La Santanche’ usa un linguaggio franco che tutto il suo partito schifa.Nei salotti buoni delle “larghe intese” non si usa il suo linguaggio.Si temporeggia,ci si studia,si lavora dietro le spalle,qualche volta anche davanti,insomma ci si pugnala con garbo.La pitonessa va giu’ di pancia con tagli veristi in quelle stanze di telefoni bianchi.La si smentisce a ripetizione e lei,a ripetizione risorge,con quella sua bocca tagliata da un coltello, segnata da due strane labbra,che muove irrigidite.Una sinistra PD azzeccagarbugli,tutta trappole legali e impennate morali,fa la figura del maestro con l’alunno scapestrato a cui occorre firmare perennemente una giustificazione.Ma, la Santachè ragiona come la maggior parte del popolo delle liberta’, o Forza Italia che dir si voglia,di pancia,anche perchè di questi avvocaticchi non se ne puo’ piu’.Regolamenti,leggi,reati,ricorsi,arresti,condanne,insomma tutto quel vocabolario da gazzetta tribunalizia esce ormai dagli orecchi dei poveri forzisti,che si devono sorbire e far rappresentare anche da una faccia da coniglio come quella di Alfano,che piu’ cresce,piu’ si fa coniglio, sopratutto nei denti.Alla fine la Santanchè sara’ l’esatto corrispettivo dell’elettorato berlusconiano volenti o dolenti.Non si capisce nemmeno perchè la si fregi del titolo di Pitonessa,piu’ che maga,la Santanchè è una sorta di Laocoonte femmina in lotta con i serpenti.
Lo sciacallo non nutre la gazzella.
Gianni Bottalico,presidente nazionale Acli dichiara:”rafforzare l’iniziativa di chi intende costruire le basi per l’avvio di una nuova stagione politica,che dopo aver accantonato definitivamente il bipolarismo forzoso (sic) e rissoso di questi anni,consenta le alleanze sulla base di convergenze politiche ed incoraggi un clima di collaborazione fra i partiti,anche attraverso l’adozione di una coerente nuova legge elettorale (che nessun politico vuole).” e prosegue:”per combattere la disoccupazione e per trovare delle risorse (la frase si avvita su di una visione fantastica priva di ogni fondamento politico) in favore degli ultimi,attraverso un partito nazionale contro la poverta’”.Questo è un presidente nazionale Acli che spiega un programma politico,ci sembra un discorso di Letta o Napolitano,se si accettua la parte finale che rasenta un populismo disarmante,quello di un governo “contro la poverta’”.Forse Bottalico con il suo conformismo non si è accorto che proprio i governi da lui auspicati (larghe intese) hanno creato poverta’,disperazione suicidi.Le Acli,come tutti i movimenti cristiani sarebbe meglio si attenessero piu’ al Vangelo,come forma di convivenza e del dare,piuttosto che scimmiottare fumosi ed ingiusti governi dichiaratamente antipopolari.Lo sciacallo non nutre la gazzella.
O tu,fortuna!
Due anni fa doveva diventare il nuovo presidente della repubblica Italiana.Acclamato salvatore della Patria,grande economista,professore emerito,senatore a vita.Le altre nazioni ce lo invidiavano con la sua aria da duro,inflessibile castigatore del popolo,per vanita’ si dichiarava tedesco,piu’ di un tedesco anche se si chiamava e si chiama,Mario.Casini,il suo piu’ grande paladino,sponsor al suo stravaccato rigore,dice di aver conosciuto due Monti,ma di preferire il primo.Fuggiti i cortigiani, attratti dal fatale centro,salutano il popolo con il vento in poppa,lasciando a piedi il loro condottiero tedesco piu’ di un tedesco.Monti mangia la polvere con un lauto stipendio nel portafoglio,ma mangia la polvere,non serve piu’.Nessuno, di quelli che tramano sul palco delle marionette è stato eletto dal popolo Italiano,si son fatti re e signori,dame e senatori fra di loro,oggi a me,domani a te,nessun Mangiafuoco li butta infine,ad ardere ,nel camino.Vivono sulle banalita’,si arricchiscono,vegetano,come una qualsiasi pianta parassita attorta ad un moribondo stinto albero.Quante facce di bronzo del PD si sono fatte garanti di Monti,strappandosi le vesti in pubblico,scandalizzati, per l’incomprensione verso il loro vate economo.Napolitano lo trattava da fratello e delfino,ora,in Senato, si è trovato ,Mario ,la sua pozzanghera,finchè morte non lo divida dal suo emolumento.
Sintesi politica.
L’Europa,il capo dello stato,il governo dice:cosi’ stanno le cose,questa è la manovra che si puo’ fare,senza rischi.Le camere potranno giocarci sopra un poco ,altrimenti che democrazia sarebbe o sembrerebbe.Il popolo,la gente è in mutande,ma questo è quello che si puo’ fare,arrangiatevi.Tutto giusto,tutto bene,lo capisce anche un bambino,ma voi,voi di lassu’, quando la pianterete di pisciare sulla gente.
Qualche differenza.
Non ci sono solo criminali con la divisa delle SS,è vero,le divise sono cambiate,si sono attualizzate,si sono messe anche in borghese.Ma,le SS e la Germania di Hitler,erano una fabbrica di morte,una fabbrica che produceva morti,solo morti,ed erano morti a livello sistematico,industriale,programmato,selezionato,sfruttato,per non citare i capelli usati come feltro o i denti d’oro,Germania,vero pozzo di bestialita’ che qui’ non occorre ripetere.C’è chi non ci crede,punto,affari suoi,studi.Paragonare l’atomica sul Giappone ai crimini nazisti,mi sembra impreciso,l’atomiche furono ben due,alla prima i giapponesi risposero picche,ce ne volle una seconda per ottenere la fine di una carneficina che rischiava di prolungarsi all’infinito.I giapponesi,popolo disciplinato,corredato anche lui delle sue belle bestialita’,non si sarebbe arreso mai, anzi, si sarebbe sacrificato fino all’ultimo uomo.Ci vollero ancora morti,morti,oltre che civili anche militari,morti che poterono pero’ fermare, grazie all’atomica la guerra.La Germania,quella Germania, aveva stabilito che i tedeschi erano i piu’ furbi,il resto poteva essere schiavizzato o eliminato,i loro alleati ,Italia e Giappone, si erano seduti sul sangue dei popoli,credendo di far festa.La bomba atomica,per quanto orribile,fu un deterrente ultimo, militare,nessuno si mise a far scarpe con i capelli o collane con i denti d’oro,nessuno seleziono’,programmo’ per anni, il trionfo di una pseudo razza al governo del mondo.Qualche differenza dunque c’è,liberissimi di non crederci e sopratutto, l’atomica era nell’aria,ognuno scelga a chi doveva toccare, America o Germania.
Paradiso parlamentare.
Dio padre Napolitano appare sulle nuvole,si vede un occhio solo dentro un triangolo e tuona,alla napoletana:concordia figlioli concordia,le cose si mettono per il meglio,son finiti i tempi bui.Alla sua destra Letta Enrico cinguetta in un azzurro di seta:è finita cari amici, cittadini dello stivale, è finita,son finite le vostre pene,tutto a posto,basta tasse.Risponde alla sinistra di Napolitano Alfano,capo provvisorio e discutibile del pdl:tutto bene ,amici,cari amici,noi ringhiamo agli infami che mettono balzelli.Una musichetta da mulino bianco echeggia nell’aria dolce che sa di primavera e pan di zucchero,nessuno bada come son messe le angeliche figure.Quello che doveva trovarsi a sinistra è a destra e colui che doveva essere a destra è a sinistra, forse per strabismo di stato,strabismo partenopeo, strabismo d’Europa.La Camera ed il Senato si son fatte tempio armonioso e felice e cantano anche loro :tutto bene,pace, Italiani,concordia,collaborazione,amore,la crisi è alla fine ,niente piu’ tasse,tutto ha un nuovo nome,quel che pagate non son piu’ odiate tasse,ma nuovissime opportunita’,e voi,cari Italiani, siete un popolo,popolo carico di opportunita’,non esiste sul globo schiatta piu’ fortunata di voi.Napolitano con ampi gesti benedice,scompare,resta il triangolo, vuoto.La televisione e la stampa applaude fragorosamente, come un temporale di Marzo.
Un morto di Germania.
E si contesero il morto,venne il giorno in cui i primi davano sonori calci al legno funebre ed altri invece baciavano la cassa piangendo.Fu rissa, davanti al cadavere bestemmiato e pianto.Parevano tutti angeli cattivi,angeli buoni,la polizia bastonava tutti,tutti questi angeli e non,il prete si spoglio’ e, in giacca e cravatta scomparve nel buio,lasciando il funerale senza Requiem.Il signor Prefetto non sapeva piu’ cosa fare,anche l’avvocato del defunto getto’ la toga davanti al morto pronto per la pira.Il forno crematorio ardeva,con le sue lingue gialle,gialle come zolfo infernale,sospirava la fiamma quel sacrificio,ansava,sbuffava,gemeva di desiderio.Ma non c’erano piu’ nemmeno i becchini.Si spense il fuoco voglioso,scomparve anche il cadavere,non si seppe piu’ nulla,nulla,qualcuno insinuo’ che seimilioni di morti,si erano portati via il loro boia.
No alle petizioni!
Arrivano diverse petizioni a cui si richiede di apporre una firma.Non firmeremo mai alcuna petizione,non apporremo alcuna firma in calce a qualsiasi promotore,promotore che ,evidentemente vanta e strumentalizza il consenso raccolto a titolo personale e ad uso di una sua pretesa efficienza.Le idee qui’ espresse sono chiare,anche se di poco conto,consci di questo ruolo anonimo, non desideriamo fare la coda a nessuno,nemmeno alla parte che ci è affine.Non mandate petizioni!Grazie.
Profughi.
Per trasportare in sicurezza i profughi che arrivano dall’Affrica, occorre organizzare un ponte aereo che li trasporti direttamente nell’Europa del nord.
Amnistia si,amnistia no.
Ma che amnistia amnistia,per la maggior parte dei carcerati sara’ sufficiente un permesso di quarantotto ore che, tanto durera’ la loro permanenza in liberta’.