosica felice e, si pappa,si pappa la cultura come lardo bardato a festoni lardellante il portafoglio di buoni,buoni, provvidi benefattori che forse amano,sognano ancora le Madonne nude,tutte nude come Dio o D-o le aveva un tempo fatte.

Senza nessuna giustificazione.

Written By: bruno - Mar• 09•21

Ma dico io;che cosa conta,cosa conta aver trovato montagne di documenti storici sulle vicende di San Corrado a Calendasco(20 anni di lavoro),che conta; il Generale dei francescani venuto a confermarlo,che conta ,Padre Andreozzi;difensore del Vincolo Vaticano con il suo favorevole illuminato parere pro San Corrado.Che conta;l’arcivescovo d’Uganda e quello del Congo;con la loro conferenza tenuta al Romitorio a Calendasco sulla pace.Che conta; la venuta del sindaco e dell’aminnistrazione tutta di Noto a Caledasco per confermare il culto del Santo in quella terra,in quel paese,in quel castello.Che conta, se basta la frase;una frase dico,la frase di un qualsiasi “caronte del Po”, per smontare tutto con:”hanno detto e scritto che San Corrado è nato e vissuto a Calendasco(dopo 20 anni sic) per fargli un “piacere”;che conta quidi tutto questo rimestio,trambusto ,vivificante ,se basta ,basta,un Danilo Parisi:dico ;Danilo Parisi ,che ha letto in tutta la sua vita forse qualche nome sulla rubrica del telefono per dare un annuncio tanto tranciante,facendosi bocca e “pensiero” ufficiale,di chi parla ottusamente ,a mezza bocca;suggeritore nascosto,dietro le sue spalle, sparando cazzate,senza uno straccio di giustificazione o pezza da rattoppo?A cui conviene dar ragione tanto per farli felici.

Sputare in faccia ad un prete.

Written By: bruno - Mar• 08•21

Non ho guardato San Remo e mi rifiuto di parlarne;così pressapoco mi ero giurato di fare ma,ma;da quel che si vede e sente a tocchi e bocconi a ,San Remo hanno fatto uno sfracello che un tempo;il clero, avrebbe condannato al rogo.Vero,verissimo che gli sfracelli peggiori sono stai fatti e si fanno proprio dai suoi ministri che imperterriti vestono e amministrano un sacerdozio che per primi tradiscono:che poi è una consolidata e oramai vecchia tradizione nel cristianesimo a cominciare da Gesù.Ieri,San Remo ,con le sue mercantili pagliacciate (pare) ,si è messo a fare quello che una qualsiasi Biennale d’Arte,o manifestazione (sic) fa ad ogni stagione e, dove, lo sberleffo a tutto ciò che il mondo ci invidia con la sua monumentalità del Sacro posto in chiese e in basiliche viene ridotta a figurina idiota e, ridicolarizzata.Un mondo ridicolo;cinico e ironico,non c’è che dire(ingrassato e mantenuto dallo Stato),per cui ,anche oggi,anche oggi;sono indeciso se buttare giù una qualche statua o sottolineare con vernice colorata il primo manufatto storico che incontro oppure sputare in faccia ad un prete (a un Iman sarebbe più difficoltoso),dopo aver dato uno schiaffo d’uso ad un ebreo,in nome del suprematismo sovietico.

Per il bene della Nazione.

Written By: bruno - Mar• 07•21

I partiti non ci sono più,e non ci sono mai stati così plasticamente :”tutti assieme appasionatamente” e per di più,per il bene del Paese,come ,se il paese non avesse avuto bisogno di bene anche prima;per non dire sempre.Comunque,tutti uniti con qualche caratteristica smorfia che li renda riconoscibili nei loro tic;spesso vere e proprie perverse espressioni per sembrare quel che assolutamente non sono.La cosa da fastidio,la gazzarra disorienta il votante “tifoso” che vede;con orrore la sua squadra giocare con gli avversari come;se quel gioco, fosse la prima volta.I partiti a Roma son meno partiti e spesso sono solo soci in affari,con scambi e ricatti,piaceri resi e contraccambiati.E’ vero;questo è un discorso biecamente populista,un discorso che più populista non si può e non si deve nemmeno scrivere,nemmeno pensare.I partiti che vanno a braccetto e che lasciano alla plebe (a noi) ,il conflitto di trincea al fronte,sopratutto il previlegio dello scontro,il sussiegoso consenso all’insulto e allo sputo come interprete del loro supposto “pensiero” e; lasciatemelo dire;qualche volta anche (sic)del loro “ideale”:”per il bene della Nazione” è solo una chiacchiera.

Auguri Francesco.

Written By: bruno - Mar• 06•21

Basterebbe guardare l’espressione dell’ayatollah Al-Sistani per capire il succo dell’incontro nelle terre di Abramo con il Papa.Coraggiosamente Papa Francesco si è impegnato in un vespaio di religione “amica”,e,quanto amica sia lo dice il passato,più che il presente di questo incontro.Un incontro comunque verso la tolleranza da parte di un Papa coraggioso che desidera calmare ,se non riappacificare quei climi sorti come tanti recinti ostili intorno alla figura di Abramo ,dove tutti si danno torto, in nome della stessa radice.Qualcuno parla della bianca veste del Papa ,e, forse di tutti i Papi;il meno in bianca tonaca ,perchè ,se lo guardate bene,quando sale o scende dal suo aereo con la sua borsa d’ordinanza, traspare l’abito nero del Gesuita,per di più cludicante ,come Loyola:auguri Francesco.

Le perle nere di Kella

Written By: bruno - Mar• 06•21

Maria Teresa Goretti nacque a Corinaldo (Ancona), il 16 ottobre 1890. I suoi genitori, Luigi Goretti e Assunta Carlini, erano dei contadini e, oltre a Maria, avevano altri cinque figli
La vita agraria era dura a Corinaldo, perciò i Goretti si trasferirono in cerca di fortuna nel Lazio in provincia di Latina, a servizio del conte Gori Mazzoleni. Assieme alla famiglia Goretti, si trasferirono anche i Serenelli, famiglia altrettanto numerosa. I due nuclei si sistemarono in due cascine vicine, ma per entrambi le condizioni di vita non migliorarono in quella terra paludosa che sarà bonificata soltanto a partire dalla seconda metà degli anni venti del Novecento.
Oltretutto, i Goretti furono colpiti dalla malaria che nel 1900 portò via il padre di Maria, Luigi. Con la morte del capofamiglia, i Goretti si avvalsero del sostegno dei Serenelli. In questo periodo si intensificò il rapporto tra Maria Goretti e Alessandro Serenelli, ventenne, otto anni più della piccola. Il giovane uomo tentò varie volte un approccio con la bambina, che riuscì sempre a scappare alle sue avances, pur non comprendendo fino in fondo, da bambina ingenua quale era, cosa volesse da lei il vicino. Fino al 5 luglio 1902.
Quel giorno, Alessandro Serenelli attirò la bambina nella sua cascina con una scusa e pochi istanti dopo si ritrovò addosso il Serenelli, intento più che mai a usarle violenza.
La piccola si difese come meglio poteva, cercando di togliersi di dosso il ragazzo. Serenelli dinnanzi all’ennesimo rifiuto si innervosì, afferrò un punteruolo e cominciò ad accanirsi sul corpo della giovane. Saranno 14 i colpi inferti.
Trascorsa la furia, Alessandro Serenelli lasciò la bambina agonizzante in terra e si dette alla fuga, ma fu acciuffato poco dopo. Ancora viva, Maria Goretti fu condotta d’urgenza all’ospedale nella vicina Nettuno. Qui fu sottoposta a un intervento chirurgico, nel disperato tentativo di salvarle la vita: non ci fu nulla da fare e la giovane spirò il giorno successivo
Secondo quanto raccontato, prima di esalare l’estremo respiro, Maria dimostrò la sua ferma fede cristiana dicendo al parroco e ai familiari radunatisi attorno al suo capezzale che perdonava il suo carnefice: “Per amore di Gesù”
Canonizzata nel 1950, Maria Goretti è una delle sante più giovani d’Italia e la sua storia è una delle più conosciute da credenti e laici.
Le spoglie di Maria Goretti, per la chiesa cristiana “martire della purezza”, dal 1929 si trovano nel Santuario di Nostra signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti a Nettuno; alcune reliquie, invece, sono state traslate nella natia Corinaldo, dove è possibile visitare la piccola casa in cui nacque.
Per quel che riguarda l’assassino, Alessandro Serenelli, la condanna comminatagli fu pari a trenta anni, da scontare nel carcere di Noto, in Sicilia.

Kella Tribi

Arte & verità.

Written By: bruno - Mar• 06•21

Arte è verità. Ogni forma di bello preclude la menzogna, compagna dei giorni che si susseguono nell’umano cammino. Qualunque cosa che si avvicini all’universale non può contemplare ipocrisia e falsità, perchè questo è il bagaglio di ogni mediocrità. Dunque ogni persona di valore non può tollerarla. La verità comporta il dolore, ma solo l’accettazione della dolorosa verità può elevare la coscienza.
In seguito a un dolore.

Francesca Pierucci.

Addio all’ex partito del pane e salame.

Written By: bruno - Mar• 05•21

Zingaretti ha dato le dimissioni(vere o presunte) con i social al suo partito,anche se ,chiamarlo partito, è dargli un nome non appropriato,essendo un aggregato di burocrati,funzionari,portaborse,di gente tutta volta e prestata alla “politica” o transfughi che desiderano fare carriera ,calamitosa attrattiva per concorrenti cortigiani dissidenti che si guardano-fra l’altro- in cagnesco,nel ricordo oramai completamente estinto del “grande partito”,il partito del: pane e salame.Buon viaggio Zingaretti;buon viaggio:vero o presento che sia.

Draghi:ultima spiaggia.

Written By: bruno - Mar• 04•21

Facciamola corta;il governo Draghi, con tutta la sua facciata efficentista che si è bene espressa in ulteriori restrizioni e con la frase:non ci sono soldi per tutto e per tutti ,ha il carattere di ultima spiaggia.E’ l’ultima ,definitiva occasione che ci rimane,o che rimane al paese;altre non ve ne sono e non ve ne possono nascere,o essere.Quindi,tenetevela,buona o cattiva che sia ,tenetevela e;come sempre per alcuni sarà buonissima:non cambiando nulla,nemmeno una virgola, anche in epoca di pandemia alla loro vita e al loro stipendio,mentre per altri;per altri-manco a dirlo-sarà un disastro se non la fine:quando non addirittura la morte ,in attesa ;in un paese in cui appaiono degli imbecilli in tv con la faccia felice che dice:io mi vaccino,ma alla tua faccia -quando di vaccino non c’è nemmeno l’ombra-Ed ecco apparire allora sull’ultima spiaggia il mito Draghi,Draghi con le sue offerte esibite,sostenute,gonfiate,enfatizzate mentre potrebbe essere,Draghi ,solo un ultima sponda che, nel linguaggio dei mariuoli si traduce nel fare sponda:e che (in quel troppo umano contesto) significa semplicemente borseggiare un passante,fingendo di urtarlo, accidentalmente.

Teresa e Luna Rossa.

Written By: bruno - Mar• 03•21

Si pensava che tra pochi giorni si sarebbe tenuta la competizione tra i diversi equipaggi della Coppa America, invece per il covid, si sta rinviando. Speriamo che questo temporeggiare per un virus che ormai costringe tutti ad agli modus vivendi non penalizzi il nostro equipaggio.
Luna Rossa spero che continuerà a tenere testa agli altri concorrenti. In definitiva, se dovessimo vincere, per l’Italia sarebbe un traguardo meritato fatto di sacrifici, di coraggio e di tecnica nulla da invidiare a nessuno. Forse il tutto inizierà il 10 Marzo, sicuramente i velisti di tutto il mondo specialmente gli italiani seguiranno i loro passi non solo sui canali che li trasmetteranno, ma anche, specialmente per i ragazzi saranno di esempio sportivo e di tecnica italiana mai vista da anni.
Forza Luna Rossa gli italiani di tutto il mondo sono con voi!

Teresa Campagna