Questa storia (come altre) raccontata dal signor Francois-Marie Arouet sui quaccheri fa davvero riflettere:Giovanni ha battezzato Gesù ma Gesù non ha mai battezzato nessuno.
Ma quale amore.
Il Papa ha un bel predicare,ma qui,qui non si sa più a che Santo votarsi,a quale religione se la religione,quella che ci hanno insegnato un tempo non vale più.Amiamo i nostri nemici,amate i vostri nemici,perché ad amare i propri amici che merito c’è?Ma quando i nemici sono troppi non si sa più chi amare o come o quanto per non dire quanti.Amate i vostri nemici è diventato l’unico imperativo per gli uomini di chiesa o anche di un semplice praticante,oppure per un semplice credente.Ma è scritto anche ama e soccorri il povero,l’orfano l’indigente,ama tuo padre e tua madre,ed anche i tuoi nonni,zii compresi.Insomma ama tutti e lascia entrare tutti,sopratutto tutti gli altri che in quanto altri,non sono i tuoi,mentre gli altri passano in second’ordine,cioè i tuoi.Un sacerdote a Messa mima con i chierichetti sopra un gommone posto davanti all’altare l’arrivo di tutti questi sventurati e mio nonno,mio nonno in ultima fila non può nemmeno pagarsi una misera dentiera per cui oggi,se gli va bene,brodo, tanto per cambiare.
E vanno.
Si ,infine partono,finalmente partono vanno dal parlamento,partono ,speriamo però di non vedere una partenza come all’opera,all’opera quando cantano nel finale partiamo si,partiam,or che partiam partiamo e,non partono, mai.Finalmente,dopo lungo,lunghissimo infinito tempo potremo dire addio,addio a tutte quelle tristi facce che ci sono apparse anche ad occhi chiusi e che,ci sono rimaste impresse ,stampate per sempre sulla retina, come si stampano e restano incancellabili le angherie o i soprusi di qualche burocrate,qualche funzionario chiuso in qualche buio ufficio di palazzo ,intanato come un ragno,resistente ad ogni logica ,occupando con ostinazione un posto per cui non ha mai nemmeno concorso o vinto,vinto se non ad una truccata lotterie,la solita riffa di regime.
Contradditori su FB.
Ma chi te lo fa fare,mi chiede qualcuno quando inforco qualche polemica anche su FB,ma chi te lo fa fare?FB è una palestra formidabile,come per un avvocato quando intraprende la causa più difficile,di quelle disperate al limite del possibile ,per provare come si improvvisa o ci si approccia alle situazioni e ai più assurdi casi .Di solito l’altro su FB ti spiazza sempre per essere imprevedibile,e l’altro è sempre ,o quasi ,fuori dagli schemi , rispondere o cercare in qualche modo un contradditorio è un ottima palestra,abitua ad essere pronti,sopratutto ironici freddi e logici nella risposta .Una palestra,un ottima palestra,ecco che cosa me lo fa fare.
La Fede secondo Cacciari.
La pretesa bordata di Cacciari sui cristiani che hanno tradito il messaggio di Gesù è in fondo solo un luogo comune che si ripete ad orologeria ogni qualvolta si pretenda di parlare di qualcosa di autentico e che viene immancabilmente tradito.Il fatto è che il non -tradimento di una Fede avviene nel silenzio più assoluto,come deve essere d’altronde,il non -tradimento non passa per la stampa e che,per i media , la chiesa con i cristiani ,compresa la loro pseudo fede sia un fatto di ipocrisia generale è risaputo ,come è altrettanto risaputo che, poteri mascherati,come ripete lo stesso Cacciari agiscono,come hanno sempre agito sotto traccia anche questa è un ovvietà.Ma non è sopratutto la serafica descrizione non credente di Cacciari a dare più luce al messaggio cristiano,non è la sua letteratura o interpretazione che si ferma sempre sulla soglia quando lumeggia una qualsiasi fede,compresa quella cristiana e che lui illumina per essere compresa, è la Fede-Dono stessa che illumina,la Fede opera,il resto, come è già stato scritto diverse volte (non solo da Cacciari) sono solo chiacchiere.E’ più convincente e vero un tradimento alla Pietro di tutte le “belle” parole che dimenticano quel tradimento.
Ventisei Dicembre.
Una cosa è certa, il venticinque dicembre,festa Cristiana unisce tutti,tutti,non solo l’industria dei panettoni che, per fortuna di chi ci lavora ci sono e sforna il classico dolce di fine pranzo,quello temuto dai sovrappeso e dai centinillatori di cibi regolati vita natural durante dalle piccole porzioni.Ma,il venticinque dicembre,giorno della bontà generale e generalizzata anche il governo fa la sua piccola parte dicendo che è stato sconfitto l’isis e che si sono fatti corridoi umanitari per soccorrere i profughi , messo in galera un numero imprecisato di scafisti,anche se, l’isis purtroppo,l’isis è un sempre verde,un sempre verde che, sconfitto o non sconfitto,rimane sempre dello stesso colore, verde.Per quanto concerne poi i corridoi umanitari e la loro efficacia,facciamo finta di credergli,anzi ,crediamoci,in fondo è sempre il venticinque di dicembre e domani,domani è già il solito ventisei,Dicembre.
Una tantum.
Ci sono cose che si vogliono,si vogliono e si aspettano, una volta sola all’anno ,ci sono cose che si dicono, una volta all’anno e si professano, una volta all’anno e ancora,una volta all’anno si giurano,si giurano, una volta sola,una volta sola all’anno,senza alcun risultato , questo è il Natale.
Il Natale secondo Teresa.
Quattro giorni a Natale,tutti in fibrillazione….mah sarà per questo essere felici a tutti i costi per cui il Natale si fa pesante,anzi un vero “chiummo “….gli amici,quei pochi con cui si ha qualche rapporto e che aspettano,aspettano quello che tu aspetti.In fondo,il Natale è un giorno religioso,un giorno che è diventato però dio del consumismo e dello sperperare soldi che si hanno e che non si hanno.Ed è sempre stato così,oggi più di ieri esagerando, sempre.In fondo il Natale appartiene solo ai bambini,loro credono in questo mondo magico,dove tutti si fanno magnifici elfi e in una grotta lontano,di un giorno lontano si ricorda la nascita di Gesù.Buon Natale.
Teresa Campagna.
Il prezzo della morte.
E pensare che c’è voluta un eternità per fare una legge per il fine vita.Una legge che poi non soddisfa tutti e pone l’eterno problema del morituro,del medico e del personale addetto all’assistenza sopratutto verso il frettoloso moribondo per la qualità di un suo approccio di come uscire definitivamente dalla vita.Ancora vi sono strasici,incomprensioni precisazioni per tutte quelle norme contenute nella legge che zoppica vistosamente da tutte le parti,comunque,se fosse necessario occorre apprendere che il fine vita era già in pratica da molto tanto tempo senza tante leggi e scontri,bastava salire sopra un autoaubulanza,salirvi in precarie condizioni per uscirne dopo un breve viaggio morto stecchito ,pagando la modica somma delle spese di un normale funerale più trecento euro,trecento euro da versare al pietoso ammazza pazienti di turno sull’ambulanza.Il confronto con, e per un ultimo viaggio in svizzera al costo di dodicimilaeuro per un bicchierone letale è certamente conveniente,meglio salire sull’autoambulanza,meglio molto meglio,sopratutto conveniente,in barba a tutte le leggi.
Luciana.
E’ morta la Luciana,è morta,ed è bambina anche ora alla sua età ,bambina nella cassa ,dove l’amore gli ha dipinto le labbra di rosso ciliegia e ha messo un trucco d’ azzurro gentile sulle sue belle palpebre, dorme,come dormono i morti.Gli hanno messo un cappellino, lo stesso,quello che portava sulla sua fine testa,un cappellino di piume con nastro rosso oro.Mio Dio come è bella la Luciana anche da morta,una bambola,una bambolina,una bambolina, dentro la sua scatola,e ,nella sua scatola di seta bianca gli manca solo ,la parola.