Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Apr• 18•26

Alice Acquarone, 46 anni, fu trovata morta nel corso del tardo pomeriggio del 5 aprile 2009 nel cortile del condominio dove risiedeva in strada Nicola Fabrizi a Torino.
La donna era originaria di Imperia e madre di due figli di 18 e 20 anni. Nel 1985 aveva lasciato la città ligure per trasferirsi a Torino, dove aveva divorziato dal precedente compagno. Nell’agosto del 2008 aveva conosciuto Alain Dante Stefanoni, 35 anni, con il quale aveva iniziato una nuova relazione.‍
Fu proprio quest’ultimo, poche ore prima del rinvenimento del cadavere, a massacrarla a colpi di chiave inglese nell’appartamento dove si era recato per incontrare la vittima. La quarantaseienne fu poi avvolta in un tappeto, trascinata lungo le scale e abbandonata in cortile accanto ai cassonetti dei rifiuti. Stefanoni si allontanò dal posto, ma fu fermato dai Carabinieri nelle ore successive.‍
Di fronte agli inquirenti negò il suo coinvolgimento. Tuttavia, pochi giorni dopo, durante l’udienza di convalida del fermo il trentacinquenne aveva confessato il delitto. L’uomo dichiarò di avere “perso la testa” perché la compagna gli aveva annunciato di volerlo lasciare. Scoppiò così una colluttazione, al culmine della quale Stefanoni afferrò una chiave inglese e colpì ripetutamente la vittima alla testa, tanto da sfigurarle il volto.‍
Nei mesi seguenti il reo confesso fu sottoposto a una perizia psichiatrica che gli riconobbe la seminfermità mentale. Il trentacinquenne assumeva degli psicofarmaci per curare i propri disturbi. Processato in rito abbreviato, fu condannato in primo grado a 30 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà.‍
Nei successivi gradi di giudizio, i giudici tennero conto dei risultati della perizia e ridussero la pena a 16 anni.

Kella Tribi.

La tettoia.

Written By: bruno - Apr• 17•26

Per il gran temporale siamo tutti qui,qui al riparo sotto una tettoia,qui mentre là si spara e si fa la guerra con i suoi tuoni e i suoi lampi e,i suoi morti.Ma qui sotto questa tettoia-all’asciutto- ognuno dice la sua,c’è il colto,l’ignorante il sapiente,il politico e,addirittura qualche presidente per cui tutti invocano,invocano in coro la fine del temporale,delle bombe ,delle guerre e dei morti.E’ il solito discorso di tettoia,quelli,di spettatori sotto la tettoia che guardano il diluvio,guardano,commentano e aspettano:aspettano,aspettano come sempre,all’asciutto, sotto la tettoia.

Traduzioni.

Written By: bruno - Apr• 16•26

Lo strano-mica tanto-caso delle trduzioni.Seneca si può leggere tradotto in tante traduzioni,più o meno corrette,ma c’era e c’è qualche volta come in precedenza scritto un vero stravolgimento del senso di quello che viene tradotto.Seneca l’ho letto,letto in molte traduzioni fin da giovane e l’ho anche amato,tanto che quella frase di Augias a proposito di Seneca ,gran leccatore di corte mi aveva disturbato,anche se, nella Clemenza dedicata a Nerone ,Augias aveva tutte le ragioni del mondo per fare quell’affermazione.Ma la curiosità non è questa è che in un certo punto dei benefici a cura Giovanni Reale ed.Rusconi si legge:”allora non pubblicizzo sul giornale (sic) i miei benefici”.Il che significa che, al tempo di di Seneca e Nerone le gazzette o i giornali si vendevano e si vendono come oggi.

Sinossi.

Written By: bruno - Apr• 15•26

Che cosa volesse dire sinossi,confesso che non lo ricordavo più e,molto probabilmente lo dimentichero di nuovo:comunque sinossi è il modo dove le notizie sono disposte in modo di farci facilmente cogliere e ricordare l’ordine e le connessioni.Ecco oggi fare una qualsiasi “sinossi” è davvero molto difficoltoso e non si sa bene dove prenderla e dove finire una qualsiasi notizia.

Narcisisti.

Written By: bruno - Apr• 14•26

-” Narcisista ! Ho notato che il termine sta invadendo social ed anche alla tele comincia a farsi strada.. Narciso, Narciso forse era meglio se non ti specchiavi nell’acqua, innamorandoti della tua immagine ma alla fine, cosa c’è di male in ciò e, d’altra parte “ama il prossimo tuo come te stesso” si dice nel Vangelo. Il problema vero è che ancora una volta, oggi, c’è chi getta ami con qualsiasi esca e tutti alè abboccano. Altro che narcisi, mi sa che ci vogliamo davvero male.

Paola Mars.

Bisognerebbe studiare.

Written By: bruno - Apr• 14•26

Quanto sia sorprendente Seneca,Lucio Anneo negli scritti sulla clemenza dedicati a Nerone lascia,ci lascia stupefatti per tanta “ingenuità”,posto che Nerone sia quello che ci hanno tramandato,forse travisato le storie del tempo.Successe la stessa cosa,per ragioni diverse,il giudizio su Macchiavelli che smontando e rimontando la macchina del Principe ne mostrava tutte le perfidie criminali.Tanto che al tempo , questo vero testimone del potere venne tacciato di macchiavellismo:i Signori non si dovevano mostrare nudi,sopratutto alla Macchiavelli.Seneca invece lardella il suo principe di buoni inutili-a quanto pare- consigli,Macchiavelli invece consiglia tutto il vero,l’utile e il possibile per governare.Oggi Trump si è scontrato con il Papa,superfluo dire,scrivere,aggiungere quante volte la chiesa di Roma-con i suoi sismi- si è scontrata nella sua storia:perfettamente inutile,bisognerebbe studiare.

Orban.

Written By: bruno - Apr• 13•26

Si dice che Orban non sia più il rappresentante dell’Ungheria,anche se Orban,Orban ha lascito,in quel paese, il suo esercito in tutti i punti vitali dello stato.Si dice anche che,due democristiani d’Ungheria si siano fatti la guerra,ed Orban ha perso,lasciando ,come dicevo il suo intatto esercito nello stato,ma Orban ha perso, che poi,poi staremo a vedere cosa Orban ha perso ,e, se Orban ha davvero e quanto perso.

“Pace”.

Written By: bruno - Apr• 12•26

Corda tesa fra Stati Uniti e Iran,c’è parecchia tensione, sopratutto fra i commentatori che si fanno come sempre astrologhi,astrologhi di chi vede nero e chi ,forse,qualche luce.Situazione comunque impossibile da commentare e,credo difficile ,difficile agli stessi esponenti che trattano ,o vogliono e dicono di trattare una qualche specie di tregua o,pace.

Quando i soldi non bastano mai.

Written By: bruno - Apr• 11•26

Credo,se ricordo bene circoli o,sia stampata la vita di Apicio con un suo ricettario anche in questi giorni,Apicio,cuoco romano,colpice la sua figura come è stata tracciata da Seneca:”Dopo aver sperperato in cucina cento milioni di sesterzi,essersi divorato,cena dopo cena,le innumerevoli largizioni degli imperatori e le immense entrate del Campidoglio,oberato di debiti,fu costretto per la prima volta a rivedere i suoi conti,calcolò che gli sarebbe rimasto dieci milioni di sesterzi e,reputandosi ridotto all’estremo della fame,con dieci milioni di sesterzi,si tolse la vita.”

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Apr• 11•26

Monica Alexandrescu, 31 anni, originaria della Romania, fu trovata morta il 14 settembre 2008 dai Carabinieri di San Gregorio d’Ippona in provincia di Vibo Valentia.‍ A segnalarne la scomparsa, alcuni giorni prima, fu il marito con il quale la donna non conviveva da tempo.
La svolta nelle indagini condotte dalla Procura di Vibo Valentia avvenne circa due anni dopo, nel maggio del 2010, quando fu arrestato Ștefan Petru Valea, un operaio con il quale Monica Alexandrescu aveva avuto una relazione fino a poche settimane prima della sparizione.‍
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’uomo, 36 anni all’epoca dei fatti, aveva sparato alla connazionale nella giornata dell’8 settembre 2008 con diversi colpi di pistola.
Poi aveva occultato il cadavere della vittima in un’autovettura a cui aveva dato fuoco, abbandonandola in località Ponte Tre Luci nelle campagne tra San Gregorio d’Ippona e Vibo Valentia. Il movente del delitto sarebbe riconducibile alla non accettazione della fine della relazione che la trentunenne aveva voluto troncare.
L’uomo fu condannato in primo grado a 24 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Catanzaro. Tuttavia, nel 2015, l’imputato venne assolto dalla Corte d’Appello di Catanzaro.‍ Il ricorso in Cassazione però, nel 2017, annullò il precedente verdetto, stabilendo l’esecuzione di un nuovo processo alla Corte d’Appello di Catanzaro.‍ Nel 2020 Ștefan Valea fu condannato a 16 anni di reclusione con il riconoscimento delle attenuanti generiche.‍
La sentenza di secondo grado bis fu resa definitiva dalla seconda pronuncia della Corte di Cassazione nel gennaio del 2022.‍

Kella Tribi.