Miles gloriosus.

Written By: bruno - Giu• 11•19

Nelle vittorie come nelle sconfitte elettorali spunta sempre un qualche miles gloriosus o spaccone di turno,la colpa è di Plauto che ha fissato le caratteristiche di questo bugiardo patentato,bugiardo che ha fatto si,una qualche guerra,magari come onorevole furiere ma ,tuttavia si sente in dovere di aver conquistato il mondo intero,almeno a sentirla da lui raccontare.Per meno,molto meno tuttavia vi è un qualche cortigiano oggi che si intesta questa o quella “vittoria” grazie alla debolezza nemica ed ai nemici interni che di solito sono i veri fautori delle proprie sconfitte,come di solito si ammazza la giustizia con la giustizia,senza contare che il popolo,il popolo si stanca presto delle novità come delle “rivoluzioni” e quando ha capito che i capi hanno messo le parole al posto delle cose se la svigna di corsa.Comunque il miles gloriosus è l’attore principale in queste commedie d’oggi,lo spaccone fa il mattatore e il popolo ci crede ,ci crede,eccome se ci crede,ma ci crede fin tanto che non si accorge che il suo glorioso idolo ha messo anche lui, le parole al posto delle cose e allora di solito la sinfonia immediatamente cambia.

Super partes.

Written By: bruno - Giu• 11•19

Ora i “giornali” filano sul computer e i computer ci informano che, fior di giornalisti hanno il loro bel giornale digitale facendo del giornalismo d’inchiesta.Scoprendo altarini e cattedrali alla corruzione con tanto di ducumenti alla mano,pardon in rete.Bene,basti pensare al pasticcio in sud America Borsonaro & c.Lula e compagnia bella zeppo di giochetti al calor bianco senz tanti preamboli e al ruolo a gamba tesa della “magistratura” magistratura che fatta da uomini in carne e d’ossa fa la magistratura in carne e ossa a sua immagine e somiglianza dichiarandosi però in virtù delle umane aggiunte interpretative il titolo,del tutto arbitrario di super partes (sic).

La protesta di Teresa.

Written By: bruno - Giu• 11•19

Già in tempi non sospetti né negati dalle stesse regole vigenti nel 2017 io scrivevo ma non pubblicavo frasi forti per fare riflettere che l’immigrazione dei popoli esiste da sempre dalla Sicilia all’Italia oggi perché questa distinzione perché non è giusto negare l’integrazione e l’immigrazione a queste popolazioni massacrate dalla guerra; ma nello stesso tempo non è giusto che l’Italia venga abbandonata dagli stati membri Europei per evitare l’immigrazione e l’integrazione ..secondo me ci vorrebbero solo controlli efficienti…perché le donne ed i bambini vengano accolti con le giuste cure e pari diritti umani europei questo non toglie il rispetto per le regole.
A proposito dell’integrazione nel 2017 scrivevo questo:
L’ emancipazione dei popoli è l’integrazione in base a questo sono state create le razze ed i popoli se non si arriverà all’emancipazione dei popoli noi esseri umani abbiamo fallito come uomini e nei confronti del nostro Signore. Il nostro compito è servire. Noi non siamo nessuno a paragone di lui questo ci ha insegnato e negli anni ve ne stata dimostrazione che noi tutti siamo il mezzo per lodare il Redentore re dei cieli e della terra ….ripassatevi la Bibbia se non mi credete… la vita è solo il passaggio è Dante l’ha sempre messo nei suoi scritti….la storia ci aiuta solo a ricordare tutte le evoluzioni che ha fatto il genere umano.

Teresa Campagna.

Di quando “ieri” non esiste.

Written By: bruno - Giu• 10•19

Uno apre, e si mette s tudiare dentro un libro del 1861,ripeto del 1861 e trova sta roba:”è certo che,fra un secolo,gli uomini saranno meglio nutriti,meglio coperti,meglio vestiti,e con più facili mezzi di trasporto che non oggi.Essi avranno senza dubbio ciò che chiamano una miglior vita animale.Se non ci sarà un cataclisma,nulla potrà impedire questo progresso.Ma quel bene divino che è la dignità,compagna della libertà,occorre che essi,per possederlo,se lo meritino.E’ follia credere che essa andrà loro incontro,senza che essi facciano un passo verso di lei”.

Beghe di partito.

Written By: bruno - Giu• 10•19

Stamattina leggendo alcune testate, mi sono accorta dell’avvicendamento e cambio di guardia in diverse città.
Se tutto questo bastasse affinché tutte le vicende portassero un ITALIA vittoriosa politicamente parlando, affinché potessero rappresentare i loro concittadini a livello nazionale che ben vengano.
In definitiva, noi consegniamo le chiavi della città per amministrare al meglio i servizi .
Ma nel dopo elezioni come sempre si perde troppo tempo nella stessa vittoria non pensando forse, che non c’è tempo ed i problemi veri sono tanti e seri e che per ben gestire si dovrebbe fare un programma delle priorità urgenti e priorità in larga scala in maniera da far vedere sin da subito il vostro valore e far capire ai cittadini che la fiducia che hanno riposto è la migliore scelta che avrebbero potuto fare.
Questo, secondo una mia analisi, potrebbe essere una strategia di qualsiasi partito od appartenenza…solo così l’Italia potrà iniziare ad essere competitiva e farsi vedere solida a livello Europeo…Non c’è più tempo per le beghe di partito… forza avanti tutta sempre a tavoletta!

Teresa Campagna.

Conflitti partiti chiesa Stato.

Written By: bruno - Giu• 09•19

Tutta questa diatriba fra chiesa e stato non è nuova,e non è nuova nemmeno di questi tempi quindi rimproverare o assecondare questo o quello,sopratutto per, e nel continuo rimando di responsabilità o accuse lascia perplessi,sorpresi per cui torna alla mente quello che scrisse Edgard Quinet”:per imbrigliarli ,la chiesa antica (come la nuova ) si è sempre valsa di un procedimento semplicissimo.Essa ha mostrato a loro il Vangelo come una morale analoga ai loro principi politici”.E qui direi ogni discussione superflua e chiusa sul pro o il contro, essendo come tutte le cose antiche,nuovissima,per cui si presta ancora al solito trito infinito dibattito di chi deve fare e cosa.Generalmente però è il popolo o il populismo (sic) che prende posizione nei confronti di un culto e dei culti dichiarandoli più o meno liberi,più o meno idonei ai propri fini (Salvini bacia il crocefisso) anche se oggi,oggi si assite ad un fenomeno del tutto nuovo aggiungerei inusuale antistorico ,di quando un culto sopprime sé stesso verso, e per la massa o la forza di culti importati rimodellando ancora una morale al Vangelo per i loro principi politici.

Bibi e il suo primo ministro gay.

Written By: bruno - Giu• 08•19

Nonstante i divieti della legge ebraica che condanna l’omosessualità Bibi Netanyahu elegge il suo primo ministro dichiaratamente gay,Anir Ohama anche lui del likud,d’altronde non è una novità che il parlamento,nel parlamento israeliano vi siano già diversi deputati dichiaratamente omosessuali,per cui non desta alcuna perplessità questa sua elezione da parte di Bibi.E non è qui il caso di commentare la giustezza o meno della scelta di Bibi ma,serve ,se non altro a rimarcare la differenza dal suo circondario ostile,circondario formato da nazioni,popoli gruppi che osteggiano, anche con il terrorismo la sicurezza nazionale di Israele.Come si può considerare dunque in Israele,nonostante la sua professione di Fede apre le porte ad un pluralismo che in altri parti del Medio Oriente suonerebbe come una bestemmia inaccettabile ,rimarcando così definitivamente il confine fra la Democrazia e il suo contrario.

Piccola precisazione urbi et orbi.

Written By: bruno - Giu• 08•19

Occorre subito premettere che non c’è nulla di personale sul “restauro” del castello di Calendasco,vi sono solo punti diversi su come si recupera un bene.Per me,e sottoscrivo per me, recupero di un bene storico è la sua manutenzione con risanamento stretto su quello che rimane senza virgole né punti.Senza sopratutto anditi per la “sperimentazione” di qualche geniale architetto o scuola di architettura.Ad esempio il muro costruito all’interno del salone del castello è una roba da salone parrocchiale,dove l’ìmponenza originale si tramuta in una divisione anonima ,senza nessuna imponenza.Sono arrivate diverse domande del perché , a proposito della (brutta) “piazzetta del pellegrino” come piace definirla alla giunta comunale,piazzetta che appare orribile corpo estraneo a tutto il contesto,ma che bene sostituisce il silos di cemento che un tempo vi troneggiava.Dagli ignoranti con la laruea in tasca ci si può aspettare di tutto,vedasi la chiesa del Carmine in Piacenza.Quella piazzetta “del pellegrino sic”in realtà è stata realizzata per le feste di paese e per le promozioni (culturali)della giunta in stile popolar-folk che è il massimo per una giunta che chiama la stessa piazzetta,piazzetta del pellegrino.Forse detta dalla giunta del pellegrino per dare un aria di pellegrinaggio francigeno al castello,quando si sa che nei castelli i pellegrini, come antichi “migranti” quasi tutti condannati (e non tutti devoti al pellegrinaggio) era visti,nelle vicinanze del fortilizio come i cani in chiesa.E per rendere l’idea, sarebbe come oggi chiamare Piazza San Pietro in Roma ,”Piazza del migrante” che li ,di migranti non se ne vede nemmeno l’ombra pèr non deturpare la Piazza e l’ordine, il che dimostra che ,l’antica usanza di non dare confidenza da parte dei potenti agli stranieri arrivati chi sa da dove si è inveterata,inveterata e stabilizzata per sempre,urbi et orbi.

Flussi americani.

Written By: bruno - Giu• 07•19

Ora,le fughe dall’Africa prendono la via del Brasile,per risalire poi verso gli Stati Uniti , comunque è da sottolineare che i flussi,come generalmente gli altri flussi sono generati da bande di criminali Isis &/o affini che imperversano nel continente africano operando in una logica criminale di conquista grazie a questo spopolamento forzato.

“Rivoluzione europea”.

Written By: bruno - Giu• 06•19

Bah!Se qualche cosa salta all’occhio di questa Italia in corsia d’infranzione europea è che l’Europa nel suo complesso zoppica e s’ingobbisce sopra dei conti senza ideali e i conti,i conti senza ideali sono solo la vecchia decrepita Europa:”essa pensava che con le parole avrebbe riconquistato le idee,con l’apparenza la realtà,con l’esteriorità il profondo dell’uomo;essa viveva da secoli di apparenza;e tutti erano d’accordo per lasciarlgliela”:(Edgar Quinet)