L’Italia di Monti

Written By: bruno - Mar• 12•12

Un uomo,in piazza Cavalli urla nelle prime ore del mattino:sindaco,voglio giustizia,non soldi,sindaco voglio giustizia,non soldi,e la sua voce grida nella piazza vuota,ancora fredda, in una luce di prima primavera.Sindaco voglio giustizia,non soldi.Qualche artigiano chiude bottega,qualcuno si suicida,qualcuno non avra’ mai la pensione.L’Italia di Monti si è salvata,gli italiani no.

San Corrado Confalonieri è nato a Calendasco.

Written By: bruno - Feb• 24•12

San Corrado Confalonieri è nato a Calendasco in quel di Piacenza,a Calendasco,non a Piacenza,qualcuno dice Piacenza,ma sbaglia,fa un errore,Piacenza non è Calendasco,e Calendasco non è Piacenza è cosi’ chiaro,lapalissiano,semplice elementare,Piacenza è capoluogo,Calendasco è nella sua provincia,quella di Piacenza per intentersi,ma sono cose diverse.E’ vero sono tutte e due sul Po,ma in due punti diversi,posti non lontani l’uno dall’altro,entrambi sul fiume,ma una è una citta’ e l’altro è un paese,come confondere Roma con Capracotta.Se uno dice:vado a Roma non va a Capracotta,che se poi uno lo cerca non lo trova,e come fa a trovarlo se non conosce le differenze,che cosa ci va a fare a Capracotta se quello è a Roma.Insomma Calendasco non è Piacenza è nel piacentino,ma non è proprio Piacenza.A Calendasco è nato San Corrado Confalonieri,nel castello di Calendasco altrimenti cosa ci fa un castello a Calendasco.A Piacenza c’era una cittadella,un Farnese è volato dalla finestra,c’era anche un Confalonieri fra i congiurati,ma non era San Corrado,c’era anche un altro castello ma è stato raso al suolo,e non era quello dei Confalonieri.Come volete che ve lo dica o ve lo canti,San Corrado è nato a Calendasco,punto.Filastrocca da ripetersi da capo al fine per migliorare le capacita’ mnemoniche,grazie.

19 febbraio la reliquia di San Corrado al Romitorio di Calendasco

Written By: bruno - Feb• 20•12

Il protettore di Noto e Calendasco

19 febbraio

La commemorazione del Patrono inizia al Romitorio, che fu il primo eremo di Corrado convertito. Il Parroco Don Silvio illustra la vita ed i meriti del Santo in una breve omelia. Segue un’invocazione di preghiera e la benedizione della Reliquia. Si snoda poi la tradizionale processione fino alla Chiesa Parrocchiale per la celebrazione della Messa Solenne.

Questo breve tragitto rievoca il lungo pellegrinaggio del Santo intrapreso in riparazione del suo avventato gesto di gioventù.

In testa al corteo di numerosi devoti il Sindaco Francesco Zangrandi e le autorità del Comune. Alla presentazione dei doni  all’offertorio, il Sindaco offre il tradizionale cero. Le associazione del Comune portano i propri doni e i tradizionali panini mentre la Corale segue il rito con canti e musica d’organo.

La Messa termina con l’invocazione al Santo, il bacio della Reliquia e la consegna dei panini benedetti a ricordo del più conosciuto miracolo di S. Corrado che, nel suo eremo, aveva ogni giorno il pane fresco preparato dagli angeli per i visitatori, aiutandoli così a superare la disastrosa carestia scoppiata a Noto, dove visse fino al suo trapasso.  Le spoglie del Santo riposano nella Cattedrale di Noto ed è il Protettore della città.(foto e cronaca di Sante Benedetti)

4 Febbraio a Palazzo Galli,la Banca di Piacenza.

Written By: bruno - Feb• 05•12

Noi,noi,che  siamo devoti a San Corrado,noi sappiamo quanto sia difficile cambiare storie storte,improprie,superficiali.Noi, che a lungo parliamo,peroriamo ancora oggi, la vita di San Corrado,noi,che fummo visti come poveri sempliciotti ottusi,noi,dicevamo,sappiamo quanto sia difficile diffondere,correggere,precisare la verita’.Il professor Mario Mancigotti,appassionato,studioso del Cantarini,si butta con entusiasmo nella sua vita,nelle sue opere,noi,per tutte le ragioni che enunciammo all’inizio siamo con lui,ne comprendiamo le ragioni e la passione,Simone Cantarini ha un fervido studioso che parla anche con il cuore.Questo il succo del pomeriggio a Palazzo Galli organizzato dalla Banca di Piacenza,Ferdinando Arisi, con acume, aveva,come la volta scorsa,sottolineato la bellezza,la storia di Ignazio Stern e della sua Annunciazione,Dal nostro professore sono usciti,con i suoi 92 anni, chilometri di storie e storia,miglia di pittura e ricordi,leghe di sogni e  ipotesi,senza mai perdere quello sguardo nuovo sulle opere,opere, che in fondo non muoiono mai, diventando luci che passano di mano in mano,fino all’ultimo giorno dell’uomo.In tutta quell’atmosfera di pennellate,toni, fiori,ali,Madonne e piccoli Gesu’,di rose e rosari,Egidio Carrella, letto da Pietro Rebecchi,”Primavera” che parla dell’unita’ d’Italia.Carella,ripetiamo, con impetuoso gesto popolano,misto a eroismo di gente come noi.noi cresciuti in mezzo a tanto vivo, nobilissimo popolo,vivo di luci e ombre veniali,fornai, muratori,carrettieri,ciabattini,cestai,piacentini e ancora piacentini insomma.Umanita’ che i nostri occhi hanno guardato, noi ,cresciuti con loro, passando in mezzo a quelle vite senza mai perderne il ricordo.Egidio Carella(presente il figlio,professor Giuseppe), ci ha mostrato il loro carattere immutabile,fisso,come un mulinello che gira e rigira avvitandosi nel Po,per poi spuntare nel suo giro ancora e ancora.Quella poesia è stata una scossa vitale,un passo spedito di decisioni che hanno fatto la storia.L’avvocato Sforza Fogliani con disponibilita’ e cortesia ci ha proposto, ancora una volta, una vicenda di oggi e ieri a Palazzo Galli.

Banca di Piacenza:presentazione del dipinto di Ignazio Stern

Written By: bruno - Gen• 28•12

Santa Maria di campagna è stata la bella chiesa che ha ospitato una manifestazione della Banca di Piacenza, la presentazione dell’Annunciazione di Ignazio Stern,l’opera è stata illustrata dal Professor Arisi,come sempre con dovizia di particolari,dipingendo tutto quel periodo con una chiarezza che è una peculiarita’ del professore.Il piccolo dipinto si mostrava molto piu’ intenso e bello del grande che si trova nella chiesa affrescata dal Pordenone.Marco Ruggeri ha eseguito all’organo brani che hanno mostrato una cattiva trascrizione verdiana per organo,ed una spezzettata e tronfia composizione di Padre Davide da Bergamo(speriamo sia stato un ottimo religioso), con un titolo congeniale ed infelice come; le “sanguinose giornate di Marzo”(tema impegnativo che, anche ad un gran compositore avrebbe fatto tremare i polsi),gran scampannelio,periodare senza ponti o monchi modi modulatori,momenti che desideravano descrivere ma per troppo desiderio descrittivo davano invece prova di poco sentimento,riuscendo nel gran sfavillio ad estraniarsi dal soggetto,uscendo di fatto dall’assunto si facevano concettuali, davano prova di una tecnica puerile, fine a se’ stessa,arida e di poco mestiere “sanguinolento”,che è poi quello che accade alla musica d’oggi,musica senza cuore,senza intelligenza, estranea all’orecchio e all’uomo,fine a sè stessa,spraffatta anche dalle canzonette,che sono poi la colonna sonora del contemporaneo.Tutto cio’ dimostra che diversi secoli, lontani fra loro praticano un contiunum infertile.Occorre tuttavia lodare Marco Ruggeri che con grande bravura ci ha fatto ascoltare delle curiosita’.Una nota a parte merita il grande organo Serassi,meravigliosa,magica,imponente macchina strumentale,capace di esprimere nel particolare e nel sontuoso vertici assoluti.Bella quindi l’iniziativa della Banca di Piacenza,era presente il suo Presidente,l’avvocato Sforza Fogliani,che con amore sa cogliere, nella cultura, originali argomenti e temi importanti per la nostra citta’.

Monti:l’uomo che ride.

Written By: bruno - Gen• 08•12

Da questa Europa,da questa disunita’ europea si deduce una sola verita’,una verita’ antica,una verita’ incancellabile,verita’ che non si puo’ impugnare.L’Italia brutalizzata dal governo Monti,sottomessa alla Germania,serva alla Francia(ma che Europa è),cosi’ umiliata nel suo diritto al voto, attende un riconoscimento che non le verra’ mai concesso,perchè l ‘Italia,l’Italia non conta un tubo in seno all’europa signor Monti,ella,signor,professor, dottor, onorevole senatore Monti puo’ fare una  sola cosa decente,:la smetta di ridere .

Gazzola,Caramel,Tino Maestroni,Giorgio Bocca.

Written By: bruno - Gen• 08•12

Le citta’ di provincia,e Piacenza lo è, hanno i loro riti,i loro “intellettuali”,un  certo Gazzola,di cui non si ricorda purtroppo il nome, si spaccia per critico d’arte,e,da buon provinciale milita per la solita zuppa globale del “nuovo”.Come tutti i provinciali,specialmente se “citici”scrive paginate di roba illeggibile sul nostro glorioso quotidiano Liberta’,la Fondazione della Cassa di Risparmio,spreca pagine e pagine per questo “nervosa provinciale” vena,pubblica di quando in quando anche dei  volumi.In un articoletto di oggi ,il Gazzola, cita,tanto per non sbagliare e abbagliare Caramel a proposito di Romano Tagliaferri,pittore insegnante,morto qualche anno fa,Romano dovette darsi all’insegnamento per la difficcolta’ di vivere solo di pittura.Inutile precisare che Caramel è stato aggiunto solo alla morte di Romano, per la vanagloria di qualche suo tardivo estimatore.Romano,in vita, Caramel non l’ha mai visto e Romano Tagliaferri meriterebbe molto di piu’ di un Caramel o Gazzola,che,non capendo un tubo del nostro pittore recitano a soggetto il “loro” repertorio  criptico.Il “critico”,Gazzola tanto per intenderci cita fra le ordinate  sbrodolature la cosidetta scuola di Piacenza a cui appartenne Romano secondo una “critica” tutta piacentina,scuola che non esiste,creata solo dalla megalomania di qualche frustrato pittore(e non fu Foppiani a volerla),che volendo essere maestro si è attribuito anche una scuola,quella di Piacenza appunto.altrimenti che maestro e che scuola sarebbe stata senza seguaci.Se,il nostro Gazzola fosse quello che vorrebbe essere, si sarebbe informato del lavoro di Romano e di questi pretesi maestri ,e,da questa piccola operazione avrebbe appreso che costoro(Foppiani) fino al 1982 partendo da una qualche figurazione (Spazzali)erano approdati all’astrattismo,escluso Cinello,improvvisamente Foppiani dopo l’82 diventa figurativo,muore credo nell’ottantasei,quei quattro anni avrebbero “creato” uno stuolo di seguaci,tutti figurativi,e l’assurdo è che tutto quello che è figurativo è”scuola di Piacenza”,ma non si capisce per quale motivo molti si sono messi a ruota,visto che lo stesso Foppiani fu appena celebrato in morte,con poca eco,con poca costanza,quindi fu ed è un pittore senza successo internazionale  in vita e in morte.Foppiani,pittore di grande umanita’e sincerita’ aveva lavorato,sperimentando la materia,e questo lo distingue dagli altri due, nella cerchia di Spazzali,assieme a Cinello.La scuola di Piacenza è appunto questo,Spazzali,Foppiani,Cinello,punto,il resto è tutto cascame,dove si possa ravvisare una scuola di tre persone non lo si capisce bene(Ricchetti,pittore antitetico a Foppiani non lascia e, non si sa perchè, alcuna traccia,e Ricchetti ha contato nella citta’),ma lo si capisce dal fenomeno voluto ad arte di qualche furbo che ha smerciato una scuola un gruppo cantandosela e sonandosela.Questa è la provincia,specchio della metropoli,e la metropoli è sempre piu’ provinciale di ogni piccolo centro,dove  sempre”qualcuno” offre lo specchio a qualche curioso individuo.In un bellissimo pezzo di Giorgio Bocca su Piacenza di molti anni fa,vediamo il giornalista divertito parlare con Tino Maestroni(i piacentini si indignarono),Bocca non capi’ Maestroni ,un poeta che non sfigurerebbe al Maxxi di Roma oggi o in qualche fondazione americana.Bocca si limito’ e si diverti’ alle “assurdita’” maestroniane non capendo di trovarsi davanti al piu’ geniale artista della nostra contemporaneita’.Bene, ma chi porto’ il giornalista da Tino,perche’  Bocca parlo’ di merda,di soldati,caserme,di poveri ricchi,qualcuno deve avergli dato una dritta e quella dritta veniva da un piacentino che si divertiva a pisciare sulla citta’.Per intenderci meglio, quello che ancora oggi pisciando stringe nel suo pugno lo specchietto con dentro qualche provinciale che imita un altro provinciale di citta’.

Possa Aristide

La compagnia di Sigerico ai Templari di Calendasco

Written By: bruno - Dic• 16•11

La Compagnia di Sigerico ha festeggiato con il consueto  Epulum degli auguri,la prossima nascita di Gesu’ Cristo,durante la cena ci sono state brevi letture della Comes, Lucia Botti,di Carlo Butto’ e di Sante Benedetti,sono state programmate alcune conferenze future,programmi idee opinioni e tanto affetto sereno.Una serata ripetuta oramai da molto tempo nel segno di una tradizione tutta “sigericina”,fra Comes e Templari,nel nome del Signore.

Europa:catastrofe infinita.

Written By: bruno - Dic• 07•11

Non salveranno l’Italia,non salvera’ l’europa questa manovra.Siamo sull’orlo del baratro!Se l’europa fallisce,fallisce per colpa dell’Italia.E ancora, l’abbiamo scampata per un soffio!Porca miseria la catastrofe non è mai stata cosi’ visibile,cosi’ corporale,la catastrofe si è vista come si vede una qualsiasi cosa,una pera,una mela, era li’,li’.La catastrofe, che nessuno ha ancora messo a fuoco,è stata avvistata da ricchi governanti,banchieri,da Francia,Germania,America.Forse,per vederla occorre essere banchieri,ricchi governanti,per noi la catastrofe è gia’ qui,ci accompagna da diverso tempo,da tanto tempo,speravamo ci dessero qualcosa,ci tolgono anche il poco,e conoscendoli ci toglieranno ancora,anche il nulla, perchè la catastrofe è sempre li’,li’.Italia,senza democrazia e senza futuro,senza soldi,a da fini’ la nuttata,a da fini’.

La via Francigena:vieni c’è una strada nel bosco.

Written By: bruno - Ott• 15•11

Chi sale in vetta al Penice da Bobbio,trovera’ molti cartelli con indicato:VIA FRANCIGENA,giunti sulla cima,quelli di Pavia che sono degli ignoranti sconsiderati mettono una nuova indicazione:VIA DEL SALE,è evidente che qualcuno ha scritto uno sproposito.Notizia di oggi,assieme ad alcuni politici e amministratori vediamo don Ponzini  coadiuvato da quel portento storico-critico di don Lusignani,grande alfiere quest’ultimo, del relativismo “artistico”,propugnatore del brutto e modaiolo.La Lega per compiacere alcuni amministratori vara una vera gimcana francigena verso i comuni che  desiderano finalmente visibilita’.Si studiano percorsi verso chiesette,salumifici,piazzette abbandonate,che, dei poveri pellegrini dovrebbero rivitalizzare,rimpinguare,trarre dal guado.Insomma,niente di spirituale,andiamo a spendere un po di soldi godendoci le bellezze dell’appenino piacentino.E’ leggittimo che comuni dimenticati aspirino ad un poco di ossigeno,anche se potrebbe essere solo quello dei soldi pubblici,per finire successivamente nel dimenticatoio,vie ancora oggi difficoltose,fuori mano,vere e proprie deviazioni dalla meta(Roma) che poteva percorre qualche pellegrino inseguito da ladroni o bestie feroci.Don Ponzini,che noi dichiareremo  sempre il maggior  storico ,giuntoci dall’appenino parmense, che mai abbiamo avuto.Fiero demolitore di San Corrado,per lui, San Corrado è come la kriptonite per Nembo Kid.Che la Lega desideri conquistarsi qualche voto nei comuni montani è un affare politico,nulla a che fare con la via Francigena,che don Ponzini vi faccia da spalla è cosa normale,che don Lusignani pontifichi sull’abbandono della montagna,lo sanno anche i sassi,uno di Pertuso ve lo direbbe meglio.Ma questa benedetta via Francigena non è tutelata da una legge del parlamento Europeo?La via fa schifo,troppo traffico,cosi’ non è a Calendasco,essendosela dimenticata  è rimasta intatta per secoli,e serve i pellegrini nell’incanto della natura e della meditazione.Un formicaio di vie sull’appennino piacentino urge,emorragia,embolo sulla via Francigena,metastasi pseudo intellettuale nella geografia e nello spirito.Mezzano Scotti(Bobbio) docet.vi è stato costruito un ostello nel duemila(sempre per i pellegrini),si potrebbe sapere quanti pellegrini ha ospitato in questo decennio?

IL VICARIUS SIGERIC