Molleranno i terremotati i loro paesi,li molleranno,lo si sapeva già ,il tempo, giorno per giorno,giorno dopo giorno distruggerà anche le loro speranze, aprirà loro gli occhi sulla realtà e la realtà è contro di loro,contro la loro pervicacia contro l’ amore per la loro terra.Il freddo e i terremoti sono implacabili,giocano sul tempo,implacabili come le cazzate che hanno cosparso i politici sulle loro macerie.I terremotati molleranno molleranno vedrete,lo si sapeva già e lo sapevano anche quei quattro coglioni che hanno lardellato di chiacchiere il loro lutto.
Nessuno canti per Trump.
Pare che diversi cantanti o tenori ,non si sa nemmeno se manchi a il prode Benigni alla storica defezione per l’avvento di Trump alla presidenza degli Stati Uniti,ma si sa invece di certo che alcuni servi giornali e telegiornali la gridano dalle loro pagine prime e ultime,gridano:nessuno per Trump.La moglie di Obama piange,i servizi segreti insinuano,indagano sentenziano.Un cambio di presidenza così,qualcuno comincia a dire e scrivere non si era mai visto in America,ma anche per l’America c’è sempre una prima volta,la prima volta,questa volta.Non so che impressione faccia la moglie piangente di Obama,non so nemmeno come facciano i giornalisti italiani ad essere così giosamente tristi nel loro festoso annuncio,ma so comunque l’effetto che fanno tutti quei cantanti che, per amore,per incondizionato amore della “libertà” rifiutano il loro gorgheggio a Trump,una volta,un tempo a questi canterini si sarebbe dato il termine di polvere di stelle,mentre invece sono solo forfora,inutile morta forfora.
Turchia.
Se qualcuno fosse tentato di fare una qualche analisi della situazione turca, nonostante sia gestita con il pugno di ferro per il recente “colpo di stato” e,nonstante questo ferrato pugno sia preda del terrorismo, se non addirittura di diversi terrorismi a cui non si riesce (nonstante il rigore interno) di porre un qualche argine.Ci sono attentatori di cui si dice di conoscere il nome senza renderlo pubblico,questo o quell’attentato viene ora attribuito a questo o a quello,questo o quello scegliendo fra i diversi nemici o ex amici,una varietà di attribuzioni che lascia stupiti,stupiti sopratutto per l’apparente inefficienza di uno stato poliziesco che non risolve il problema ma si limita ad indicare di volta in volta colpèvoli diversi.Di una cosa cosa però si può essere certi,anzi certissimi, ed è quando Erdogan, senza esitare, indica Fethullah Gulem come l’artefice diabolico d’gni suo male e ne chiede la testa.
Anche i pellegrini d’oggi.
Un pellegrino arrestato per molestie verso una bambina,così titola un giornale la vicenda di un pellegrino dei nostri giorni in viaggio verso Roma,il pellegrino ospitato da una famiglia è stato accusato con questa odiosa accusa dalla famiglia che lo aveva ospitato.Non sta a noi decidere se vero o falso,tuttavia questo getta una vivida luce sui pellegrini e come fossero considerati anche in passato,di cosa e per cosa potevano essere accusati processati e condannati.Questo sopratutto spiega l’antico protagonismo degli Ospitali lungo le vie del pellegrinaggio,hospitali retti da religiosi che proteggevano in qualche modo questi pellegrini venuti da lontano ,quasi sempre stranieri,quasi sempre ignoranti delle leggi del luogo ,forestieri che parlavano lingue incomprensibili per gli abitanti dei paesi che attraversavano.I pellegrini nel tardo medioevo erano sospetti,malvisti ,guardati male ed evitati, mentre loro, loro evitavano tutti i contatti con le popolazioni civili per non incorrere in qualche peccato che avrebbe reso vano il viaggio, affidandosi solanmente a quegli ordini religiosi che sapeva gestire la loro appartenenza e il loro andare a Roma.Pellegrino e reato,questo salta subito agli occhi, rendendo visibile per coloro che non conoscono la storia dei pellegrinaggi,la pericolosità e il pregiudizio che borghi e città riservavano verso la figura del pellegrino.
La saga.
Mentre è il momento per prendere decisioni ed andare al voto,mentre l’Italia aspetta spazientita questa intesa dei partitoni di che parlano i partiti?Tutti i partiti?Dei cinquestelle discutono se,i cinquestelle la mangiano cotta o cruda,se voglion fare tribunali o meno,se la stampa è corrotta oppure libera,se la mafia la condiziona o se il potere politico la lascia in piena autonomia.Questa saga dei cinquestelle comincia a rompere,anche perchè non a tutti interessano i cinquestelle o quel che fanno,come poco interessa quel che fanno altri partiti al loro interno,anzi non interessa un fico secco.Aspettiamo la decisione della Corte,poi,poi basta, datevi da fare e, se uno la vuole cotta o cruda sono cazzi suoi.Cercate di guadagnare,guadagnare onestamente, almeno un voto.
Kronos d’Europa.
Capita a tutti proprio a tutti di pensare ad una cosa e di pensarla per bene,tanto da sembrare buona perfetta,la migliore cosa del mondo,quella giusta, quella che risolverà ogni problema ogni conflitto.Così è successo nel passato ai pensatori d’Europa,ai pensatori in lotta,ai pensatori in guerra e nel dopo guerra o con la guerra fredda in corso.Questi pensatori hanno messo delle idee,appunti tracce,rimandi per una Europa unita,il fatto è che dopo, quando si è trattato di passare dalle parole ai fatti non è uscita una Europa unita, ma una specie di Frankenstein in lotta con sé stesso o un mitico Kronos che divora la prole.
Signori:”il fuori”:
No,non lo capiva,non capiva proprio perché si trovasse in quel corpo,il fatto di avere un corpo lo stupiva,sopratutto che un corpo,quel corpo fosse fatto così le pareva assurdo e,in qualche modo fantastico,non aveva altro da fare che scegliere un corpo o il corpo o i corpi per infilarsi quella ,o quello che in quel momento l’osservava senza partecipare a nulla di ciò che sentiva o avrebbe potuto sentire lui?Era fuori,tutto fuori , quella cosa che guardava e, che lui credeva di percepire o, sentiva essere ,era indiscutibilmente fuori di lui, quello dunque era il vero occhio,la vera vista,il vero sentire,il pensare ,calcolare accertare soltanto quel fuori era vero?Un fuori,un fuori dunque c’era e vedeva,c’era,c’era pensante e vivo , un fuori allora “vedeva”,vedeva senza vecchiezza o morte o tempo passato o presente.Per il fatto di vedere , quel fuori lo si capiva immutabile,immutabile senza concetto o appiglio logico alcuno, vedeva guardava osserva e basta.Non era semplicemente essere,era davvero essere, essere,essere e basta,essere sottile,fattosi sottile e stretto,piccolo,minuscolo per entrare nell’occhio e nella mente di quel corpo che rimpiccioliva tutto,riducendo a morsi tutto in piccoli frammenti il fuori,l’inconcepibile fuori che ,in quel momento forse ascoltava ,ascoltava indifferente ,senza curarsi, del battito del suo cuore, o percepiva le mobili dita,le sue dita che si piegavano disegnandosi in controluce di ombre. Non sentì più ,vestendosi, il peso di quei pensieri ,chiuse la porta e ,nella via contò tutti i frammenti di quell’immenso fuori che aveva appena visto ,intuito ,scoperto nella poca luce che filtrava fioca, sul pavimento grigio della stanza da letto.
2017.
Oggi c’è un bel sole, la brina della notte si scioglie lasciando l’impronta del sorgere di luminosi raggi sui tetti corrosi e rossi,lontano un vago azzurro di carta, spessa azzurra carta,azzurra ,dove il droghiere un tempo metteva lo zucchero .A Istanbul tre babbi natale hanno ammazzato trentacinque persone che festeggiavano la fine dell’anno a colpi di kalashnikov sotto un cielo infinito, profondo e buio senza nuvole ,pieno di brillanti luminose festose indifferenti stelle.
Fine,ma quale fine.
Questo in cui entriamo pare,dico pare, sia l’anno 2017,2017 per noi,ma per l’Islam è il 1437 ber gli ebrei il 5776 e per i cinesi 4713,fate un poco voi.In che anno state entrando dipende se quello che avete passato ha un capo e una coda,se,non ha capo né coda lasciate perdere,attaccatevi a quello cinese o ebraico ma,se ancora i conti non vi tornano rifatevi la bocca con l’Islam.Questi conti se li son fatti tutti chi li voleva così e, per qualche motivo li ha così decisi,voi non lasciatevi prendere la mano,la terra ha qualche milione d’anni che dico,4,54 miliardi di anni figuratevi se sapete o se è possibile sapere che cazzo di anno è.4,54 miliardi di anni dico , se siete arrivati fin qui è già tanto ma tanto,non guardatevi alle spalle, fra qualche miliardo di anni, se il pianeta non lo fa saltare l’uomo in questo mondo non ci sarà più nulla da festeggiare,soprattutto non ci sarà più nessuno a festeggiare,respirate,se l’aria vi entra ancora nei polmoni siete ancora provisorriamente vivi,auguri.
Il mio nome è Obama.
Le solite cassandre facevano lunghi piagnistei sulle non qualità di Trump a fare il presidente degli Stati Uniti,lo dicevano inadatto inaffidabile,addirittura pericoloso,insomma si sbracavano senza tanti mezzi termini in epiteti non solo irrispettosi ma anche offensivi.C’era anche la turba italiana con i suoi prodi capetti in primo piano,capetti in piedi con il microfono in bocca e la telecamera puntata sempre accesa.Se c’è un inadatto e pericoloso anche come ex “Presidente” degli Stati Uniti”, ed è davanti agli occhi di tutti è Obama, proprio l’uscente Obama che fa il diavolo a quattro prima di mollare la presa.Quindi,se arriviamo al venti di Gennaio (avvento Trump) possiamo correre ad accendere un cero alla Madonna,accenderlo per lo scampato pericolo e grazia ricevuta sopratutto perché in America non c’è un Napolitano altrimenti staremmo e starebbero freschi tutti.