“Ma prima di passare nell’altro anno,non tralasciamo di dire,che pure nel 1209,avvenne la conversione d’un Commediante,stato piu’ volte in Piacenza,e in altre Citta’ convicine,e per tutta l’Italia ad essercitare infin da fanciullo con grave danno della propria salute(dell’anima),e rovina di molti incauti giovani,QUELL’INFAME ARTE.E questo fu Mantovano di patria,dal nome di suo padre Giovanni,e della madre detta Buona appellato Giovannibuono;il quale essendo horamai pervenuto all’eta’ di quarant’anni,e piu che mai attendendo egli a simil professione;volle Iddio,che in quest’anno (forse a preghiere della dolente madre ,che quasi un’altra Santa Monica per lo riconoscimento del figlio giorno,e notte la Divina bonta’ supplicava) da pericolosa,e ardentissima febbre assalito nella sua patria,propose di mutar vita.E cosi’ con gran dolore fatta una general confessione dè suoi peccati al Vescovo di Mantova…” L’attore si fece eremita dopo aver donato tutto ai poveri,smise l’infame arte,si pose sotto la Regola di S.Agostino,visse ancora quarant’anni e alla sua morte fu venerato come Beato.
A A A ,vendesi,offresi.
Arriva di tutto sul computer,c’è l’assicurazione,l’incontro discreto a luci rosse,la fantastica vincita ad una improbabile lotteria milionaria,spagnola.Ti chiedono i dati per tessere che non hai mai posseduto,scrivono che il tuo conto è scaduto e non potrai piu’ farne uso.Quando di conti o carte di credito nessuno sa nemmeno cosa siano.Vendono richiami di uccelli,modellini,coltellini,finti orologi che sembrano veri.Cialis o viagra in modo anonimo,ogni tanto ti sorride una povera bella ragazza che ti sventola tremila euro a mo di ventaglio che si muovono,ondeggiando, ipnotici.Poi c’è il dimagramento che spaventa i medici,e un medico spaventato dovrebbe richiedere un ricovero d’urgenza,bho!Valli a capire,questi terroristi dei medici,ora è apparsa anche una petizione anti Berlusconi da firmare subito,subito, altrimenti il PD lo salva.Credo sia promossa da un gruppo femminile,tipo casalinga di Novara,senza offesa per le casalinghe di Novara.Queste casalinghe, o donne in carriera, o donne sole,che la pubblicita’ bombarda tutto il santo giorno affinchè cambino detersivo,scopa,anticalcare,tette o pancia,farebbero bene a cambiare assieme all’ultimo gridato detersivo ,anche il partito,oppure tenerselo,senza rompere i coglioni.
Il governo Napolitano resiste e persiste.
Il governo Napolitano tiene,incurante dei malumori,Letta, eletto da nessuno, tira a campare,si sente con le spalle coperte,lo si capisce dai toni,e dall’ostentata sicurezza che esibisce.Ma che elezioni,le lezioni,passate presenti future non contano un fico secco.E’ sufficiente un Presidente della Repubblica sponsorizzato a suo tempo da Bertinotti,radicato come l’edera al colle,che ordina disfa,ricucisce,riordina,programma,memore del suo passato,in linea con il suo vissuto.Il resto è silenzio
Calendasco,de super Pado.
I GUADI SECONDO LA DOCUMENTAZIONE STORICA DI UMBERTO BATTINI.
Intanto bisogna dire che gli studi circa Kalendasco sono e stanno continuando.Ed effettivamente sono emersi nuovi e importanti dati storici che confermano due cose:la strada romea diretta a Pavia antica capitale longobarda e franca aveva il passo del fiume proprio in Calendasco poi venne Soprarivo.Si è scoperto nero su bianco che oltre al conosciuto passaggio di Soprarivo era attivo anche quello dirimpetto al paese,oggi lo identifichiamo con la localita’ Masero a poche centinaia di metri dal Borgo.Devo dire che il passo piu’ antico e storico di epoca Longobarda è quello del paese,la conferma è data da pergamene longobarde d’area milanese.Addirittura i diritti di passaggio del fiume,i diritti di pesca sul Po e sui vari corsi d’acqua,dei canali dei molini ed anche i pozzi sono concessi di pugno dal Barbarossa:sempre sto parlando del poticciolo del paese!In effetti ancora nel 1700 sappiamo dei porti di Soprarivo,del porto del Botto che resta ove oggi è il Masero,un altro passaggio era al Mezzano e un guado era attestato a Cotrebbia Vecchia.Ovviamente stiamo citando prettamente i guadi relativi a questa area ben specifica,che pero’,stando a quanto emerso,era strategicamente molto interessante se Longobardi,Franchi e poi anche il Barbarossa so prendon la briga nel corso dei secoli,di mantenere i diritti di questo passaggio accanto al paese di Kalendasco!Insomma ce ne sarebbe da dire ma voglio essere sintetico e riservarmi gli approfondimenti e le citazioni degli atti in un prossimo studio.Buona Francigena a tutti.
Umberto Battini
Legatus Sigeric,Lector Historicus,studioso di storia locale e agiografo di San Corrado Confalonieri.
Note sul:”Guado di Sigerico”.
Sono apparse su Liberta’,quotidiano di Piacenza alcune affermazioni non appropriate per quel che concerne il cosidetto: “Guado di Sigerico”.La Compagnia di Sigerico in occasione del giubileo aveva presentato, in proprio,un progetto a firma dell’architetto Bellocchi di San Nicolo’,il progetto è stato scelto (fra i molti), per i finanziamenti del Giubileo,quindi la Compagnia di Sigerico ha passato la somma percepita al Comune di Calendasco per il Guado di Sigerico.Il Comune di Calendasco amministrato allora dal sindaco Lavezzi,non ha mai creduto di presentare o appoggiare una qualsiasi iniziativa per quel che riguardava la via Francigena.Succede anche oggi per quel che attesta la nascita di San Corrado a Calendasco,in cui l’amministrazione Comunale, appare defilata, assente,non impegnandosi, in prima persona per l’affermazione della corposa documentazione storica riguardante San Corrado e Calendasco.
Il Vicarius Sigeric
BRUNO GRASSI
Una storia di Piacenza del 1199.
C’era nel 1199,ed è morto in Mompellieri, un gran giurista , dottore in legge,famoso in tutto il mondo di allora.Questo giurista era di origine piacentina, alcune epigrafi lo chiamano Pietro Piacentino, grande e famoso era pero’ molto disprezzato in patria.Per il suo insegnamento venne anche nella nostra citta’ e, lo storico descrive cosi’ le sue lezioni:”Quando era per leggere Piacentino,ne rimanevano vuoti (i posti); e indi,essendosi concitato contro una grandissima invidia,finito c’hebbe il biennio,dopo fatta in pubblico una lunga Orazione in honor delle leggi(venne licenziato),condotto (rimasto) s’era alla patria(Piacenza),e stava nelli suoi studi impiegato al solito,componendo libri legali;ma per l’urgentissime,e iterate preghiere dei Bolognesi,e dei parenti e amici,necessitato fu a ritornarvi ( aveva gia’ insegnato in quella citta’),di nuovo e fermarsi ancora in Bologna per altri quattro anni”.Il Ranchini vuole che il nome preciso fosse, Pietro da Piacenza.Come dicevamo, questo giureconsulto ,famoso e fondamentale per i testi legali di allora,insegno’ circondato da grande fama in Francia,tanto che, qualcuno,perchè famoso lo voleva di Lione,ma era piacentino.Questo Pietro da Piacenza ,aveva il solito potente nemico che viene definito dallo storico: “Il malvagio Azone”.E che faceva questo Azone suo avversario?:”Portava di peso tal fiata le pagine intiere (del Piacentino),inserendole (senza nomar l’Autore),nei commentari suoi”.
Marilia Rodrigues Silva Martins.
Distruggere quello che un corpo contiene,ridurre la persona a oggetto fisico,contenitore,superficie del desiderio.Fermare la continuita’ della creazione,negare la creazione stessa,deturpando ,con violenza,infierendo, con odio, un creduto amore per sola carne, pero’ viva carne, trasmutata, ingombrante,onnipresente.Delirante visione della vita forzatamente ingabbiata, usata,finalizzata e, condensata di attimi, e di ripetuti piaceri.Colpire il concetto di vita stessa,negare,il “concepimento”, nuovo,che l’altro vi ha messo dentro,dentro,con infinite parole e infingimenti, senza che, la creazione, conosca infingimenti,ma solo vita,vita innarrestabile, onnipresente vita.Oppressi da troppi “giudizi”, proviamo l’ amarezza per l’aridita’,la morte,la stupidita’ della violenza,compiuta sull’esistenza di Marilia Rodrigues Silva Martins.
Piacenza:registri popolazione,1817-18.
Casa di tolleranza da, un censimento dei primi dell’ottocento,via Lampugnani n°8 , in Piacenza.La casa è condotta da Santi Camilla 45 anni di Bologna assieme al padre Gaetano di 75 anni.Le ragazze si chiamano;Gallesi Rosa 23 anni(non c’è luogo di provenienza),Grandi Teresa di Genova ,18 anni,Salari Emma,19 anni Genova,Casella Marietta,23 anni di Parma,Dallacasa Teresa,anni 20,Bologna.Casella Annunziata,26 anni Bologna,Clerici Annunciata,18 anni, Ferrara,Pelagatti Filomena,20 anni , Parma,Gatti Rosa 21 anni, Parma.Si aggiunge un Zuccarini Antonio,domestico ,30 anni di Cesena,e un Bassi Giovanbattista di Codogno 32 anni,cuoco,infine, una Segnaroli Anna, 39 anni,di Piacenza,inserviente.Via Lampugnani 8,registri della popolazione 1817-1818.
Sotto il fuoco di un governo “amico”.
Il governo Letta è riuscito nell’intento di superare la crisi,come un esercito “amico” che si rispetti,non prendera’ piu’ i cittadini di fronte,li prendera’ alle spalle,mentre davanti un attempato generale guida l’assalto, Napolitano.
La chiesa è una,anzi due,forse tre.
Credo che le chiese siano piu d’una,di quella Cattolica intendo,una, pratica il Vangelo,istruisce i giovani alla Catechesi,segue le orme di Cristo.Poi, una seconda,proiettata nel mercato dell’architettura e nella comunicazione, “arte” per i fedeli che, sguazza nel secolarismo mercantile,sbracandosi nel filone degli “artisti di successo”,successo in un secolo dove l’arte Sacra non ha alcuna ragione di esistere,per cui si sacralizza ogni coglionata che viene dal rifiuto di Dio.Non potra’ mica la Chiesa restare fuori dai circoli alla moda perbacco.In Piazza Navona,uno di questi “artisti” per tutte le stagioni, ed oggi,come ieri, sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori,dopo che gli fu commissionata un'”opera ” per il Vaticano,gli fu chiesto cosa pensasse della chiesa,irripetibile quello che riferi’ sul Papa ,sul Vaticano,e sulla Chiesa.Evidentemente non era un suo problema,ma, i preti,quelli che pesano, vollero adonarsi della sua “fama”.Che è come far dire Messa a un mussulmano,o a un indu’ o,un pellerossa dei piedi neri.Non dico che non si possa fare,forse si arrivera’ anche a quello,per ora accontentiamoci afflitti dai baracconi e dalle tristezze di questa “mondanita’” voluta da un’ altra Chiesa,altra Chiesa non condivisa pero’ dai Fedeli,ripudiata da coloro,anche preti,che praticano il Vangelo.Amata,adorata,ostentata dai pochi che stufi di sentire sempre le stesse Parole Evangeliche,le vogliono ascoltare rovesciate,e,si compiacciono, come pervertiti di sputargli addosso,con tutto il loro fervore “cristiano”.Se, la Chiesa, nella sua saggezza millenaria, avverte che non c’è trippa per Lei,si astenga da queste sagre edonistiche,imbianchi i suoi muri,rifiutando ogni forma d’arte,renda rigorose e spirituali le sue forme,e, in tutta questa semplicita’ e biancore,osservi il silenzio,si astenga dal gettare le perle ai porci.Nel sospirato avvenimento,forse, potrebbe sentire la voce di Dio.