Papa.

Written By: bruno - Mar• 28•20

A me,questo Papa,questo Papa ,in una Piazza vuota,questo Papa ,che esce con un ostensorio dorato sotto la pioggia battente,a me,questo Papa che sale solo sopra quel palco davanti San Pietro,ha fatto una certa impressione,una triste impressione.Quasi sempre,o sempre siamo abituati alla celebrazione del pubblico,nel pubblico,per il pubblico e,il pubblico diventa protagonista, sangue e nervi di ogni manifestazione di ogni evento.Senza pubblico ogni manifestazione perde la sua forza,direi la sua ragione.Un mondo diverso,un mondo sottosopra ci accompagna nel quotidiano,un quotidiano che diventa ogni giorno sempre più pubblico e,dove,spesso il dentro, non corrisponde più con il nostro fuori.

Lontano

Written By: bruno - Mar• 28•20

Lontano avanzavi nella sera di sole fioco avvolta e di bonaccia, verso il mare fermo ad attendere il vuoto della notte Avanzavi. Ti ricordo lì fermo come scoglio di fronte all’immenso che ci è noto, del suo rosso pervaso, in preghiera silenziosa. Era il silenzio tuo grande compagno, Avevi in te il senso di natura, ti era rivelato. Ti ricordo, e ora è luogo della mente, e vivo ,e misterioso. e tanto più compiuto quanto io più lo rimpiango.

Francesca Pierucci.

Le tue mani.

Written By: bruno - Mar• 27•20

Le tue mani non sanno trattenere alcuna gioia non sanno proteggerla dalle intemperie del mondo nel buio ti orienti come animale notturno. Un buio senza stelle. E che occhi acuti hai in questo buio. La notte è la tua casa. Una notte silente priva dei suoni che cullano il sonno degli innocenti. Una notte piena del tuo inespugnabile vuoto, una notte cercata e aborrita, Una notte regno della noia, senza i canti del mattino dei messaggeri del giorno. Le albe insieme le vidi solo io. A te furono ignote. Ignoto ti è il dolce abbandono e ignoto ti è il dono, nella tua eterna gabbia si incarognisce il tuo odio per gli uccelli liberi sopra il tuo cielo. Il tuo inganno è inutile mezzo, gli innocenti hanno infallibile istinto al volo.

Francesca Pierucci

Spaghetti boy.

Written By: bruno - Mar• 27•20

Ma l’avvocato del popolo Conte non era,non era per l’Europa un grande statista , l’uomo che non doveva chiedere mai?L’uomo a cui l’Europa s’inchinava e appoggiava in questo mal governo italiano?Ora ,che costoro, se lo trovano all’uscio,”l’uomo che non doveva chiedere mai”,e che tutto gli era concesso perché aveva gli occhi belli,l’uomo,quest’uomo della pubblicità d’Europa si è sentito,ha sentito,con le sue orecchie,proprio con con sue orecchie dai suo ammiratori rispondere,da una voce del kaiser dietro all’uscio,forse la Mekel:”ragazzi è arrivato lo spaghetti boy con le sue pretese per i suoi stravizi”.

No all’Europa.

Written By: bruno - Mar• 26•20

La Germania dice no,no,con l’Olanda al piano di rifinanziamento presentato da una parte dell’Europa,quella meridionale per intenderci.L’Olanda ha molto probabilmente un bilancio migliore di altri naufraghi europei per cui, conoscendo la natura e la propensione al naufragio di certi suoi creditori dice no,no, e questo,questo è opinabile ,opinabile visto che chi salva uno ,in procinto di annegare deve essere in grado di nuotare meglio di altri, altrimenti viene trascinato sott’acqua e annega assieme allo sventurato.Per quel che riguarda la Germania (locomotiva d’Europa ,sic) la questione è diversa, seppure i motivi di fondo sono simili a quelli dell’Olanda però,però la Germania ha un passato di ruberie e violenze poco decoroso,vedi Hitler,passato che non l’assolve e non può assolverla i nessun modo nei confronti della storia,sopratutto quella d’Europa,arrivando a Mosca.Questo sua passato di tipo delinquenziale la mette,purtroppo ,in sospetto,causa sua,come nazione dedita allo sfruttamento,alla prevaricazione ma,sopratutto ,nazione che sottovaluta l’altro ,che vede quasi sempre l’altro,come il nemico.Ed è questa sua propensione a vedere nemici,nemici sopratutto fra i deboli che ne fa una nazione nemica,nemica a tutto e a tutti per quell’egoismo che ,in passato ha fissato il suo delirio narcisistico razziale,in un delirio furioso che voleva riformare addirittura il mondo “a sua immagine e somiglianza”,inventandosi una razza ariana che,potrebbe forse come razza esistere in qualche percentuale ma, che si è dimostrata,come miscellanea la peggiore e pericolosa ,e,la meno adatta a comandare anche solo un caseggiato.

Mascherine,mascherine.

Written By: bruno - Mar• 25•20

Occorre dire che, nonostante tutti i trionfali annunci dell’arrivo di mascherine anti virus da tutto il mondo,nonostante appaia qualche paludato signore in TV che se ne accolla il merito,qui di mascherine,trascorso un mese dall’epidemia,nemmeno l’ombra.Il farmacista è barricato nella farmacia il dottore di visita dalla finestra anche per un dolore al piede mentre a questi signori che annunciano fitta pioggia di mascherine sull’Italia si dovrebbe mettere la museruola altrochè mascherine.

Caro Sindaco & caro Presidente,lettera da Palermo.

Written By: bruno - Mar• 24•20

Caro Sindaco Orlando e caro Presidente della Regione Musumeci…vi vorrei dire che oltre alle persone con coronavirus…ci sono molte come me che hanno patologie oncologiche con metastasi e molti in ematologia. Patologie da non sottovalutare per gravità e mortalità futura se non provvedete come Regione Autonoma a farci reperire a casa almeno le mascherine introvabili ed irrintracciabili….oppure aspettate che moriamo? Io parlo a nome di tutti i malati di queste patologie che combattono ogni santo giorno ….ovviamente senza tenere in considerazione il coronavirus ….per vivere oltre alle strutture agli strumenti ci vuole collaborazione da parte Vostra e dello Stato.
L’ordine dei farmacisti dovrebbe razionalizzare come Voi Stato la cosa e fornirci almeno a noi mascherine ed invece no …fate statistiche vedete i numeri i titoli i bot etc…e non vi occupate di noi!!! Questo è incomprensibile dato che il mondo e voi stessi siete persone che parlate di stare a casa di salute sempre diretto al coronavirus…volete fare riflettere sull’importanza della vita ….ebbene ve ne sto dando occasione sono malata dal 1999 grave e non ho intenzione di morire perché non trovo mascherine! Oggi vivo e voglio continuare se non vi dispiace!

Teresa Campagna

Le perle nere di Kella

Written By: bruno - Mar• 24•20

Luis Alfredo Garavito nato nel 1957 a Génova, nel Quindio, Colombia, é considerato un orco come quello delle fiabe. Infatti, come egli stesso confessò dopo l’arresto nel 1999, «aveva stuprato e ucciso» senza alcun rimorso bambini tra i sei e i tredici anni, oltre a tre giovani di sedici anni.In base alle indagini portate avanti dalla polizia colombiana le sue vittime sarebbero state oltre un centinaio. Il suo modus operandi era tanto semplice quanto efficace. Si presentava sotto vari “travestimenti” ora mendicante, ora venditore ambulante ora commesso di negozio … con un aspetto tranquillo e fiducioso; a partire dal 1992 aveva carpito la fiducia di tanti bambini nati nelle periferie disastrate o nelle campagne povere della Colombia e del vicino Ecuador. Li conduceva in aree isolate dove ne abusava senza rischi. Come se non bastasse questa brutalità, torturava con ferocia quei poveri bambini dopo lo stupro, decapitandoli e smembrandone i corpicini. La scoperta, nei pressi della città di Pereira, nel 1997 di una fossa comune contenente venticinque corpi, tra bambini e ragazzi orribilmente mutilati, mise la polizia sulle tracce del Garavito Il cerchio intorno a Garavito cominciò a stringersi sempre più, finché nel 1999, la polizia riuscì ad arrestarlo per un tentato stupro nella cittadina di Villavicencio. A consegnarlo alla giustizia furono le testimonianze un senzatetto e un tassista, avevano visto il Garavito interessarsi troppo a due piccoli. La polizia non perse tempo, provvedendo immediatamente all’arresto. Garavito sorprese tutti con una piena confessione di molti delitti, nella speranza di ottenere uno sconto di pena. Dichiarato sano di mente e quindi responsabile delle proprie azioni, gli si prospettava la condanna al massimo della pena prevista in Colombia, trent’anni. Confessando l’omicidio di qualche decina di bambini e disegnando mappe dettagliate dei luoghi in cui li aveva sepolti, riuscì a farsi condannare a poco più di vent’anni, dai quali Garavito avrebbe persino potuto sottrarre ulteriori anni di sconto per la buona condotta. Grazie a un attento lavoro investigativo, la polizia è riuscita a imputare ben 138 omicidi a Garavito, molti di più di quanti confessati. Essendo stati commessi in giurisdizioni differenti da quella dalla prima condanna, è stato possibile svolgere processi separati e aggiungere altri anni di giusta carcerazione a quelli ricevuti inizialmente. Ciononostante, la storia criminale di Garavito potrebbe non essersi chiusa con le condanne per quei numerosi omicidi. Infatti, la polizia sta ancora indagando su oltre quaranta casi che presentano parecchie somiglianze col modus operandi del feroce «Pippo» colombiano……

Kella Tribi.

E’ morta la mia parrucchiera.

Written By: bruno - Mar• 24•20

Straordinario FB,a volte sorprendente,in questi cupi tempi di virus in cui sentiamo suonare a morto per questo e o per quel famoso,e,per cui suonano e risuonano rintocchi funebri per i “grandi della terra”,grandi morti e già scomparsi dal ricordo della gente.Più che altro si ricordano e si celebrano “pinagendo” come si fa sempre ,fra amici,amici ,sodali che si conoscono e si frequentano o, frequentavano,roba in famiglia ,da poco,che la gente non riconosce e non conosce.Pagine e pagine di giornalisti che spendono pagine e pagine per questo o quel morto, per questa o quella morta.In fondo devono guadagnarsi il pane anche loro e possono scrivere anche sulla sabbia di carta e in video,sabbia che la risacca cancella,scancella immediatamente.Ebbene,in mezzo a tanti illustri catafalchi,in mezzo a tante illustri partecipazione parentali FB,FB ne propone una,una per mezzo di una donna che scrive commossa :”è morta la mia parrucchiera,la mia parrucchiera di via Roma ,ed era brava,amen.”

Conformismo.

Written By: bruno - Mar• 24•20

Il conformismo del ceto dominante che oggi attanaglia l’Europa ha molti elementi in comune con quello che dominò negli anni trenta. Intolleranza, uso dei media come strumenti di manipolazione di massa, negazione del diritto di esistere delle forze dell’opposizione che vengono considerate moralmente indegne. Infine la sudditanza dalla Germania e l’ostilità verso gli ebrei che si sostanzia nella politica anti israeliana.

Francesca Pierucci