Telese urla,felice come un venditore di salsicce:Letta al settantapercento,il Papa al novantaduepercento,Napolitano all’ottandaduepercento,governo larghe intese ottantacinquepercento,Alfano,ottandaduepercento,il per cento si riferisce al gradimento.Il Papa poi ha un gradimento in percentuale fra i fedeli ed i laici.Sprizza ,Telese, radioso grasso madido dai pori e dal collo, gonfio di gioia ma,gli chiudono il video sul piu’ bello,o forse mi sono distratto, perchè ricordo quello che urlavano questi sciagurati del governo Monti, Monti,salvatore della Patria.Sara’,ma questa felicita’ di Telese mi suona falsa,o perlomeno esagerata ,sa di sgonfi sondaggi gonfiati che servono a dare gas alla crisi.Alla crisi Telese ,non alla ripresa,e poi, Telese , non riesco a far parte di nessuna di quelle minchiate di percentuali,e sono un papista,vuoi vedere che son rimasto solo?Solo,senza uno straccio di percentuale?
Governolargheitese.
Piccolo ristorante casalingo,in provincia depressa con modestissima clientela,pagava di tassa sulle immondizie 480 euro,con la TARES di Monti,mantenuta dal governo di” larghe intese” Letta, euro 1670,milleseicentossesettanta,rateizzata in, 810 euro entro ottobre 2013 e, 860 euro fine dicembre 2013.Seguono annessi e connesi,tasse varie, assicurazioni,aumento iva .Letta,con quella faccia da bancario ex democristiano che si ritrova ,sta asfaltando l’Italia nel nome di Peppone,senza un mandato popolare , arrivera’ al 2015 ,privo della piu’ piccola ruga ,o piegolina,come una vera faccia di bronzo.Ridateci Nerone.
Solo morti.
Non portate piu’ viveri, o aiuti, ai migranti,il Papa ad accoglierli si vesta di viola,portate bare e becchini e pale,spargete crisantemi,fiori d’oro sulle onde.Non correte, non sbracciatevi volontari di pieta’,forze dell’ordine,marinai,pescatori,donne.Dal mare , dall’Affrica arrivano solo morti e morti e ancora morti.Non portate piu’ viveri nè medici,si vesta il Papa di viola,viola funebre,davati al mare ,che porta ancora morti,morti, e ancora ,solo morti.Mentre una donna , correndo sulla riva, sculetta agile, viva e bella,indifferente,bianca,come l’Europa.
Muntè di rat!
La salita ratta,ripida, a Piacenza,per i piacentini: “muntè di rat”.Da piccoli, ci raccontavano che, quando il Po tracimava gli argini ed allagava il fondo di Cantarana, sulla montata scappavano i topi per sfuggire all’annegamento,davanti a questa spiegazione tutto tornava logico,normale,giusto.Poi, qualche intelligentone, si è messo a scavare ed ha tirato fuori la versione giusta,giusta,ma meno affascinante,in fondo riduttiva, di una strada semplicemente in salita.E’ di questi giorni che ,sempre qualcuno, si è fatto meraviglia per lo snaturamento, secondo lui, di quella salita.Mi pare che una volta non c’erano gli scalini,ma forse mi sbaglio.Questo qualcuno ha dato un premio,in passato, a San Nazario e Celso,oggi galleria d’arte privata,ha dato un premio per la sua conservazione e, di come è stata tenuta la detta chiesa,una volta cinema , poi falegnameria.La premiata chiesa esibisce al suo esterno,in memoria del Cardinale Alberoni,una targa in plastica che sottolinea il battesimo dell’Alberoni nella piccola chiesa.Targa in plastica bella come una cicca americana spiaccicata su di un colonnotto.Ma per tornare alla ratta o, ai rat,noi preferiamo le modeste tele ad ogni struttura “intelligente”,se poi invece potremmo suggerire qualche cosa agli stessi intelligentoni piacentini,e ci meravigliamo che le molte scienze locali non vi abbiano ancora pensato. Perchè non fare una bella piramide di vetro sulla scalinata,piu piccola ma altrettanto bella,come quello del Louvre?
Ieri.
I giornali,a volte sono ridicoli,dopo la giornata Letta, ieri a Roma si è detto di tutto e di piu’,schiaffo a Berlusconi,vittoria di Letta,cambia il quadro politico,e Tizio e Caio e Sempronio e(minuscolo), ancora tizio e caio e sempronio,palle!Qui’ lo schiaffo l’ha preso il popolo italiano,ma che partiti,ma che fazioni,ma che traditori o Giuda.Uno scalcinato parlamento ha approvato il programma di un Direttore nazionale pieno di tasse,Giorgio Napolitano e del suo segretario Enrico Letta.Il primo, Napolitano, responsabile in Europa per l’Italia il secondo suo esecutore,il resto è il nulla.Ma che ministri o “onorevoli”,ma ci facciano il piacere,qui’ è solo un mandato esecutivo per l’Italia imposto da una politica sovranazionale su un vecchio decaduto stato di nome Italia,ex Italia,oggi territorio Europeo,punto.Visto che le cose ,ridotte all’osso stanno cosi’,volenti o dolenti, a che ci serve tutto questo carrozzone di parlamento, di parlamentari,di senatori, segretari,sottosegretari,partiti,partitini,fazioni,autoreferenti,uscieri barbieri,baristi.Un carrozzone da linceziare,mettere in aspettativa,in cassaintegrazione,far sparire,è ora di dire basta a una messa in scena sproporzionata,vecchia,arruginita da gran varieta’,abolita,fin dalla televisione.L’Italia puo’ essere amministrata da cinque sei persone (che poi corrisponde allo stato delle cose),altroche’ doppia camera oltre a quella Europea.L’unica possibilita’ di cambiamento nella politica italiana è legata solo all’elezione di un nuovo presidnte della repubblica.
Kounellis-Schettino.
Non tutti conoscono la grandezza di Jannis Kounellis,nella sua recente mostra romana ha presentato travi cucite su lastre di ferro,che lui definisce pittoriche,ed infatti si definisce senza esitazione ,”pittore”.Tutti conosciamo la favola del Re nudo,se desiderate vederne uno di successo andate nella capitale per vederne uno olimpico.Davanti alle sue”cose” state seri,non domandate,non fate gli ignoranti,non datevi di gomito,non uscite subito,fingetevi perplessi ed assorti.Consolatevi,in fondo questo è un reuccio se si pensa all’opera di Francesco Schettino nella rada di Giglio porto, l’ex Concordia.Vero michelangiolesco capolavoro,dove Jannis ci fa la figura dello gnomo.Intrecci e disperate storte urla,emanano da quel capolavoro,vero altare alla precarieta’ umana,istoriato da labirinti e occhiaie vuote di infranti vetri.Quando la vanita’ di consumo ben si rappresenta nei sedili,nelle coperte, divani galleggianti e abbandonati, ai piedi di quel titanico,babelico totem che interpreta l’effimero in un gesto grandioso e geniale.L’opera di Schettino ha raccolto una folla enorme,suscitando autentiche emozioni,che prevedono ancora una stagione di meraviglia e stupore.Kounellis è un piccolo commerciante “pittore” nel chiuso di uno spazio commerciale romano.Schettino promana tragica grandezza nel piccolo golfo di Giglio Porto,e qui’,credetemi, la scultura da veramente spettacolo,s’impone con prepotenza,sul palcoscenico della storia.
Una maternita’ e paternita’ negata.
Due anziani coniugi(la madre 56 anni il padre supera la sessantina), hanno avuto una figlia con una pratica di inseminazione. Questi genitori sono stati privati della figlia di tre anni perchè troppo anziani ,con la motivazione che sembrano oramai nonni e, che la figlia avrebbe dovuto assisterli,per la loro eta’.Insomma ,una serie di meravigliose stupidaggini che hanno usurpato il diritto alla maternita’ ed alla patria potesta’.La figlia di tre anni gli è stata tolta per opera di qualche cinico moralista, e questa è una cosa inaudita,vergognosa.Non si è piu’ nemmeno padroni di fare un figlio,di condividere con lui le incertezze o le gioie della vita,in quanto poi all’eta’ ricordiamo che la morte non conosce l’anagrafe,nessuno puo’ e deve sindacare sulla vecchiezza o sull’aspettatitiva di vita,visto che tutti siamo mortali e, per questa semplice constatazione i figli andrebbero tolti a tutti i genitori viventi perchè mortali.Purtroppo non ricordiamo i nomi dei protagononisti,nè il luogo dove è avvenuto questo disgutoso episodio,disgustoso e orribile.
Comunicato.
Siamo costretti ad archiviare alcuni pezzi per eccesso di messaggi,messaggi che non riusciamo piu’ a leggere.Ci scusiamo con coloro che ne hanno apprezzato il contenuto.Cercheremo di ripristinarli piu’ avanti.Grazie.
Piacenza:Festival del Diritto
Cortei festanti di allegre ragazze e ragazzi riempiono le strade, i vicoli le piazze di Piacenza,escono dalle scuole,gia’ dalle prime ore del mattino.Preti ,parrochiani,vecchi con stampelle,smarrite signore incerte sulla meta,sorridenti,in un lungo chiacchiericcio che sa di festa.C’è chi ti guarda vestito in nero,cravatta e giacca tinta unita,bianca la camicia,candida,si vede stirata con l’amido da mani femminili,inanellate da un unico anello d’oro,la fede.Giovani e vecchi,vecchie e ragazzi,fitti cortei di “deportati” inconsapevoli,vanno al Festival del Diritto,quello di Rodota’ e della Boldrini.Vanno per sentire cose che le nostre mamme ci dicevano “gratis” da piccoli,per crescerci bravi ragazzi.Cose, che le mamme di chi amministra il Diritto non hanno mai detto,o,se l’anno detto loro se lo sono dimenticato,in fondo tutti questi signori e signore del Diritto son le nostre nuove mamme,mamme matrigne,pagate per dire quello che ci dissero un tempo gratis.Vecchi e ragazzi,ragazze e studenti,correte,tutti al festival del Diritto.Il Festival ha fatto il pieno!
Letta 1,2,3.
Cadra’ il governo Letta?Pare che se dovesse decadere si aprino le cataratte del giudizio universale o il vaso di Pandora,tuoni fulmini,peste vi colga, italioti.Se cade il governo Letta,sara’ un Enrico bis, faranno esattamente,spudoratamente quello che volevano fare cinque mesi fa,riempendovi di tasse,rimandando ogni riforma,una su tutte, quella sul porcellum di cui tutti ne abbiamo sentito parlare,ma nessuno ne ha mai parlato nelle sedi preposte.Se, qualcuno poteva avere qualche dubbio sul carattere e la qualita’ di questo governo Napolitano,ora ne avra’ la certezza.Fanno e disfano, disfano e fanno a loro piacere,votare?Non se ne parla nemmeno,l’Italia ha un popolo che conta come i fichi secchi,o il due di coppe quando non è briscola.Smettete di guardarli in televisione,tutto il santo giorno,promossi da ruffiani intrattenitori,valletti di prospera fortuna,quelli vi faranno diventare ciechi,ciechi!