Fuori gli improvvisatori dal Carmine.

Written By: bruno - Apr• 15•14

Ci vediamo costretti sempre piu’ spesso di scrivere su Piacenza,costretti ,per vicinanza e conoscenza,speriamo di non annoiare quel pubblico,che ci legge su altri argomenti.Finalmente la chiesa del Carmine,pare,dico,pare verra’ restaurata e, una volta restaurata che cosa vogliono fare questi dirigenti  di tradizione agricola piacentini?Vogliono fare una bella mostra su Gio’ Pomodoro,mostra internazionale,visto che, Pomodoro,non si vede mai,occorre metterlo in evidenza anche a Piacenza,il mio amico Diego,malignando ,dice che la vogliono fare perchè Piacenza è capitale del pomodoro, una battuta,almeno si spera.Con tutto quello che abbiamo, proprio sul Pomodoro, dovevamo cascare,cominciamo col dire che una bella mostra sull’eta’ romana piacentina e di Velleja,facendoci prestare i lavori da Parma (sculture e arredi,che sono nostri) sarebbe tutta un altra cosa,e, sopratutto, riguaderebbe Piacenza,la sua storia (che molti piacentini manco sospettano).Fra i romani e i giorni nostri,tanti sono i giorni e gli anni, chi desidera pescare peschi,ma in casa nostra.E chi, proprio desidera  vedere i “nostri” gioielli,cominci dal Panini,Bruzzi,Ghittoni,per finire poi con Cinello o Foppiani,mostre antologiche individuali esaustive,non accozzaglie ,ma  autentetiche rassegne, che potrebbero dare un vero orizzonte al nostro territorio,alla nostra citta’.Mostre  ben curate e allestite , degne di un Expo, e perchè no,proposte   ad un pubblico internazionale.I piacentini devono imparare non solo a comprare ma   vendere il proprio “prodotto”,mentre gli altri ci vendono anche la merda d’artista.Si vede, da questa prima proposta, che, i soliti piacentini non sanno specchiarsi,o, non hanno specchi in casa loro,intenti solo a scrutare parlottando,dalla finestra l’erba lontana e sconosciuta del vicino.Ma poi ,qualcuno, potrebbe spiegare cosa c’entra Gio’ Pomodoro con Piacenza e il Carmine?Forza “seduti”,alzatevi, datevi una mossa.

Politica fumetto.

Written By: bruno - Apr• 13•14

Come Renzi  anche Spider Man dichiara: lotta dura contro la burocrazia,no, mi son sbagliato,Spider Man combatte  il crimine,perbacco il crimine.Il primo, ipocrita populista , burocrate di stato, Matteo Renzi, ha dichiarato  ,lotta dura, contro sè stesso.La gente non deve sapere (forse non lo sa nemmeno lui), che combatte  sè stesso  per finta,nè, deve sapere, sopratutto,  che l’ha detto anche Spider Man,che lo fa per davvero.L’uomo ragno,  difensore della legalita’ , lotta contro il crimine,il secondo,nemico pubblico numero uno, ne segue la  disegnata figurina taroccando il suo grido in:morte alla burocrazia! E lancia, il suo  tosco grido,  da un divanetto di stato,omaggiato,incensato da ogni burocrate sfuggito a Spider Man.La vittoria, dell’uomo ragno, secondo Napolitano, è inevitabile.

Sandra Vukelic’.

Written By: bruno - Apr• 11•14

Lo spazio,il tenue colore di aurore boreali fanno da fondo ai fili e al segno che incide preciso, preciso sulla carta, con graffi sicuri e sereni.Lo spazio,il suo spazio, vuoto, terso ,di rarefatta spiritualita’, filtrato spaccato di sedie, sedie e alberi solitari.Nel tracciato spirituale del suo tessuto ,composto da piccoli, sicuri tocchi che s’incurvano,si attorciliano e, si precisano, nell’erba e nelle fronde dei suoi fogli con spiragli di stupefatto candore,stupore appagante ,di rara solitudine dove si coglie la sua pensante mano.Impronta,ombra di  grazia leggiera, che si spande, dissolve, si aggruma, in forme che rimandano continuamente con un “noi” ,un altrove,e un dentro, che volentieri si sottomette,imbocca la strada,scioglie nodi e densi   pensieri.Il suo: “Paesaggio fiaba” è torre di Babele che ha ritrovato l’alfabeto  maestoso,alfabeto  perso nell’asprezza del fraintendimento e dell’illusione.Si puo’,contemplando,quasi  camminare per quel sentiero che s’attorcilia al cono, e sale , denso di giovinezza e grazia al sommo,termine alto di una Babele gioiosa ,Babele di giorni e ore felici,Babele, piena di umana, intrepida speranza.Anche  l’orologio,  si stratifica, marino d’azzurro e si dilunga ancora, nello spazio vuoto, segnato dal  graffio della sua mano,graffio, fattosi nube o cielo,o firmamento,immobile, in  eterna ora,in  eterno giorno,accadimento immobile,nell’immobile sottile spazio curvo del tempo, svuotato dalle  passioni.Fissato, per sempre,per sempre fermato in profondita’ che  cancellano  la carta,il supporto stesso su cui si imprimono e risiedono,finissimi,spirituali,misteriosi alfabeti , graffi, punti, torte visioni,gommose liquide immagini , contorsioni di  occhi che sognano la realta’ negandola,traendola dal buio,illuminandola,poetizzandola.

Officina dell’arte,via Alberoni.

Cuminetti.

Written By: bruno - Apr• 11•14

Morto l’avvocato Cuminetti, uomo buono,buono che ha fatto del bene.Ora riposa,dorme, con le scarne, poche parole, che i giusti meritano.

La fecondazione eterologa.

Written By: bruno - Apr• 09•14

Siamo contrari alla fecondazione eterologa,tuttavia, è comprensibile il desiderio che molte coppie hanno verso  la maternita’, ed è nella natura stessa dell’umanita’ e di tutte le specie create, questo dettato profondamente Divino.Ci viene  da sorride di quante maternita’ “eterologhe”,nel passato sono state praticate,maternita’ senza interventi medici,nè scientifici,praticate in proprio,artigianalmente,nei luoghi piu’ segreti.Solo l’avvento e l’esame del DNA ha definitivamente (almeno negli stati piu’ industrializzati) messo a nudo,smascherato,sconfitto, questa  diffusa pratica artigianale.L’umanita’ intera è stata rinforzata da pratiche eterologhe,e,certamente,anche noi con le nostre passate generazioni ne siamo stati,e ne siamo,eredi testimoni.In fondo questa pratica, eterologa, puo’ far solo bene all’evoluzione, ma, fin quando e dove, fosse  favorita dal caso e dagli eccessi  amorosi delle nostre donne ,poteva essere accettabile,accettabile o inevitabile,come la pioggia o le maree,il sole o la neve,che fanno poi,sole maree e pioggia, quello che devono fare, quando lo vogliono.Cosi’,per antica tradizione, si chiudeva un occhio,se non tutti e due,anzi,per necessita’ candidamente  sordi e ciechi.Non  c’era tanto da cavillare sulla paternita’ del  nostro erede.Pero’,l’eterologa,  cosi’,scientifica, cosi’ fatta,senza uno straccio di  pseudo-orgasmo,ci lascia perplessi,dubitosi.Queste future mamme, si lasceranno almeno sfuggire un gemito?Un grido,un sospiro?Farla,insomma ,in camice bianco,dopo attenti e scrupolosi esami,con tutto quel disinfettante e guanti trasparenti di lattice, la sterilizzazione degli strumenti,la precisione,lo scrupolo,ci fa venire la pelle d’oca,mentre ci gira ancora impetuoso ed impertinente in testa, quel ritornello:di qua’ di la’ dal Po, tutti figli di Ardigo’.

Ma c’è poi il vero o il falso?

Written By: bruno - Apr• 09•14

Clima di elezioni,il vero e il falso ondeggiano come un sol corpo all’orizzonte dei nostri giorni.Promesse,delusioni,colpi di coda e scoramenti rimpallano come presi a calci dai bambini, in un cortile.Vero o falso?Ma c’è poi, il falso ed il vero nella politica?Tutto ondeggia,si trascina in un brodo oleoso, magmatico e indecifrabile, con qualche increspatura di supurficie.Irridescenze d’olio, versato in una pozzanghera, dopo la pioggia,che,untuosamente  si fa metallico,impenetrabile alla luce del giorno.Senza  alcuna profondita’,luccica,galleggia, non specchia nulla, nulla.Ma c’è,poi il vero o il falso nella politica?

Merda d’artista.

Written By: bruno - Apr• 07•14

Non ci par vero che Flavio Caroli, ieri sera ,ha trattato dei due dipinti comprati dall’operaio di Torino, ad un asta, di oggetti smarriti sui treni.Bonnard e Gauguin,il nostro professore li ha infilati dentro ad un tunnel di sproloqui, pari alla sua frangetta.Ha parlato,parlato,sotto lo sguardo (si fa per dire), interrogativo di Fazio,che, dal basso della sua limitata ,ottusa perspicacia, cercava (e si vedeva) ,di comprendere il vanesio  Caroli.Davvero qualla roba li’ fa parte del linguaggio mediatico ?Davvero nessuno si ribella a tanto stupido vuoto?Anzi, il professore ,puntualmente come la morte, si affaccia dal teleschermo con il suo mortifero sodale Fazio,ammazzandoci di stupidita’,ammazzando Gauguin,Bonnard.Assassinando anche la sua” arte”,quella pero’ che si è messa in testa il professore,in testa,inventandosela di sana pianta, con tanta, plateale sfacciataggine che, solo uno schermo e, la lontananza puo’ rendere vano ,un qualsiasi moto di ribellione.Non si è minimamente posto del perchè nessuno, proprio nessuno ( se non l’operaio,la sua famiglia,i suoi parenti e amici ),in tutti questi quarant’anni, si è accorto dei due quadri,appesi in  cucina,fuori da un museo e, solo per questo,  muti testimoni di un’arte che non esiste,non brilla di luce propria,non del denaro,nè del successo di mercato che quattro coglioni si ostinano a decantare e che ,un operaio, che si fosse dilettato, anche con i colori,poteva benissimo correggere,modificare, a proprio talento.Quattro coglioni che ,invece si incartano su tutto,ma tutto,propio tutto,compresa l’artistica merda d’ artista,messa pero’ nella collezione giusta,museale,non vicino ad un qualsiasi rotolo di carta igenica, in vendita,ad un asta, di oggetti smarriti, delle ferrovie di stato.

Elisa Fuksas alla 7.

Written By: bruno - Apr• 06•14

Ah, la Gruber,la Gruber,che splendido teatrino ieri sera nella sua rubrica di libri,come oramai  è ridotta la sua trasmissione.Pare che la gente nasca con un libro in tasca,un libro nel DNA di ogni italiota.Ieri sera era la volta della giovanissima figlia di Fuksas,Fuksas chi?Ma Massimiliano,Massimiliano Fuksas,quello delle  megalattIche nuvolaglie sparse per il mondo,nuvole temporalesche,nembi,cirri che risvegliano anche le artriti piu’ recidive e sopite.La signora Gruber, apriva il suo siparietto catodico salottiero,conversava, con l’assente Massimiliano,lo incitava dallo schermo,evocandolo  perchè presto si sarebbe parlato anche di lui,solo di lui.Mentre ,la sua brunetta figliola,anche lei nata Fuksas ,guardava a destra e sinistra,occhieggiava,rispondeva compunta,come una picciona ammaestrata,a destra e sinistra,puntanto gli occhi,ora verso la Gruber,ora verso l’altro ospite,ridotto a comparsa senza piu’ nome o cognome.Affermava,la figliola, che  duro era vivere con un padre come il suo,duro, ingombrante.La signorina si consoli,se è duro per lei, si figuri per noi,noi ,che non siamo figli suoi e ci ha fatto due coglioni cosi’,grossi come il pugno di due mani.Vero salotto di cicisbei alla 7, un Carosello, quello della Gruber,che va guardata con l’occhio curioso di chi si interessa di galline ammaestrate,ammaestrate come la Gruber.La figlia del sommo “architetto”, Fuksas Elisa, dichiarava che si sentiva in debito verso quello che aveva avuto da tanto padre,tanto ,ma tanto in  debito,per cui ,qualcosa doveva pur rendere.Speriamo, che la signorina Elisa si spicci ,nel rendere il dovuto,si spicci,   svelta, in privato,magari a parole,senza accompagnarsi con il solito  “libro”,sopratutto non dalla Gruber,piumata pluridecorata conduttrice coccodè,serva di tutti gli imbratta fogli del regno dell’era Napolitano.

Il giovane San Corrado.

Written By: bruno - Apr• 05•14

Matteo Visconti,racconta il Corio,ch’egli in quest’anno (1299) avesse per uno dei suoi collaterali (dè i quali si tenea infin’al numero di venti) Corradino Confalonieri:il quale nel mese di Maggio con la milizia si condusse  ad Abiate,è’l Podesta’ con tutto l’esercito cavalco’ ad Albairato.Nè sembra vana la congettura di coloro,che stimano il detto Corradino essere stato,il nostro,che poi cresciuto in eta’,e divenuto per le sue sante operationi molto caro a Dio,San Corrado si disse.Imperocchè non contradicono nè il tempo,nè il luogo.Il tempo,perchè considerata la tradizione dè i Siciliani (parla di un precedente documento di cui daremo atto in seguito) avvisata di sopra,che vogliono esser lui nato intorno il 1284,egli benissimo qust’anno 1299,si’ per l’eta’ di circa sedici anni,si’ molto piu’ per la vivace,e robustissima complessione,e per la statura eccelsa,potea servire in cotal grado della militia sotto il suddetto Capitano;che per vederlo giovinetto sbarbato,e coraggioso nell’armi,Corradino l’appellava,& il luogo,perchè molti altri di Piacenza erano pure al soldo di Matteo,si come il il prefato Rolando Scotto,& tanti,che di sopra dicemmo esservi stati condotti da Alberto:per non dire,che anche il Podesta’ Salimbeni (l’anno innanzi stato vicario di Matteo ) fosse di patria Piacentino.

Venezia libera!,

Written By: bruno - Apr• 04•14

I generali serenissimi,gli insorti ribelli,hanno preso un trattore, camuffandolo da carroarmato,con un tubo a mo’ di cannoncino, strappato alla stufa di casa,si pensa pero’ che i cingoli,  fossero quelli omologati per i trattori d’ordinanza,non sappiamo dove si mettesse il mitragliere,il puntatore,il capocarro,il cannoniere.Al seguito  del mezzo,molto probabilmente, si era attrezzata un auto,di cui non si conosce nè  marca nè  cilindrata, carica di bombe adatte al loro temibile cannoncino fumaiolo.I serenissimi ribelli, volevano presentersi cosi,cosi’,in piazza San Marco,qualcuno insinua che prima pero’,per spregio,volessero abbattere anche la statua a Garibali il nizzardo.Si’, in Piazza San marco,con quel catorcio di “carroarmato” agricolo ,al grido di :”Venezia acqua, libera”(Venezia acqua, termine veneziano,per indicare il centro)avrebbero invitato  nell’impresa eroica,casalinghe,turisti,vecchi e anziani,bambini,preti , suore comprese,incitando tutti , all’insurrezione armata contro l’odiato stato di Roma.I serenissimi, avrebbero contattato  gruppi delinquenziali balcanici per fare il lavoro sporco,cioè ammazzare,torturare,mettere in galera terrorizzare gli appartenenti alla casta di potere.Qui sorge una domanda,se, questi peones rivoluzionari, sono i generali,chissa’ con quale faccia si connotava la loro truppa d’assalto,sopratutto,con quale faccia, presentarsi in Venezia “acqua”, in forza a questi  pericolosissimi strateghi,a cui poteva aderire solo qualche distratto  giapponese, in vacanza premio che, non avesse capito una mazza, del gruppetto “rivoluzionario”,rivoluzionario e serenissimo.Nessuno, a questo punto, desidera svalutare l’intervento della forza pubblica e della magistratura che, trovandosi,davanti ad una banda del buco, alla Comencini,  ha immediatamente attivato i propri carabinieri per fermare  gente che poteva solo farsi del male,pericolosa si’, a sè stessa,solo a sè stessa.Ma ,invece dei carabinieri veri, e,per amor del vero, doveva mandare quelli di Pinocchio.