Toscani & C.

Written By: bruno - Feb• 07•20

Toscani è uno sopra le righe in tutto,un montato dalla società bene per cui fa il ragazzone impertinente,un Benigni della fotografia con sparacchiate a senso unico per piacere a qualche padrone in vena buffonate,come fa anche Benigni.Insomma una sorta ,di questi fra i tanti,ma qui due ,due piccoli uomini di corte che “divertono” e dicono,dicono solo quello che fa comodo alla mensa a cui siedono.C’è poco da scandalizzarsi in una società che spaccia il cinismo egoistico quasi fosse un toccasana per la ragione e della ragione senza torti,ragione che appartiene tutta alla sinistra da tempo immemorabile saldandosi con l’espressione di”: modernismo reazionario che è la definizione più esatta e approppriata per designare la combinazione del regime con la tecnocrazia “.

Trump, assolto.

Written By: bruno - Feb• 06•20

Perchè Trump doveva essere deposto,morire politicamente ,magari per alcuni messo addirittura in galera.Non c’era gazzetta giornale ,oserei aggiungere predica dove Trump sotto inchiesta , era già il grande sconfitto,uno dei peggiori Presidenti degli Stati Uniti.Un rosario,una litania,un dire rancoroso di fervore acceso la profezia di un Trump processato e finalemente deposto,poi,poi improvvisamente,improvvisamente come già a tutti era noto e tutti sapevano, Trump,l’odiato Presidente,il tiranno il demagogo,il populista è stato assolto,assolto come uno dei migliori presidenti della Repubblica Americana,quella fondata dai padri pellegrini.Mentre la Pelosi gli strappava indignata il discorso del suo trionfo dietro le spalle.

C’è Rivoluzione & “rivoluzione”

Written By: bruno - Feb• 05•20

Una volta per vedere quello che si vede al Plazzo ex Enel dotato del solito timbro sulla facciata in stile fascita,bastava andare sulla fiera di San Lazzaro dove dentro i baracconi c’era la donna barbuta,l’uomo serpente con tanto di palloncini,oppure più tardi incontrare il Tino che con il suo pianeta Mongo ti metteva in contatto concettuale con altri mondi.A prezzo,poi c’era la Cicci che ti faceva sentire la pelle e ti metteva in imbarazzo o suscitava in te remoti desideri,pulsioni.Chissà dove era la professoressa della Bocconi o della Cattolica ,purtoppo non ricordo bene da dove cavolo viene,questa competente istituzionale che oggi si sente gratificata dalla Fondazione per le sue meravigliose intuizioni.Collezionismo privato come donne barbute serpenti palloncini con l’aggiunta di un fachiro,l’ Abramovic,il prezzo allora era circa quello di oggi al Palazzo ex Enel,ma la sorpresa era grande molto più grande e gratificante.Un sacco di soldi per farci vedere quello che il mercato (nicchia) vende,quello che il mercato sostiene incoraggia promuove,soldi insomma per tornare ai baracconi della fiera di San Lazzaro.Soldi,tanti soldi nel “grigio perla Armani”,roba per gli occhi senza sonoro,e pensare che proprio davanti c’è il Conservatorio,il Conservatorio che avrebbe potuto far sentire quello che gli occhi guardano con un altrettanto Festival di musica contemporanea.Boulez ad esempio,oppure Berio,oppure Karlheinz,Ligeti,Sciarrino,Maderna,Reich,Pederecki e si potrebbe continuare ,continuare all’infinito ma,questi si sono limitati al loro arido sordo orticello di nessuna cultura.Orticello di candidi per dirla con i signor di Voltaire.Basterebbe guardare i muri di tutte le metropoli del mondo per vedere che l’arte contemporaea non è proprio quella del Palazzo ex Enel,basterebbe guardare fino all’ultimo paesino di montagna per capire che l’arte,quella contemporanea non è assolutamente quella proposta dalla Fondazione nel suo costoso caleidoscopio raffazzonato.Basterebbe capire,leggere che Freud,Freud ha un tempo detto e scritto che,la prima materia che usa il bambino per “creare”è la sua merda,la merda signori,la sua merda che contiene un magico io,per cui il bambino come l’adulto ha poi trasformato quella in colore non togliendo però a “quella materia” il suo magico valore per cui,quell’elemento può vivificare un agognato sognato immortale mondo .Questo lo fanno (perla sua materia universale) ancora da cima a fondo nel mondo per quanto è rotondo,indifferenti assolutamente indifferenti e sprezzanti dell’Ex Enel,lo fanno ,lo fanno anche oggi,anche in questo momento.C’è chi afferma,senza sorpresa ,di non vedere assolutamente merda in un dipinto,al che si può rispondere che non si vede nemmeno lo sperma guardando un uomo.Comunque l’arte è la sua materia solo la sua materia non quel che rappresenta e questa è la rivoluzione, sissignori,una bella rivoluzione.

Barbieri,Barbieri.

Written By: bruno - Feb• 04•20

Ma come è brava Libertà nel fare i suoi pezzetti:”La Barbieri gela i liberali” spara in prima pagina,chissà cha vorrà dire,ci vuole la voglia di leggere tutto quel gazzabuglio per capire che non è come è proprio come è scritto nel titolo.Libertà propone un patto con la sinistra,per Libertà (sic) la Barbieri ha operato bene,benissimo, e ci credo, è tutto comunista come prima.Comunque tagliamo la testa al toro,le destre avanzano in molte parti della regione,compresa quella piacentina non grazie alla Barbieri che tollera ed alimenta ancora i baracconi PD ma, se si sente così sicura di aver operato bene si ricandidi magari con i suoi sostenitori PD e vedremo.Qui non è questione solo di liberali ma di una maggioranza che si fa (purtroppo)minoranza grazie alle amministrazioni come quelle della Barbieri incapace (nelle migliore delle ipotesi) di dare corpo alle forze che l’hanno votata.

L’Ariosto.

Written By: bruno - Feb• 04•20

C’è sempre un Germano Fantini al mondo che,nel 1717 scrive da Formigine all’Abate Piero Chiari e che, bontà sua,vorrebbe correggere l’Ariosto là dove scrive :”degli uomini son vari gli appetiti-a chi piace la chierica,a chi la spada,-a chi la patria,a chi gli strani liti”.Infatti secondo il Fantini L’Ariosto scrive ,sbagliando:”strani liti” al plurale facendola concordare con “piace”,che è terza persona singolare!E poi scrive sempre l’Ariosto “liti” senza pensare che è plurale di lite,per cui, secondo il Fantini è equivoco,e che lui sopratutto lui ,in una possibile nuova edizione correggerebbe senza indugio nè ripensamento alcuno l’errato:”a chi gli strani liti”,con:”chi strani siti”.Seguita ancora il Fantini che manderà un suo sonetto(perfetto) all’Abate Chiari,con i saluti del signor Pietro Bindi,del signor Antonio Muratori(penso l’insigne storico) e del signor Ovidio Buffagni.Tutto da Formigine nel luglio 1717,come si può osservare c’è sempre un pedante esperto di far le pulci che senza mai grattarsi le attacca ad altri specialmente se più grandi di lui.

Coronavirus

Written By: bruno - Feb• 03•20

Dio benedica il coronavirus,anche L’Annunziata rinuncia alle sue menate sopra le sardine e compatrioti.Stacca finalmente la corrente continua pro sè e contro chi vede come l’uomo nero e si mette ad ammorbarci con le sue puzzette giornalistiche.E’ in questo momento che si può apprezzare tutto il talento giornalistico di una granitica “sarda” napoletana,si può ammirare la sua tecnica investigativa,la sua sagacia la sua originale tecnica giornalistica che mette in imbarazzo l’avversario,ma mette in imbarazzo perfino il coronavirus che è tutto dire.

E’ là .

Written By: bruno - Feb• 02•20

Conoscevo un cultore di libri che,pur semi analfabeta aveva raccolto un capannone di libri,un capannone di libri impilati,accatastati e, ne conosco un altro che ad ogni domenica si porta a casa borse e borse di libri.Quest’ultimo mi ha sempre rispettosamante salutato ,qualche volta invitato a pranzo a cui però ho sempre aggiunto un diniego,un diniego non per antipatia,ma le “mangiate”,le mangiate a me non piacciono più.Da qualche tempo,forse per il mio continuo rifiuto questo accumulatore mi guardava di sguincio,restando sulle sue,anzi a volte ,non mi salutava proprio.Amico dei libri conosceva Romano Gobbi,editore libraio morto appena ieri e che ,nei giorni di sua malattia non mancava mai di domandarmi ogni volta come stava,domandava e ascoltava,acoltava assorto ,a bocca aperta mentre gli raccontavo le ultime sulla “salute” di Romano.Non lo vedevo da molto,molto tempo ma ,questa mattina eccolo ,eccolo vicino ad un banco di libri che non mi saluta,forse non mi ha nemmeno visto,forse, allora mi avvicino e dico”:Romano è morto ha sentito?Al che lui ,senza alzare la testa dai libri risponde :si, è là che ti aspetta”,dandomi stranamente del tu.

Lotta al coronavirus.

Written By: bruno - Feb• 01•20

Eccoci alla campagna elettorale sul coronavirus,ci mancava questa,colpi di clava anche sopra una epidemia,il vuoto di potere risponde con arroganza,proprio per il vuoto che rappresenta,mentre uno ci pensa quattro o cinque volte prima di entrare in un negozio o in un bar gestito da un cinese.E se quello è tornato l’altra sera dalla cina?Tornato senza farsi vedere,senza farlo sapere con nessuno?Son giorni amletici ed anche comici che volete l’untore è dietro l’angolo,anche se più untuoso di un governo senza elettori non esiste ,mentre l’unica corona che ha fatto fagotto ieri sera è quell’inglese e non è il coronavirus.

Ex Enel: una “psicorivoluzione” in nome della Fondazione.

Written By: bruno - Gen• 31•20

Ed eccoci alla farsa di una rivoluzione lanciata dalla Fondazione con il suo consiglio direttivo al Palzzo ex Enel.Frammenti di una preistoria contempranea che come tutte le cose contemporanea non ha genitori nè figli ,frammenti di gente schiacciata dalla storia monumentale che si rifugia in un psicostoria preistorica di quando l’arte non era detta ancora arte e non c’erano nemmeno gli artisti che vennero più tardi, molto più tardi con le famose gilde.Ricordini presitorici di galline stressate dunque all’ex Enel,ricordini preistorici con la pezza di un De Chirico che ha fatto il verso alla storia monumentale senza riuscirvi.Insomma fra psicostoria e fallimento della storia stessa una manifestazione del mercato dell’intenzione e del pensierino al miglior offerente,dove le uova sono sempre più piccole e i libri senpre più grossi.

“Quando sento”.

Written By: bruno - Gen• 30•20

Di quando l’arte da il buon esempio come in fondo ha fatto il guerrafondaio movimento, con tanto di altrettanto marcia indietro futurismo.Ad esempio si dice che fu Goring a coniare la famosa frase:”quando sento la parola cultura,estraggo la mia rivoltella”,in reatà fu Hans Johst,romanziere e drammaturgo e spressionista e in seguito presidente della Camera per la Letteratura (sic) del Reich ad usare per primo la frase resa famoso dal criminale Goring.La frase originaria di Johst però era:”Quando sento la parola cultura,tolgo la sicura alla mia rivoltella”.