Ragazzi al governo.

Written By: bruno - Feb• 22•14

L’ultima gita studentesca, approdata al Quirinale, è stata presa in forze da Giorgio Napolitano quale forza di governo.Il Presidente della Repubblica, non sapendo piu’ come fare per tirare a campare, si è messo ad arruolare anche gli studenti in visita al suo Palazzo romano.C’è chi afferma che, questi visitatori faranno meglio di un qualsiasi professionista o vecchia scimmia  della politica,c’è invece chi insinua che,se, questi verranno a noia al vecchio Presidente ,la prossima volta, occorrera’ prestare molta attenzione, nell’avvicinarsi al Palazzo del capo di stato,si potrebbe avere la sorpresa che,da distratto passante si assurga alla carica di primo  ministro.

Die Zauberflote.

Written By: bruno - Feb• 21•14

Mentre in Ucraina vengono massacrati coloro che protestano,e, in Italia, lo stato partorisce il suo topolino governativo al servizio di un assente Europa,in mezzo al sangue ed al solito tran tran di sciagurate scelte,suicidi e campane a morto,ci viene in mente il:Die Zauberflote di Mozart , paradisiaco compositore.Composto nel 1791,e nel 91 ,Mozart scrisse un sacco di roba,compreso l’abbozzo del Requiem, il Flauto magico,venne eseguito e diretto da Mozart, per la prima volta il 30 settembre dello stesso anno a Vienna,a Dicembre morira’.Il compositore non doveva essere in perfetta forma ,tuttavia scrive e dirige questa meravigliosa costruzione di gemme musicali.Una capacita’ incontenibile di spunti,melodie,passaggi  si sviluppano nel Flauto magico,con i suoi fugati di gioia incontenibile,e, quel suo stare sempre appuntato lassu’,lassu’, alto , perfetto adamantino,dotato di apparente semplicita’ di segno,trascende la musica stessa.Qualcosa ci sfugge sempre,incapaci come siamo di correre appresso al pensiero musicale che si dipana come  rotolo di luminose perle.Occorre una dedizione assoluta,un amore sconfinato per il suo lavoro,occorre apprezzare,esaltare le dorate piegoline del fine,serico tessuto mozartiano.Il padre del compositore aveva suggerito,fin da giovane, al figlio, di essere poco intellettuale musicalmente,ma, di equilibrare con la forza del semplice le sue capacita’ compositive,e, Mozart, esprime bene questo concetto:semplicita’ nella bellezza , si possono afferrare a piene mani ,temi magistralmente resi dalla sua musica popolari.Questi si susseguono , si sostengono,si succedono con armoniosa meraviglia,scorrono sulla pagina felice,perennemente creativa.Il puntato leggero,leggero, in punta di nota, ed il denso operare del grosso del pieno misterioso dell’orchestra, ci preparano momenti inaspettati,per splendore e coinvolgimento personale.Entrare nel Flauto magico è come porre la testa, la mente,finalmente liberata,sgombra,da ogni altro affanno o pretesa gioia  che non sia il suo cantato,la sua aria,i suoi legni che sottolineano il racconto senza soluzione.L’opera di Mozart, infatti,non ha soluzione, e se, la si guarda bene,l’opera,la sua opera, è   gemmato albero,palma rigogliosa in  eterna primavera che non cessa di fiorire,nonostante tutti,nonostante tutto. 5 Dicembre 1791 Mozart muore,qualche anno prima, il 5 Maggio 1789, la rivoluzione francese aveva ghigliottinato un Re al grido di: Libertè E’galitè Fraternitè, per mettere piu’ tardi, sul trono,rendendo vuote quelle parole, un Imperatore.Gente,occhio alle parole!

Italiani,terroristi.

Written By: bruno - Feb• 18•14

A proposito dei due fucilieri tenuti in ostaggio in India,mi pare che un autorita’ del luogo, di cui non ricordo nè il grado nè il nome,ci ha apostrofato in malo modo, perchè una piccola nazione come l’Italia, non deve permettersi di rivendicare una qualsiasi ingiustizia verso una grande nazione.Rivendicare ,noi piccoli,minuscoli “terroristi” italiani,pretendere noi attenzione, da una grande nazione,grande,immensa, come l’India,si’ l’India, grande  grossa e, scema.

Il gioco.

Written By: bruno - Feb• 17•14

Sabato sera , Febbraio,in un paesino sperduto fra le lanche del Po,un gazebo veniva montato davanti alla porta della piccola grigia chiesa, dedicata a San Francesco.Quasi impediva l’ingresso ,quel gazebo bianco, ai devoti che s’affrettavano sull’asfalto scuro,bagnato di fresca pioggia, alla Messa delle 17.Si raccoglievano firme contro il gioco d’azzardo,si’ proprio quello diffuso nei bar e nelle sale giochi.Gioco che divora uomini e donne,gioco mangia casasalinghe,mangia disoccupati e disoccupate,divoratore di nonne e zie,il gioco che evoca intime, fantastiche masturbazioni di onnipotenza, seguito sempre da frustrazioni,anche per i vincitori.Il Vescovo e il Sindaco avevano tuonato contro l’infame vizio di stato,e, solo ora se ne erano accorti,solo ora,ora, che era dilagato nelle famiglie,nelle case come la peste.Il popolo delle parrocchie si era mobilitato proprio ora,solo ora.Di vizi  è pieno il mondo,  vizi di Stato, poi, non si contano nemmeno piu’,la crisi,e la disoccupazione avevano fatto il resto,anche nei paesini in riva al Po.Lo si sapeva gia’, che qualcuno avrebbe anche ammazzato per il vizio del gioco,che poi, a guardar meglio, si è sempre ammazzato, per quel vizio,anche in antico.Negli angoli bui dei bar si consumano masturbazioni non piu’ giovanili,masturbazioni accanite ossessive e solitarie, illuminate con vivacita’ dallo scorrere dei simboli  della macchinetta da gioco.Solitudini, che ritrovano il piacere del loro corpo e della loro ansiosa testa piena di bisogni:Madonna mia, fammi la grazia,fammi la grazia,la grazia di pagare le bollette e il mutuo,l’affitto,Madonna,fammi uscire da questa miseria,Madonna ,da questa solitudine,da questa disperazione,Madonna mia fammi la grazia,almeno questa,quella che ti chiedo, ora,almeno una volta,fammela,ti prego.Un vecchio prete recita la Messa delle 17,nel paesino sperduto fra le nebbie del Po,biasica il Vangelo,nella chiesa dedicata a San Francesco , lo commenta, come puo’,in una sera d’inverno ,fra ghirigori di artisti imbianchini,santi di gesso e messaggi disperati alle pareti:Dio salvaci tu!Salvaci Tu, qualcun altro  prega, in un bar, seduto davanti ad un totem luminoso,ipnotico, di Stato.

Luxuria.

Written By: bruno - Feb• 17•14

Luxuria non l’arresta piu’ nessuno dalle nostre parti e allora si va a fare arrestare e rilasciare  in Russia,un arresto che sa molto di mossa pubblicita’ piu’ che di diritti civili.Rimaniamo sempre del parere che, i diritti civili sarebbero meglio manifestarli nei paesi islamici,dove questi “eroi” o, eroine di civilta’ come Luxuria ,si guardano bene dal farsi vedere.

1187 ,Papa Urbano.

Written By: bruno - Feb• 16•14

Papa Urbano,nel1187 trovandosi in Verona il 12 di Marzo previlegio’ l’Abate e monaci di San Salvatore di Trebbia(o’ dir si voglia oggi di Quartazzola),previlegio’ dunque il luogo in cui venne fondata la chiesa col detto Monasterio,& ogni sua pertinenza;il Ponte di Trebbia,la pescagione dello stesso fiume dal luogo di Gosolengo fin’ al detto ponte,li due rivi,che da esso si estraevano co’ i suoi due mulini;le terre,vigne case di Gragnano:i molini,le case,vigne,e terreni di  Casaliggio;le vigne terre,e case nel territorio di Arcelli,& altre diverse tenute in Lorenzano,in Passano,in Castelnuovo,in Momiano,in Calendasco,in Sarmato,in Campremoldo soprano,in Mamogo:le possessioni,e beni di Gossolengo,di Valeria,& altrove;il terreno appo la strada Romea insieme con la chiesa,& edifici suoi,& anche alcune case,che nella Citta’ di Piacenza Havevano.

Vedo prevedo.

Written By: bruno - Feb• 14•14

Irresistibile ascesa di Renzi,Napolitano in perfetto stile Majakovskij che proclamava :” anche ad una cuoca insegneremo a reggere lo stato”,lui,Napolitano, ha messo al timone un capo boy scout,come Majakovskij invocava l’apprendista cuoca,l’importante, per Giorgio è resistere,resistere,resistere.Figure che si faranno figurine Panini nelle mani del Presidente,future scartine nel gioco di Palazzo in corso.Si prevede, a breve,contro ogni pronostico, licenziamento nervosa meba Alfano, che fiuta il pericolo, e, nuova maggioranza prossima alla linea dell’orizzonte.Se,si arriva ad approvare la legge elettorale,per Renzi e  forze politiche contrarie ad ogni suo governo del Presidente Napolitano, si prospettano immediate elezioni, dipende in che ordine verranno messe le invocate riforme.Tutto potrebbe precipitare dopo la nuova legge sul voto,con buona pace di un governo a lunga scadenza.

Alfano.

Written By: bruno - Feb• 13•14

Si è definito Alfano,traditore,burba,soldato senza esercito e generale.E’ giunta l’ora di chiamarlo,visto il suo nuovo ruolo:cellula staminale indifferenziata capace di unturgidire,l’organo piu’ appassito di un qualsiasi governo dell’Era Napolitano.

Automatismi di governo.

Written By: bruno - Feb• 12•14

Tutto” cambia”,si’, tutto ,vertiginosamente  cambia,governo e governi piovono, sempre gli stessi governi si accalcano, gli stessi e lo stesso,con il loro,stesso presidente.Sentenze ,  primi ministri e giudici sfarinano,tutto gira,si muove in automatico,senza freno,senza guida,  gli stessi,i soliti ,  automaticamente  premono   chiappe & chiappe sulle poltrone.Le solite chiappe che, come tutte le chiappe del mondo, sanno essere,solamente chiappe,chiappe su cui ci si siede,  chiappe di governo.

Mozart,Requiem 1791.

Written By: bruno - Feb• 11•14

Diversi sono gli stati d’animo che si provano ascoltando il Requiem di Mozart (re min. 1791),diversi e con qualche insofferenza come un opera puo’ trasmettere per essere incompiuta e proseguita da altri.In realta’ la prima volta che si ascolta,la si prende tutta per buona e, ci si immagina un Mozart che profonde bellezza a piene mani, in tutte le sue parti.Ma, quando si legge la vicenda della composizione e, si scopre l’avvenuto compimento da parte di altri,allora  si comincia e la si guarda con sospetto,si cercano i frammenti che ci fanno palpitare il cuore,se ne rigettano intere parti,si conservano e ascoltano quelli che il solo Mozart ha saputo e potuto trasmetterci .L’ascolto assiduo dell’opera con la sua conoscenza ci permettono  meglio di individuare i punti a noi piu’ cari.Per essere sinceri non sempre il gioco riesce,qualcosa ci sfugge,si accavalla,ci inganna.L’opera nel suo impianto,per essere l’ultima dell’autore ci riempie di struggimento e la’, dove  riconosciamo il timbro mozartiano ci fa smarrire di dolcezza subblime.Mozart dimostra che l’arte tocca non solo le anime o le sensibilita’,ma il sangue e i nervi dell’ascoltatore preparato,portato. Non a tutti è permesso ascoltare la voce degli angeli o del cielo,molti sono  sordi e ciechi,ed anche il divino Mozart  fa a loro, un baffo.La natura espone tutte le sue grandezze il bella vista,le pone in evidenza,le mette,davanti a tutto e a tutti,nude,eppure le rende invisibili per molti,piu’ che mai li rende invisibili a noi che siamo in cammino e crediamo di avere trovato la via.Mozart deve contenere grandezze che ancora non si svelano completamente,quello che crediamo di aver capito e amato è solo il suo piccolo segreto da noi percepito,minuscolo premio per nostra incapacita’,per ridotta tenerezza e idea del bello.