E’ difficile,molto difficile arduo,oggi e forse anche ieri apprezzare le cose d’arte,o che si dicono e credono tali, che ,tutta l’arte -oggi-è tornata nella spelonca dove,e quando gli uomini andavano a caccia di orsi per cui ancora si possono vedere in grotta le loro tracce lasciate nel fango.Si gioca per verità oggi,si gioca all’uomo primitivo:di una fanciullezza oramai passata defunta che come ogni resuscitata “nuova natura” :ogni sterpo si fa rosaio,ogni cencio oro e porpora e fino i mondezzai montagne di gioie”.Fate voi (sic)
La casa.
Quel diffidare,quel guardarsi guardingo,quell’essere sempre in sospetto è proprio nella natura dell’uomo:non di tutti ma,quasi sempre si diffida,e si cerca di interpretare,prevenire e,qualche volta scongiurare.Come,qualche volta si è sempre una corda tesa sull’abisso o quello che ingenuamente chiamiamo abisso,insomma il diffidare è ,e, qualche volta dovrebbe essere una positura caratteriale non sempre ragionevole ,tanto che ,tanto tempo fa si diceva”: tu sei più diffidente di una chiocciola,che,siccome non hai fiducia in nessuno,ti porti appresso la casa”.La casa,con la speranza che dentro non sia come il fuori.
Le perle nere di Kella.
Jennifer Zacconi 20 anni, scomparve il 29 aprile 2006 e fu ritrovata morta il successivo 7 maggio a Maerne, in provincia di Venezia. La giovane era incinta al nono mese di gravidanza e avrebbe partorito nei giorni successivi al massacro.
La locale Procura avviò le indagini mentre erano in corso le ricerche. L’amante della ragazza, Lucio Niero, un imprenditore di 34 anni e padre di due figli, fu considerato tra i principali sospettati. Convocato dai Carabinieri, si rese inizialmente irreperibile.
L’uomo fu poi fermato il 7 maggio 2006. Nell’interrogatorio di fronte agli inquirenti, confessò l’omicidio. Fu lui stesso a indicare il luogo in cui aveva seppellito la vittima, un campo a Maerne.
Il trentaquattrenne aveva una relazione extraconiugale con Jennifer e la giovane chiedeva un sostegno economico per il figlio, frutto della loro unione, ma l’uomo non voleva alcuna responsabilità sul futuro nascituro. La situazione aveva portato a profondi contrasti e numerose liti, tra cui l’ultima sfociata nell’aggressione mortale avvenuta, secondo le ricostruzioni, la sera del 29 aprile 2006.
La vittima venne violentemente pestata. Fu colpita a calci e pugni, le furono strappati tutti i capelli e le venne spaccata la spina dorsale. Poi, dopo essere stata gettata in una buca, fu calpestata e seppellita viva.
L’esame autoptico stabilì il decesso per asfissia. La ragazza aveva ingerito una cospicua quantità di terreno.Dopo il delitto, il trentaquattrenne tentò di depistare le indagini, impossessandosi del cellulare della giovane per mandare un messaggio ai genitori di lei, cercando di fargli credere che fosse ancora viva.
Niero fu rinviato a giudizio in rito abbreviato e condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione per omicidio volontario e procurato aborto.
Kella Tribi
L’articolo 11.
L’ articolo 11 della Costituzione italiana recita:
-” l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”_
Paola Mars.
Pisida o Pisidia.
Sarà perchè poche o forse nessuna parola si può comporre,scrivere in italiano ma, anche da noi è arrivato,da noi dico in Sicilia il ciclone Harry che,cominciado,se rticordo bene, con la H dovrebbe essere l’ottavo,anche se otto,otto dico non mi pare di averne sentiti di inglesi in Sicilia.Comunque ,eccovi quel bellissimo pezzettino di Pisida dove scrive:”si dibatte e mugghia-il mare- e orribilmente sommuovesi e tempesta,e contro alla terra con altissime onde s’avventa;e ingoierebbela,se non che Iddio,poi ch’ella è giunta al lito,l’afferra ne’ capegli ,e tutta per isdegno schiumosa e gridante la ributta indietro”.Dimenticavo:chi è questo Pisida o Pisidia?Un poeta bizantino del settimo secolo,niente a che fare con voci che comincino con la H.
Noli mirari.
“Non meravigliarti se la corona non ti stà:è la testa che è grande”,un antico avvocato così scriveva ma non si capisce se la testa è più grande della corona o se la corona gli va stretta-inadatta- per quella testa, pare fosse un complimento,complimento per cui tutti,ma proprio tutti ambiscono quella testa ,”stretta”.
Divisi.
Vuoi vedere che l’Europa finisca di fare la guerra all’America?Lo stato di agitazione e contrasto è così evidente che rischia di far saltare i nervi ad una alleanza che pareva di ferro.Il gatto Trump si muove con passo felpato ma deciso:vuole questo,vuole quello ma,per ora,per ora non spara un priettile.L’Europa ,quella di Macron alza i toni e si dichiara pronta,pronta per un conflitto con l’America,contro l’America,il mondo non è più diviso,sopratutto non è più diviso in due.
Melodramma.
Il mondo sta adottando la struttura del Melodramma italiano. C’è tutto : tenori, baritoni, bassi, soprani, mezzosoprani, coro con orchestra completa possente persino invadente talora. Anche poi la trama non si discosta coi trucchetti tipici di figure goffe ridicole che si rivelano portatrici di verità; o altri osannati che si rivelano traditori. A voler guardare, comunque basterebbe anche pescare nelle lontane fiabe di Perrault con la differenza che queste erano raccontate gratis mentre oggi il Grande Melodramma Mondiale ci tocca profumatamente pagarlo per assistervi, poi,impotenti
Paola Mars
Nobel a Trump.
Non mi hanno dato il Nobel per la pace, è una frase che i giornali e l’informazione passa in questi giorni ,ed è riferita a Trump:presidente degli stati uniti d’America.Bhe!La cosa sconcerta detta così,così nuda e cruda ma in fondo,almeno per lo sforzo di fare la pace con il mondo a Trump,quel riconoscimento si poteva benissimo darlo, è che riceverlo,riceverlo non da sempre garanzia o garanzie di merito :basta guardare a chi in passato l’hanno dato.
“Godere”.
E’ un “nuovo” stile di architettura,ma qui è bene parlare di “contemporaneo” come portebbe chiamarsi l’ordine scomposto costretto nel dare unità nel dissipato,grazia al deforme e, simmetria allo sconcertato ma,sopratutto arte al caso e ,non meravigliarsi,non meravigliarsi-ma plaudire- come l’essere davanti a mostruosità di cui sommamente si gode,si gode di bellezza nella deformità.E qui Daniello Bartoli (1608)mette il punto,mette il punto come profeta e anticipatore di un tempo che verrà,verrà ed è qui,qui, dopo di lui:che è poi l’oggi,l’oggi con il suo-preistorico-contemporaneo,se vi piace,o ,vi potrebbe anche sopratutto piacere o farvi, in alternativa “godere”.