Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Set• 08•19

Ted Bundy nacque a Burlington il 24 Novembre 1946 da Eleanor Louise Cowel e padre NN. La sua adolescenza trascorse serena, fece anche parte del gruppo dei Boy Scouts del suo paese. Era un bambino timido e fu spesso oggetto di episodi di bullismo da parte dei suoi compagni; ma fu nell’adolescenza che iniziarono i primi segni che scoprirono la sua vera natura. Bundy, fu accusato di spiare donne dalle finestre e di rubare vestiario nei negozi. Maturando poi divenne uomo affascinante, dai modi seducenti coi quali attirava le sue vittime Il primo tentativo di omicidio avvenne il 4 gennaio 1974, violenta una giovane, percuotendola con la doga del letto per poi infilare la stessa doga nella vagina della malcapitata. Un mese dopo sparirono 6 ragazze, ma furono trovati solo tre corpi dilaniati a morsi “L’assassino torna sempre sul luogo del delitto” ed infatti Ted Bundy spesso ritornava sulle scene dei crimini per avere rapporti con i cadaveri in ….decomposizione Nel frattempo spariscono altre donne, se ne contano in totale 36, di cui dodici decapitate e le loro teste conservate come trofei Il suo ultimo omicidio avvenne il 9 febbraio 1978, rapì una dodicenne il cui corpo fu trovato dopo otto giorni in un parco. “Purtroppo” per lui due testimoni riuscirono a vedere la targa dell’auto e così venne arrestato e processato in Florida tra il 1979 e il 1980. Usò le sue capacità persuasive per spostare per due volte l’appuntamento con la morte Il 24 gennaio del 1989 alle ore 07:06 all’età di 43 anni venne giustiziato sulla sedia elettrica Lui stesso, forse fiero, si definì “Il più gelido figlio di puttana che incontrerai mai”

Kella Tribi.

Loro.

Written By: bruno - Set• 08•19

Loro non sanno
Non sanno cosa sia
il tremore che
percuote
e come fiamma viva
accende,
non sanno cosa sia
non essere noi stessi
ed esserlo
come forse mai,
negli spazi dei sonnolenti
mattini
Non sanno
Siamo strani
per questo
come allo zoo le bestie
imprigionate
Ma loro non sanno
di noi
degli immensi
spazi
non sanno che vita
è anima e corpo
uniti
come al cielo
le rondini
vive di fresca
primavera
Non sanno perdersi
per salire più
in alto,
negli spazi sconosciuti
ove l’anima
ci tocca lieve
come capi
di bambini
Francesca Pierucci

Un governo destinato a fallire.

Written By: bruno - Set• 08•19

Ho guardato e riguardato,controllato e visionato quando due parti sono state in lite,e,si sono insultati come i pentastellati e il PD con la supervisione di Renzi,le due parti che fanno un patto d’interesse,solo d’interesse, sono destinate a scontrarsi di nuovo.Scontrarsi per il rancore che le parti ex avverse maturano e tegono in caldo sotto la brace del loro disprezzo.Questo rancore non si esringua mai e ,prima o poi ma, ineluttabilmente poi esplode,ritorna a sanguinare e ferire.

A mia figlia.

Written By: bruno - Set• 07•19

A mia figlia Ti auguro di non esser mai bersaglio di crudo disamore, di non dover mai mendicare un occhio su di te, come fiore brama la pioggia del mattino Ti auguro che nessuno sfregi la tua anima con meccanismo implacabile di pesante aratro, e mieta i fiori di maggio del tuo cuore con il suo vertiginoso vuoto, che calpesta il fuoco sacro dell’amore. Ti auguro di mantenere il sorriso di bambina, quando le tue gote indifese e tonde sorridevano come il pianeta Azzurro agli astronauti.

Francesca Pierucci.

Pentastellati d’ordine.

Written By: bruno - Set• 07•19

Mah!Una delusione senza precedenti questi pentastellati di governo e d’ordine,questi pentastellati che giocano in punta di spinose parole,giocano, in punta di piedi,mansueti e circospetti attenti a non commettere orrori d’ordine.Si sono messi in riga,in riga con il loro vestitini grigi,ordinati e prudenti.Finalmente guariti,sanati da logorroiche turbine di bestemmie senza senso, si son messi cheti,buoni, monaci e monachelle di tempi andati,monache e monachelle che soddisfano il genitore che li aveva generati con qualche preoccupazione allevati e subiti,poi disconosciuti ma,ma tornati pentiti e riconoscenti alla casa di Renzi come tanti boy scout.

Cantò la mia carne.

Written By: bruno - Set• 06•19

Cantò la mia carne
con te
cantò la mia anima
volai come un uccello,
sopra le cose.
Oltre me stessa,
oltre l’ultimo orizzonte
della sera,
nel cielo e nelle luci
infinite
regalate ai nostri occhi
dalla campagna
che accarezzammo
divina.
In quel nero immenso,
sonoro
e luccicante di vita,
eravamo
come in un eterno
nido,
fatto delle piume
leggere
delle nostre emozioni
Eravamo interi
e felici
di scellerata gioventù.
Francesca Pierucci

Via Tasso.

Written By: bruno - Set• 06•19

Via Tasso,Roma,via Tasso, vero calvario per molti patrioti resistenti,torturati e fatti spedire,sparire nel nulla,nel nulla verso la morte.Via Tasso,sono passati più di settanta anni da quegli avvenimenti tragici,da quelle tragedie.Il nuovo ministro Dario Franceschini va,appena eletto in quel luogo per ricordare a tutti dice lui,a tutti da che parte sta .Va,va però senza alcun titolo,arrogandosi,usurpando un diritto che lui ha negato agli italiani tutti,insultando coloro,sopratutto quelli,coloro che diedero la vita,la vita per una vera democrazia,per un diritto al voto,un voto che lui e il suo partito nega e svilisce per tradizione,facendo della sua presenza in via Tasso di Roma la parte dell’aguzzino superstite.

Le nuvole.

Written By: bruno - Set• 05•19

Come si espandono le nuvole, come muovono. Sembrano i polmoni del cielo, il cuore pulsante del cosmo nero, irto di puntute stelle. Sembrano pascoli illuminati da un sole candido oltre ogni biancore, sembrano infinite mandrie di buoi scatenate dai giochi di dei fanciulli. Sono nere di minaccia e di rabbia verso il mondo che ne attende ininterrotto pianto. Ombrelli di merlettate donne di Monet, a riparare il sole cocente dell’infinito canto che oltre noi splende.

Francesca Pierucci.

Cavolini di Bruxelles.

Written By: bruno - Set• 05•19

Dai cavolini di Bruxelles battono le mani, le battono con grande soddisfazione e vigore,in fondo Salvini si è fatto un autogolpe,secondo loro,così mazziato e cornuto è meglio,molto meglio.Un coro di:apriremo la borsa ma mica tanto,intanto state boni,il governo ve l’abbiamo dato fatto calzato e vestito ed ora non rompete più le palle.

Oligarchie,550 a.c.

Written By: bruno - Set• 04•19

L’Italia è diventata una nazione che,senza il il consenso di un gruppetto degli “elevati” da Grillo non si fa il governo e dicono,e hanno la faccia tosta di dichiarare che questo è il futuro, quando è la più bieca pessima rappresentanza di pochi,oligarchia appunto,pochi intriganti dei tempi andati prima che un popolo si facesse civile nazione ne parla anche Platone nel 550 avanti Cristo.Quando si dice una cosa “all’avanguardia”.La storia non serve a nulla è vero,verissimo,ma dice qualche cosa a chi la studia.