I partiti giocano a nascondino ,fra tutti, fra i molti si distingue in questo gioco il PD per i luoghi più reconditi ameni salubri pittoreschi d’alta montagna come quelli assegnati alla Boschi,Boschi di toscana nei boschi del trentino,sempreverdi che non perdono gli aghi nemmeno d’inverno,nemmeno a Natale.Sempreverdi montani a cui riparare la pastorella nuova Heidi d’Etruria che ai climi inquinati preferisce la qiuete dell’alpe dove non tirano venti funesti di investitori traditi,massacrati spolpati e infine abbandonati nei boschi d’Etruria.
Senza capo nè coda.
Si dice che qualche scriteriato ha fatto un fantoccio in forma della Boldrini e l’ha bruciata in piazza, Salvini è insorto contro il rogo infame,addirittura Grasso ha dichiarato che ,quell’incendio ricordava l’incendio dei libri nella Germania nazista,libri,ma in questo caso, la Boldrini,la Laura Boldrini non è proprio un libro vero e proprio e, chiamarla libro mi sembra esagerato come hanno esagerato i suoi infiammati contestatori.I fondo è una scietà concettuale la nostra,questa è una società concettuale, dove il particolare sta per il tutto,e dove l’altro rappresenta il sé,e dove il sé si annulla in una qualsiasi forma chiamandola contaminazione anche se, contaminazione c’è dove due cose si fondono,mentre qui,qui, una cosa penetra nel vuoto dell’altro,l’altro o il vuoto,vuoto come il popolo italico o l’italico popolo che nella contaminazione non ha nulla da mettere ,nulla come una canna vuota assorbe tutto quello che viene dal mare secondo la Boldrdini e,tutto quello che dal mare viene è buono tutto,utile tutto,necessario tutto.Naturale quindi che il vuoto italico o l’italico vuoto s’infiammi ,per effetto della sola presenza d’ossigeno bruciando l’imago deforme di una deforme premessa che si esprime attraverso un deformato vuoto, vuoto tragicamente governativo che fattosi gesuita laico mette l’altro,Dio compreso nel tutto.
Il Pordenone.
Certo che montare, con grosse spese un palco ,una salita dico,in Santa Maria di Campagna,montare una struttura tale per, finalmente ammirare il Pordenone per poi,”qualcuno”,semplicemente approfittando (si spera) di tutto quel lavorio e vederci salire il solito, il solito usurato,perfino il solito onnipresente sul giornale,perfino il solito vecchio amico del solito quotidiano locale per poi parlare di sé ha del prodigioso, quando i tacchi,i tacchi del solito,i tacchi delle sue scarpe intendo,sono una vertiginosa sproporzione in merito all’altezza di questo vecchio.
Clonare chi?
Difficile prendere una posizione sulla clonazione delle due scimmie in un mondo già completamente clonato,mondializzato omologato,dove anche i mercati soffrono per la presa di posizione Trump sui dazi.Il mondo clonato sta bene alla finanza e fa bene al mercato,al solito mercato s’intende.Difficile,arduo comunque pensare a cosa accidenti clonare in mondo così fatto,clonare, chi e cosa?Forse clonare va bene per i militari,anche se di militari non mancano a cui si propinano delle droghe per smussare alcuni spigolosi lati del loro carattere umano,lo stesso problema si era presentato a Hitler con i suoi criminali,criminali che soffrivano ad ammazzare dalla mattina alla sera e, alla fine,alla fine anche i più “idonei” avevano un crollo nervoso per cui si è pensato alle camere a gas,dove l’uomo,il criminale versava il suo bel barattolo e chiudeva lo sportello,il resto veniva da sé.A chi potrebbe giovare clonare?Clonare un Santo sarebbe estremamente imbarazzante ,e chi lo tiene più un Santo?Un Santo con questa chiesa?Si potrebbe clonare degli schiavi,ma anche questi abbondano,come abbondano,per eccesso gli schiavisti.Si potrebbe clonare un uomo e una donna che si amano,due ricchi amanti,un lusso per ricchi e ,clonare i gay?Tanti gay?Ma occorre davvero clonarli?Di politici non parliamone,un giusto,posto che qualche politico sia giusto, non serve a tutte le stagioni.Potremmo clonare dei preti che mancano o degli irriducibili terroristi potrebbero figliare prodigiose fotocopie di sé.E se clonassimo i ricchi?Già,ma per essere davvero ricchi occorre essere in pochi,potremmo allora clonare dei coglioni,ma di coglioni…e i poveri?No,decisamente no, i poveri non conviene clonarli.Ci vuole un ramo specialistico,qualcosa di meno emotivo,di più motivato,con meno esitazioni nel dna.Potremmo clonare la longevità, longevità che fa rinascere longevi,ve lo immaginate?Provate ad immaginare,ad immaginare il più imbecille fra tutti gli imbecilli che vive in eterno,in eterno,c’è da farsi venire i brividi,sopratutto,sopratutto occorre ammettere che,la morte,la morte è davvero un gran bene,una gran cosa.
Cancellare quelle vie di Roma.
Cancellare le vie di Roma dedicate ai teorici della razza,specialmente quella ebrea è un atto importante.Cancellare una vergogna che ha massacrato milione di ebrei non è cancellabile,anzi deve essere sottolineato visto i rugurgiti di gente fuori di testa , con lo “stato” palestinese per primo.Questa confusione fra diritti e diritti “acquisiti”,di palestinesi che avendo occupato un territorio ebraico ora lo fanno loro,quasi fosse possibile un usucapione della storia ,un usucapione della memoria,quasi che, l’aver “occupato” rendesse leggittima una qualsiasi proprietà,specialmente morale sopra Israele,specialmente sopra la patria,quella patria,patria di molte religioni,nate dall’unico Dio o D-o che in Israele ancora si onora e che in Israele ha la sua leggittima storica incontrovertibile culla.Se, i teorici della razza vanno spazzati ,cancellati dalle vie di Roma,ancor più e meglio vanno spazzate quelle oscure tendenze sintomo di un ritorno odioso che definire criminale poco lo identifica,trovandoci di fronte ad un movimento semplicemente terroristico.
Un tappo ai cinquestelle.
Difficile per Berlusconi ottenere un qualche risultato per le future elezioni difficile se sono vere le sue dichiarazioni di Bruxelles dove dice :faremo come i tedeschi ,faremo come i tedeschi per fermare i cinquestelle.Una dichiarazione del genere attira i moderati ma allontana i non votanti, gli stanchi della politica.Partire così si è forse realisti ma così non si favorisce un travaso di voti nascosti sotto il materasso,voti che si potrebbero solo convincere dopo una presa di posizione decisa verso l’Europa,per un Europa diversa,un Europa con agenomie più sfumate,meno appariscenti meno intransigenti.E’ forse necessario partire da questo ultimo punto e, solo dopo,dopo, parlare di possibile alleanze,ma alleanze per il paese ,non solo per fermare i cinquestelle,i tappi non servono,o servono per quel che servono, come tappi appunto.
Calma;arrivano i cinquestelle.
Aiuto!Arrivano i cinquestelle e il panico si diffonde fra i partiti,gente di pancia o senza pancia proclama addirittura l’intervento dei carabinieri con un colpo di stato in caso di vittoria dei fans del comico.Tutti procedono in ordine sparso improvvisando qualche verbale resistenza,verbale innocua resistenza perché il movimento (partito) di Grillo è un fantasma nascosto in mezzo alla folla,tutti potrebbero votarlo,il padre l’amico,il dirigente,il politico,la sorella e il fratello il prete o la suora, tutti sono sospetti di alto tradimento verso queste istituzioni che hanno rotto le palle all’universo mondo.Il fatto è che se ,i cinquestelle,o i pentastellati dovessero vincere davvero verrebbero immediatamente ingoiati,addomesticati,frantumati e infine masticati nell’umana macina del conformismo,anche loro,si, anche loro.Di puro nella vita non c’è nulla,nulla,anche la sorgente più limpida pare finisca naturalmente nelle fogne,nelle fogne come il fiume va al mare.
La porta di Lampedusa.
A proposito della porta di Paladino a Lampedusa,porta che qualcuno ha definito,e si ostina nel definire profetica,occorre osservare alcune piccole considerazioni , prima fra tutte è l’intenzione,del tutto personale di rappresentare una porta che ,se porta è e deve o vorrebbe essere, occorre ricordare che ,una porta,una porta in quanto tale, non serve solo ad entrare ma anche ad uscire , questa sua semplice duplice funzione offusca un qualsiasi messaggio pretestuosamente “profetico”,almeno nel senso di solo entrata,potrebbe invece, discordando da i volenterosi estimatori dell’ingresso, essere invece l’indicazione di uscita.Di quando e come “l’arte” si decontestualizza da ogni ideologica definizione o di come “ogni arte come questa arte” risulta essere priva di ogni significato.
Arte che migra.
Questa mattina ,nel solito caffè, a leggere il giornale mentre gustavo un buon caffè di una signora cinese che chiamano Maria,signora squisita in verità,con il marito altrettanto educato e cortese.Non compro il giornale,non compro nemmeno un qualsiasi giornale,mi accontento della cronaca e dello spettegolezzo mondiale che anche un giornale,un qualsiasi giornale riporta.Mentre leggevo c’era accesa la televisione che proprio in quel momento,in quell’istante parlava d’arte, e che arte,un tizio con un frate dal saio nero suonava la sua melodiosa canzone sullo stato meraviglioso dell’arte di Papa Francesco.I canotti di Firenze,quelli appesi alle finestre, era opera loro, e loro era ogni tipo di croce formata dalla barca dei migranti per tacere di Paladino e la sua porta sull’Europa a Pantelleria,gesto davvero profetico,meraviglioso,grande .L’uomo con gli occhiali lo sottolineava senza nessuna incertezza, mentre i frate dalla tonaca nera poggiava la testa quasi fra le sue mani per raccogliere e soppesare tutte quelle preziose riflessioni.Pensare che non sapevo a chi dare la colpa di tutte quelle coglionerie “artistiche”,mi lambiccavo,strologavo,supponevo e invece ,invece guarda un po’,guarda un pò,in un bar di cinesi,leggendo qualche cronaca dal solito giornale ,la televisione improvvisamente mette a nudo una verità da tempo,da tanto tempo cercata,più semplice illuminante di così,si muore.Tutto quello schifo,il lordare i monumenti antichi intendo era opera della chiesa,si proprio la chiesa per volere del Papa stesso.La cosa in fondo non mi ha colpito,non ha saputo quella verità darmi quel pugno nello stomaco che uno si aspetta quando si scopre il vero, unico colpevole di tante castronerie.Purtroppo però mi è rimasta ancora una domanda,una curiosità,fissa nella mente,ma allora, quel monumentale stronzo posto in Piazza della Signoria,sempre in Firenze chi l’ha promosso.
Liliana Segre.
Congratulazioni a Liliana Segre per la sua nomina a senatore a vita ,vivissime congratulazioni,anche se, la sua prima dichiarazione è suonata un poco farlocca quando ha paragonato la shoà ,lo sterminio degli ebrei , ai migranti morti in mare.Nessun ebreo si è messo in volontario viaggio verso nessun campo di concentramento,nessuno di loro sognava un qualche Eldorado,nessuno di loro voleva o sapeva o immaginava di viaggiare su carri bestiame piombati verso la morte,una morte che,per la prima volta della storia aveva toccato vertiginosi picchi di produzione, di cadaveri s’intende.Comunque complimenti alla signora ultraottantenne,complimenti, nella e con la speranza non faccia più irrispetose confusioni.