Oliviero Toscani e D’Agogtino alla 7.Fette di opinione si sono viste fronteggiare ieri sera alla sette.Un D’Agostino tutto “semo uniti in una nazione” e un Toscani fustigatore,è stata penosa la scelta di campo operata dai due giornalisti,che, spallegiavano Roberto D’Agostino contro Toscani.I conduttori dovrebbero mantenersi in qualche modo imparziali,se non altro per non dare quella sgradevole sensazione di servilismo verso il potere.Sopratutto non mettere in opera quella odiosa situazione dei tre contro uno.Che cosi’ è apparsa al telespettatore.Fette d’opinione,un fettone rappresentato dai tre” dell’Ave Maria”, e una fetta da Toscani,il fotografo non è un cane sciolto,molti la pensano come lui,magari anche al bar,o in treno,con tutto rispetto per bar e treni.
Italia Spagna.
Italia Spagna, piange la squadra italica per la sua sconfitta,piange la Fornero per il suo straffottente rigore,piange Napolitano per il suo buon cuore,piange la gente presa per il bavero.Il popolo d’Italia risparmia come un tedesco , fatica,ammucchia ,centesimo su centesimo,il parlamento ride, spande e spende ,spende e spande,come uno spagnolo ,come un greco, come un italiano.In fondo piangere è normale a tutti per la politica della ghigliottina,per un popolo con le spalle al muro.La Fornero si sente sfiduciata, dichiara che lei è una tecnica,non ne capisce niente di politica,e si vede.Dopo il governo Monti, speriamo , arrivi almeno la croce rossa.
Si dice.
Si dice che le banche “lavorino” come facevano prima del disastro economico.Si dice che la Grecia imbrogli ancora i conti,ma niente paura,ognuno tira a campare,vedrete che ne parleranno,parleranno,e noi ascolteremo,ascolteremo,con piu’ fastidio,ascolteremo, come dei sordi.
Germania
Si,la Germania potrebbe pretendere tutto quel rigore che la tutela.Potrebbe essere un giusto calcolo economico,una situazione ovvia,obbiettiva,realista.Lei i soldi li tiene, e ,troppi sono gli spendaccioni d’Europa,troppi gli stati sbracati,impresentabili in una economia oculata,quale la si vorrebbe estesa a tutte le nazioni.Ma,purtroppo,nostro malgrado,e grazie alla Germania,ci sono tutti quei morti che hanno sparso i volenterosi carnefici di Hitler.Milioni,milioni di morti,vite negate,ricchezze di tutti bruciate,ingegni,artisti,scienziati,bambini,uomini,donne,e ci si metta tutto l’universo umano del mondo.Se, in quel recente, delirante passato,la Germania fosse stata oculata,provvida,prudente,umana,e ci saremmo accontentati anche solo della sua indifferenza.Ma fu,spendacciona,ladra,assassina,distruttrice e sovvertitrice di ogni giustizia.E’ difficile, oggi, vedere la stessa Germania cosi’ proba,cosi’ rigorosa,ma sopratutto, cosi’ gretta e avara che fa il paio di quanto detto prima.Avranno mai abbastanza denaro,saranno mai abbastanza oculati, per risarcire il sorriso dei bambini assassinati?
La Galleria Mazzoni di Piacenza.
In giro si parla,a volte si chiacchiera della cosidetta arte o sedicente tale quando è accompagnata da un valore sopratutto venale,del quanto costa,quanti soldi ci si possono fare,e,quando si parla di soldi tutti ci mettono il naso,le mani, l’anima, l’interesse,la vita.Una signora mi diceva,questa mattina,in Lago Battisti (ma io non ci credo), che, alla Galleria Mazzoni ci sono piacentini che portano tutti i dipinti che hanno accumulati i padri o i nonni,li portano dalla Mazzoni e li offrono(ma non basta) in cambio di uno degli splendori esposti in vetrina,sara,’ ma ribadisco che non ci credo,eppure oggi tutto è possibile.E’ possibile che a Piacenza non si sia prodotto nulla,cosi’ almeno pare secondo la logica attribuita dalla signora alla Mazzoni,Piacenza ha solo pittorucoli, come affermava un triste storico di montagna.Tutti,tutti i quadri di casa per il “valore “di uno esposto in vetrina.Inutile aggiungere che, quelli esposti, fuori e dentro la galleria Mazzoni tanto decantati nella nostra provincia ,in citta’ capitali, o, solamente capoluogo,nessuno se li metterebbe in casa,oppure,questi metropolitani li stanno vendendo,altrimenti se cosi’ non fosse,che senso avrebbe portarli nella nostra incivile Piacenza.Questi quadri dunque,tutti rigorosamente sui “libri” ,ma(per noi), rigorosamente delle boiate pazzesche,pare, sempre secondo la signora, che i piacentini,preferiscano il gioco di qualche filiale che vende prodotti di citta’ piu’ importanti.Capoluoghi,sedicenti” importanti”, perchè piu’ grossi,con piu’ case,palazzi,negozi,supermercati,posteggi,prefetti, sindaci,macellai,avvocati,professori,postini,qualche volta ministeri,e, ripensando a Piacenza, ci viene alla mente la favola del somaro con la pelle del leone.Cosi’ sono, in gran parte, le poche gallerie piacentine,succursali di un mercato artistico che non tira piu’ nelle citta’” importanti”,coperte come è logico di cascame “artistico” di qualche decennio fa ,coperte fino alla noia,e allora lo passano a qualche signore di provincia,in un giochetto che noi speravamo tramontato gia’ nel sessantotto o forse prima,e, pensavamo fosse forse esistito per quanche frescaccione di campagna , o,fosse, forse solo frutto della nostra immaginazione.L’altro giorno nel buttare una borsa di immondizia che avevo sull’auto, ho aperto un cassonetto per la raccolta dei rifiuti e,con mia grande sorpresa l’ho visto zeppo,zeppo di bellissimi libri d’arte,storie dell’arte rilegate in pelle in cui dottissimi critici parlavano,descrivevano,imbonivano,come fanno questi avvocati artistici,spesso,sempre pagati con profumate notule.Ebbene,uno di quei volumi,ricchi di immagini e di parole parlava dei pittori che viaggiano nelle gallerie,anche nostrane, a cui intelligenti(ma non tutti), piacentini, portano(cosi’ si dice), tutto l’artistico che hanno nelle paterne case per un solo,un solo orrore,orrore rigorosamente citato dai libri finiti nel bidone
Casini: stravaganze di natura.
Casini,Casini,con quella bocca, con quella faccia.Una bocca dentro una faccia che farebbe bene stare senza bocca.
Naufragio Europa.
Signori,la barca affonda,gli stati europei sparano al piu'”grande economista del mondo”,e chi dovrebbe essere,il piu’ grande economista, che “tutto il mondo ci invidia”,come veniva definito dalla rai e da molte testate senza testa, se non Mario Monti,il Supermario,che,prima di fare questo casotto si è fatto nominare anche senatore a vita.La Fornero, sagoma da teatro di burattini è nervosa come Fagiolino con il suo randello,stizzita minaccia e inveisce anche senza fili.Roma come il carrozzone di Mangiafuoco, un racconto che abbiamo gia’ sentito,o forse letto,dove a un certo punto diventano tutti somari.,si,nel paese dei balocchi, Eurolandia.
Le pezze d’Europa.
Salviamoli,salviamoci,riempiendoci di debiti,pezze su pezze,un buco qui,una voragine la,l’europa campa.Gli stati si faranno cravattari,strangolatori strozzini,di miserabili cittadini “europei”.Il parlamento regna, come in uno stato straniero,il presidente incoraggia,indica la via,si commuove,finalmente piange ,come un vero europeo.
Europa di Germania.
L’Europa della Germania:Adolf Hitler,Braunau 20 aprile 1889-Berlino 30 aprile 1945.Angela Dorothea Merkel,nata Angela Dorothea Kasner,Amburgo,17 Luglio 1954.Hopla’! L’Europa è sfatta.Se,un paese qualunque,fosse anche San Marino, avesse fatto, quello che ha fatto la Germania nell’aggressione del 1939,e,lo avesse fatto alla Germania,questo paese sarebbe ancora obbligato e condannato a pagare i debiti di guerra ancora oggi.La Germania ha un dono, bisogna ammetterlo,una mezza vitu’,una piccola virtu’,forse una non virtu’.Ipnotizza le vittime come fanno i serpenti.Svegliatevi,coglioni!
E,al diavolo la Germania,signor Monti.
No!Signor Monti,non vincera’ il suo strangolamento,no,signor Monti.IL mondo girera’ come ha sempre girato,l’Italia sara’ quella di sempre,sempre sul filo del rasoio eterna equilibrista,vincera’ quello che lei si illudeva di cambiare,e quando mai i governi hanno cambiato qualche cosa,se lo ricorda Lei?.La sua arroganza,il suo far di conto,la sua certezza incrollabile nei numeri,numeri,signor Monti solo numeri,la gente non sa che farsene dei suoi numeri.La gente,signor Monti distoglie lo sguardo dagli occhi ferini di gioia della Fornero che vince qualche scaramuccia.Occhi ferini, signor Monti, che offendono la miseria,il popolo,mi sia permesso di citarlo questo grande anonimo,ridotto a numero,ridotto a lista,lista della spesa.L’Italia signor Monti pedalera’ ancora,per lungo tempo,cosi’ come l’ha trovata,senza di lei,senza le sue strampalate teorie economiche,al limite del comico.Signor Monti,lei ha sognato come un Napoleone da scrivania,non ha fatto i conti con la grandezza della normalita’,non ha fatto i conti con la forza delle cose ,cosi’ come sono,forti,paralizzanti, come un grande inverno che uccide anche i cavalli e le truppe cammellate del suo governo.I giorni della speranza, illustrissimo signore, verranno dopo di lei.Dopo di lei il disgelo e,al diavolo la Germania!