Non pensare.

Written By: bruno - Dic• 03•23

Non pensare, Giorgia di avere nella Ursula Gertrud una alleata.. Una madre Non tu ti aggrappi a lei ma lei a te perché sente la fine del suo mandato, avvicinarsi , non ti è madre ma matrigna .La volta precedente era stata eletta con uno scarto di pochi voti raccolti proprio da elementi italiani allora in auge quali cinque stelle e partitini. Forse pensa ancora di doppiare il risultato. Non ti è madre,ma al pari di una zecca sta facendoti l’ amica per trovare il punto migliore per pungerti, ha bisogno ” del tuo sangue” per la sua sopravvivenza. Non cadere nel tranello, tu rispondi agli italiani che a maggioranza hanno avuto fiducia in te.

Paola Mars.

“Carne”.

Written By: bruno - Dic• 02•23

Finita la tregua,Hamas alza il prezzo dei suoi ostaggi,ostaggi rapiti dopo una carneficina da macelleria pubblica.Quelli che ha in mano,per Hamas “costano di più” perchè la carne, Hamas-quella umana-la fa pesare come carne pregiata che non si “svende” ma si vende.Così vanno le cose del mondo,e così andavano le cose al tempo del mondo di Hitler.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Dic• 02•23

Julia Bulette era una prostituta di Virginia City, in Nevada. Nel 1860, era molto conosciuta e ammirata: divenne leggendaria dopo il suo brutale assassinio, nel 1867.
Julia Bulette, il cui vero nome era Jule, nacque nel 1832 a Londra. In giovane età emigrò con la sua famiglia a New Orleans, dove sposò un certo Smith, dal quale si separò presto. Nel 1852 si trasferì in California, dove visse in vari posti, fino al suo arrivo a Virginia City (Nevada) nel 1859. Essendo l’unica donna bianca nella zona, divenne molto ambita dai minatori,così, prese rapidamente la via della prostituzione. Veniva descritta come una donna bruna, molto bella, alta e sottile, con gli occhi scuri, divertente e con una personalità spiritosa.
Con i suoi guadagni costruì un magnifico bordello in stile rococò, che lei chiamò “Palazzo di Julia”: era il più grande e il più prospero bordello di Virginia City, pieno di belle ragazze provenienti da San Francisco, venivano serviti piatti e vini francesi, e sia Julia che le sue ragazze erano sempre vestite all’ultima moda parigina. Per la città circolavano voci di ogni tipo sul suo conto, compresa quella che sosteneva che Julia servisse ai suoi clienti dei liquori d’importazione molto costosi e che si facesse pagare 1000 dollari a notte. Era una buona amica per i minatori, che l’adoravano: Julia teneva alto il morale dei minatori nei momenti di difficoltà e di sfortuna e addirittura una volta trasformò il suo Palazzo in un ospedale, dopo che alcune centinaia di uomini si erano ammalati per aver bevuto dell’acqua contaminata. In quell’occasione, curò gli uomini lei stessa. Julia era una figura popolare anche tra i vigili del fuoco locali, che la nominarono membro onorario della Virginia Engine Company Number One. Il 4 luglio del 1861 i vigili del fuoco la elessero Regina della Independence Day Parade e lei guidò il camion dei pompieri della Virginia Engine Company Number One attraverso la città con i vigili del fuoco in marcia dietro di lei. Donò grandi somme per le nuove apparecchiature e spesso diede personalmente una mano a lavorare la pompa dell’acqua.
La mattina del 20 gennaio 1867, il corpo parzialmente nudo di Julia venne trovato nella sua camera da letto dalla cameriera. Era stata picchiata e strangolata e derubata della sua collezione di gioielli preziosi, di capi d’abbigliamento e pellicce. Tutta Virginia City era in lutto per lei: le miniere, i mulini e i saloni restarono chiusi in segno di rispetto. Il giorno del suo funerale, il 21 gennaio 1867, migliaia di persone formarono un corteo d’onore alle spalle del carro funebre rivestito di piume nere: in prima linea i vigili del fuoco, seguiti dalle milizie del Nevada. Julia fu sepolta nel cimitero di Flower Hill nel corso di una tempesta invernale.
Poco più di un anno dopo, l’assassino di Julia fu catturato e impiccato per il delitto. Era un vagabondo francese di nome John Millain e il 24 aprile 1868 si recò alla forca giurando che non era colpevole di aver ucciso Julia, ma che era stato solo un complice nel furto dei suoi gioielli. L’impiccagione di Millain venne testimoniata dall’autore Mark Twain.
La leggenda di Julia continuò anche dopo la sua morte.

Kella Tribi

“Mercato libero”.

Written By: bruno - Dic• 01•23

Mancava ,e ci mancava il mercato “libero” per l’energia,molti saranno costretti ad assumenre-come per le tasse-un commercialista-pagando il commercialista-per districarsi dalla scelta vera o presunta delle proposte per l’energia.Infatti,pare che i venditori -di energia- siano una pletora innumerevole ,pletora fornita di altrettanto pletoriche inesplicabili spiegazioni e-o articoletti che-oscuramente- la illustrano,quindi, chiara solo agli studiosi di un qualsiasi microcosmo commerciale.Microcosmo che abbisogna di buona vista ,per non dire ottima,per cui vengono esclusi e,magari fregati e fregate, le solite “fasce” italiche vittime di endemica cataratta.

Tifo da stadio.

Written By: bruno - Nov• 30•23

Certo,uno,uno quando lo prendono a cazzotti che dovrebbe fare?Iraele e Hamas,lo stadio tutto attorno,stadio da tifo e di tifosi-da stadio- pro Hamas checchè se ne dica.Come sempre c’è chi gioca e si gioca la partita e chi guarda la partita,secondo i filosofi antichi occorre essere e rimanere spettatatori:ma ,essere,essere e rimanere solo spettatore qui non c’è nessuno.

Gloria e forza.

Written By: bruno - Nov• 29•23

“Perchè la pace ottenuta con la gloria e la forza è grande,feconda e magnifica,quella ottenuta con la debolezza e la viltà è sterile”.Trovare di queste affermazioni nei libri lascia basiti,basiti forse per ignoranza e per poca o nulla esperienza-pratica,o, conoscenza politica.Detta così sembra funzioni:ma la “gloria e sopratutto la forza di chi?”.

Roma e Boito.

Written By: bruno - Nov• 28•23

Quad’ero ragazzo ,e facevo ancora il Conservatorio,girava voce che al Mefistofele di Boito ci avesse messo le mani anche Verdi,ma,nel riascoltarla mi pare originale,anche se l’uso dei cori potrebbe creare qualche fraintendimento di preconcetto.Sarebbe lungo parlare di questa opera che definisco bellissima e che,ascolto e riascolto con infinito piacere,sarebbe lungo e,interessante per i tanti spunti.Ieri in TV,ho visto,intravisto quella di Roma per la regia di Simon Ston ridotta a vicenda da portineria,inguardabile e inutile,inutile a Boito dico.

Zolfanello.

Written By: bruno - Nov• 27•23

E’ sempre esistito il concetto di società “livellata” e,quando non lo era la si “livellava”,così,nel linguaggio malavitoso si definiva “zolfanello” un uomo,o donna stilizzata che ne difiniva il livellamento sociale:tale quale oggi.

La guerra.

Written By: bruno - Nov• 26•23

La guerra in Israele ridotta a schermaglia di guerra con i terroristi:oggi concedo qualche cosa a te e tu ,tu però, stai fermo,il “gioco” ha preso oramai questa piega da parte dei nemici-terroristi-di Israele.E’ una guerra di nervi con smagliature di “pace” che permettono di mettere a fuoco l’avversario ma che deve ,assolutamente deve o,dovrebbe inevitabilmente avere, un vincitore.

Svista.

Written By: bruno - Nov• 25•23

Si è attribuito ieri la frase-come un cadavere:vedasi la noticina sotto- in bocca ai Gesuiti, in realtà la frase è di San Francesco e fu presa dai Gesuiti dalla Regola di quell’Ordine,applicandola con severità.