La buona morte.

Written By: bruno - Dic• 15•17

Non sono al corrente di questa legge sul fine vita,perlomeno non ho ancora approfondito l’argomento anche se,così,all’approccio ,il fine vita,come anche la nostra vita ,mostra alcuni paletti che sbattono contro il volere o non volere.Nella parte alta del parlamento, all’annuncio della proclamazione piangevano quasi tutti,ed erano,quasi tutti ,tutti felici,felici di morire,tutti volevano morire,morire come e quando loro l’avrebbero deciso,deciso di morire ,di morire,bene.Il fatto è che, non è proprio come si muore, ma come si vive che conta e fa la differenza,può uno che male ha vissuto morire bene?Come è possibile che tutto il suo male si traduca in un improvviso bene alla sua morte,solo perché dolce e improvvisa?Può uno,un malvagio che si è sempre comportato male,comportarsi e decidere per il suo bene per quel che riguarda la sua morte?Questa storia della soluzione finale della propria vita fa acqua da tutte le parti,anche se, come decida di morire Tizio o Caio in fondo,in fondo ,non mi riguarda, perchè,forse,Tizio e Caio non hanno mai vissuto in tutta la loro vita, non avendo saputo distinguere lanterne per lucciole.Poi vi sono quelli che aiutano a morire il morituro,sono medici,sono specialisti,ma questo non dice e non specifica se sono in grado di far morire bene o male una persona, perché il bene o il male non riguardano la loro professione ,ma solo il come.Quindi morire bene,significa staccare la spina,staccare la spina ,nel bene o nel male ma staccare la spina, finirla,finirla una volte per tutte,anticipare la morte,l’insopportabile morte,come fosse insopportabile vivere e, una volta morti, di noi si possa dire che, si è finalmente morti,morti bene, anzi ,benissimo, in barba al nostro vissuto,morire quindi, quando il cuore smette di battere,morire ,morire per il suo insopportabile sbattere,morire come se il cuore fosse davvero il nostro.

Fake news.

Written By: bruno - Dic• 15•17

Hanno finalmente preso in Spagna Igor il russo,peccato che non si chiami Igor e non sia assolutamente russo,quando la stampa si incaponisce su certi preconcetti non c’è nulla da fare,così per la politica,così per tutto quello che riguarda l’informazione in generale,infatti chiamare uno che non si chiama in quel modo e non ha l’appartenza alla nazione che gli si attribuisce,insistendo su questo tasto per mesi e mesi e mesi,senza correggere nemmeno una virgola, si danno informazioni sbagliate vere e proprie fake news.

Basta Natale.

Written By: bruno - Dic• 14•17

Non è una grande novità la sostituzione della festa del Natale con un altra festa ,una festa meno specifica, come idea gesuitica,il cardinal Martini aveva già caldeggiato una festa e una celebrazione,mi pare,dello spirito universale,tralasciando così di specificare di come ognuno chiami Dio o il suo dio.Una festa unificante,una festa, oserei dire preistorica,di quando si percepiva l’esistenza di qualche cosa e lo si chiamava il “grande spirito”,questo solo da noi ben inteso.E’ che molti tradizionalisti,non praticanti sono ancorati,nonostante il loro scetticismo alla “religione” di quando erano bambini e ,in nome di quegli insegnamenti si sentono traditi,pensando che la chiesa,la chiesa, come la ricordano loro , sia con loro.Pensate solo l’avvicinamento Natale e 25 Aprile,ricordato poco tempo fa ,dalle nostre parti con la partecipazione di un gesuita come Dall’Asta,un gesuita che ha lardellato anche San Sisto con il suo talento critico.Non è dunque una novità il sociale ,l’altro, l’ateo ,il miscredente,compreso quello che ti taglierebbe volentieri la testa,e la taglierebbe anche a Padre Dell’Asta ma che, tuttavia,nonostante questo particolare viene inglobato anche con autorità tutta religiosa nello spirito comune ,una specie di Manitou,chiedendo scusa ai pellerossa.

Lo Spirito del Natale.

Written By: bruno - Dic• 13•17

A proposito di quel convegno o conferenza tenuto alla Berti,presieduto da padre Gabriele D’Allasta sullo spirito del Natale in letteratura, dove si è soprendentemente capito,con una certa apprensione che, Giovanni D’Amo,uno dei relatori,ha dichiarato di non amare particolarmente le feste a cui nessuno,purtroppo ,ha aggiunto la postilla legittima del:e chi se ne frega,in cui,dal nostro prodigioso D’amo ,si è appreso che,nonostante questa sua avversione per le feste, lui amasse particolarmente il venticinque Aprile e il Natale appunto,il venticinque Dicembre.Immaginate se ,se al posto del supposto D’amo vi fosse stato per altro periodo storico,uno,uno qualsiasi che,nel commemorare lo spirito del Natale avesse dichiarato, papale papale che lui,pur non amando le feste, festeggiasse solo la data della “marcia su Roma” e il venticinque Dicembre,pensate che cosa sarebbe successo,non in quel tempo,che in quel tempo certamente vi fu chi lo dichiarò,come ha fatto l’impareggiabile D’Amo,ma oggi,oggi alla presenze del gesuita Dall’Asta e altre autorità religiose,pensate a cosa sarebbe successo,se uno,uno qualunque avesse dichiarato per sua convinzione o preferenza personale una cosa del genere:apriti cielo.Oppure pensate anche se, a qualche teologo, in vena di pelo nell’uovo,dichiarasse papale papale che ,per commemorare l’avvento del Natale sarebbe decoroso e necessario ricordare (come si dice oggi,in dialogo)l’episodio di Barabba e Gesù,episodio in cui fu scelto Barabba,ma da li,in quella fatale data Gesù iniziò il suo sacrificio Divino per cui era nato,nato nella data (convenzionale) del venticinque Dicembre,per cui quelle, anche se, personalmente da parte di quel teologo,quel teologo schifasse e non amasse particolarmente le feste in generale, ma quelle e solo quelle erano le date in cui lui si sentisse di festeggiare qualche cosa,e questo, nonostante (guardate bene) schifasse le feste in generale ma,e per solo questo fatto o considerazione, che lui,come D’Amo non le schifasse sarebbero state degne,degne di nota ,e sarebbero state senz’altro da sottolineare,senza che nessuno ,proprio nessuno si sentisse sopratutto in dovere di aggiungere,sottoscrivendolo, la significativa nota del:e chi se ne frega.

Akayed Ullah.

Written By: bruno - Dic• 12•17

Akayed Ullah a Manhattan,l’ha fatto per Israele,Israele dichiarata capitale delle stato ebraico e, a Ullah è andata male,male così così,voleva ammazzare qualche persono in più,anche se fortunatamente non ne ha ammazzata nessuna.Fanno una certa impressione questi terroristi che si danno sempre un motivo,un motivo per ammazzare qualcuno,oggi è Israele domani è Allah contro tutti gli infedeli,domani l’altro è perché faceva piacere a costoro di ammazzare,ammazzare tanto per ammazzare in nome di cosa, a questo punto non si capisce più,non ha nemmeno più senso capire e capire non significa darsi una qualche spiegazione.

Natività e messaggio cristiano nella letteratura.

Written By: bruno - Dic• 11•17

Padre Gabriele D’Allasta,gesuita Direttore della Galleria San Fedele di Milano e della Raccolta Lercaro a Bologna,Professore invitato alla Pontificia università Gregoriana di Roma presente in un focus sul Natale:”Natività e messaggio cristiano nella letteratura”.Don Pierluigi Bolzoni ha citato Fedor Dostoevskij:”Bambino presso Gesù”.Giovanni D’Amo, docente di storia e filosofia a Codogno:”Il Divino e l’umano” di Lev Tolstoj ha rievocato da Thomas Mann la prefazione a:”Lettere di condannati a morte nella resistenza europea”,l’incontro è stato introdotto da don Davide Maloberti.D’Amo si è detto poco propenso alle feste (sic) ma lui amava ed ama il 25 Aprile e Natale appunto.

Ex Giotto.

Written By: bruno - Dic• 11•17

La mostra multimediale,(ti fanno vedere i video) di Giotto, da quel che ho sentito e visto pare la solita sola “contemporanea” su Giotto.Giotto ,ridotto a filmino con la musica,udite udite di Fresu,che cosa c’entri Fresu con Giotto qualcuno potrà mai spiegarlo?Giotto malridotto all’oggi,non un viaggio verso Giotto ma una mostra che ha visto un mare di gente a rovescio Giotto,e questo è il risultato positivo per Mieli conduttore,come se, i turisti (odiosissimi) di Venezia fossero una quantità di qualità e non semplicemente turismo di massa ,massa e basta.E come questa massa, massa sempre più ammaestrata, governata, portata ovunque in fila,in fila per il gusto della fila, fila “sapiente” per i nostri ed esteri regimi di “cultura”,massa sapiente e tanta ,tanta che ubbidisce,scodinzola,scatta, come un cane al fischio del suo domatore o del suo padrone.

“Fascismi” & fascisti.

Written By: bruno - Dic• 11•17

I fascisti di Renzi si sono coagulati contro i “fascismi” della protesta,loro ,questi dittatori piccoli,piccoli che,servi d’Europa hanno impedito di votare,loro che hanno votato tutto quello che hanno voluto votare senza il consenso del parlamento,loro, trascinati nei disastri bancari oggi salgono ancora in cattedra,ancora in cattedra con bandierine rosse della passata dittatura,quelle della loro dittatura,di questa dittatura che dura,dura da anni e ipocritamente protesta,prende forza,si fa forza contro i “fascismi” dei diritti calpestati,ineguali spropositati di tutti i loro soliti arroganti privilegi.

Alfano parte,forse parte.

Written By: bruno - Dic• 10•17

Alfano oggi in TV ha spiegato come un uomo in fuga si scusi prima di lasciare la scena o si prepari per una nuova parte.In fondo Alfano è un trasformista per il bene comune che predica con ostentata convinzione la salvezza di tutti,per tutti e di tutto,e lui,invece di :sbagliando s’impara,sbagliando t’insegna eccome se insegna.

Medjugorje.

Written By: bruno - Dic• 10•17

Finalmente il culto Martiano di Medjugorje pare venga accettato dalla chiesa ufficiale,c’è il sospetto che venga accettato però, optorto collo,con una certa circospezione se non riluttanza.In fondo la chiesa,quella ufficiale, ha accettato in questi ultimi tempi e condiviso molti atteggiamenti “anticristiani” per la maggior parte secolari e di condivisione con altre fedi,altre religioni ,altri popoli.Se avesse continuato,perseverato oltre che con quella linea,se avesse sconfessato anche il culto della Madonna a Medjugorje avrebbe certamente operato un passo troppo azzardato e di una certa impreudenza verso i propri fedeli e quei fedeli in particolare.Per salvare il salvabile e,per concedere alla propria tradizione una qualche conferma è arrivata questa ammissione,questa benevola,anche se non del tutto convinta ammissione del culto Mariano a Medjugorje.