A primavera.

Written By: bruno - Mar• 13•21

Danza nel buio, anima mia,
danza
nelle strade crude
di sabbia assolata
e di riarsi sterpi,
danza.
Vaga cercando la luce
che lasciasti, riflessa
nel sole pallido,
e danza.
Il dolore fa il cammino
cieco e ti senti sola,
ma solo è un attimo.
Solo è un attimo
il gelo
che stringe il cuore
nella solitudine
dei tuoi inverni,
e tornerà la luce,
perchè sempre è tornata.
Il gelo dell’incomprensione
tramuterà in rugiada
sui fiori dei tuoi cammini
a primavera.

Francesca Pierucci

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Mar• 13•21

Robert DuBoise, nel 1983 è stato condannato ingiustamente per lo stupro e l’omicidio di una diciannovenne di Tampa, Barbara Grahm.
Venne arrestato perché si trovava nei paraggi del luogo della tragedia, il centro commerciale dove Barbara lavorava. Venne condannato molto velocemente dal Tribunale della Contea della Florida per due elementi: l’impronta di un morso sul corpo di Barbara (comparato con una metodologia obsoleta) e il DNA, che all’epoca veniva identificato esclusivamente mediante gruppo sanguigno. “Sono innocente, non ho ucciso Barbara, lasciate che i miei avvocati riesaminino le prove” ha sempre pregato dal carcere dove è stato rinchiuso in tempi molto brevi.
La famiglia non lo ha mai abbandonato e ha cercato l’aiuto dell’Innocence Project, un’organizzazione che assiste i detenuti vittime di ingiuste condanne. Dopo tanti anni di attese e delusioni, nel 2018, l’unità revisione delle condanne, istituita in quello stesso anno in America per riparare agli errori giudiziari, ha riaperto il suo caso.
Robert DuBoise è stato scagionato dal test del DNA, e finalmente, dopo quasi 40 anni passati in carcere, riconosciuto innocente. “Il tribunale ha commesso un’ingiustizia durata 37 anni” ha ammesso il giudice nell’udienza che gli ha ridato la libertà.
Quando Dubois è uscito dall’Hardee Correctional Institution di Bowling Green ad accoglierlo la madre Myra, la sorella Harriet, e l’avvocatessa Susan Friedman.
Dopo aver abbracciato sua madre, ha parlato con un gruppo di giornalisti.
“È una bella giornata”, ha detto. Ha aggiunto di non provare rancore nei confronti di coloro che sono coinvolti nella sua lunga incarcerazione. “Se mantieni l’odio e l’amarezza nel tuo cuore, non hai spazio per nient’altro”, ha detto. “Sono solo molto riconoscente a chi mi ha aiutato”.
Robert DuBoise oggi vive in un centro che aiuta i condannati innocenti a riabituarsi alla vita da uomini liberi. Sua madre e sua sorella gli stanno accanto, proprio come in tutti questi anni.
Gli assassini di Barbara non sono stati più cercati.

Kella Tribi.

Niente di nuovo.

Written By: bruno - Mar• 13•21

In Italia;niente di nuovo:accorgersi del prima e dopo Conte è una questione di lana caprina,solo di quel pel di capra.Tutto chiuso,bottegai sull’orlo di una crisi di nervi;vaccinatevi anche se alcuni sono morti,state buoni e chiusi.La ricetta è tutta qui:poi,poi c’è la ricetta ecomonomica per l’Europa,in domanda strettamente esatta,esatta sotto il profilo del linguaggio della burocrazia bancaria europea,per cui,non dovrebbero essereci errori (burocratici) e allora forse arriveranno i soldi,mai tutti quelli promessi,che, qualche errore qui e la c’è.Soldi quasi sempre intercettati dalla mafia e dall’uso politico strumentale al voto.Insomma, Draghi,fa miracoli con le sue carte;sopratutto con le sue telefonate intercontinentali le novità,se son novità;son tutte qua.

San Disma.

Written By: bruno - Mar• 12•21

Per capire quale fosse la vera Croce su cui cristo fu posto ,Sant’Elena vi pose sopra un morto che resuscitò;quindi ,le rimanenti croci vennero scartate e qui finisce la storia se;da un libro edito dalla Banca di Piacenza sulle esecuzioni capitali in città scritto da Ettore Carrà,si viene a scoprire che :esisteva in Piacenza la reliquia della croce di San Disma;il ladrone che per primo andò in pararadiso con Gesù.La reliquia, con tanto di documento del 6 Marzo 1794 di autenticità venne donata e posta in una teca d’argento per il culto del buon ladrone: San Disma.Nelle sanguinose vicende di “giustizia” in Piacenza questa reliquia parve essere il riscatto e monito per tutti i delinquenti o presunti tali che venivano impiccati o ghigliottinati,sparati pubblicamente per la curiosità-trastullo e ammonizione del popolo.Come si sia riusciti però dare l’attestato di autenticità a questo frammento di legno è un vero rompicapo essendo che;trovata-per la resussurrezione del morto-quella di Cristo,ne sarebbero dovute rimanere altre due e quale ,proprio delle due, sia stata proprio, quella di San Disma rimane un mistero.Rimane sopratutto il mistero con quale e per quale criterio si sia certificata,approvata la sua autenticità;forse solo per la ferocia della giustizia che,molto probabilmente ,servendosi di “quel legno”;prima di strangolare,tagliare ,torturare gli sventurati d’allora si servisse di quell’esempio a edificazione e riscatto dei condannati, per ricordare a tutti;a tutti i tormenti della Croce o di una croce di giustizia,senza tante maiuscole e,a sua discolpa.

Nel nome di Abramo

Written By: bruno - Mar• 11•21

L’incontro del Papa con l’ayatollah Al-Sistani nella città di Abramo mancava del pezzo più importante,cioè degli unici fondatori dei quella religione;fondatori chiamati,eletti da D-o come loro popolo;gli ebrei.Ed è curioso che, proprio coloro che discendono (cristiani e mussulmani ) dal D-o di Abramo si siano incontrati, in nome di Abramo senza nessun rappresentate di Israele:essendoci un Papa e un Ayatollah doveva esserci almeno anche un rabbino;questo per fraternità autenticamente di pace religiosa ma, sopratutto ,unità e verità:nel nome di Abramo.

Rosiconi.

Written By: bruno - Mar• 10•21

C’è un paese,un paese sulle rive del Po,forse una città(non ricordo più quale) ,dove tutti mangian il pane di beneficenza;in fila,per beneficenza si pappano tutto quello che una benefica politica culturale ingrassa;e si chiaman rosiconi.C’è un paese;forse anche una città(di cui non ricordo più il nome) sulle rive del Po ,dove i miscredenti fanno chiese per bigotti “credenti”,e i credenti ,si mettono in fila,in fila anche loro per la pappa del buon-soccorso a “bisognosi” che si conosco e rosicchiano così felici-credenti o miscredenti- fra loro.E’ la storia-sapete ,la storia;la solita-quella vecchia, vecchia antica storia di tutte le città che soccorono i simpatici della stessa specie:quelli che, senza pappa benefica starebbero a digiuno,a allora mangiano,pappano,mangiano:s’ingozzano,crescono per essere “intelligenti” rubicondi virgulti cresciuti a pane e beneficenza.Niente di nuovo ,si potrebbe anche dire se,se non fosse che, la storia ,si ripete,forse dai tempi di Adamo e noi siamo qua a raccontarcela come la favola di Berta che filava anche lei ai suoi tempi .Ma,in questo,non- strano, normale paese;forse città, un miscrdente-oddio qualcuno giura- dice- si è disegnato per terra,proprio per terra una Madonna tutta nuda;nuda,proprio nuda,nuda,sissignori :che? Non lo sapete che anche nel trecento le Madonne prima di vestirle le facevano tutte nude?Ma questa era proprio nuda,nuda e basta,e poi una Madonna nuda che scandalo può essere,una madonna era certamente nuda anche al tempo di Cristo-ma -perbacco,farla proprio nuda ai nostri giorni è un schiaffo a tutte le mamme se non proprio alle Madonne(di cui non si sa nulla)-Madonne-si fa presto dire:Madonne,al plurale-che poi,la Madonna era una-certamente una ,e mica le tante che si vedono in giro dipinte(quando per tradizione si dipingono ancora),dipinte o vestite per pudore o a vergogna del pittore,ma che sotto,anche quelle,sotto-sotto son tutte nude come Dio o ,D-o le aveva fatte.Baudelaire si eccitava entrando in chiesa;forse immaginava anche lui le “sue” belle Madonne nude-ma, le immaginava-per il verso di un fuori senza un dentro corrispondente al fuori,senza cielo insomma.Infatti non c’è nulla di male ,proprio nulla,anche se difficile;sopratutto per chi pensa solo alla “sua” mamma fare una Maddonna nuda,nuda,difficilissimo:addirittura impossibile se il dentro non corrisponde al fuori : questo è il vero problema per una piccola città con la faccia scandalizzata;città,forse paese,paese:sulle rive del Po, dove qualche rosicone allegramente rosica ,rosica felice e, si pappa,si pappa la cultura come lardo bardato a festoni lardellante il portafoglio di buoni,buoni, provvidi benefattori che forse amano,sognano ancora le Madonne nude,tutte nude come Dio o D-o le aveva un tempo fatte.

Senza nessuna giustificazione.

Written By: bruno - Mar• 09•21

Ma dico io;che cosa conta,cosa conta aver trovato montagne di documenti storici sulle vicende di San Corrado a Calendasco(20 anni di lavoro),che conta; il Generale dei francescani venuto a confermarlo,che conta ,Padre Andreozzi;difensore del Vincolo Vaticano con il suo favorevole illuminato parere pro San Corrado.Che conta;l’arcivescovo d’Uganda e quello del Congo;con la loro conferenza tenuta al Romitorio a Calendasco sulla pace.Che conta; la venuta del sindaco e dell’aminnistrazione tutta di Noto a Caledasco per confermare il culto del Santo in quella terra,in quel paese,in quel castello.Che conta, se basta la frase;una frase dico,la frase di un qualsiasi “caronte del Po”, per smontare tutto con:”hanno detto e scritto che San Corrado è nato e vissuto a Calendasco(dopo 20 anni sic) per fargli un “piacere”;che conta quidi tutto questo rimestio,trambusto ,vivificante ,se basta ,basta,un Danilo Parisi:dico ;Danilo Parisi ,che ha letto in tutta la sua vita forse qualche nome sulla rubrica del telefono per dare un annuncio tanto tranciante,facendosi bocca e “pensiero” ufficiale,di chi parla ottusamente ,a mezza bocca;suggeritore nascosto,dietro le sue spalle, sparando cazzate,senza uno straccio di giustificazione o pezza da rattoppo?A cui conviene dar ragione tanto per farli felici.

Sputare in faccia ad un prete.

Written By: bruno - Mar• 08•21

Non ho guardato San Remo e mi rifiuto di parlarne;così pressapoco mi ero giurato di fare ma,ma;da quel che si vede e sente a tocchi e bocconi a ,San Remo hanno fatto uno sfracello che un tempo;il clero, avrebbe condannato al rogo.Vero,verissimo che gli sfracelli peggiori sono stai fatti e si fanno proprio dai suoi ministri che imperterriti vestono e amministrano un sacerdozio che per primi tradiscono:che poi è una consolidata e oramai vecchia tradizione nel cristianesimo a cominciare da Gesù.Ieri,San Remo ,con le sue mercantili pagliacciate (pare) ,si è messo a fare quello che una qualsiasi Biennale d’Arte,o manifestazione (sic) fa ad ogni stagione e, dove, lo sberleffo a tutto ciò che il mondo ci invidia con la sua monumentalità del Sacro posto in chiese e in basiliche viene ridotta a figurina idiota e, ridicolarizzata.Un mondo ridicolo;cinico e ironico,non c’è che dire(ingrassato e mantenuto dallo Stato),per cui ,anche oggi,anche oggi;sono indeciso se buttare giù una qualche statua o sottolineare con vernice colorata il primo manufatto storico che incontro oppure sputare in faccia ad un prete (a un Iman sarebbe più difficoltoso),dopo aver dato uno schiaffo d’uso ad un ebreo,in nome del suprematismo sovietico.

Per il bene della Nazione.

Written By: bruno - Mar• 07•21

I partiti non ci sono più,e non ci sono mai stati così plasticamente :”tutti assieme appasionatamente” e per di più,per il bene del Paese,come ,se il paese non avesse avuto bisogno di bene anche prima;per non dire sempre.Comunque,tutti uniti con qualche caratteristica smorfia che li renda riconoscibili nei loro tic;spesso vere e proprie perverse espressioni per sembrare quel che assolutamente non sono.La cosa da fastidio,la gazzarra disorienta il votante “tifoso” che vede;con orrore la sua squadra giocare con gli avversari come;se quel gioco, fosse la prima volta.I partiti a Roma son meno partiti e spesso sono solo soci in affari,con scambi e ricatti,piaceri resi e contraccambiati.E’ vero;questo è un discorso biecamente populista,un discorso che più populista non si può e non si deve nemmeno scrivere,nemmeno pensare.I partiti che vanno a braccetto e che lasciano alla plebe (a noi) ,il conflitto di trincea al fronte,sopratutto il previlegio dello scontro,il sussiegoso consenso all’insulto e allo sputo come interprete del loro supposto “pensiero” e; lasciatemelo dire;qualche volta anche (sic)del loro “ideale”:”per il bene della Nazione” è solo una chiacchiera.

Auguri Francesco.

Written By: bruno - Mar• 06•21

Basterebbe guardare l’espressione dell’ayatollah Al-Sistani per capire il succo dell’incontro nelle terre di Abramo con il Papa.Coraggiosamente Papa Francesco si è impegnato in un vespaio di religione “amica”,e,quanto amica sia lo dice il passato,più che il presente di questo incontro.Un incontro comunque verso la tolleranza da parte di un Papa coraggioso che desidera calmare ,se non riappacificare quei climi sorti come tanti recinti ostili intorno alla figura di Abramo ,dove tutti si danno torto, in nome della stessa radice.Qualcuno parla della bianca veste del Papa ,e, forse di tutti i Papi;il meno in bianca tonaca ,perchè ,se lo guardate bene,quando sale o scende dal suo aereo con la sua borsa d’ordinanza, traspare l’abito nero del Gesuita,per di più cludicante ,come Loyola:auguri Francesco.