Europa bella.

Written By: bruno - Mar• 21•14

Che pacchia l’Europa ,che pacchia,una vera pacchia per Barroso,Herman Van Rompuy,Merkel,Renzi,Napolitano, ministri e  onorevoli parlamentari di questa appendicite d’Europa.Appendicite,avete letto proprio bene,appendicite  che puo’ precipitare in peritonite acuta da un momento all’altro,da un momento all’altro.L’Europa di Napolitano e  Van Rompuy , mica quella che viviamo noi,quelli si’ che si vivono una bella Europa,altro che la nostra,non vorrete mica paragonare la loro, agiata,strategica,universale,ragionevole,meditata Europa con la nostra, scalcinata pezzente,pidocchiosa ostile regione.Loro mica li hanno i pidocchi,loro,loro,non si attaccano alla canna del gas,loro possono anche sdraiarsi sull’Europa, senza nemmeno starnutire, sentire,soffrire i fastidiosi escrementi degli acari,che poi siamo  noi,noi ,  miserabili abitatori della loro,bella, bellisima,mirabolante  Europa.

Trasformismo di governo.

Written By: bruno - Mar• 19•14

Cari italiani, l’infinocchiamento continua,quello che aveva iniziato il primo,il secondo e il terzo fa,entrano ed escono,escono ed entrano sempre gli stessi “statisti”,con facce diverse.Renzi ad esempio,come Renzi è entrato, mirabolante ,granitico,asfaltatore di stato,e, da asfaltatore, il sindaco di Firenze si è fatto giardiniere d’Italia,botanico di teneri bulbi e rose del Quirinale.Renzi,dunque,sfondando le porte una volta entrato,  si è fatto subito Napolitano,uscito come Napolitano,si è fatto come D’Alema,uscito come D’Alema,si è fatto come Bersani,uscito come Bersani si è fatto Prodi,uscito come Prodi,orrore,si è fatto anche come la Bindi.

Mercanti piacentini.

Written By: bruno - Mar• 17•14

Desidero citare due piacentini che nel 1274 commerciavano in Inghilterra.”Trafficavano su questi di’( 1274) in Inghilterra,& altrove Pedraccio Scovaloca,Rinaldo del Molino,& alcuni altri mercanti nostri di Piacenza.”

Monologo di un servo alla Germania.

Written By: bruno - Mar• 17•14

Che dice?Signora Germania gli italiani sono bravi?Siamo stati diligenti?E’ vero fummo mascalzoni,mascalzoni italiani,ma ora, ella non pensa che ci si possa perdonare quel passato da scapestrati,irresponsabili europetti?Scusi,piccoli indegni europei di Germania?Che dice?Si, siamo passati da Parigi ,Parigi chi? Signora Germania,ma Parigi,Parigi,in Francia.Anche li ci hanno perdonato,non ci hanno messo alla porta,non ci hanno deriso,come al solito.Capira’ ,noi staremo con quello che Ella decide,il tre per cento,esatto signora,il tre,niente sbrodolate.Come?Come faremo?Ma come il solito Signora, vedra’,se lei ci fa vedere,anche solo vedere,un sorrisetto,o la sua borsa,bastera’ quello ,a noi basta l’dore del denaro,solo l’odore,basta un poco di incoraggiamento,un cicinino,tanto da arrivare alle elezioni,quelle europee signora,quelle europee.Stenda una mano,o almeno faccia finta,finta, fino alle elezioni signora,poi ci penseremo noi a minacciare tuoni e fulmini per lo stivale,su e giu’ ,dall’anca al piede fino alla Sicilia.Gli italiani, signora, sono sempre stati servi,e, quando  liberi, a mezzo servizio,comunque sempre a servizio,vedra’ signora, non vi saranno lamentele da parte dei suoi commensali ospiti.Posso signora?Permette che da prono possa stare ritto, davanti a sua signoria?Davvero,lo permette?Vado, volo,signora, corro in Italia per dire che ella ha sorriso,ha sorriso,sorriso.

Cassa deposito & prestiti.

Written By: bruno - Mar• 16•14

La Cassa deposito e prestiti S.P.A.chiamata anche CDP S.P.A. non sa esattamente nè approsimativamente (siamo ai si dice), a quanto ammonta il debito dello stato verso le imprese (quello del rimborso renziano),perchè vi regna il “disordine”.Affermazione fatta oggi dal suo dirigente (sodale di Monti) a Mezz’ora ,della Annunziata.Insomma, siamo al chi paga quanto  e che cosa,e  se , fortunosamente a chi  affiora al si dice,quando avverra’,se,avverra’ come nella piu’ classica delle italiche riffe.

La Deposizione,secondo Emilio.

Written By: bruno - Mar• 15•14

“Tant par cuminciè al ga un bras curt c’al pèr una rana”.Emilio, parla il dialetto,a volte fa commenti su tutto (tabèr) e, si fatica  capire di cosa parla.”Si! Una rana,una rana”,Emilio ce l’ha con una Deposizione che metteranno in San Francesco dipinta da  certo Sartini,”voi ad Zian”.Lo seguo a fatica,perchè parla stretto stretto,ingoiando le parole,come un naufrago,rigorosamente in piacentino.Quel braccio,il braccio del Cristo,in primo piano,quello destro è corto, corto,insiste l’Emilio,”t’ame cul d’ una rana”.”E po’ cl’alè l’è una futugrafia rituchè,spurchè”,si è messo in testa che è una fortografia ritoccata e, definisce,il pittore “tassidermista dei vivi e dei morti”,questo lo dice in italiano,forse perchè l’imbalsamatore d’animali,in italiano, si dice tassidermista,tassidermista,insiste,con aria dottorale:”dei vivi.. e dei morti”.Poi continua e afferma:  è impossibile che un uomo,”al Signur,chi g’an dat bot da Diu,i gan spudè in fasia,con d’i spèin gros mè ciod in tèsta,al ga gnan un stisa ad sangu,gnan un occ negar,insuma al pèr un figurei dal Fulmine,lelu’,al pitur da Polaroid,al ga fat anca una curona da spèin cla pèr un sarcion da biciclota,as voda c’a sè spicini’ la testa, al Signur”.Emilio è terribile quando ci si mette,colorato,improbabile:”e quanda ghè trop negar as vol spurchè cul ca ghè mia”,anche con lo scuro se la prende!Non so che dire,se, devo essere sincero della Deposizione Sartini,non m’importa un gran che,Emilio poi, con quel suo calore popolano mi piace e, i piacentini hanno di questi scatti critici trascinati,come merletti nella rrrr ,tanta,tanta  erre,rrrr.Oggi è toccato a Sartini,ieri ce l’aveva non so piu’ con chi,improvvisamente spazia nella poesia.”Nelu Vegez,si, c’a l’era un gran pueta” sbotta”,mia ch’il signurin che, chi pituran,e i sbrudelan dil futugrafi”.S’allontana ,sulle magre gambe,improvvisamente,come era venuto va, attraversa il traffico,parla,gesticola  .Tornato alla mia solitaria mattutina passeggiata, di fresca primavera,guardo i pruni di fiori rosa in fiore ,galleggianti nell’aria,come nuvole ancorate al marciapiede .E’ un gran fiorire,un gran rosa,rosa, di piccoli minuti delicati petali,è allora che  ricordo ancora l’agitato Emilio e del, “suo poeta”,Nello Vegezzi, dove, in un suo verso, forse distico ,recita,e lo ricordo ancora:”Dall’ano alla fica,un passo di formica”.

P.s ci scusiamo per il dialetto che non so scrivere correttamente.

NON MANDATE PIU’ COMMENTI.

Written By: bruno - Mar• 15•14

Avendo superato i cinquecento messaggi giornalieri,non è piu’ possibile aprirli tutti,invitiamo a non mandarene piu’.Verranno aperti e letti, solo a campione e, a caso,spiacenti di interrompere un ricco dialogo con i nostri lettori,ma è umanamente impossibile verificare tutti i commenti,grazie.

For the amount’of messages that are received are not able to read them,will be opened to sample.Thanks.

Matteo Narciso Renzi.

Written By: bruno - Mar• 14•14

Si spiega,spiega,ripete,una risposta su tutti,su tutto,gira e ritorna qualche volta si perde, attorno alle domande,che precisa pero’,ribadendole,senza mai dare, una risposta.Renzi dico,il Narciso morente che volendo  tutto e tutto spiegare,sa perfettamente che non ci riuscira’ in quel che dice,proprio perchè vuole fare tutto,proprio tutto,ed è quel tutto, che è troppo.Lui lo sa, lo intuisce,ma ci prova, gustando il finale guasto come un perfetto masochista, morente Narciso.Ogni volta che risponde a una domanda o,quando finisce di spiegarla,gira avido gli occhi per cogliere il sorriso e l’approvazione del pubblico in sala,si bea,e si compiace ,se ,questo pubblico lo ricambia  con un caloroso battimano, un applauso.Ma, quando il  ritornello cade nel vuoto senza eco,ecco ,subito si smarrisce ,guarda, occhieggia ripetutamente verso quelli che prima,poco prima, l’avevano applaudito ,  dubbioso,insoddisfatto,solo.Quel vuoto ,gli fa in fondo piacere,è il suo vuoto, il  fallimento a cui tanto ambisce.Ma come, dira’ qualcuno,Renzi cosi’ vitale,propositivo,determinato scardinatore di porte chiuse,intraprendente che ,ha messo all’angolo tutti quei ferri vecchi di padri “nobili”, di predecessori,asfaltando (direbbe lui),  giochetti di corte e di palazzo guarda al fallimento come ad una  ambita meta?.Renzi : Narciso che affoga o ,quello che verra’ affogato,senza poter completare il  tutto,quel suo tutto che ,un padre,un nonno crudele gli ha posto fra le mani ,Giorgio Napolitano.Da cosa si vede?Dal suo sguardo avvilito,quando  gli esce la battuta senza applausi e,la risposta,la sua risposta, è solo una battuta,prontamente muta, in un occhieggiare disperato che  ,  rilancia a nuova domanda nuova risposta.Come   ritornello, strofa,cicaleccio,per apparire,apparire,e ancora apparire,apparire parlare e  piacere,al suo immaginato popolo,per un suo immaginario programma di “governo”.

Il leopardo.

Written By: bruno - Mar• 12•14

La lotta è cominciata in parlamento,in senato,con nemici-amici dietro le spalle,attacchi multipli,sostegni esigui.Lotta in altri tempi,e, in giorni di guerra, definita a pelle di leopardo (ci viene in mente quello che Bersani, testardamente intendeva smacchiare).Il leopardo invece è li,li,piu’ vivo che mai, la sua mimetica pelliccia agita gli onorevoli,inquieta i duellanti,ma, il leopardo, non era morto e sepolto,smacchiato,disonorato,per sempre?

Virgo cruenta.

Written By: bruno - Mar• 09•14

Dite quello che volete,ma, queste madri assassine ,tolgono il fiato e fanno malissimo al cuore.Che, l’innocenza sia affidata a delle carnefici spietate lascia sgomenti,che,il destino ponga nelle mani di un pazzo un indifeso figlio, lascia la bocca vuota, priva di parole,il male percorre la terra,percorre  case e famiglie.Non desidero parlare,non voglio ricordare l’indifferenza politica che ha creato forse, tutte, molte,troppe, di queste orribili miserie,e, mi fa ribrezzo, nel solo pensiero.La  degradazione bussa ancora alla porta di molti infelici e, quando, una madre, si fa virgo cruenta, che non uccide piu’,non sgozza piu’, solo per vendetta,per il gusto dell’assassinio,ma, ” sacrifica” i propri figli ,come richiesta di perdono.Perdono di non essere all’altezza,all’altezza di una societa’, che cinguetta, stupidamente sulla testa di lei,di lei,predestinata Medea,ci lascia pietrificati.