Chissa’ dove è finita la chiesa dei bei tempi andati,dove i Pastori,Pastori,qualcuno buono e qualche cattivo, ti insegnavano,facendoteli studiare anche a memoria i precetti di Gesu’ Cristo.Ci hanno battezzato,cresimato,fatti cristiani,sotto l’attenta,vigile presenza di tanti sacerdoti.Sacerdoti che, spesso, divenivano perfino ingombranti nel chiederti:quante volte figliolo?Quante?Domanda sempre imbarazzante, perchè i peccati erano sempre gli stessi,perfino quotidiani.Ma, dopo la confessione ci si sentiva liberi,liberi,con tre Ave Marie e un Padre Nostro,liberi ,almeno per qualche ora,prima di peccare,peccare di nuovo.Sull’altare era il Crocefisso e il lume, sempre acceso al Santissimo Corpo di Cristo.La chiesa ,con le cappelle laterali era piena di storie,storie di sofferenze con Santi,candele, lumi e incenso.Non si sapeva nemmeno dove stavano di casa i Mussulmani,e,ancora meno gli Indu’ o i Buddisti,pensavamo , nella nostra tenera ignoranza,inculcataci dai nostri preti-pastori, che fosse, tutta roba da circo.Oggi Don Vincini, propone un multitempio,lui lo descrive, con cappelle laterali dedicate ai diversi culti,ma, noi pensiamo sia uno spreco ,basterebbe un cubo nella parete bianca centrale del Tempio Unico,che, per ogni religione ,mostri la faccia, con il simbolo richiesto.Tutto regolato e temporizzato con delle monetine,cosi’ Mussulmani, Cattolici,Ortodossi,Protestanti,Buddisti e Induisti,sarebbero soddisfatti.Don Vincini è un prete ecumenico,guarda lontano,come la chiesa vuole,si guarda al Dio unico che unisce tutti i popoli,e noi, in Don Vincini e nella svolta della chiesa crediamo.Ma, i nostri vecchi parroci non ci hanno abituato a questa novita’,anzi, ci hanno detto sempre il contrario,e poi, che pensera’ mia nonna,mia zia,uniche e solitarie frequentatrici di Messe giornaliere,che, la religione (sbagliando), se la sono confezionata in casa, su misura, come un vestito?Dovremo aspettare nei nuovi templi, ordinatamente in fila,dietro o accanto a un mussulmano o un buddista, in attesa di una benedizione cattolica?Faranno cosi’ anche in Arabia Saudita?O in Iran?Penso che occorrera’ aspettare qualche tempo per rottamare tutti questi “vecchi” cristiani,in attesa di nuove generazioni ecumeniche.Don Vincini, in una letterina ,scrive (a proposito di due nuove chiese) e specifica, che occorre fare queste due chiese,e, quando si parla di nuove chiese, oggi, dobbiamo attenderci due centrali di cemento armato, dette cristiane.Cosi’ piace a Roma,cosi’ è deciso,che se, queste “chiese”, non si faranno sul territorio piacentino,si faranno altrove.E’ inutile piangere per la crisi che ha messo in mutande l’Italia e gli italiani,i soldi per i poveri ci sono,ci sono, sono sempre gli stessi, pochi,benedetti, di quelli che pero’ non bastano mai,mai,ma,quelli sono e devono bastare.Gli, “altri”,gli altri soldi (milioni di euro), sono per le nuove chiese .Noi, siamo ,purtroppo, cristiani vecchia maniera e, ci è sempre piaciuto leggere, con molto trasporto,anche i Fioretti di San Francesco.Di una cosa,leggendo la vita del Santo,siamo certi e convinti che,i soldi,per nuove chiese davanti a tanta poverta’ , San Francesco,non li avrebbe mai,ma proprio mai spesi, come dice Don Vincini, Francesco li avrebbe dati ai poveri,o forse ,qualcuno saprebbe e vorrebbe,potrebbe,convincerci del contrario?
Tommaso Aniello .
Tommaso Aniello d’Amalfi, fu, un capopolo che sollevo’ la gente per le troppe tasse (gabelle),al grido di :”viva o Re,mora o’ malgoverno”.Una specie di Renzi che vorrebbe gridare,ma, invece bisbiglia,trama,sussurra :”abbasso o’ Napolitano,vogliamo un altro Re,muoia questo malgoverno”.Re Napolitano è tipo tosto, è Re, perbacco, e se ne fotte ,strafotte, del popolo italiota e dei suoi sindaci.Ricordi Renzi,rammenti ,che,Masaniello, fu prima tradito,come al solito, dai suoi (vedi Berlusconi), che lo dichiararano anche pazzo, e poi,occorre dirlo? Fatto fuori.Esemplare destino degli eletti dal popolo,specie quelli eletti dal popolo d’Italia,fossero anche semplici “altruisti” boy scout, come Renzi.
Hollad,Holland.
Non ci piacciono gli “scandali sessuali”,hanno a che fare con una curiosita’ tutta animale,come i cani che si annusano il culo,o si eccitano reclamando il loro turno.Certi uomini e donne,certa stampa, annusa e scrive come cani, ma si danno un contegno disgustosamente civile.Una sigora francese, intervistata di cosa pensasse sul caso Holland, ha dichiarato delusa, che :” Holland si è rivelato un uomo, soltanto un uomo,un uomo come tutti gli altri”. A questo punto ci sorge il dubbio che , la signora,come presidente della Repubblica francese, a un uomo, preferisse un marziano.
Padre Rainerio,piacentino.
1258,e appunto in quest’anno intrepidissimo fu’ eziandio l’ottimo Padre Rainerio Piacentino,& inqisitore Apostolico;che oltre l’haver in Milano,& altrove dati al fuoco diversi Heretici,& altri molti castigati;fece da’ fondamenti distruggere,& abbruciare un grande,e fortissimo luogo,detto Gatta,divenuto rifugio,e pestifero nido di quella maledetta razza;& ivi disotterrare etiandio,& e ardere i corpi di due pessimi Vescovi Heretici,Nosario e Desiderio,riveriti da gli altri con grandissimo honore.E tutta quella ruina,& incendio si della terra,come dè nefandi cadaveri di què diabolici Vescovi,era stata predetta da S.Pietro Martire (non è il discepolo di Gesu’).
Un vero cristiano.
Il professore venne fermato per strada,si’ ,venne fermato,ed era proprio lui,lui a fermarlo,colui che il professore disprezzava, di cuore,di tutto cuore , ora gli parlava e gli era davanti.Si’ ,quegli occhi spenti,con una specie di doppia iride incolore , pupilla,senza alcuna intensita’, acquosa , lo fissava,muovendo sottili pallide labbra, e un volto squamato come da una sparsa diffusa forfora.Era la pelle,la sua pelle che si staccava,facendo isole chiare sulla arrossata fronte,e non solo sulla fronte,le guance,e gli occhi,quegli occhi, odiosi,che parlando guardavano altrove, arrossati, attorno alla doppia pupilla.Il professore non capiva perchè gli uomini dovessero essere cosi’ malfatti,flosci,viscidi insulsi.In fondo anche lui doveva essere cosi’, della stessa razza dico,anche se non si vedeva,doveva essere cosi’ ,come l’importuno, il conoscente.Ma questo, lui, l’aveva davanti,davanti e proprio davanti poteva osservare tutte le stranezze di una natura in disfacimento,priva di intelligenza,insulsa.Via!Il professore in fondo era cristiano,e, si sforzava di amare quello che non sopportava,ma, pur sforzandosi , non lo amava, a dispetto delle sue convinzioni,non lo amava,a dispetto del suo senso religioso,o senso di religione,non lo amava.Gli occhi del professore percorrevano meticolosamente , punto su punto quel volto , sempre preso dal disgusto,disgusto che, pero’ doveva,doveva,per forza nascondere.Non era forse suo fratello in Cristo quello che gli stava davanti?Non era disfatto anche il volto del Salvatore sulla croce?Non lo era forse nella sua mortale agonia?Non repelleva, Egli,il Cristo, per le sue piaghe agli occhi dei soldati?Non lo deridevano forse?Anche Lui,il Cristo?Ma quello che gli era davanti non era Cristo,e, per quanto si sforzasse non riusciva ad amarlo.Eppure quello era il volto di un uomo,era il volto di uno che lui,lui,doveva, amare,amare,per amore di Dio.Il professore,fece un mezzo giro per avviarsi verso la sua solita passeggiata,voleva andare,camminare,tuttavia stentava, indugiava a staccarsi da quella figura, stava proseguendo,doveva proseguire.Voltandosi ancora pero’,guardando ancora di sfuggita ,quello che aveva scrutato con tanto disgusto,per troppo tempo.Con la testa girata verso una spalla ancora fissava,sforzandosi di non partire,sparire ,troppo in fretta.Doveva ricordarsi di amare quel volto,quel volto,amare, per amore di Cristo,doveva,saluto’ con la mano,come fanno i viaggiatori,agitandola, nel vuoto freddo del mattino, e penso’ ,come ad alta voce,penso’:ma va a fare un culo!
Lo specialista Andreoli.
Sabato 11 Gennaio 2014,televisione la 7,programma della Gruber,i personaggi con la conduttrice sono tre,Beppe Severgnini,che ,da un maxischermo appare e, sembra l’uomo del tirasegno da colpire, ricordo del nostro lontano passato,tre palle centolire .La Gruber , circonfusa di moine, mentre dall’ombra, improvviso appare,Vittorino Andreoli,psichiatra. Andreoli,mezzo matto, mezzo psichiatra,Medusa circonfusa di fili elettrici,con due baffi al posto delle soppracciglia,annaspa, come un naufrago, salvato dalla legge Bisaglia.Afferma,anche in un suo libro, che siamo tutti ladri,afferma,sempre e ancora nel “suo” ,libro, che è ora di piantarla di inveire contro i politici ladri,perchè ladri loro, ma noi ladruncoli,amorali,privi di ogni valore.Valore invece che sprizza elettrico, dalle punte algide del campione di follia,il nostro Vittorino,mezzo pazzo,mezzo psichiatra,che ci fa tenerezza,sfiorando la nostra compassione.Tre moschettieri,uno propone,l’altra risponde,il terzo l’accompagna.Siamo nel campo della follia pura,ingessata,telegenica della mezza-verita’ o della vera menzogna.Lo specialista Andreoli,non volete che non attacchi Freud?Il concetto di “io” froidiano?La gente qui non capisce piu’ nulla,siamo nel panico,forse nemmeno capiscono i suoi due rimasti, irrigiditi moschettieri.Eliminato l’io,oscuro per tutti,lo psichiatra vola,pestando i propri pensieri,pestandoli con furia,come foglie cadute , e morte.”Voi siete tutti ladri”,inveisce,voi ,che dite ladri i vostri rappresentanti,voi che li votate e li avete votati.Alt,un momento,credo sia chiaro a tutti,ma proprio a tutti ,Andreoli,che, quello che hanno votato gli italiani, a Roma ci si sono soffiati il naso.Credo sia chiaro, ed accertato da tutti, che,quelli che oggi governano e regnano,nessuno,ma proprio nessuno li ha mai votati.Ma, sopratutto è chiaro che, se un mascalzone mi mette una rivoltella alla tempia,con la classica frase:”o la borsa o la vita”,ed io rispondo con due cazzotti lo faccio per leggitima difesa,non perchè sono delinquente come lui.Quindi, se, è vero, quello che afferma il pazzo-psichiatra Andreoli (cosi’ si definisce ),cioè che siam tutti ladri,diciamo tutta la santa verita’,e diciamola, in tutta tranquillita’ questa verita’,qui c’è una politica che rapina tutti i giorni il povero cittadino,vogliamo negare a questo inerme “ladruncolo ” d’Italia, l’arma della leggitima difesa?Mi scusi,dottor professor, Vittorino Andreoli,Lei, in che veste si propone,quella del pazzo o quella del medico.I suoi valori… il suo io…ma ci faccia il piacere, vada a farsi esorcizzare o, almeno si compri un pettine , chiami un elettricista per sistemare la sua appuntita e, pericolosissima chioma che, da come si presenta, deve esserci in atto un pazzesco,inarrestabile,controcircuito.
“Legge” e arbitrio.
Una magistratura, che attende alcuni anni, per pronunciare un verdetto di nullita’, anche di una qualsiasi elezione,è ,una magistratura che non funziona, e questo lo capisce chiunque.Ma, un PD, al governo del paese,con il suo capo nel Presidente della repubblica,che, si ostina a millantare un consenso, che non ha mai ricevuto,e,in nome,di questa illegale nomina,per un meccanismo puramente burocratico e autoritario,permane e si compiace nel governo del paese come fosse “governo” eletto da Dio e dagli uomini non ci piace.E, non ci piace, sopratutto , in Piemonte,quando, il solito PD, si lancia, e, precipitosamente incita al voto, con l’usuale brutale doppiezza ,questo ci dice che la sinistra, lavora con la “legge” e con l’arbitrio,fuori e, indifferente ad ogni forma di democrazia.
Domani.
C’era e c’è un tempo, per la politica, che si chiama domani,domani,domani faremo,domani,domani farete,cosi’ rispondono in coro giornali e televisioni.E, i domani domani,volano dall’oggi,volano, in un giorno,volano in un tempo che non c’è mai stato, nè mai, fu.
Musil.
Robert Musil,L’uomo senza qualita’.Dietro la copertina ho scritto tanto tempo fa che: “l’uomo, come genere è qualche cosa che sa di essere,ma, con la certezza di dover morire.Non si nasce per essere,ma essere significa sparire.L’umanita’ quindi è quello o, potrebbe essere, quello che non c’è piu’.”Non saprei dire,oggi, se, quel concetto di umanita’morente si riferisse a Musil,o il nascere implicasse semplicemente prendere coscienza della morte ,e che, in definitiva ,l’umanita’ è destinata a sparire anch’essa,restando metafisicamente impressa, come proiettata fuori dal tempo, in una fine ,e in una mente, universale.Ricordo solo che, superato la pagina mille ho preso il libro e l’ho chiuso.Eppure tutto il tempo l’ho dedicato con grande sforzo e volonta’ alla lettura, giorno dopo giorno a rodere quelle pagine,giorno dopo giorno,illuminato,riscaldato da qualche fiammella letteraria,poi il nulla.Le teorie diverse che lo percorrono,il personaggio femminile che nella seconda parte si fa donna indipendente.Interessante come un elenco telefonico,quando lo stesso cognome si ripete per troppe volte.E’ sempre stato descritto quale “pilastro” della letteratura del novecento,l’ho trovato invece semplicemente noioso e vecchio,come vecchia diventa una moda,mal fatto,fornito di uno spropositato numero di pagine per dire cose che, in duecento fogli si potevano esprimere allo stesso modo.Musil (se ricordo bene), era un ammiratore come me di Dannunzio,infatti Dannunzio con la sua :”Guttadauro” (e solo in quel caso),o un titolo simile, ha spento ogni mio senso vigile, trascinandomi in un dormiveglia molesto e persistente.Tutto dipende dal fatto che: “L’uomo senza qualita’” non lo merito.Proprio in una di queste sere,e del tutto casualmente, ho sentito una signora dabbene,letterata e diligente,l’ho sentita esclamare :”Ed ora mi metto a studiare l’uomo senza qualita’”,lo diceva mentre usciva da casa mia, sorridendo,quel ricordo mi ha raggelato il sangue, l’uscio si chiuse come coperchio di tomba, dietro le sue spalle,fuori era buio.
Quanto dura una vita.
Nella vita tutto si desidera duri a lungo,una lunga e sana esistenza,una lunga gioia,le feste,anche loro, devono essere, lunghe.Rimini ha fatto (stupidamente), l’ultimo dell’anno piu’ lungo della storia (tre giorni).Tre giorni per “festeggiare” l’istante dell’ultimo giorno,la notte prima della prima notte del nuovo anno.Vi sono amori eterni, lunghi,ricordi stampati nel cielo indimenticati,fra le nuvole ,che dureranno,lungamente,per sempre, sempre,lungamente.In realta’ tutto è breve,in questo mondo,anche la vita,le gioie,i pianti e,i lunghi ricordi.Se, uno si mettesse a voler ricordare il suo passato con impegno (provate),se,una persona normale,intendo,misurasse i suoi ricordi non supererebbero il minuto,e un minuto è gia’ troppo.Trenta secondi contengono una vita intera,anche una lunga, lunga vita intera,cosi’ una gioia intensa.I lutti scompaioni anche loro con il tempo, e si fanno addirittura brevi , gradevoli, rimescolandosi cambiano,vaporizzano,sbiadiscono.Insomma questa nostra vita,ad un attenta analisi ,dura forse, trenta secondi,se siete prolissi un minuto,se, l’inventate, e ,vi contate un sacco di balle vi sembrera’ lunghissima, evitate allora di raccontarla,ma, sopratutto di scriverla,o ricordarla.