Sentire;quel poco che ho sentito della conferenza di Draghi che rispondeva alle domande della stampa mi ha dato l’impressione di un uomo disimpegnato;del faccio quello che riesco fare,poche chiacchiere e qualche promessa, senza scendere a nessun compromesso che possa veramente comprometterlo.Equilibrato,equilibrato con quel minimo di mimica che consente l’educazione e la comunicazione livellando i suoi rapporti con gli altri premier europei come cosa quotidiana:il che fa riflettere che anche gli altri fanno qual che possono fare e accontentano:quando possono, quelli dei loro che possono accontentare,una comunità di simili;se non di uguali.Ognuno ha le sua gatte da pelare e le pela per tutto il mandato concesso loro alla maniera Draghi;in fondo la politica internazionale è come quella nazionale:o meglio come quella condominiale se l’amministratore è onesto;sopratutto capace.Il tutto espresso in modo concreto,smagrito, con commozione quanto basta.Il che ricorda, tutto sommato,colui che sale al patibolo e che;se vi sale ,deve fare in modo di pronunciare qualche parola possibilmente eloquente,prima di morire,e,di farlo ,in modo compassato, per quanto può ma,sopratutto,farlo; per quanto la mimica possa esprimere o consentirgli di esprimere nell’ora estrema :così scriveva Flaubert.
Le perle nere di Kella.
Quello di Daniela Roveri, manager di Bergamo sgozzata sotto casa quattro anni fa, potrebbe definirsi un delitto perfetto.
La vittima Daniela, 48 anni, dirigente di una piccola impresa che produce materiali per il trattamento delle ceramiche, la Ikra Italia di S.Paolo d’Argon vive insieme alla madre, da quando il papà è venuto a mancare.
La vita di Daniela è estremamente tranquilla: le amiche, la palestra, la relazione con uomo con un alibi granitico, occupano il suo tempo libero; qualche viaggio, nessuna spesa pazza. Una donna con una vita regolare, metodica.
Fino a quando la sera del 20 dicembre 2016 alle ore 20,30 viene uccisa con una coltellata alla gola mentre rientra dalla palestra. Viene aggredita alle spalle, immobilizzata e colpita con un solo fendente, preciso e molto profondo, la gola tagliata da un orecchio all’altro. Il lavoro di un professionista, fatto a regola d’arte. Senza lasciare tracce, senza far sanguinare la ferita, se non con il cadavere a terra. Senza che alcuna telecamera potesse riprendere qualcosa di utile per le indagini. La borsa di Daniela sparisce con all’interno il cellulare.
Daniela, lo diranno le indagini, era stata colta di sorpresa, aggredita con un coltello con precisione e rapidità da qualcuno che conosceva le sue abitudini, che aveva “preso le misure” di quel delitto come un sarto prima di cucire un vestito. Sul corpo di Daniela, quasi decapitata da quella feroce coltellata, viene trovato un DNA maschile che non corrisponde a nessuno di quelli prelevati ad amici, conoscenti e parenti della vittima.
Un vero mistero. Il suo cellulare, rimasto acceso 36 ore dopo il delitto, è stato individuato a pochi passi dal luogo del crimine. Le indagini hanno girato a vuoto per quattro anni fino all’inevitabile archiviazione. Se i delitti perfetti esistessero, quello di Daniela Roveri ci assomiglierebbe molto, ma non esistono. Ci sono solo indagini imperfette.
Kella Tribi.
Biden & Putin.
Biden e Putin;storia vecchia di un ritorno alla guerra fredda o,a una vetero guerra tiepida che non ha nessuna buona prospettiva per il mondo;o ,per un mondo che si aspetta inutilmente migliore.Biden bombarolo vecchia maniera,democratico armato,cattolico abortista si dice progressista e democratico e,tutto il mondo :democratico e progressista l’applaude e lo osanna,spesso lo imita e lo segue.Putin assassino?Non si capisce bene il senso di questa affermazione buttata sul piatto come si idenitficasse un omicida colto in flagrante sul fatto.Pare che Putin abbia risposto con più flemma, citanto Freud ,con l’osservazione che forse a Biden non gli tira più.Insomma; fra lazzi e spropositi senili il mondo si balocca,si confronta,tira di scherma e di fioretto,verso una nuova guerra forse fredda,se non proprio fredda,sicuramente “guerra” di poco giudizio che vira all’alzaimer.
Neonati ebrei.
Gli ebrei, schiavi in Egitto, dovevano impastare un certo numero di mattoni e ,quando; per mancanza di “materiale” non riuscivano a raggiungere il numero stabilito in quel giorno,gli egiziani vi aggiungevano un neonato ebreo come “materia” all’impasto.
“Questi vaccini” da Palermo.
Questi vaccini salveranno anche dal Covid, ma gli effetti collaterali sono tanti. La maggior parte delle persone hanno più paura del vaccino che del Covid per questo molti hanno rinunciato. Io lo farò domenica con i rischi altissimi che comporta visto le mie condizioni di salute gravi. Questo, non mi fa stare tranquilla, ma dare un po’ di fiducia alla scienza è dobbligo; dopo i sacrifici che hanno ed abbiamo fatto. Non ci rimane altro che sperare…comunque ci sono troppe contraddizioni ed incertezze per questo la popolazione nel dubbio preferisce non fare e rischiare la vita.
Dietro tutto questo non c’è altro che lotte di potere e polemiche…si capirà in seguito che tutto questo dire e modo di fare porta ad una società sbandata e dubbiosa. Non aiutando né la vita in senso generale né la qualità della vita!
Teresa Campagna
Luna Rossa da Palermo.
Infranto il sogno di tanti velisti e non della vincita di Luna Rossa. La Coppa America è stata conquistata dai neozelandesi. Eppure per dei giorni ci hanno fatto sognare, peccato che pur avendo strategie ed equipaggio molto avanti e preparati si sono fatti sfuggire l’occasione. In ogni modo tutto lo staff ed i tifosi sicuramente per la prossima edizione di Coppa America, non si faranno sfuggire più questa opportunità ritornando a competere.
Una Luna Rossa con ” l’amaro in bocca ” non si può vedere dopo tutti i sacrifici fatti. In definitiva, è stato come bere un buon bicchiere di vino rosso senza assaporarne il sapore. Grazie di farci fatto appassionare e coinvolgerci, al punto di tenere svegli centinaia di italiani per poi…ci sarà un domani. Forza rimaniamo con voi!
Teresa Campagna
Walt Whitman.
Leggere una prefazione ad un qualsiasi libro,è come leggere quello che scrive un critico per una mostra;non lo faccio mai,infatti quel testo,lascia il tempo che trova,invecchia subito e subito si dimentica.Poi: leggere prefazioni più lunghe del testo che presentano, ci vorrebbe solo l’aiuto della santa forbice per accorciare le distanze.Così mi son mensso a leggere un libriccino della biblioteca universale popolare del 30,anche se il presentatore morì un anno prima ,essendo, Luigi Gamberale 1840-1929,l’autore della pregevole prefazione e della trduzione delle poesie di Waltt Whitman(poeta americano omosessuale che già conoscevo),traduzioni che, Gamberale coltivò con amore dietro consiglio del Pascoli.Dunque; cominciando questa presentazione o,prefazione ,di malavoglia ma ,tuttavia costringendomi nel leggerla vi ho trovato riflessioni che mi paiono non solo profonde ma attuali,come si direbbe oggi;visto che l’attualità è il tarlo,cruscaiolo dei giorni nostri.Un punto particolarmente dei tanti mi ha colpito ed è dove Gamberale scrive,commenta a proposito di Whitman:”il poeta,che sia del nome degno,suscita i morti dalle loro bare e li rimette di nuovo in piedi.Al passato dice:”muoviti e cammina innanzi a me,acciocchè (scusate il linguaggio) io possa realizzarti….ogni oggetto preciso,ogni precisa condizione di cose o processo possono suscitare da sè una bellezza nuova”.-Se letto ed inserito nel contesto del monumentale umano che Whitman continuamente suggerisce(prati immensi e muscolosi), cancellando;Whitman di fatto il confine fra passato e presente per suscitare un immanente umanità che ri-trova vigore e vita(rigenerata) nel suo semplice desiderio di soppravivere o spravviversi al decadimento e morte generazionale a cui è fatalmente legata.Se, visto come vita per la vita viva,forse ci si potrebbe fare anche un pensierino;magari anche un pensierone.Annichiliti e annichilita come è questa contemporaneità primitiva dominata da un suprematismo ideologico di tipo commercial-merceologico-post-marxista.
Salvatore Dattilo.
Di tutta la polemica Paladino in Piazza Cavalli;di quell’immane confronto esibito,imposto: fra denaro e potere della Fondazione ,con tutta la sua coda estetica (duscutibile) Toscani-etrusco-partenepea alla Bonito Oliva.Dei soldi;per quei soldi spesi;spesi per mostrare “al mondo” tutto ,che si è infine ricchi e potenti anche nelle pinzillacchere;di tutti quel vuoto rumore vanitoso di Piazza,rimangono solo quei “cavalli etruschi partenopei”,come scuri emblemi funerei immobili ,sopra immobile piedistallo all’immondizia che sotto hanno accumulato nel tempo le “fiere” vanità di qualche, con troppi ,troppi soldi a disposizione.Ebbene,solo Salvatore Dattilo ha confezionato il commento;un commento che più si addice; “all’inutile-confronto” di Piazza ,definendo quel monumento, di plastica (pardonne moi),di vetroresina:cosa che riguarda orami gli oggetti smarriti,così ha scritto Salvatore:cosa che riguarda oramai gli oggetti smarriti:scritto, lapidario su,e per quella tomba che soffoca la nera Piazza, . Cosa più opportuna non poteva aggiungersi a parole ,per un coperchio all’immondizia di Stato e di, mercato, sulle pietre arlecchino;per citare ancora Salvatore,di Piazza:meglio non si poteva dire ,nell’attesa del viatico,o di un ultimo viatico,etteso,insperato addio,addio, senza lacrime e senza nessun rimpianto.
Vaccini.
Italia;paese delle lotterie e del gioco,dove, il premio è promesso anche e solo nel fare la spesa,infatti basta giocare alla cassa con la carta di credito,invece del contante;dove pochi o nessuno però han giocato, stanchi ,sfiniti,di giocarsi ,anche ,la spesa.Italia paese delle lotterie e di vaccini;dove, ai volenterosi che ubbidiscono al comando di :vaccinatevi,vien anche promessa (fortunosamente) l’eternità,eternità che è il massimo premio che vien loro concesso ,sopratutto a tutti o quasi, i “vincitori” post mortem.E da ultimo ,l’elezione di Letta come “nuovo” segretario del disastrato PD,con la pretesa di fare cose “nuove”:non si usano ferri vecchi per fare cose nuove.
Dire & fare.
Si ha bel dire quando si dice di vivere come uomini civilizzati;se non proprio civili almeno colti;e,se non proprio colti;come di gente dotata,dotata almeno di apparente senso comune ,che è quello che vorrebbe e dovrebbe essere il salvagente di tutti i pretesi colti e civili nell’immenso consorzio umano .Ma ,il peggio,il peggio viene quando ci si dice buoni:buoni in nome e per conto di una qualche religione,citanto questo e quello,come se;questo e quello fossero riparo sufficiente e non solo pezza ,se non proprio sostanza.Da soli non sapremmo fabbricare nemmeno un fiammifero,figurarsi compiere un percorso,un modello,infilarcisi dentro e portarlo ,portarlo supratutto come abito “nostro” , su misura.Di solito ci vestiamo di quel che capita, o che si desidera,o ci mistifica ,o ci copre o scopre,secondo la stagione e basta.Basterebbe ricordare Carlo Magno che cambiò moglie nove volte senza nessuna formalità,sopratutto senza nessuno scandalo;il che dimostra che la monogamia predicata da Cristo non era ancora ben affermata dalla pubblica opinione in quel tempo,e che, potrebbe essere; sopratutto vero ,anche al giorno d’oggi, a proprosito di “modelli”.