I kamikaze.

Written By: bruno - Mar• 23•20

La mascherina anti virus ,questa benedetta mascherina che è come l’araba fenice:che ci sia ognun lo sa ,ma dove dove sia nessun lo dice.Questo è il rebus di una mascherina che,secondo tutti gli organi d’informazione sta arrivando dalla Russia e dalla Cina in milioni di pezzi per un gesto generoso che questi stati credono di fare nei confronti dell’Italia,dell’Italia,signore e signori,dell’Italia, perchè in ogni borgo ,città,villaggio,via quartiere,caseggiato villa o capanna una,una che è una mascherina,anche una misera mascherina di carta anti-virus,non si trova ,per cui,dovendo uscire occorre affrontare il male con coraggio vivendo come un Kamikaze.

L’obelisco di Luxor.

Written By: bruno - Mar• 22•20

Uno fra i primi a favorire gli autori romantici fu il barone Isidore Justine Sèverin Taylor ,dando la prima rappresentazione dell’Hernani di Hugo.Isidore Justine fu inviato anche in Egitto per trattare l’aquisizione dell’obelisco di Luxor che troneggia ancora oggi a Place de la Concorde e che giunse a Parigi il 21 Dicembre 1833.Lo trovo scritto in calce alla Merope dell’Imbriani e che ,in questi giorni di lutto,di grave lutto ma anche purtroppo ,spesso lutto, lutto come espressione di bassa maniera,sopratutto da parte sempre della solita bersagliata latitante politica che merita ,merita anche in questo caso la definizione che ne fa lo scrittore con il suo:”ma nulla di più stomachevole della stolta vanità dè dappochi e da-meno i quali si asseriscono sfrontatamente per dappiù”.

Al mio mattino

Written By: bruno - Mar• 22•20

Vuoti suonano i passi là, vicino al mare, e soffici le foglie mi fanno morbido l’incedere verso il nulla che pavento. O verso i tramonti di rosa bagnata che inondarono i miei occhi alla ricerca di un mistero svelato, quello che unisce corpi e anime per affondare nel nulla che li attende. Un torvo buio ove tutto è perduto, anche le stelle, nulla pulsa, tutto è rotolato come palle di sterpi in campagna sotto il vento furibondo. Furibondo il tempo ci cancella, le nostre lievi speranze e i respiri con cui venimmo al mondo. Furibondo il sole secca l’aria a dire del tempo andato sotto le due lance. La pietà è nel canto nuovo degli uccelli, sonori come il mare nell’ora della sera. E il tramonto di miele rosa ancora bacia i miei tormenti per farne nuovi fiori al mio mattino.

Francesca Pierucci



Giusto!

Written By: bruno - Mar• 21•20

Ma l’Italia,l’Italia,questo stivale che galleggia,traccheggia sul mare di tutti, non è fatto solo (fortunatamente) di città colate,formate dentro il cemento,di vie chiuse di sobborghi e periferie strette e miserabili.Questa Italia (fortunatamente) ha ancora alberi e pianure e ruscelli scorrenti tronchi spogli e in fiore,ancora pinete boschi lungo fiumi animati da uccelli che volano ancora ,ancora volano, di ramo in ramo di cima in cima per perdersi poi lungo gli aquitrini adorni di gemme e polloni.Roma,una delle città più tossiche d’Italia proclama:” correte lungo le vostre case,dentro i vostri malfamati cortili,attorno le vostre case,dentro le vostre case”.Ma,ma non tutti hanno la fortuna di abitare in quelle case nè in quei cortili,vi sono anche degli sventurati che abitano in luoghi deserti,pieni di inutili foreste e di verde e di solitudini lumeggiate dal sole.Luoghi dove si può sentire l’acqua che scende maestosa verso un orizzonte che non conosce foce.Allora,allora anche a questi tristi abitatori di solitudini,a questi sventurati vorrete togliere l’orrore di ascoltare il canto,il pigolio,il grido in cielo di qualche alato abitatore dell’azzurro?Anche a questi vieterete,impedirete di pestare l’inutile tenera verde erba di primavera?Giusto,mi pare giusto che tutti in modo conforme e cameratesco si uniformino alle vostre splendite periferie ,cortili o città colme di uno stupore d’acciaio e cemento,di sporcizia e storica indifferenza ,dove il cinismo,uno splendido ironico cinismo ha posto le sue radici e la sua ragione d’essere in mezzo alle rovine;giusto.

Là,vicino al mare.

Written By: bruno - Mar• 20•20

Vuoti suonano i passi là, vicino al mare, e soffici le foglie mi fanno morbido l’incedere verso il nulla che pavento. O verso i tramonti di rosa bagnata che inondarono i miei occhi alla ricerca di un mistero svelato, quello che unisce corpi e anime per affondare nel nulla che li attende. Un torvo buio ove tutto è perduto, anche le stelle, nulla pulsa, tutto è rotolato come palle di sterpi in campagna sotto il vento furibondo. Furibondo il tempo ci cancella, le nostre lievi speranze e i respiri con cui venimmo al mondo. Furibondo il sole secca l’aria a dire del tempo andato sotto le due lance. La pietà è nel canto nuovo degli uccelli, sonori come il mare nell’ora della sera. E il tramonto di miele rosa ancora bacia i miei tormenti per farne nuovi fiori al mio mattino.

Francesca Pierucci

Televisione ammuffita.

Written By: bruno - Mar• 20•20

La televisione ,la televisione di cui siamo sudditi più che abbonati ci ha promesso non so quali mirabolanti nuovi e più ricchi programmi in vista del domicilio coatto di questi giorni.Bene,di questi programmi non se ne vede nemmeno l’ombra e,per uno che come me guarda mamma TV la sera prima e per addomentarsi rischia di perdere anche il sonno.Di solito la “mia” tv si ritaglia ampi spazi su Focus e Rai Storia,ma li,anche li è una vera tragedia,una specie di tormentone dove la ripetizione dei programmi diventa un vero e proprio supplizio,un girar e un rigirar ed un spegnere per riaccendere più tardi,più tardi,quando più tardi trasmettono la stessa cosa del presto.Per la TV non c’è presto o tardi che tenga,nè nuovo nè vecchio, ma ,la tv,la tv non è forse figlia della politica che promette,promette,ma non mantiene e non siamo noi forse costretti,come per la tevisione ,all’obbligo di versare in nostro “abbonamento” alle loro sbracate imprese parlamentari?

Sicilia & coronavirus.

Written By: bruno - Mar• 19•20

Uno esce di casa, si mette le scarpette da running e da solo va a fare una sana corsetta. Il fisico trova giovamento e la mente è libera.

Quando vede qualcuno da lontano, modifica il percorso per non incrociarlo e mantenersi anche oltre la distanza di sicurezza.

Il tempo è bello, il sole tiepido è l’aria fresca. Tutto è perfetto.

Poi quella buchetta, coperta dall’erba, il piede destro la centra, la caviglia cede, si piega, troppo, fa “crack”. Gonfia subito, il dolore non si descrive. Rientra in casa a fatica, toglie le scarpe e il calzino. La caviglia oltre al gonfiore ha preso un brutto colore.

Che fare? Il dolore a freddo aumenta. Si sente una merda ma non può fare a meno di chiamare il 118 e, nonostante il momento difficile, di li a poco arriva l’ambulanza. I volontari, chiusi nelle loro tute ermetiche, parlano poco dietro le mascherine, lo fanno salire.

Lui si sente una merda, loro non fanno nulla per farlo sentire diversamente.

Al Pronto Soccorso fanno tutto quello che si deve fare, radiografie e tutti i controlli sanitari dettati dall’emergenza.

Mentre aspetta si sente una merda, e nessuno fa nulla per farlo sentire diversamente, anzi, a volte anche solo gli sguardi contribuiscono. Arrivano i risultati della radiografia e non ci sono sorprese, come aveva predetto il medico, c’è una frattura.

Mentre gli fanno il gesso si sente una merda, e nessuno fa nulla per farlo sentire diverso, anzi l’infermiere che gli tiene il piede dritto che in quel modo gli fa un male cane, sembra ne goda.

Poi arrivano i risultati sanitari e qui c’è la sorpresa: PAZIENTE POSITIVO AL CORONAVIRUS COVID 19 IN CONDIZIONI ASINTOMATICHE.

Gli cade il mondo addosso insieme a una montagna di merda.

Allarme rosso: il reparto del Pronto Soccorso viene totalmente isolato e reso inagibile mentre tutto il personale medico e paramedico insieme a tutti i degenti vengono messi in quarantena.

Il caos è totale e la situazione è drammatica.

Teresa Campagna

Quando tutto tace.

Written By: bruno - Mar• 19•20

Non per essere pedante,ma, di questi migranti che pare arrivino ancora alle nostre sponde dalle chiuse frontiere è lecito parlare?Tutto tace,tace,nell’Italia sotto la minaccia governativa di fare il coprifuoco antivirus c’è chi arriva?Arriva e si ammucchia come uno sbandato gregge in fatiscenti edifici circondati da una nazione di gente senza casa,gente che vaga,gira ,cammina nell’assoluta indifferenza di tutti, dove, anche gli scappati dai centri di raccolta non possono nemmeno più chiedere l’elemosina per le strade regolate dal pugno di “ferro” di un governo ridotto a fureria infemieristica come si può vedere in una qualsiasi scalcinata caserma ,qualcuno può dire,dirci come stanno le cose?

La “chiesa” dei balconi.

Written By: bruno - Mar• 18•20

Le società cambiano,cambiano ma più che cambiare trovano modi diversi,alcuni direbbero nuovi di manifestare la loro vicinanza,la loro identità,la loro speranza facendosi forza in e, nel gruppo,gruppi che hanno sempre degli organizzatori dei “capi” che lanciano e dirigono le loro proposte.Un tempo si sarebbe andati tutti in chiesa,in chiesa a pregare,messe,suffragi,penitenze,dal pulpito si sarebbe ammannito al popolo le vie e le direttive verso la salute,anche dell’anima.Oggi tutti sul balcone,basta chiese,oggi ,tutti sul balcone a cantare,cantare a squarcia gola per impetrare un Dio che non c’è più e che ha chiuso,a tempo indeterminato i suoi templi.Non è possibile fare a meno,anche oggi ,di inventarsi o tirare fuori dal cassetto,l’antico uso dei primitivi di gridare qualche cosa verso il “cielo” per sentirsi più uni e forti.Chiusa una chiesa si apre un balcone,il balcone di casa ,in comunione con tutti i balconi che vogliono condividere il nostro sentirsi meno soli,meno soli e più forti contro il virus come una volta si faceva in chiesa.La qualità di Dio o di un dio non cambia,quelli dei balconi sono quelli che vanno in chiesa o quelli che vorrebbero un “chiesa” a loro immagine e somiglianza,cosa che è possibile oggi,oggi,al tempo dei balconi visto che Repubblica ,Repubblica pubblica in prima pagina un intervento di Papa Francesco che loda i consigli di Fazio,

Italia esterofila ringrazia.

Written By: bruno - Mar• 17•20

L’Italia esterofila si compiace di quello che fa il “mondo” ,il mondo,che fa come lei.Lei, la derisa,l’Italia si consola e si sente in prima fila, dopo la Cina,occorre dire che non c’è nulla da vantarsi perchè quando una disgrazia ti capita fra capo e collo il mal comune mezzo gaudio lascia il tempo che trova.Comunque l’italia canta sui balconi e si riempie di debiti sventolando la sua bandiera.Come finirà?Non ci vuole Mandrake per capire che,quando finirà sarà tutto come prima,gireranno mascherine antivirus in abbondanza,le si troveranno perfino in drogheria se non nei bidoni della spazzatura e,i prestatori di denaro saranno puntuali alla porta,alla porta d’Italia con il bussolotto in mano e l’ufficiale giudiziario per il sequestro di legge.