Ma.

Written By: bruno - Ott• 30•13

Ma l’attentato di Via Rasella non era meglio non farlo?

Un vecchio.

Written By: bruno - Ott• 29•13

Scalfari da Fazio in TV,un vecchio parla dice e ricorda, come solo un vecchio parla e dice.Il negozio dove si scelgono le anime,il senso della vita che è la vita stessa (applausi),il suo incontro con il Papa mentre spostano delle poltroncine (applausi),la sua giovanile ed acerba fede  nel non credere,acerba, come un vecchio puo’ conservarla ed ostentarla, per una civetteria ,tutta adolescenziale.Ed infine ,la Morte che gia’ si annuncia,gli è entrata nella bocca  scura,la si vede, a fior di pelle, ed è la sua Morte , il  nulla, nelle tremanti mani.Un vecchio,su cui lavora e ha lavorato instancabile il tempo,il tempo lo ha dilavato come un paesaggio,corroso,indebolito.Fazio, con la sua aria parrocchiale da curato di sinistra strapagato, fa fatica a imbastire una qualche logica in quel che dice il suo ospite,lo guarda  con tenera incomprensione.Ci viene in mente, che il senso della vita potrebbe essere non la semplice stessa nostra vita,ma la vita di tutti e di tutto,il poco tempo di vivere ci da l’occasione di sbirciare attorno, in alto o dentro verso una sostanza immanente ed eterna.Ci viene in mente che nessun  vende anime,anime che nessuno puo’ comprare,indossare,sfoggiare,l’anima non si compra ci è regalata, la si riconosce.Ma, ad un povero vecchio, ostinato nello scrivere libri,come fosse attanagliato dal bisogno e dalla vanagloria si puo’ concedere anche questo.Per esperienza sappiamo che  i poeti e gli scrittori dicono cose senza senso,per cui possiamo accettare anche le sue,prima che una folata di vento se lo porti via,via, con quel suo “fuori”, che lui dice di vedere,sentire dentro.

Qualcuno ascolta.

Written By: bruno - Ott• 28•13

Polemica sterile e di facciata quella sulle intercettazioni,non ci stancheremo mai di ripeterlo,polemica perfino stucchevole.Con tutti i satelliti nello spazio,gli ordigni di ascolto terrestri,e metteteci anche i pettegolezzi,le spiate,come quelle dei vostri vicini,uno sente, anche se non volesse sentire.Se, proprio volete sentirvi piu’ tranquilli convincetevi : nessuno vi ascolta,proprio nessuno ,nessuno.Ditelo ad Angela Merkel.

L’opera al cinema.

Written By: bruno - Ott• 27•13

Bambino,andavo tutti i pomeriggi al cinema,non riesco a capire come facessi, visto le ristrettezze di mia madre,vedova  con sei figli,io ero il settimo.Andavo al cinema e guardavo di tutto,ma proprio di tutto,mi piacevano i titoli strani e mi affidavo a quelli.In via Garibaldi c’era il cinema Garibaldi,allora le gallerie erano affollate,difficile trovare un posto, a volte si era in piedi fra uomini grandi che fumavano e si stagliavano come ombre viventi sulla luce dello schermo  bianco e nero.Quel pomeriggio davano “Il Trovatore”,oggi lo ascolto e lo riascolto,ma allora, un vero tormento,in un cinema pieno,gremito di braccia e teste fumanti in cui lo schermo si poteva a malapena sbirciare fra quei fantasmi bui.Un bianco e nero crudo si opacizzava nel fumo di sigaretta.Per quanto sforzo facessi quell’opera mi sembrava una schifezza,ma, avendo comprato il biglietto resistevo.Ricordo la fiamma  di “quella pira” e ad un certo punto,non so se  confondo con qualche altro orribile film c’era un bruto che tagliava le tette ad una donna,con una faccia in primo piano da porco,proprio da porco,forse perchè tagliava delle tette.Verdi non sapevo nemmeno chi fosse, per me era quell’ orrore che mi scorreva davanti, dopo aver pagato un biglietto “ridotto”, e che, qualcuno, si ostinava a dire bello,bellissimo.Tutto era interminabile  , incomprensibile,in piedi, fra quelle ombre, di cui si stagliavano sulla luce dello schermo le sole spalle e le teste degli spettatotori, invase dall’odore azzurro di tabacco.Ad un certo punto si senti’ un grido:al culo al culo!Le luci gialle di sala si accesero immediatamente,un uomo si precipitava giu per le scale a testa china,mi sembrava giovane,faceva scivolare la mano sul corrimano di alluminio.Osservai la sua mano ancora un poco,poi scomparve.Tutta la galleria guardava verso quel fuggiasco,qualcuno imprecava,ma nessuno si mosse,si spense la luce,uscii anch’io,anche se avevo pagato il biglietto,facendo una croce sull’opera di Giuseppe Verdi,almeno per qualche annetto.

Piacenza 1192.

Written By: bruno - Ott• 26•13

Piacenza 1192,scrive il Baronio,che nel medesimo anno vietati fossero da Papa Celestino sotto la pena dell’interdetto alle Citta’,e della scomunica alle persone,i giuochi gladiatori,o torneamenti,e giostre;a’ quali erano tra gli altri grandemente pronti i Piacentini,e de’ i quali contro di essi tante fiate esclamava il buon servo di Dio Raimondo (come si legge nella di lui vita) per li gravissimi danni,che a’ corpi,& all’anime di molti ne succedevano:essortando il prefato Pontefice coloro,che avevano simili appetiti di essercitarsi nè combattimenti,ad andare in Terra Santa,dove virilmente,e con salute havrebbono potuto la virtu’ si del corpo,come dell’anima loro contro i nemici di nostra Santa Fede dimostrare.

Comunicato.

Written By: bruno - Ott• 26•13

Gli articoli mancanti sono stati posti in archivio per eccesso di commenti,se, qualcuno fosse interessato si possono a richiesta  visionare.

Fantocci.

Written By: bruno - Ott• 25•13

I governi Napolitano sono tutti governi fantoccio,verranno spazzati via alle prime elezioni,vivono di un illusorio consenso tutto televisivo,e, con loro ,saranno spazzati via tutti coloro che vi partecipano,Alfano compreso.Il morto che cammina,come definiscono Berlusconi i suoi avversari,ha una sola via di uscita,dissociarsi da Napolitano e da i suoi governi,abbandonando  coloro che credono di poter rifondare un qualche partitino, come veri suicidi, autentici morti che camminano .

Una normale intercettazione.

Written By: bruno - Ott• 25•13

E’ davvero curiosa questa polemica sulle intercettazioni.Stati che brigano,intrigano nelle nazioni satelliti d’Europa,non sapevano di essere “ascoltati”.Il fatto di essere “seguiti”in una civilta’ come  la nostra è cosa normale ed, aggiungerei necessaria,una prassi,una conseutudine,anche verso gli alleati .Si metta il cuore in pace la Merkel e compagni,si rassegni,verra’ ascoltata,riascoltata,come da protocollo.Il resto sono solo chiacchiere.

Voglie insane.

Written By: bruno - Ott• 24•13

Qualcuno,non ricordo bene chi fosse, forse un giornale che ho visto, affermava che in Italia gli italiani vorrebbero una come la Merkel.Insomma, ci vorrebbe  la Merkel,ma scusate,in Italia, non vi pare che di Merkel  si faccia indigestione?Davvero ne volete tanto,ma tanto ancora?

Carta carta carta.

Written By: bruno - Ott• 23•13

L’antica tragedia greca non ha perso di turgore,si è modificata ,pur mantenendosi nella forma,sempre la stessa .Anche oggi vive di intensa vita ,vita mascherata di quotidiano e d’ignoranza.Quattro capicomici a Roma con un gruppetto di sceneggiatori europei danno corpo ad uno spettacolo corale.E’ la storia di un vecchio Capo di stato, servo di un potente di Germania,il capo usa i suoi scagnozzi per imporre la volonta’ del suo signore di Germania.Sembrerebbe cosi’ a prima vista la trama trita e ritrita di un commedione popolare piu’ che di tragedia, la vecchia,barbuta storia  del rubare al povero per dare al politico, che qui fa la parte del ricco.E, in effetti,pur se banale, sempre tragedia è.La novita’ è che il coro,quello che commentava le vicende umane nella Grecia antica è stato sostituito dai giornali ,trombonato, megafonizzato dalle TV.Questo frusciar assordante di stampa è un cicaleccio  corale  di parole  e di carta,carta stampata,carta scritta,mormorante carta  che svanise senza domani,evapora alla lettura,vaporizza davanti a un pubblico atterrito e attonito,come in ogni tragedia che si rispetti.