Parole per un pollo votante.

Written By: bruno - Gen• 09•18

Ogni partito parte,parte per l’incasso con piccole venature e screzi annunciati,possibili.Maroni scalda i motori per Roma bisognerà vedere se occorrerà tenerli caldi.I compromessi con la passata politica sono molti e gettano un velo di incredulità nel popolino populista,difficile presentarsi e dire: eccomi come nuovo di pacca ,difficile,facile a parole.La gente i menefreghisti non sono poi così cretini preferiscono l’astensione ai pasticci di governo e di stato:tanto fanno quello che vogliono.Ed è proprio quel:tanto fanno quello che vogliono e quel che gli conviene,il vero muro che separa l’elettore dall’eletto.La colpa è loro,loro l’incapacità e l’impossibilità di interpretare il voto,loro l’indifferenza verso il cittadino,loro lo sdraiarsi ai piedi dell’Europa certi di prendere il mese per essersi sdraiati anche perché non potrebbero fare altrimenti,sdraiarsi:e chi lo dice al cittadino,chi lo dice ,al pollo votante con l’occhio da gallina.

Hollywood.

Written By: bruno - Gen• 08•18

Hillywood ,quest’anno le attrice si sono presentate tutte in nero, per protesta contro gli abusi:una aveva fuori le tette un altra a torso quasi nudo per la serie:guardare ma non toccare.

La bottega del politico.

Written By: bruno - Gen• 08•18

I partiti promettono prometto,prometto un bel tubo:danno i libri anche ai somari,libere scuole per liberi imbecilli,niente canone Rai,via questo e quello,via tutto.L’Europa sghignazza,sghgnazza e se la ride di tanti filantropi, di tanti filantropi non sa che farsene ,a lei interessa il pollaio populista d’Italia,pollaio da spennare e ,a cui tirare il collo a tempo debito filantropi o non filantropi.Tanto per cominciare, questi buontemponi ,dovrebbe togliere qualcosa a sè stessi,a sè stessi prima di tutto,poi togliere all’Europa questo malsano allevamento di polli.

Celentano.

Written By: bruno - Gen• 07•18

Da piccolo andavo al varietà, oltre che essere un vero maniaco di film,ne vedevo uno al giorno e,il varietà c’era al lunedì mi pare.Diverse sono state le apparizioni in quegli spettacoli di comici e cantanti che sarebbero divenuti famosi più tardi,fra questi c’era Celentano,Celentano al Politeama che si presentava come imitatore di Jerry Lewis,faeva solo le moine di quello,le moine e basta.Acora oggi mi domando come fosse stato possibile presentare e scritturare un tizio che si dimenasse sul palco,che si domenasse e basta per ricevere l’applauso.C’è sempre una fanciullezza c’è sempre dell’ingenuità che accetta anche le banalità nella vita di ogni società,come quando si andava a vedere la donna barbuta pieni di emozioni,anche se si sa che, di donne barbute ne esistono,ne sopravvivono anche oggi ma non si mostrano in virtù delle lamette e delle cerette depilanti e, Celentano,Celentano era semplicemente un imitatore di gesti,gesti, non di voci né di episodi comici.Più tardi Celentano si è messo a cantare canzoni o canzonette in modo stonato fra il plauso generale ,ha fatto anche delle boiate di film memorabili,ma stava in piedi,lo si teneva in piedi,lo si voleva in piedi.Il mio professore di storia dell’arte, prete mancato,pur avendo fatto il seminario ne parlava durante le lezioni ,portava così anche lui il suo piccolo contributo al sostegno Celentano.Sono passati ottanta anni della vita di Celentano,dico ottanta ed è ancora li,li con la sua canzone,li con il suo prodotto commerciale segnato anche da Mina,prodotto commerciale ripetuto ammannito con sovrabbondanza dalle stazioni radiofoniche per cui non si può non pensare a Garcia Lorca quando scriveva :una canzone per essere bella deve essere stupida,a cui io aggiungerei qualche volta intonata, qualche volta condita ancora dalle mossette di Jerry Lewis.

Quanto vale un libro.

Written By: bruno - Gen• 06•18

Questo libro:”Fire and fury” di Micheal Wolff che tanto manda in solluchero i detrattori di Trump finirà per fargli solo del bene, a Trump s’intende.Un caso editoriale che,senza capire in che stile sia stato scritto vende a tutto spiano,senza alcuna verifica di quel che dice,parla,di suo e dice di suo per il piacere di coloro che vogliono la storia fatta su misura per loro.A Wolff occorre fare i complimenti per la scelta dei tempi e per l’argomento che faranno andare gli incassi del libro alle stelle,alle stelle in ragione degli incassi,questo è il valore di un libro e,in special modo di quel libro oggi.

Contemporaneo e non.

Written By: bruno - Gen• 06•18

E vivo il discorso sull’arte contemporanea e non,pare che, sia arte contemporanea quella che non rappresenta nulla,frutto di concetti idee gesti,come ad esempio sculture invisibili e tutto quello che si può andare a visitare nelle manifestazioni ufficiali dello stato o ,nelle “nuove” collezioni ecclesiastiche .Ci sono,c’è molta roba figurativa che è appunto solo roba, ed è frutto di altrettante intenzioni intuibili esattamente come quella contemporanea,intenzioni che però non si esplicano mai ma ,ne sottolinea le intenzioni.Tuttavia una differenza c’è ,eccome se c’è fra il “figurativo” e il contemporaneo,il “figurativo” in ogni caso,quando non c’è cultura si affida alla sensibilità dell’osservatore,quello contemporaneo invece , merita solo compassione,compassione per chi fa o vende o compra il contemporaneo appunto e ,la differenza non mi sembra poca.Per dirla alla Bonito Oliva,comprare il “contemporaneo” rende vivida la mancia che si da all’accattone che ci suscita compassione.

L’ Alcorano.

Written By: bruno - Gen• 05•18

Era frequente in Africa (e non è detta che non sia ancora oggi in voga),specie fra i mori di Tripoli un rimedio,una medicina,dove i mori mettono qualche volta nelle loro bevande la cenere d’una pagina del libro di Maometto per fare un filtro al quale essi attribuiscono virtù miracolose.Un viaggiatore inglese di quei tempi, di cui purtroppo non si ricorda più il nome scrisse che si chiamava l’Alcorano.

Una bella mano di bianco.

Written By: bruno - Gen• 05•18

Da piccolo odiavo perfino l’asilo , andavo al Mirra,mi accompagnava mia sorella Marcella,si chiamava Marcella, come mia nonna morta a Rodi ma,quella volta Marcella ,mi portò fino in Piazza Borgo,era di fretta ed io altrettanto di fretta girai i tacchi e corsi verso Piazza Cavalli con il mio cestino di cartone,l’asilo mi andava stretto.In Piazza verso via calzolai c’era un formidabile Zampanò nostrano,un Ercole che strappava catene truccate e mangiava lamette rigorosomente Solinghen che tritava e ingoiava.Dopo un piccolo giro di visita a questi fenomeni, attraversavo il voltone che andava durettamente nel cortile del Gotico, salivo sedendomi sopra uno di quei peducci di marmo posti ai piedi dello scalone del Palazzo e fu li,proprio li che mia madre,forse avvisata da qualcuno mi vide,mi guardò , non disse nulla
e da quel giorno fui dispensato per sempre dall’andare all’asilo.Questa mattina,nella mia solita passeggiata,passo sotto il voltone del cortile del Gotico e vedo quei due peducci di marmo fatti candidi,bianchi bianchissimi.Ho pensato, vuoi vedere che qualcuno ha pensato di pulirli?Ma non sono troppo puliti così?Potevano almeno lasciali del loro colore cremisi,si cremisi,mi sono avvicinato e ho toccato ,ho toccato con mano;sui due peducci era stata data una mano di bianco,dico ,una mano di colore bianco.I tempi non cambiano mai,restano sempre gli stessi, c’è ancora chi da una mano di colore a due pezzi di marmo su cui un tempo sedevo,stanco dell’asilo.

Assalto alla politica.

Written By: bruno - Gen• 05•18

Il movimento cinquestelle apre alle candidature libere , sembra che ci siano più candidati di votanti o votanti che si autocandidano in massa.

Integrazione a rovescio.

Written By: bruno - Gen• 04•18

Ha fatto notizia sopra un quodiano di provincia una sposa italiana che,trasferitasi in Africa con un marito africano ha accettato di diventare la seconda moglie del marito che,non si capisce se sposato con il rito cattolico o meno in Italia.La donna è stata descritta al colmo della felicità per questa sua scelta,i figli saranno cittadini del mondo (la cosa non mi sembra nuova).Il giornale lodava quella miracolosa iniziativa quasi fosse il meglio e il massimo dell’integrazione a rovescio,infatti qui da noi non c’è nulla,proprio nulla da trasmettere ad un africano,ma nemmeno ad altri,e allora?Meglio farsi africana,con una pagina di lode pubblica e forse, la benedizione della chiesa stessa.