Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Ago• 15•26

Cristina Biagi, 38 anni, fu uccisa a colpi di pistola dal marito Marco Loiola, 40 anni, il 28 luglio 2013 all’interno di un ristorante del lungomare di Marina di Massa dove la donna lavorava come cameriera. L’uomo aveva prima sparato contro la vittima, togliendole la vita, poi negli istanti successivi si era suicidato utilizzando la medesima arma da fuoco contro sé stesso.‍
La coppia aveva due figlie. I coniugi stavano attraversando un periodo di crisi ed erano in fase di separazione. Loiola non accettava la fine della loro relazione e nelle settimane precedenti aveva perseguitato la moglie con minacce e percosse. La signora Biagi, un mese prima del delitto, aveva segnalato ai Carabinieri di essere stata maltrattata perché l’ex marito non voleva che lei andasse via da casa.
La trentottenne successivamente lasciò l’abitazione per andare a vivere dai genitori. Poi, il 22 luglio 2013, la donna aveva presentato una formale denuncia nei confronti di Loiola, riferendo che l’uomo le aveva intimato di fare del male alle figlie se lei non fosse tornata con lui.‍
Nel primo pomeriggio del 28 luglio, il quarantenne, armato di pistola, si recò da Salvatore Galdiero, un conoscente di Cristina Biagi. Loiola credeva che quest’ultimo avesse avuto una relazione extraconiugale con la moglie, attribuendogli la responsabilità della separazione. In realtà, però, Galdiero e Biagi erano semplici conoscenti.
Loiola esplose diversi colpi d’arma da fuoco verso Galdiero, ferendolo gravemente, ma senza riuscire a ucciderlo. Poi si diresse sul luogo di lavoro della vittima, dove si consumò l’omicidio-suicidio.‍
Dopo il danno la beffa: l’INPS chiede ora alle due figlie rimaste orfane la somma di 124.000 €, quale spesa sostenuta per indennità di malattia e assegno di invalidità .

Kella Tribi

Afganistan.

Written By: bruno - Ago• 14•26
Afganistan,Afganistan,dove le donne,in quanto donne son solo galline-che così le chiamava un video girato da quelle parti-e pensare che Renzo Arbore ,da noi,solo qualche anno fa aveva anche lui le ragazze coccodè .Al mondo non si inventa nulla e fa una certa tristezza.

Ranucci.

Written By: bruno - Ago• 13•26
Che Ranucci stesse sulle scatole a molta gente è ovvio,come da suo programma:stare sulle scatole.Ma che un amico,dico ”amico”,lo faccia fuori per troppo amore è il colmo,o,perlomeno è la solita storia diplomatica di come far fuori qualcuno ,qualcuno ,se non altro per,e in amicizia.

Clima.

Written By: bruno - Ago• 12•26
Non so più dove l ho letto e se l ‘ho letto o forse sognato che qualcuno,il solito qualcuno, vorrebbe per legge punire i negazionisti del clima,il clima che secondo lui,il giustiziere,è esattamente,secco e arido per colpa dell’ inquinamento,solo dell’inquinamento vuoi vedere che uno non può pensarla come crede?Pensarla di testa sua dico in virtù di tutto quuello che la sua testa contiene.

Elogio dello sfogo.

Written By: bruno - Ago• 11•26
Che,su queste sponde arrivi tutto un naufragare di polemiche,e che,la voglia ,o la,soddisfazione,sembrerebbe essere solo lo sfogo,il solito sfogo,sfogo di gente che da la dritta,a volte da anche la storta, se non i numeri,ma ,comunque la da ,comunica,commenta con un bello sfogo,come dovesse togliersi un peso dallo stomaco,liberarsi e liberare,tutto questo però per come è ,è una finzione,uno sfogo insomma ,tanto per sfogarsi,e la cosa finisce dove non è mai cominciata ,con uno sfogo.

Migrare.

Written By: bruno - Ago• 10•26
Spagna e Italia si fanno i dispetti con i migranti,che devono riconoscere,ed essere riconosciuti,la Germania lì vuole rimandare in Italia:insomma il solito balletto di:ci sono ma non li vorrei e se li tengono.Anche agli italiani che vanno in Spagna controllano ,una tantum il passaporto,ma quelli che arrivano non hanno passaporto e ,anche senza passaporto si può migrare, non viaggiare.

Chiacchere.

Written By: bruno - Ago• 09•26

Dovremmo averci fatto il callo alle invasioni,che poi, le invasioni sono un processo storico,storico,fra l’altro irreversibile,vivo e nerboruto.L’uomo e le donne si sono sempre,da sempre mossi così e ,che vengano dalla Spagna o dallo stivale d’Italia poco conta,è la storia,la storia di noi qui, che un tempo eravamo africani ed abbian cambiato pelle come i serpenti.Da dove arrivino si sa,ma non si vorrebbe sapere-come una sorta di critica che moraleggia, e la morale che critica,insomma ,un cane che si morde la coda si sarebbe detto e si dice anche oggi:in questo mondo di chiacchiere.

I tre moschettieri.

Written By: bruno - Ago• 08•26

Dopotutto il male ha poca fantasia, tende a ripetersi, forse è per questo che alla fine perde di fronte al bene. Prendiamo il caso Fauci :non si discosta tanto da Milady protagonista negativa del romanzo di A Dumas : I tre Moschettieri ( 1844) Ambedue hanno un …Capo che dà preventivamente un salvacondotto di scarico delle responsabilità per il loro futuro operato. Validità fino a dieci anni per Fauci fatto da Biden , per Milady ” E’ fatto per ordine mio e per il bene dello Stato” è il contenuto del foglio firmato da Richelieu. Milady doveva screditare la regina Anna di Austria ed accoppare il duca di Buckingham.(Ambientazione del. romanzo nel 1625). In Italia durante gli anni “pandemici” anche tutti i medici iniettatori del ” protofarmaco genico” avevano il loro bello ” scudo penale” anche loro …esenti .Ora Fauci è stato chiamato a rispondere delle discrepanze anche tra suoi scritti e provvedimenti. Per 111 domande non risponde attenendosi al 5° emendamento ( assente in costituzione italiana) : può tacere se teme che le sue parole possano farlo incriminare! E’ comunque incriminato per il suo comportamento o giù di lì Siamo alla prima pedina di un domino mondiale?

Paola Mars.

4

Written By: bruno - Ago• 08•26

4 ,Quattro,dico quattro ragazzini vendono bevande con e su un banchetto per fare qualche soldo e interviene la forza pubblica.Due ragazzini vivono nel bosco e interviene la “legge”:non c’è che dire nel nostro,loro paese,la legge è legge e si fa rispettare con il pugno di ferro.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Ago• 08•26

Bruna Bovino era un’estetista di 29 anni, originaria del Brasile, morta in un rogo scoppiato nel centro estetico Arwen che gestiva a Mola di Bari, un comune situato sulla costa adriatica al confine sud orientale del capoluogo barese. Il suo corpo senza vita fu ritrovato semicarbonizzato la sera del 12 dicembre 2013.‍
L’esame autoptico stabilì il decesso della giovane donna in seguito a uno strangolamento. Inoltre la vittima fu anche aggredita con 20 colpi di forbici. Secondo gli inquirenti, l’incendio fu di natura dolosa, appiccato nel tentativo di cancellare le tracce dell’omicidio.‍
Nell’aprile del 2014 l’ex compagno Antonio Colamonico, 34 anni, fu arrestato con le accuse di omicidio volontario e incendio doloso.‍ L’uomo, sposato con un’altra donna e padre di un bambino, aveva avuto in precedenza una breve relazione con la vittima.‍
Nel luglio del 2015 Colamonico fu condannato in primo grado a 25 anni di reclusione, ma nel novembre del 2018 la sentenza del processo in Appello lo assolse per non aver commesso il fatto. Tuttavia, nel gennaio del 2020, la Corte di Cassazione annullò tale verdetto,‍ disponendo un nuovo processo in Appello che nel settembre del 2021 lo aveva nuovamente condannato a 26 anni di reclusione.‍

Kella Tribi