Auguri,Emilio Fede.

Written By: bruno - Giu• 24•20

Sic transit gloria mundi,mai motto fu così tagliato a pennello anche per Emilio Fede.Chi non lo ricorda al timone del suo telegiornale e chi non lo ricorda come giornalista anche RAI.Chi non lo ricorda ad ordinare,riordinare,rimproverare,ammonire dileggiare e infine anche informare secondo una sua logica di parte,parte che aveva i suo fans,chi approvava e lo applaudiva.L’informazione è piena zeppa di Emilio Fede,trabocca,forse più o meno mascherata ma,trabocca,dilaga senza che nessuno muova un dito limitandosi solo a rimuginare,rimuginare ma sopratutto tacere,stare zitti,tanto chi li ferma questi?Vedere oggi Emilio Fede mentre festeggia il suo novantesimo compleanno con la moglie arrestato da quattro carabinieri lascia sconcertati, ma c’è chi giura che la legge è legge,ma anche ricorda questa legge legge ,che là dove è troppa legge è troppa anche l’ingiustizia.Insomma il troppo stroppia anche se a norma di legge legge.Sic transint gloria mundi Emilio,auguri.

Schiavi & teste.

Written By: bruno - Giu• 23•20

Oggi si parla tanto di schiavi,schiavi e schiavitù ,schiavitù che esiste tutt’ora sotto tutti i cieli con buona pace di chi se la prende con una statua credendo così di cancellare ogni schiavitù, quando non son le statue che rendono schiavi ma gli uomini,gli uomini vivi e ,toccare o abbattere quelli vivi diventa un tantino difficile.Svetonio riferisce che il padrone di uno schiavo grammatico,chiamato Apuleo,lo noleggiava per 400.000 sesterzi ad un cavaliere romano che s’applicava all’istruzione in una scuola pubblica facendosi pagare quello che Apuleo gli aveva insegnato.Questi schiavi compravano facilmente la loro libertà,poiché riuscivano ad accumulare la somma per il riscatto.Al tempo dei triunviri si compravano non solo gli schiavi ma le teste dei proscritti liberi avendo anche queste un loro prezzo,mentre per le teste degli schiavi il prezzo pagato era più alto.Per la testa di Cicerone fu stabilito un un prezzo alto, visto l’astio particolare del triumviro Antonio,Cicerone decollato aveva allora 63 anni.Al tempo di Giustiniano il mercato degli schiavi variava dai 10 ai 17 soldi d’oro.Uno schiavo o schiava inferiore ai 10 anni-10 soldi d’oro,superiore ai dieci anni 20 soldi d’oro,se sapeva un mestiere 30 soldi, se notaio o scriba,50 soldi,se ostetrica o medico,60 soldi.Gli eunuchi inferiori ai 10 anni 30 soldi,superiori 50.

Signore & signori la : “scuola”.

Written By: bruno - Giu• 23•20

La valutazione numerologica non fa che ribadire nella forma ciò che è già nella sostanza dei metodi di insegnamento e di valutazione della scuola. Tanto che molto spesso i professori non sanno affatto capire il reale valore delle persone, basandosi quasi esclusivamente sul paradigma quantitativo e mnemonico dell’apprendimento nozionistico, necessario ma niente affatto sufficiente . Difficilmente valutano la perspicacia, la fantasia, la creatività, forse perchè spesso ne sono essi stessi sforniti. La scuola risulta in questo modo vecchia, mediocre, basata sul consenso verso il potere e incline a innalzare i manipolatori condiscendenti.So benissimo che esistono ottimi insegnanti. Come so che molti non lo sono. La scuola( per non parlare di università che è in parte differente), non ha il compito di rimpinzare la mente dei ragazzi di nozioni. . Le nozioni sono importanti ma non bastano. La scuola deve far emergere la personalità dei ragazzi, deve essere stimolo per la capacità di pensare. Esattamente ciò che la scuola non vuole. Perchè la scuola inquadra in un modo di pensare a senso unico, in un conformismo ideologico in cui i professori sono gli alfieri di un totale appiattimento ideativo. Provati a dire a scuola ciò che pensi, non esiste dialettica, non esiste libertà intellettuale. Una scuola a senso unico e politicizzata per plasmare le giovani menti. Una scuola astenica e superata.

Francesca Pierucci

Le perle nere di Kella

Written By: bruno - Giu• 23•20

Nadia Orlando nata nel 1996 a Vidulis di Dignano, aveva trovato un lavoro nell’azienda ‘Lima‘ di San Daniele del Friuli dopo aver concluso la triennale all’Università di Udine. In quel luogo lavorava anche Francesco Mazzega, trentasettenne laureatosi all’Università di Trieste con il quale era fidanzata da qualche tempo. Davanti agli amici la coppia si presentava sempre felice e sorridente, mentre nell’intimità Francesco si manifestava geloso ed ossessivo e Nadia era vittima delle sue scenate. Il carattere del fidanzato aveva portato Nadia a considerare l’ipotesi di lasciarlo e proprio il 31 luglio del 2017 stabilisce di comunicargli la sua decisione. Francesco non è riuscito ad accettarlo e l’ha strangolata dentro la sua auto. Accortosi solamente dopo della follia insita nel suo gesto, l’uomo ha continuato a vagare in macchina con a bordo il corpo senza vita della povera ragazza, fino a giungere al confine con la Slovenia; Nadia era posizionata al lato passeggero con la cintura di sicurezza ancora allacciata. Quella stessa sera Francesco si consegna alla Polizia sostenendo che la fidanzata era morta per soffocamento. Solo dalla successiva autopsia è emerso che era morta per strangolamento, fatto che ha condotto ad un’accusa per omicidio aggravato da futili motivi. Nei mesi successivi, Mazzega è stato prima incarcerato e successivamente mandato ai domiciliari con obbligo di cavigliera elettronica. L’uomo, infatti, avrebbe rischiato il linciaggio in carcere ed è stato subito scarcerato, poiché ritenuto non pericoloso. Nel luglio del 2018 è giunta la sentenza di primo grado che ha condannato l’imputato ad una pena detentiva di 30 anni di carcere. La vittima, l’ennesima donna uccisa dalla rabbia di un compagno, aveva appena 21 anni ed un’intera vita davanti, la sua vita è finita a causa dell’incapacità del compagno di accettare che le loro strade si sarebbero separate per sempre.

Kella Tribi

E per il secondo anno a Dio niente.

Written By: bruno - Giu• 22•20

Qualcuno giura che fosse meglio la religione “pagana” di quella cristiana,infatti questa storia del Dio unico non tutti la capiscono e l’uomo,come le donne sono rimaste quello che erano in antico, sostituendo Dio con i suoi Santi al punto di dare maggior rispetto ai Santi che al Creatore il che è un poco come fanno coloro che fanno pronfondi inchini al portiere del Sovrano.Brunet vol.primo,pag.244,scrive che, in due anni nella chiesa di S.Tommaso di Cantorbery al primo anno furono così ripartite le offerte a Dio,il primo anno 3 lire,5 scellini e 6 penny,alla Beata Vergine,63 lire, 56 scellini e 6 penny,a San Tommaso 832 lire 12 scellini e 3 penny.Per il secondo anno invece a Dio niente,alla Beata Vergine 4 lire 1 scellino e 8 penny,a San Tommaso 954 lire 6 scellini e 3 penny.Ora fate voi i vostri conti sul tipo di religione che quasi tutti i popoli praticano.

L’amore.

Written By: bruno - Giu• 22•20

L’amore unisce in se il bene e il male”. Forse perché l’amore è il motore dell’universo e il male esiste non come estensione del bene, ma come divenire transeunte anche se persistente. Il bene si espande perchè comprende, il male collassa perchè distrugge. Dunque il male sottostà al bene per sua stessa natura.

Francesca Pierucci

Luca Palamara

Written By: bruno - Giu• 21•20

Luca Palamara cacciato dall’ordine minaccia sfracelli come Sansone con i filistei vuole far venire giù tutta la baracca:muoia Palamara e tutti coloro che come Palamara hanno collaborato ad un sistema corrotto e ingrippato da interessi e ideologie farraginose che corrodono il potere della democrazia.Bravo Palamara:giù tutto ,giù tutto quel baraccone di connivenze anche se ,da buttare giù c’è ben poco ,nella giustizia è già crollato tutto, niente è rimasto in piedi,niente che si possa far crollare più di quanto sia già, crollato.

Tutti i figli di Caino.

Written By: bruno - Giu• 21•20

Sant’Ireneo nel secondo secolo osserva che i Cainiti (da Caino),eretici appunto del secondo secolo,pretendevano che,per salvarsi era necessario abbandonarsi all’incontinenza e che, un uomo perfetto poteva commettere ogni sorta d’abominazione;questi pretendevano che ciascuna azione infame ha un angelo che costoro invocavano con gran fervore.

Vivaldi?Un musicista noioso.

Written By: bruno - Giu• 21•20

Vivadi?Un musicista noioso che ha scritto 600 volte lo stesso concerto,così si esprimeva Stravinsky,l’autore dell’orgiastica “sagra della primavera”,un opera irta di tutti i tempi e contrattempi possibile,sincopi e frammentazioni di cui si possa immaginare,l’esatto contrario del limpido Vivaldi.Stravinsky non poteva esprimersi diversamente su Vivaldi essendo Vivaldi il fondamento musicale del pensiero ed il secondo il suo arricciatore,parrucchiere scomposto di chiome al vento,dove il primitivismo sporge la sua faccia feroce e irridente.E pensare che Stravinsky ascoltava due volte alla settimana Bach,Bach che copiava,o ricopiava i concerti di Vivaldi avendo molto probabilmente un concetto diverso sull’autore veneziano.Alla fine,comunque l’ha vinta Venezia,Venezia con il suo cielo terso e profondo alla Vivaldi,dove, sotto quel cielo,in quella terra che galleggia sull’acqua, anche l’autore della Sagra della primavera giace, sotto una pietra ,nel cimitero dell’infinito vivaldiano.

Piccoli neroni di città.

Written By: bruno - Giu• 20•20

Piacerebbe ,sartebbe utile leggere qualche cosa di Nerone,Nerone,il tanto vituperato artista e Imperatore, divenuto ieri come oggi,una favola negativa per molti anche se ,di quel che scrisse e cantò non è rimasto alcun documento e,forse potrebbe,potrebbe non essere stato quel cane che la Roma di allora diceva di lui.Per sviscerato amore dell’arte infatti Nerone si esponeva nel teatro,sottomenttendosi a tutte le regole e gli incomodi d’un pubblico “suonatore” cantante,piegava addirittura il ginocchio davanti al popolo romano perchè fosse ammirata la sua abilità di artista.Ma peggio fa ed è quando un politico(anche di mezza tacca come in questa città si vede) si sente anche lui,manco a dirlo,in pectore ,un grande immenso incompreso artista,infatti tutte le schifezze che si vedono, i nuovi edifici e,addirittura, i musei nati e sorti come funghi nella notte per celebrare l’arte del nulla contemporaneo ne danno conferma. Ne danno conferma,essendo state tutte queste lordure approvate da tanti generosi ,verso sè stessi ,consessi (“bacato frutto” di sperpero pubblico) , vere e proprie “artistiche” congreghe politiche prestate “all’arte e al bello” dando così voce e corpo ad una sorta di fiera di lordi e bassi istinti spernacchianti la storia,paghi di sè, non sapendo far altro che spenacchiar nell’acqua la storia.Ma,la cosa,la cosa tuttavia non è nuova,non è nuova che, la politica mostri questo lato sgonfio e mostruoso della civiltà.In antico,andò peggio all’architetto Artemodoro che ,invidiato dall’Imperatore Adriano,il quale ,sentendosi anche lui grande architetto, lo condannò a morte,dopo aver censurato un suo tempio.