“La cosa rossa”.

Written By: bruno - Dic• 03•17

Grasso si è fatto emblema e capo della “nuova” cosa rossa con un ricco seguito di ex parlamentari lardellati con tanto di benefici garantiti dalla Stato Italiano,gente che ,una volta dissotterrata la corrosa falce e martello, dopo previa lustratina l’ha dichiarata ,così su due piedi:la rossa cosa “nuova”.Quello che non hanno capito questi archeologi dei simboli e delle cose è proprio che, una cosa rossa ,antica o nuova non ha più ragione d’esistere e forse, non esiste più o ,se proprio “esiste” è un morto,un morto in piedi.

Annibale sfonda in Fondazione.

Written By: bruno - Dic• 02•17

Annibale,quello della Fondazione, sfonda il fronte romano sulla Trebbia ,e già che ci siamo per Natale portremmo festeggiare anche Erode, per ricordare il Prespe.

America first.

Written By: bruno - Dic• 02•17

Trump non va giù ,non va proprio giù alla cricca internazionale ,non va giù proprio a nessuno,anche la Russia ora ci si mette per via dell’Iran,troppi gli interessi internazionali su petrolio e nucleare,troppi gli interessi perché l’America di Trump si faccia davvero America first,America first un cavolo, la vogliono America si, ma globale e liquida,liquida come girano liquidi e globali gli inetressi nel mondo.Insomma Trump da fastidio, e dai dai ci si mettono anche i suoi ex sostenitori a dare man forte alla linea Obama.Per una stangata finale però tutto dipenderà dal congresso formato in maggioranza da repubblicani,congresso che potrebbe anche non voltare le spalle a suo Presidente o voltargliele una volta per tutte e allora, buona notte America first.

Palle .

Written By: bruno - Dic• 01•17

Troppo spesso i giornali e i telegiornali,come alberi di Natale sparano ovvietà,con molto sport,spettegolezzi e notizie importantissime,evidentemente importantissime solo per loro,loro ,che proprio come tanti alberi di Natale non hanno notizie ma soltanto palle, e che palle.

Zebra.

Written By: bruno - Dic• 01•17

Zebra o zebbra c’è uno starcciamento di vesti nell’aria di puristi,tutti puristi dotti linguisti,pronti a giurare che scrivere zebbra è una bestialità,un immonda ignoranza,una parola che definisce un animale a strisce con due b.Un popolo ignorante ,avvezzo a tutto a cui si ammannisce di tutto ,di tutto tutti i santi giorni si straccia le vesti quando, anche coloro che scrivono e sanno scrivere secondo i dettami della scrittura stanno i cattedra distribuendo copiosi disoccupati, disoccupati,pluri laureati disoccupati,studenti senza lavoro,senza arte né parte ma che sanno, sanno e vorrebbero scrivere zebra nel modo corretto,senza trovare però un posto,un posto che glielo faccia scrivere in una scuola che non si occupi solamente delle doppie b e che non parli solo di zebre.

Amici dell’arte.

Written By: bruno - Nov• 30•17

In tutta la storia del mio mestiere e son trascorsi tanti anni ,non ho mai visto da me: un “amico dell’arte” ,di questi di Piacenza.Associazione organizzata come una tifoseria dove si distinguono i campioni dai brocchi,per cui credo, visto il trattamento che mi hanno riservato per tanti anni,io,io sono un brocco,la cosa non mi offende anzi,son cresciuto anche senza amici dell’arte,quegli amici dell’arte.Si vede che,questi tifosi di splendidi rari campioni cercano qualche perditempo,scioperato infimo brocco per riempire le le loro giornate e,dopo aver invitato brocchi e semi-campioni ogni tanto mi viene chiesto di presentare o, presentarmi al loro pubblico,suppongo come brocco.La cosa non mi scandalizza ma mi sorprende sempre,è vero che per loro, i loro campioni son pochi e molti di questi addirittura li snobbano sentendosi troppo amati da loro per cui si servono dei brocchi per riempire i loro tifo.D’altra parte ,con due o tre giornate i loro campioni esaurirebbero le loro esperte giornate d’arte ma, i giorni sono tanti tanti,pare trecentosseantacinque in un anno, per chi pescano fra i molti brocchi anche me ,io che puntualmente giuro loro di non aver tempo, questo succede da quasi sesant’anni,un record credo ,proprio un record.

Kim Jong-un.

Written By: bruno - Nov• 30•17

Kim Jong-un è uno che ha studiato in occidente, è cresciuto con l’occidente in scuole dove avrebbe dovuto imparare, e gli insegnanti insegnare che non si gettano razzi a spasso per il cielo,anche nel cielo degli altri,avrebbero dovuto insegnare come si amministra e si valorizza un popolo per dare un qualche senso a questa civiltà strampalata dell’oggi,”civiltà”piombata nel più oscuro passato preistorico con tutta la sua tecnologia.Preistoria,preistoria,sempre preistoria,dove e quando, il primo bullo che s’incontrava ed aveva una certa forza ti diceva:buono o ti faccio fuori.Buono o ti faccio fuori,bell’insegnamento,bella scuola bell’occidente.

L’albero di Natale.

Written By: bruno - Nov• 29•17

Solo un bambino guarda un albero,un albero gigante,solo un sognatore si sofferma sui suoi nidi e al canto che esce dalle sue distese fruscianti fronde,solo chi lo sente vivo,vivo accarezza la sua pelle,la sua corteccia squamosa o liscia,muschiata dura e viva.Solo il tempo cresce un albero,il tempo la pioggia e l’umido della notte o quello del mattino,mentre segrete sorgenti scorrenti bagnano le sue immense radici che respirano e, crescono ,crescono nel buio fertile della terra.Grosso è bello e,grosso è bello l’uomo ce l’ha in testa,in testa fin dalla sua infanzia,alto è bello,grande è bello,costoso è bello,luminoso è bello,tutto quello che è grande alto e costoso per l’uomo,per l’uomo fin dalla sua prima infanzia e per una sua errata interpretazione che, qualcuno chiamerebbe anche prenozione è bello,bello.Tutti lo voglio grosso ma ,la natura e,forse, per caso o per discendenza la Natura da ad ognuo quello che si trova e,se lo deve tenere per forza .Anche la storia dell’albero di Natale comincia da li,li dove Piacenza ha messo il suo,il suo piccolo e modesto abete,modesto in confronto degli spacconi di Natale,spacconi che ce l’hanno grosso,bello grande e costoso.Ma, un albero pagano di Natale,che poi era un semplice alberello dove alcuni abitanti del nord appendevano i ricordi del bambino che cresceva,non era grande,era anche lui modesto,grande quanto un appendi ricordi, misura del tempo che passava, coronato di abiti dismessi,speranze a auguri.Vero,l’albero di Natale davanti al Municipio di Piacenza è modesto,vero,piccolo,quasi un cespuglio,ma a Natale,almeno a Natale ricordatevelo, non è la dimensione che conta.

Cipria.

Written By: bruno - Nov• 28•17

Va bene ,tutti promettono,e delle promesse di Renzi sappiamo già cosa farne,ma per le altre promesse occorrerebbe guardarci dentro,scartarle con lo scetticismo di sempre , come si fa per l’uovo di Pasqua.Si sente uno sciamare di spiccioli e piccoli privilegi,ritocchini qui e la, quasi fosse un operazione cosmetica.Cosmetica,cipria, che il vincitore ci promette a piene mani,ma sempre di cipria si tratta,cipria , a piene mani per chi desidera imbellettarsi lustrarsi,mettersi in mostra, in fondo parlano, parlano sempre solo di sé stessi e di come farsi belli,sopratutto di come sanno incipriarsi.

Berlusconi e il suo premier.

Written By: bruno - Nov• 27•17

Alfano,il più bello del bigoncio,e chi se lo ricorda più?Berlusconi ha degli strani gusti quando sceglie un premier, se li va a cercare chissà dove.Bene il più bello del bigoncio fa oggi politica in proprio,alla faccia di Berlusconi si è fatto berlusconino,si proprio berlusconino piccolo piccolo per salvare,a suo modo l’Italia ma,sopratutto sé stesso,lo è diventato per vivere sopra le righe,lui che dal bigoncio del mosto è saltato sulla poltrona di governo,mentre il suo ex capo è inquisito , perseguitato,odiato cacciato e tradito,tradito anche da lui,lui, dal più bello del bigoncio.Oggi Burlusconi ci propone l’ennesimo premier,un generale dei carabinieri,persona stimata senza dubbio e che Berlusconi è come sempre in grado di far eleggere,è in grado di imporre valorizzare come sempre,come ha fatto con quello del bigoncio.Ma,purtroppo può valorizzare solo a metà qualunque cosa, finché ha il tocco di Mida che gli funziona a metà,infatti, il suo oro,con quel suo tocco a metà, invece di oro si fa sempre, irrimediabilmente un Alfano.