Cristianesimo.

Written By: bruno - Nov• 24•18

Un uomo,un ebreo osservante della sua religione ha un figlio cresciuto anche lui come il padre osservante della religione ebraica.Un bel giorno il padre decide di mandare in Israele suo figlio perché si perfezioni nella religione dei padri ma,quando torna dice di essersi fatto cristiano e questo lo racconta ad un suo amico,anche lui ebreo che aggiunge:”ma sai che anch’io avevo un figlio e l’ho mandato in Israele e mi è tornato anche lui cristiano?I due si guardano con fare interrogativo e decidono d’accordo di domandare a Dio Padre,al Dio di Abramo e di Isacco e Dio risponde loro”:sapete che è un fatto davvero strano?Anch’io avevo un Figlio che ho mandato in Israele e mi è tornato cristiano.

Moscovici:becero d’Europa tutta.

Written By: bruno - Nov• 23•18

Moscovici rappresenta lo scarto di quanto si può apprezzare in Europa,e non da ora per il giudizio che ha sempre riguardato l’Italia e gli italiani.Suonatori di mandolini,macaronì,mafiosi con tutta quella fatasiosa ricca irriverenza becera per cui ci lardella da sempre il popolo e i popoli del nord, che,se è dal nord che viene la civiltà e l’efficienza allora gli eschimesi sono i migliori di tutti.Quella di venditore di tappeti mi è nuova ma che volete ci sta,ci sta,sopratutto detta da una manica di strozzini strangolatori d’Europa.A più voci si sente una lamentela generale sopra una manovra che tratta dei diritti umani degli italiani secondo molti in modo negativo per cui l’Italia è rimasta sola ma,se qualcuno non comincia qui non la finsce più di essere servi e si dovrà per forza davvero vendere tappeti,oltre che mandolini pastasciutte e gente di mafia.

Jean-Paul Fitussi.

Written By: bruno - Nov• 22•18

A sentire Fitussi,l’economista francese che insegna anche alla Luiss di Roma,questo scontro,scontro a muso duro,lo vuole la burocrazia d’Europa che,aggiuge Fitussi,se le cose stanno come dice “l’Europa” tanto vale non andare più a votare,si aspetti gli ordini superiori e finiamola li.Infatti è l’Europa che tiene in ostaggio gli stati più deboli,deboli per colpa di coloro di chi ce li hanno portati con le pezze al culo,o nonstante le pezze al culo ,vedi Prodi e Ciampi per quel che riguarda noi.E’ l’Europa dunque che tiene in ostaggio questi stati (vedasi come è stata trattata la Grecia) e non come dice quell’austriaco quando afferma che Salvini & C. tiene in ostaggio un intero popolo.Fitussi la spiega bene,si può essere d’accordo come non esserlo, a seconda dei propri pregiudizi,ma le cose stanno così e,se le cose stanno così mettiamoci sopra una pietra perché questa non è l’Europa vagheggiata ,sognata dai padri fondatori che ,come fondatori ,sognando fondano è vero,mentre altri più realisti affondano in fondato.

Lui & Lei.

Written By: bruno - Nov• 21•18

Bianchina,lui,Corona la chiama così,così come fosse una mucca,poi si corregge e la dice manza e lei,lei la Bianca Berlinguer ride ride,ci sta, le piace, da spettacolo la Bianchina,facendo la spalla a Corona,Corona con quei suoi capelli a raggiera sulla fronte , eternamente sbracciato con il freddo che fa,si vede che alla RAI non hanno problemi di riscaldamento.Lui nostalgico del pugno chiuso,lei sorride fa la civetta,lui nostalgico del pugno chiuso che oggi ha fatto solo Toninelli,forse per sbaglio, ma simbolo di una vecchia decrepita età del secolo scorso,secolo che ha fruttato pile di morti di lutti e di dolore.Lui e lei vaneggiano trepidi, in fondo per le cose andate,veri e propri pericolosi luna park,baracconi senza più senso ,privi come sono stati di un qualche senso anche tanto,tanto tempo fa,tanto tempo fa dove e quando lui e lei,Lui e Lei non si erano ancora incontrati e lei,lei non veniva ancora chiamata bianchina come una manza.

Nel giorno del giudizio.

Written By: bruno - Nov• 21•18

Ed eccoci,eccoci nel giorno del giudizio,quello d’Europa che riguarda la nostra manovra,manovra che non piace,non è mai piaciuta e,molto probabilmente non piacerà mai,mai,che volete,non si può piacere a tutti.

Con il cappello in mano

Written By: bruno - Nov• 20•18

Non ricordo più (se la notizia è vera) quale e a chi è stata sbattuta la porta in faccia ieri,anzi non è stato proprio fatto entrare per discutere ancora e , per l’ennesima volta il bilancio di questo governo e ,non so nemmeno più chi è stato visto solo,con una bionda birra davanti, in attesa dell’aereo che lo riportasse in Italia senza essere nemmeno ricevuto,non lo so,non lo ricordo e non importa.Sentire notizie del genere, dove un rappresentante italiano deve fare anticamera,anticamera con il cappello in mano,come si diceva una volta,fare anticamera senza essere nemmeno preso in considerazione fa una certa pena,pena se non disgusto,roba d’altri tempi,altri tempi di un Europa, come in questa vecchia decrepita Europa.

L’asse Parigi Berlino.

Written By: bruno - Nov• 19•18

Macron va Berlino per rafforzare “l’asse” con la Merkel,l’asse Parigi Berlino tanto per intenderci,l’asse Parigi Berlino in nome dell’Europa,l’Europa nei luoghi di Hitler con la partecipazione di un francese che qualche sciagurato ha eletto presidente di quella repubblica,francese suddito ancora di Berlino (tanto per cambiare),Berlino che ne ha fatte di cotte e di crude nel suo recente passato e, nonostante tutto si erge,in quel nefasto luogo come pacificatore,pacificatore d’Europa.Vedere queste due facce;il francese che ha appena riabilitato il generale Pètain,Filippe Pètain quello che ha deporto treni di ebrei e messo il piede nella scarpa sanguinosa di Hitler per calpestare con maggior forza la Francia e l’Europa dilaniata,sanguinante anche per opera di uno Stalin che nella Germania del così detto est,ha forgiato una tempra come la Merkel,la Merkel di ferro con la faccia di bronzo.Bell’Europa,Europa arrogante e ipocrita che si profila all’orizzonte,un Europa che si fonda sopra un asse,il solito asse,come quello del falegname che pialla le sue assi per metterci dentro il morto o la morta,se vi piace.

L’inutile Macron.

Written By: bruno - Nov• 18•18

Ca ira gridava un tempo il popolo francese con la sua libertè egalitè fraternitè e lo gridava da invincibile barricate,la Marianna portava ancora la fascia tricolore al collo e il popolo francese si ammansiva come un leone dopo il sanguinante pasto.Chi non ricorda quella Marianna a petto nudo e sodo con la sua bella bandiera in mano alla testa dei rivoltosi.Fu un macello,un vero macello che nuovi padroni tramavano nell’ombra per fare di un piccolo corso il nuovo imperatore,Napoleone,tuttavia,tuttavia la Marianna non fu mai detta porca,non fu mai porca Marianna,anzi i francesi con i loro postumi imperatori,esportarono sempre ipocritamente quel tricolore,gridarono ancora ca ira in nome di egalitè fraternitè e sopratutto libertè che si sa son tutte belle parole vuote che si invocano e cantano come una melensa canzonetta per i bei tempi andati,andati per sempre,si cantano con un groppo alla gola pieno di nostalgia per una cosa che mai,mai fu,ma fu soltanto e basta.Oggi niente più tricolore a petto nudo sulle barricate di una qualche Marianna in vena di vendetta,niente più ca ira gridato né teste mozzate,niente più orrore,niente più Libertè per far fuori il pavido Macron,servo dei servi,basta un giubbetto giallo fosforescente di quelli che si usano in caso di incidente stradale,o quando si cammina al buio,al buio in una via deserta e pericolosa, per essere visibili,una via pericolosa appunto come quelle che oggi troverete in Francia con gente in uniforme:un corsetto catarifrangente giallo contro il servo dei servi, l’inutile Macron.

Elefanti di Annibale come quelli di Moira.

Written By: bruno - Nov• 17•18

Occorre dire che la Fondazione,la Fondazione di Piacenza per i nemici spende un milione di euro(pagina del quotidiano locale),un milione di euro e scivono,aggiungono, con la sorpresa sperando non sia la rivisitazione di Moira Orfei ed i suoi elefanti che Moira è morta e sepolta.Ma, la sorpresa sta già nel milione di euro speso per uno dei tanti nemici di Roma e dell’Italia Annibale appunto da Tunisi.Se spendono un milione di euro per un tunisino speriamo di rifarci a loro spese la bocca con una somma per lo meno pari per un italiano.Sunto della vicenda spiegata a mezzo stampa ,credo per bocca di Toscani:ce le hanno suonate ma ci hanno rafforzato,più che un giudizio storico,mi pare un giudizio di parte si,dalla parte del nemico,pazienza,a Piacenza niente di nuovo,avanti tutta.Per la cronaca Annibale con questa bella impresa ha perso la sua città Cartagine,ha perso la sua patria per tre battaglie vinte,quindi, in fuga nel mondo di allora si è avvelenato al fine di non cadere vivo nelle mani dei romani,i romani che, più tardi ai tempi di Plinio il Vecchio posero una sua “celebrativa” statua dentro le mura di Roma, una statua dello sconfitto come trofeo del solito perdente fra i tanti perdenti loro nemici.

Una signora per bene.

Written By: bruno - Nov• 16•18

Come si permette lei,lei,di prendersi tanta insultante disgraziata confidenza con me.La signora,la signora così riprendeva il poveretto che le aveva rivolto qualche apprezzamento,imprudente apprezzamento bisogna convenire,insulso apprezzamento sentito,ripetuto da tanto tanto tempo sul conto della signora .Io,io egregio signore, figlio di un farabutto,mascalzone impertinente non sono una-e su quell’una strabuzzava gli occhi,una di quelle che lei,lei dice- così esclamando estraeva un tesserino amaranto,forse carminio,una specie di patente,una patente,come una carta di identità,una carta di identità,ma più signorile cosa da ricchi o da chi desidera arricchirsi come si erano arricchiti qualcun altro prima,prima di lei.La signora gettando alle spalle la fronte in modo altero ed un poco teatrale,di quel teatro di una volta ,esprimenva così tutto il suo ridondante sdegno per l’infame e l’infamante accusa,ma più che accusa insulto,insulto che tutti sussurravano ma nessuno,se non qualche volta ,aveva osato dire,aveva detto in pubblico,in pubblico ripeto,e batteva i piedi,la signora,batteva le mani,faceva schioccare le dita, apriva e chiudeva gli occhi,sono forse una puttana?Le sembro forse una puttana?Come si permette somaro immatricolato,mascalzone analfabeta di insultarmi così,così su due piedi impunemente e,pubblicamente,io sono una signora ,perbacco,una signora fra le signore e,non ho mai,ripeto mai fatto marchette-pensi a sua madre piuttosto ,pensi a quella povera donna sempre in cinta,in cinta fra l’altro di tutti.Fu a questo punto che lessi finalmente che cosa era scritto sul davanti di quel tesserino tanto esibito,quella patente di castità vilipesa,oltraggiata insultata,disonorata,capii solo allora solo allora che quella signora,quella signora era,nient’altro che la signora,la signora stampa.