Siamo al governo del fare,fare quello si può,poi ci sono le chiacchiere di quelli che. dicono e che saprebbero certamente fare,ma,e sono e restano intenzioni,intenzioni nella società in cui ognuno vorrebbe dire e dice la sua,la sua intenzione come verità,verità concreta.Tutti,o molti si ammantano di saggezza ed equilibrio,si ammantano e forse sono anche, anche equilibrati,sinceri,sapienti,dotti colti,informati,imparziali e giusti;giusti come capita un poco a tutti di esserlo,o credere di esserlo.Ognuno,se non tutti si tirano fuori,in disparte,in alto,sopra a quel che. accade agli altri,eppure,eppure a me viene in mente quel poeta-credo- latino che scrisse: “a chiunque puà accadere quel che accade a chiunque”,fatto salvo -aggiungo-i viventi e i presenti, morti compresi che anche su loro però c’è,forse qualche cosa però da dire a chiunque aggiungere,o,comunque ,suggerire.
Sabato Santo.
Sabato Santo. A metà del triduo pasquale, tra morte e risurrezione; pari a quel, talora, anodino soffrire, tra disperazione e speranza, dove tutto sembra sospeso. Domani Pasqua di Risurrezione.Sarebbe sciocco, nel senso proprio di insipido, non gioirne quando tutto il nostro mondo è improntato al percorso di Nascita, Vita, Morte, Rinascita a partire dal più misero fiore .indipendentemente da ogni religione e persino nell’ ateismo, se vogliamo. Ed è bello che il giorno di Pasqua, per i cristiani sia scelto la prima domenica dopo il plenilunio di primavera. Buona Pasqua , buona Resurrezione.buona speranza.
Paola Mars.
Le perle nere di Kella.
Elisa Beatrice Rattazzi, 32 anni, fu uccisa il 18 maggio 2008 a Torino dall’ex marito Raffaele Cesarano, guardia giurata di 35 anni. I due avevano avuto una relazione che, tra alti e bassi, si era prolungata con la nascita di due figli. I bambini li avevano portati a sposarsi, ma quel matrimonio non servì ad attenuare i dissidi della coppia.
Così Elisa e Raffaele arrivarono al divorzio. Lei tornò a vivere dai genitori coi due figli. Lui non aveva mai accettato quel distacco e chiedeva di poter tenere con sé i bambini. Inoltre, il pensiero di un tradimento lo tormentava da tempo: la donna avrebbe avuto una relazione extraconiugale con Giuseppe Cardella, operaio di 33 anni, amico della coppia.
Elisa Beatrice aveva anche denunciato il marito per maltrattamenti in famiglia subiti nel corso del periodo di convivenza con lui. In un ennesimo episodio di violenza domestica erano dovuti intervenire i Carabinieri che avevano poi sequestrato l’arma alla guardia giurata. La stessa pistola che poi la Prefettura aveva riconsegnato all’uomo perché ritenuto “non pericoloso”. Con quella ammazzò l’ex compagna.
Il delitto si consumò la sera del 18 maggio 2008, quando i tre si erano incontrati in strada, all’incrocio tra via Fossata (dove la coppia abitava prima della separazione), e via Rossi Lauro. Lì scoppiò un litigio che risultò fatale alla trentaduenne. L’uomo estrasse la pistola e sparò diversi colpi all’ex moglie. Pochi minuti dopo, andò a costituirsi dai Carabinieri per confessare l’efferato gesto.
La donna, riversa esanime sull’asfalto, fu soccorsa dal pronto intervento sanitario, che però non poté fare altro che constatare il decesso. Cesarano fu condannato in primo e secondo grado a 18 anni di reclusione per l’omicidio dell’ex moglie.
Kella Tribi.
In Livonia.
In Livonia tanto tanto. tempo fa, un grosso orso usc1 dalla foresta ed entrò in un villaggio.Avendo trovato un barilotto di aringhe sulla porta di un mercante.ne mangiò una gran quantità,entrato in una scuderia morse cavalli e paesani che erano occorsi.In seguito avendo trovato birra nuova in un tino,si ubbriacò e volendo tornare nei boschi per quanto era ubriaco non vi riusc1.Inutile aggiungere che questo fatto vero di tempi andati si concluse con la morte per ammazzamento per il grosso ubbriaco orso.
Il lato migliore.
Fra gli uomini vi sono sempre,da sempre stati i carnefici, quelli che amano spegnere la vita a tutti coloro che gli pare.Vi fu,fin in antico,vi fu , un certo Valeso,proconsole d’Asia,che,dopo aver fatto decapitare trecento persone,camminando fra i cadaveri,come avesse compiuto un impresa meravigliosa e spettacolare esclamò:”che impresa da Re”.Ci sono-da sempre-e,ci saranno sempre di questi “uomini” al mondo che non esitano nel mostrare,al mondo il loro lato regale ma, sopratutto, “migliore”.
Esagerare.
Credo che questa “esagerata” risposta,o,guerra che Israele compie a Gaza non sia contro i palestinesi,come molti predicano,ma contro Hamas,Hamas che non molla la presa e,in tutti questi anni si è annidato sul quel territorio con profonde radici,vero :la risposta al 7 Ottobre è esagerata,esagerata nei confronti,e per certe azioni di Hamas,che paiono “innocenti”,innocenti perchè non sono riuscite a loro.
Pena di morte.
Sono molti i paesi-36- in cui vige la pena di morte,ma,qualcuno si straccia le vesti per le ultime disposizioni di Israele per questa pena,pena di morte che riguarda-sempre per Israele-tutti i terrosisti,o chi è giudicato tale ,fosse anche un-terrorista- del primo paese che vi viene in mente e non solamente applicata verso i palestinesi.C’è poi la questione Beccaria,Cesare Beccaria che ha tuonato-sempre secondo alcuni-contro la pena di morte,ma,Beccaria ha tuonato contro la pena di morte alla “leggera” ,come la si dava in quei tempi e non ha mai detto,o scritto di abolire la pena di morte in toto.
Pizzaballa.
Pizzaballa in borghese con altri due si è presentato al Santo Sepolcro per commemorare la morte di Cristo:peccato non abbia incrociato una pia donna che gli ha detto:”Cristo non è più qui”
“Rosario”
Il problema è tutto qua:perseguire od essere perseguitati,la politica conosce questi soli binari.Giocare infatti sul perseguire od essere perseguitati è il mantra del giorno e,tutto quello che esce da li è solo il corollario:per non dire “rosario” del lamento quotidiano:ma si,si piangiamoci addosso,con tutto quel che ci costa,nonostante quel che ci costa, costi quel che costi:piangiamo,piangiamoci finalmente addosso.
Tutti al voto.
Ed eccoci alla ressa per andare al voto:hanno vinto il referendum,quello dei magistrati e speriamo bene:meno si ha che fare con la magistratura meglio è, auguro a tutti i”Vincitori” ,proprio a tutti di non averne mai bisogno,che scrivere bisogno, è una parola grossa:occhio alla mannaia,sotto cui ci si potrebbe mettere-a torto- il collo,il collo di qualche gaio “vincitore”.