La signora Silvana ci scrive che, quando si è trattato il tema:berghine e bigotti,lo si è fatto in modo superficiale,sopratutto per quel che riguarda le beghine,rivendicando a queste non proprio vere religiose ,un ruolo importante nei primi anni dopo il mille (1150).Infatti, le beghine pronunciavano solo temporaneamente i voti di ubbidienza e castita’,caddero anche in sospetto di eresia e,in quanto eretiche ,vi lascio immaginare cosa sarebbe successo in un qualunque emirato,c’erano anche gruppi maschili.Il pezzo :”beghine e bigotti”,per chi desidera lo potra’ leggere’ facendo qualche passo a ritroso , in quel pezzo effettivamente,beghina, era detto nel termine corrente e canzonatorio d’oggi, .Il ragionamento che si intendeva fare pero’ era:se, i mussulmani arriveranno ad avere un movimento al loro interno di beghine e di bigotti la loro Fede si addolcira’,si trattasse anche delle beghine d’oggi,a meno che, si considerino, bigotti e beghine, quei feroci saladini che s’aggirano in Medio Oriente.Mentre pare,ed è evidente a tutti, invece che, gruppi di mussulmani si nutrano soltanto di fanatismi ,macchiandosi di orribili disgustosi delitti,alla faccia di beghine e bigotti,quindi,W le beghine evviva i bigotti,contenta signora Silvana?
E’ morto Faletti.
Non so ,se la morte debba essere per forza un momento di rispetto,non capisco cosa significhi rispettare i morti,quando non si rispettano nemmeno i vivi.E’ morto Faletti,non ho mai letto un suo libro,molto probabilmente non lo leggero’ mai, non ne sento la mancanza nè il bisogno,non ho mai letto nulla,nulla, anche dei i suoi sodali ,come Litizzetto & c. lo ripeto,non provo nessun rammarico,nè mi sento in colpa per questa mia lacuna.Di Faletti ho visto le sue esibizioni comiche,era divertente,divertente,come qualche volta divertenti, erano quegli anni.E’ morto Faletti , pare sia morto Dante o Petrarca,gli dedicano una biblioteca,una citta’ intera si veste a lutto, qualcuno invoca con la banda funerali di stato, e la bandiera tricolore, a mezz’asta,potenza della cultura nel secolo dell’ immondizia?No,potenza TV.
Mafie scomunicate.
Il Papa, scomunica le mafie e i cammorristi,plaudono i giornali:bravo,bene!Il Papa ha scomunicato tutti i mascalzoni mafiosi,bravo,questo si’ che è un Papa,e si uniscono in coro le gazzette con la televisione, lo mostrano, lo rimostrano lo strarimostrano.Il Papa scomunica la mafia,lebbra del mondo.Passate le prima salve di applausi a piene a mani,alla prima processione di una “povera” Madonna in un paesino,gli abitanti del paesino che fanno?Che fanno.?Si inginocchiano davanti alla casa del capo clan del paese,con tanto di Madonna e baldacchino .I carabinieri si incazzano e, danno il ben servito allontanandosi dai devoti pro mafia.Il Papa ha voluto che palestinesi ed israeliani si incontrassero per riconciliarsi, all’ombra del cupolone,e questi che fanno?Tre ragazzi israeliani morti,un palestinese bruciato,a questo punto non vi pare che la televisione , la stampa,siano un mondo tutto autoreferenziale,messaggero di buone,ma false notizie?
Come ammazzare Caravaggio.
Ci siamo imbattuti in un documentario su Caravaggio,nel filmato, si parlava anche di possibili riferimenti che, la sua pittura, poteva avere con la “cultura” dell’ oggi.Sono subito apparsi ,parti di bue squartati,per significare l’amore per il sangue del pittore,pezzi di animale, finti e veri,e, fra le tante,incredibili cretinate, ci siamo imbattuti davanti a un Daverio che, impugnando un pezzo di merda in scatola di Piero Manzoni, come un trofeo,dichiarava, papale papale, essere quello il Caravaggio di oggi.A proposito di Manzoni,questa mattina, ci è stato raccontato che, una nota casa d’aste inglese ,aveva venduto a suo tempo,un palloncino,palloncino certamente gonfiato con il fiato,che, si suppone, “fiato d’artista” ,sempre del Manzoni.Dopo qualche hanno, i compratori, si sono presentati alla casa d’aste con il palloncino, naturalmente sgonfio,il funzionario della galleria, senza scomporsi, preso in consegna il capolavoro disse loro:”non preoccupatevi lo faremo gonfiare dai discendenti”.Ma, per tornare a Caravaggio,possibile che nessuno, si sia posto mai la domanda che, quello che dipingeva,non era importante per il soggetto,ma, era importante per il modo in cui lo dipingeva?Forse,anzi, certamente poteva apparire urticante per alcuni, quel suo reale,poco metafisico fare,tuttavia, nel procedere era raffinatissimo e di somma capacita’ ,per il tessuto pittorico,e lo si puo’ apprezzare pienamente ancora oggi.Caravaggio ogni volta ci lascia stupiti,perchè affoga la scena sotto un pennello impetuoso e ,descrive,senza alcun disegno,la materia ,sottolinea le passioni , con il solo polso della mano che sempre traccia,ancora incrocia, sovrappone sfuma,in un continuo salire o scendere ,sprofondando infine in una trama senza fine che è,quella si’, l’opera stessa, guidata dal suo “intelligente”, pittorico occhio.Il tessuto,il modo cioè,di usare il pennello,e solo quello,la mano e l’occhio,le luci e le ombre,la sua capacita’ al vero,questo sono Caravaggio.I soggetti si fanno allora concreti pretesti,non certamente assimilabili alla merda gessosa di un Manzoni,che, per effetto, richiama solo ad una vibrante scoreggia,che poi,una vibrante scoreggia ,è l’alfabeto, ultimo e fetido idolo “rivoluzionario” ,della piu’ avveduta (come si usava dire un tempo), critica,”moderna”.
Il “giocondo”.
Il buon banchiere tedesco, con tanto d’ elmo e corna, impavido stette, davanti all’aedo fiorentino,che ,invece del solito mandolino, imbraccio’, per l’occasione la sonora cetra, del vate.Dopo lo sberleffo a Omero, per vanita’ recitato, davanti al prode provvisto di corna,il fiorentino,fisso’, ancora una volta il cielo, contento del suo ricordo d’Atene ,sorrise,come il felice,sorrise,il fiducioso ,sorrise,tendendo il palmo della mano e, attese .Il buon tedesco , di bianche corna cinto,non perse tempo ,e, commento’, indicando la mano tesa, fissando il vate negli occhi, con un sonoro pernacchio ,accompagnato da un impertinente, raus!Gli astanti , interdetti,stupiti,meravigliati, per contagio si misero a sbottare:”mai fare del bene agli asini,si consuma acqua e sapone”,senza capire a chi si dava dell’asino (e perchè si parlasse d’asini),se, al “poeta” o al tedesco.Qualcun altro ‘ indignato rispose:”raglio d’asino non giunge al ciel”.Da parte tedesca venne fuori anche Nietzsche, con un somaresco:y-a,y-a, solo allora , apparve a tutti chiaro, di trovarsi nel paese dei balocchi, per il gran numero di somari che sedevano in quel consesso.”Il Paese dei Balocchi” mitico paese, decantato da Lucignolo,reclamizzato nel mondo, come nuova Atene,paese,dove, quando,e se, si entra umani , si esce ciucci.Ciucci,ciucci,ciuccio,anche il divino Omero,per tacere di Renzi che se la ride ,ride,ride , con quella sua coda col ciuffo , d’animale “giocondo”.
“Alitalia”.
Si’,c’era,c’era una volta,tanto tanto,tempo fa,ne stanno parlando ancora,dell’Alitalia,che ripeto c’era,c’era tanto tanto,tempo fa’ ,ma è un pezzo che è volata via.C’era, c’era,tanto,ma tanto tempo fa,vi dico, non c’è piu’,volata via, ed è gia un pezzo che è volata, via ,un bel pezzo che è successo,tanto tanto tanto ,ma tanto tempo fa’.
Renzi il piu’ bello del bigoncio.
Si’,dicono che Renzi aggiustera’ le scale dei palazzi, le porte le fara’ girare per bene.Dicono che ha licenziato il custode,per risparmiare,meno custodi piu soldi,dicono che rifara’ il tetto di casa,compreso quelle delle scuole,pochi bidelli,pochi professori.E le strade?Le strade le rifara’ ,come nuove,nuove ,anche loro,meno vigili, meno dottori,meno malati,meno poliziotti,meno esercito, risparmiare bisogna,gran risparmiatore quel Renzi.Dice ancora Renzi , ci vuole ,sacrificio, ordine,non per noi,ma per i nostri figli ,che ,senza lavoro muoiono di fame,almeno mangino,domani ,loro mangino,domani.Non c’è cosa a cui non metta rimedio Renzi,tutto gira, snellisce s’aggiusta,s’imbrocca,tutto,tutto,proprio tutto.Vedrai,li mettera’ a posto anche loro,quelli d’Europa,fara’ girare anche lei,anche loro,tutti,in riga!Come facciamo noi, per il nostro bene,per il nostro futuro,gran statista,questo Renzi.E’ simpatico a tutti,tutti,parla, scherza,ride,poi allunga la faccia,serio serio e guarda in cielo,bravo Renzi,bravo!Ci pensera’ lui a rimettere ordine,non piu’ finestra, che non s’apra,non cancello che non giri, sul suo perno ,niente ruggine,nessuna cosa andra’ piu’ in malora,nessuna.Vi si ingolfa il lavandino?Chiamate Renzi che è la’,lassu’ in Europa che fa girar banderuole e cantare galline tedesche,chiamate,chiamate,è sempre a vostra disposizione,vedrete,ma….ancora una cosa, vi raccomando, non vi venga in mente di chiedere denaro,quello è per dopo, per il vostro bene,dopo,capito?Domani,fra qualche anno,che lui ,preciso come è ,gli anni,ve li traduce anche in ore,minuti secondi,ma per il resto ,chiedete,chiedete,chiedete.
Tre ragazzi d’Israele.
Assassinati tre ragazzi ebrei,e si parla di pace,di accordi, dall’alto, alto,ma il male è attorno Israele.C’è chi non vuole la pace,nè vuole Israele,non vorra’ mai, Israele, nei suoi legittimi territori.Non vuole israeliani non vuole ebrei.Qualcuno fInge di non capire,qualcuno finge, e non capisce:hanno assassinato tre ragazzini,ebrei,per il gusto di farlo,per fare del male,ancora,se ce ne fosse bisogno,di male,ancora,di dolore,ancora.
Scrivere volgarita’.
Ci sono arrivati rimproveri perchè viene usato ,a volte, un linguaggio troppo crudo,quando non volgare che,potrebbe offendere la sensibilita’ di qualche lettore.Siamo d’accordo,in linea di principio,ma, lo scritto deve essere specchio di vita e, la vita, deve specchiarsi nella lingua,linguaggio comune che ascoltiamo,parliamo ,viviamo, tutti i giorni.Non è possibile negarlo , quello che scriviamo ,altri lo dicono,e noi con loro, girando la faccia,lo ripetono, in cuor loro e, in cuor nostro, lo ripetiamo,cosi’ nelle loro o nostre case,parlando con i propri o nostri figli,mogli,amici,parenti.Ci guida Marziale,quando scrive:”la nostra pagina è sconcia(per alcuni),la vita specchiata!”.E, a coloro che augurano, stupide,servili,ipocrite,melense paginette,ripetiamo :”Non fai che scrivere epigrammi zuccherosi-piu’ immacolati d’una faccia con la biacca;-non c’è grano di sale,nè goccia d’acre-fiele,in essi:e poi vuoi che ti legga la gente!-Togliti la zanna dall’aceto,ed anche il piatto-non piace piu’.Senza ghigno,non c’è faccia che interessi.-Da’ le mele dolci a un bambino,e i fioroni insipidi:-a me interessano i fichi di Chio,che sanno pizzicare.(Marco Valerio Marziale)
Beghine & bigotti.
Riusciranno mai ,i mussulmani, nei loro califfati,a ridurre i loro fedeli in beghine e bigotti, come ha fatto il cristianesimo?Riusciranno mai, i cristiani d’Africa ,a testimoniare le loro Fede ,non come fanno beghine & i bigotti,e non con la morte,ma,semplicemente “vivere”, in liberta’?