Finalmente il culto Martiano di Medjugorje pare venga accettato dalla chiesa ufficiale,c’è il sospetto che venga accettato però, optorto collo,con una certa circospezione se non riluttanza.In fondo la chiesa,quella ufficiale, ha accettato in questi ultimi tempi e condiviso molti atteggiamenti “anticristiani” per la maggior parte secolari e di condivisione con altre fedi,altre religioni ,altri popoli.Se avesse continuato,perseverato oltre che con quella linea,se avesse sconfessato anche il culto della Madonna a Medjugorje avrebbe certamente operato un passo troppo azzardato e di una certa impreudenza verso i propri fedeli e quei fedeli in particolare.Per salvare il salvabile e,per concedere alla propria tradizione una qualche conferma è arrivata questa ammissione,questa benevola,anche se non del tutto convinta ammissione del culto Mariano a Medjugorje.
Claudio.
Un caffè normale e due decaffeinati,il barista era cinese nel bar tirato a specchio con il suo acciaio lucido.Due caffè decaffeinati e uno normale ,ripetei al barista che chino appoggiava i piattini per le tazze.La televisione di prima mattina sparava immagini sulla rivolta a Betlemme ed il mio amico Claudio, sollevando gli occhi con la tazzina sulle labbra senza bere, inveiva contro Trump:”quel pazzo,mafioso,pagliaccio,ad un cretino del genere dovevano dare le sorti del mondo,e mi guardava di lato fisso,fisso come per vedere un qualche mio assenso a quella bordata di insulti,poi agitandosi,visto nessuna reazione da parte mia,si volse verso la sua amica straniera che aveva un piccolo sorriso,piccolo,piccolo come di carta pesta,stampato su quella faccia mora e fine, fine,dal naso ben disegnato e occhi neri che sorrise si,ma non mosse ciglia,non disse nulla.Claudio si chiuse all’improvviso, spegnendosi nel suo improperio,si chiuse, come una pianta sensitiva sfiorata si chiude,si chiude stringendo le sue verdi foglioline al tocco.E tutto finì li,finì così,finì con un mio muto assenso, quello del si ,si,se le daranno,se le daranno di santa ragione,e ci scapperà anche il morto,ma Israele è Israele e Betlemme la sua capitale.
Dell’Utri.
Su ell’Utri pende la maledizione del capo,la maledizione a Forza Italia,la maledizione lanciata a Berlusconi e a tutto quel gruppetto fondatore di quel movimento vincitore nel 94,fare un parallelo Dell’Utri Riina è una stupidità grossolana,di quelle stupidità che un potere antidemocratico e antipopolare come quello del PD e soci poteva inventare.Dell’Utri è stato condannato, bene,è in galera per quella condanna, bene,ma è ammalato gravemente ammalato che ostacoli dovrebbero esserci per una sua detenzione a casa?Pericolo librario?Fondare un nuovo partito di Forza Italia?Lanciare messaggi a i suoi sodali?La maledizione del capo pende sulla testa di Dell’Utri e per questa sola ragione,per questa sola deve morire ,soffrire in carcere nonostante una condanna di appena sette anni.
Pauperismo.
Silvio,Silvio Berlusconi quando appare ingessato nel suo abito blu,mostrando nelle mani sempre qualche cosa a cui tiene le dita parallele, in un moto continuo che alliscia e sottolinea quello che dice quasi un catatonico rigido gesto ,perfino studiato , lascia una qualche perplessità nell’usare,o quando usa il termine pauperismo,per il resto siamo d’accordo,per quel che concerne l’invidia sociale e tutte quelle storture di governo che lui,anche lui purtroppo, a suo tempo, anche se aveva una stra-maggioranza non ha saputo portare a termine il suo disegno,essendo la sua maggioranza formata in massima parte da trasformisti volta gabbana traditori e qualche Giuda che non gli è mancato mai.Ma,mettiamo una pietra sul passato di Berlusconi e torniamo al nostro Silvio che spreca e si spreca con,e nel termine pauperismo,pauperismo ad ogni sua apparizione,dica povertà,povertà Silvio,e ti capiscono tutti.
Questi fantasmi.
E alla fine,alla fine Alfano getta la spugna dopo aver mangiato e bevuto alla greppia di Stato come una spugna,Renzi il “principino” celeste si sente abbandonato anche da quelli che volevano dargli una mano,dopo che lui ha dato una manona all’Italia verso l’indigenza complice d’Europa.Insomma i nemici storici del buon governo si accorgono degli spettri che hanno seminato sul loro cammino e appaiono loro oggi come fantasmi da commedia ,fantasmi annunzianti la loro sconfitta.E poi si dice che i conti non tornano mai,tornano tornano se,se altri come loro, non si mettono al loro posto che,se vengono soltanto rimpiazzati rieccoci ,rieccoli i fantasmi,rieccoli.
Trump e l’ambasciata.
Trump sposta l’ambasciata americana a Gerusalemme e allora apriti cielo, il mondo arabo affila i coltelli,quel mondo che ha occupato abusivamente quelli che erano territori degli israeliani,territori forzatamente lasciati liberi per le persecuzioni e massacri verso i leggittimi proprietari .Israele aveva il suo D-o e ne hanno messo un altro ,arrivati gli arabi hanno trovato Geova e Gesù e,al posto Geova e Gesù in quelle terre ,hanno messo Allah.Ognuno, arrivato in quelle terre ci ha piantato la sua Fede ,in barba alla Fede dei padroni di casa,padroni perseguitati e cacciati,uccisi e bestemmiati ancora oggi per ignoranza e bestialità gratutita,bestialità di mostri che popolano ancora questa e quella terra.Trump ha messo l’ambasciata americana a Gerusalemme ,ha fatto bene,benissimo.
Pordenone e Banca di Piacenza.
La Banca di Piacenza organizza per Marzo la salita al Pordenone in Santa Maria di Campagna,uno dei più grandi pittori rinascimentali da vedere senza cannocchiali.Pordenone, un affreschista di grande qualità apre i suoi segreti,mostra la perfezione delle forme,la bellezza della stesura,l’impianto maestoso delle sue composizioni che mettono in evidenza le sue straordinarie capacità.E, per il Pordenone ,molti allievi e professori del Gazzola sono saliti anche nel passato fino alla lanterna ,per capire,capire sopratutto stupirsi o imparare come stupire.
Banche banche.
L’affare Boschi si fa davvero inquietantante ,inquietante sopratutto con Renzi che si accorge solo ora delle banche ,facendosi così loro giustiziere è davvero comico,comico come un qualsiasi ventriloquo con il suo pupazzo a cui fa dire quello che non dovrebbe dire o non vorrebbe dire,insomma una situazione che fa acqua da tutte le parti, perdendo pezzi giorno dopo giorno,accusando tutto e tutti perfino si essere stati abbandonati da sé stessi e che ,loro,loro con il loro PD ,nonostante tutto sono ancora una forza “sana”,sana e in salute ,pronti a perdere fino l’ultimo voto no,scusate, mi sono sbagliato,”pronti a lottare fino all’ultimo voto” e se lo dicono loro,potrebbe essere vero,vero come tutto il resto.
Naziskin.
A proprosito di naziskin e della bandiere esposta da un giovane carabiniere in una caserma ,il carabiniere in questione ha dichiarato di non sapere che, quella bandiera fosse una bandiera nazista,questo ,in tutta onestà non lo sapevo neppure io,sopratutto assolutamente non credo che i cosiddetti “nazisti” di oggi si mettano a dare la caccia agli ebrei e, se lo facessero sarebbero da prendere immediatamente a calci nel culo.Diciamo che questi movimenti sono sopratutto dei confusi e, spesso ignoranti,anche per quel che concerne la seconda guerra mondiale ma,si dirà:allora studino,e già ,studiare in questo secolo ignorante è un affare serio,dove l’arte ad esempio,per i più dotti ,per i più dotti comincia con Picasso e finisce non si sa dove,il resto è buio buio.C’è un ribellismo in atto,un ribellismo con poche coordinate confuse,spesso superficiali,spesso fatte di slogan urticanti o che possono essere solo urticanti,solo urticanti senza conoscere le ortiche,purtroppo.
Palermo,la prima di “Un caos bellissimo”
La prima del cortometraggio:”Un caos bellissimo” di Luciano Accomando,avvenuta il primo Dicembre ai Cantieri Culturali della Zisa,è stata superba,Luciano Accomando si è confermato giovane regista e autore a pieno titolo con la giornalista Eleonora Lombardo,con cui ha scritto la sceneggiatura del corto.E’ stato presentato sempre nella stessa giornata del primo Dicembre,il manifesto “Nativi Geniali” per cui,aderendo al manifesto di “Nativi Geniali” si potranno raccontare le proprie esperienze per crescere in un progetto comune,crescere in un progetto comune con le persone e la creatività ,rendendo vivo così il manifesto avviato e sviluppato da Luciano Accomando ed Eleonora Lombardo.
Teresa Campagna.