La casalinga di Varese.

Written By: bruno - Nov• 14•20

In questi giorni che la tua zona non è diventata ancora rossa per il covid 19,basterebbe passeggiare in un mercato qualunque per sentire il polso del “popolo”,il popolo quello che un tempo il vecchio PC e oggi il PD afferma di rappresentare.Basterebbe passare di banco in banco per sentire improvvisati arringatori e arringatrici di questo popolo che stramaledicono,inveiscono contro il governo , questo anche da parte di una casalinga,magari come quella di Varese,la tanto odiata da Moretti(regista)che,vorrebbe,anche da semplice casalinga andare inchiappettare chi ,alla faccia dei sacrifici di tutti si pappa lo stipendio intero sempre, confinamento o non confinamento d’ordine in atto, per resistere,anzi, insistere nella giocosa strategia fino alle calende greche,tanto,per loro,per costoro non è mai notte,anzi, è sempre luminoso soleggiato tiepido giorno dove si gioca e si passa il tempo e la noia trastullandosi , come sempre, con l’umanità tutta,trattandoli e trattandosi di semplici numeretti.

Il batterista.

Written By: bruno - Nov• 13•20

C’era,c’era qualche cosa che mi sfuggiva oggi,eppur tornava alla memoria indistinto e pressante,qualche cosa che avevo dimenticato ma che bussava,bussava affinchè aprissi questa benedetta porta.Infatti oggi è la data di morte di Rossini,Giacchino Rossini,suo padre era un cornista,Rossini, che, con sarcasmo si definiva,e si firmava , se ricordo bene :”suonatore del Regno”, morto nella sua villa di Passy il 13 Novembre del 1868 lasciandoci così anche un festival in suo onore .Morte celebrata e ricordata oggi di un illustre compositore,Gioacchino Rossini,mentre,ai nostri,in questi nostri derelitti tristi giorni vediamo osannare e portare,ricordare ,in pompa magna la morte di un batterista dei Pooh (sic).

Desideri.

Written By: bruno - Nov• 13•20

Nella strada deserta in questi giorni si portebbe e si possono contare tutti i desideri dei commercianti,commercianti in gran parte chiusi ma, in quelli aperti spiccano stampate nero su bianco e grossetto all’entrata:”si entra uno alla volta” e sotto si legge:”con la mascherina”.Qualcuno più ottimista scrive:”entrano non più di 20 persone”-venti,un bel numero 20 per un negozio desolatamente illuminato e vuoto,vuoto con il suo bel cartello stampato all’entrata di 20,3, 10, 2,almeno 2 due,due persone.Numeri che esprimono tutti i pii desideri di un commerciante pensando a quelli di una volta senza il magone,quelli del tempo,il tempo della luganga e delle salssiccie e dei prosciutti appesi,che pendevano,come cornucopie ombrate d’alloro, sull’uscio di un negozio ,illuminato ,a festa.

Arriva il vaccino.

Written By: bruno - Nov• 12•20

Piovono vaccini antivirus da tutto il mondo,ognuno reclama le sue ottime proprietà con tanto di dati e prezzo politico,oppure a giusto prezzo.I cinesi vogliono tornare addirittura in patria per vaccinarsi,con quale vaccino? La cosa gli è impedita proprio per le norme del confinamento.Quancuno giura che i potenti si son già vaccinati saltando ogni prezzo anche politico o prezzo ribassato,un vaccino per tutti ma con delle priorità da sommistrare per quelli in attesa anche post-mortem.

Due possibili presidenti.

Written By: bruno - Nov• 11•20

Dite quel che volete, ma chi ha vinto in America non lo si capisce affatto,quasi per niente e, un dubbio serpeggia,cresce si alimenta nonostante si dica e si indichi un Presidente di desiderio,quando di desiderio per ora son due,e così sarà fino alla fine dello scrutinio delle schede elettorali.Biden si è presentato con il mobilio davanti alla Casa Bianca per prenderne possesso mentre, il legittimo proprietario si è chiuso all’interno e non ha nessuna voglia di aprire la porta al nuovo inquilino.Si aspetta l’ufficiale giudiziario,forse lui portà derimere la questione a termine di legge,ed è infatti il termine di legge che si attende,tutto regolare,non si capisce bene a che,sopratutto a chi serve tutta la cagnara di questi giorni.

Signore & Signori:il Diavolo.

Written By: bruno - Nov• 10•20

Per chi non sapesse come funziona l’inferno,ne abbiamo notizie da Asmodeo che alla domanda che specie di Diavolo fosse così rispose:”sareste voi il Demonio che si chiama Lucifero?No,rispose Asmodeo,questo è il Diavolo dei ciarlatani.Siete dunque Uriel,oibò rispose Asmodeo,questo è il padrone dei mercanti,dei sarti e dei macellai e di altri ladri di mezzo stato.Siete forse Belzebù?No rispose Asmodeo questo è il Demonio delle ruffiane,e degli scudieri , voi non avete nessuna cognizione del nostro Inferno .Solo Leviatan Belfagor,o Astarot,sono Diavoli del primo ordine e sono spiriti di Corte.Flagel è l’anima delle liti è lo spirito delle discussioni e dei Notai.Ispira i Litiganti,possiede gli avvocati,ed assedia i Giudici.Per me aggiunse Asmodeo ho altre occupazioni, faccio dei Matrimoni ridicoli, marito dei vecchi con delle giovani,dei padroni con le loro serve, povere con mariti senza fortuna e ho introdotto il lusso,la dissoluzione,il gioco d’azzardo.Son l’inventore delle carezze,della danza e della musica e della commedia.Insomma ,il giorno che vi capiterà di andare all’inferno,senza esserne mai usciti sappiate queste son le regole e questi i Demoni.

Teresa dalla Sicilia

Written By: bruno - Nov• 09•20

Molti vivono esistono ma non sanno il significato vero della semplice parola “vivere” o ancora di più far vivere i propri cari. Spesso oggi con il virus che ci minaccia , si pensa solo a sopravvivere con i “lussi” di prima, ma non è così , dobbiamo ridimensionare tutto per vivere un domani che si spera certo. Il virus non si debella solo con il vaccino , si debella anche con grande senso di responsabilità civile. Se non capiremo questo, qualsiasi sforzo sarà vano . Avete mai rischiato di morire? E non vi ricordate quando , rimasti salvi il senso di felicità che avete provato? Quante volte avete ringraziato il Signore per darvi la forza nell’andare avanti fra mille peripezie? Vivere è dare senso a questo momento,vivere non è andare nelle Piazze per vedere gente ,non è andare sul lungomare o ancora fare assembramenti. Vivere oggi è rispettarsi in che modo? Semplice, evitando il più possibile gli assembramenti, evitare l’abbraccio dei propri cari,evitare un bacio, un sorriso senza mascherina .Tutto questo sembra esagerato incomprensibile, ma oggi “VIVERE” nel mondo richiede il sacrificio di tutti e di tutto ,specialmente per chi ha figli, nipoti, pronipoti. Sperando e cofidando sempre nell’aiuto di Dio.

Teresa Campagna

Il Diavolo zoppo.

Written By: bruno - Nov• 09•20

Dal romanzo il “Diavolo zoppo” portata dallo spagnolo al francese dal signor N.N.e dal francese nel volgare italiano dall’Abate Nicola Felletti stampato in Venezia nel 1721 presso Giovan battista Recurti si legge una ricetta per l’indisposizione di un paziente e che, forse funziona anche per il coronavirus , così descritta:sciroppi di giussole,d’alissea,di coralli e tessilaggine e una seconda per conservagli polmoni (e qui cade a pennello oggi) ,dè Siroppi di lunga vita,di veronica,d’immortale,e di elixir di proprietà,un’altra per fortificare il cervello,e lo stomaco,ha delle acque di melissa,di cannella orzata,dell’acqua divina,e dell’acqua triacale,con l’essenze moscate,e d’ambra grisa,quindi unire delle confezioni di anardina,e bezoardica,e quelle di tinture di garofano,di corallo,di mille fiori di Sole e di Smeraldi.Insomma non so se avete capito tutto,comunque se non ci credete provate che è una ricetta descritta da colui che si definisce:” il Diavolo dell’Inferno il più vivo,e il più laborioso,un Diavolo d’importanza,sono Asmodeo col sopranome di “Diavolo Zoppo” di cui vien fatta una gloriosa menzione anche in Agrippa,e nella Clavicola di Salomone.E,se lo dice lui.

Biden,nuovo Presidente.

Written By: bruno - Nov• 08•20

Attenzione a Biden,Biden il nuovo Presidente degli Stati Uniti,attenzione a questo irlandese cattolico figlio di un rivenditore di macchine,la sua andatura da vecchietto non vi inganni che,se guardate le sue foto giovanili aveva grinta da vendere e ,in questo “nonnetto” americano potreste scoprire e forse scoprirete una piccola tigre.

Le perle nere di Kella

Written By: bruno - Nov• 07•20

Quello di Seisaku Nakamura rappresenta un profilo del tutto particolare nella panoramica dei serial killer della storia del Novecento. Giovanissimo e sordo dalla nascita, a Nakamura sono stati attribuiti 11 omicidi compiuti nella prefettura di Shizuoka, Giappone.
Nato nel 1924, Seisaku Nakamura cresce nella consapevolezza del proprio handicap. La sua disabilità lo rende un ragazzo introverso e isolato dai compagni di scuola e da tutti gli altri bambini. Il ragazzino è fin da piccolo ostacolato dalla famiglia che tende a nascondere, come una vergogna, quel figlio “difettoso”. La sua unica distrazione è leggere: libri scolastici, i tradizionali manga, ma anche libri in cui samurai e criminali uccidono. E sono queste le letture che più lo attirano, come anche i film in cui protagoniste sono le katana, le letali spade utilizzate dai guerrieri giapponesi. Ciononostante, nei pochi momenti sociali che gli sono concessi, è un ragazzo come tanti: bravo a scuola, deferente con i professori, educato con i vicini di casa
È il 22 agosto 1938 e mentre in Europa spirano già i venti della nuova guerra che investirà il continente, in Giappone è ancora lontana la progettazione dell’attacco alla base navale statunitense di Pearl Harbor, nelle isole Hawaii, che sancirà l’ingresso del paese nella Seconda guerra mondiale.
A Shizuoka il 14enne Seisaku Nakamura sta tornando a casa. Pare assai trafelato, di più: allucinato. Ha appena compiuto un’azione impensabile per un ragazzino della sua età: pochi minuti prima ha tentato di violentare due studentesse, e alla loro reazione le ha uccise a coltellate. La notizia di certo sconvolge la popolazione di Shizuoka, ma non esce dai confini della prefettura. Il colpevole non viene individuato
Passano 3 anni: è l’agosto 1941. Nakamura ha 17 anni, sta concludendo gli studi, ma un allarme scatta nella sua testa: deve tornare a uccidere. Così aggiunge al suo curriculum omicida altre quattro persone, quattro studenti. Questi nuovi omicidi a stretto giro di tempo scuotono la polizia locale, che si mette alla caccia del possibile killer. Le operazioni vengono condotte in segreto, senza allarmare la cittadinanza per timore di scatenare il panico.
Nel settembre uccide il fratello, e nel 1941 due coniugi coi loro 2 figli.
Finalmente arrestato, viene impiccato il 19 giugno 1944 il serial killer sordo che a 19 anni aveva già ucciso 11 persone
Kella Tribi