Arte che migra.

Written By: bruno - Gen• 20•18

Questa mattina ,nel solito caffè, a leggere il giornale mentre gustavo un buon caffè di una signora cinese che chiamano Maria,signora squisita in verità,con il marito altrettanto educato e cortese.Non compro il giornale,non compro nemmeno un qualsiasi giornale,mi accontento della cronaca e dello spettegolezzo mondiale che anche un giornale,un qualsiasi giornale riporta.Mentre leggevo c’era accesa la televisione che proprio in quel momento,in quell’istante parlava d’arte, e che arte,un tizio con un frate dal saio nero suonava la sua melodiosa canzone sullo stato meraviglioso dell’arte di Papa Francesco.I canotti di Firenze,quelli appesi alle finestre, era opera loro, e loro era ogni tipo di croce formata dalla barca dei migranti per tacere di Paladino e la sua porta sull’Europa a Pantelleria,gesto davvero profetico,meraviglioso,grande .L’uomo con gli occhiali lo sottolineava senza nessuna incertezza, mentre i frate dalla tonaca nera poggiava la testa quasi fra le sue mani per raccogliere e soppesare tutte quelle preziose riflessioni.Pensare che non sapevo a chi dare la colpa di tutte quelle coglionerie “artistiche”,mi lambiccavo,strologavo,supponevo e invece ,invece guarda un po’,guarda un pò,in un bar di cinesi,leggendo qualche cronaca dal solito giornale ,la televisione improvvisamente mette a nudo una verità da tempo,da tanto tempo cercata,più semplice illuminante di così,si muore.Tutto quello schifo,il lordare i monumenti antichi intendo era opera della chiesa,si proprio la chiesa per volere del Papa stesso.La cosa in fondo non mi ha colpito,non ha saputo quella verità darmi quel pugno nello stomaco che uno si aspetta quando si scopre il vero, unico colpevole di tante castronerie.Purtroppo però mi è rimasta ancora una domanda,una curiosità,fissa nella mente,ma allora, quel monumentale stronzo posto in Piazza della Signoria,sempre in Firenze chi l’ha promosso.

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