Reggio Calabria.

Written By: bruno - Dic• 22•16

Mi dicono che è stata ultimata la Reggio Calabria,la Reggio Calbria?Quella che doveva inaugurare Renzi?Mi dicono che è proprio quella,perbacco chi l’avrebbe detto,vuoi vedere che attraverseremo anche il ponte sullo stretto?Renzi travolto dalle sue “opere”,quando le opere travolgono e sopravvivono al loro autore.

Cinquestelle ad ogni ora.

Written By: bruno - Dic• 21•16

Sono giorni in cui si mangia pane e cinquestelle fino alla nausea,ci faranno ingrassare e scoppiare con questo menu,sono decisi a mettercelo in ogni piatto,tazzina scodella bicchiere,dovremo trangugiarlo come amaro calice,o ammazza caffè di fine pasto e ancora non se ne vede la fine,la fine di questa grande abbuffata.I cinquestelle si piazzano proprio li,li alla bocca dello stomaco,sullo stomaco dei commentatori che lo usano come virgola, punto, due punti,punto e virgola,punto interrogativo,punto esclamativo,virgolettato,in grassetto,sottolineato,evidenziato,fra parentesi,punto e a capo,tema di fondo,ossessione del testo,monomania politica di questi perversi tempi,substrato populista,teatro del comico,partito del buffone.Tutto l’universo espressivo rientra nella sua descrizione,descrizione che rasenta l’anatomia logica dei paradossi e degli assiomi.Ora mi sono stancato,stancato di sentire e scrivere ,se tanto non basta andate avanti voi,con questo cinquestelle hanno rotto davvero i coglioni.

Luci a Natale.

Written By: bruno - Dic• 20•16

Avremmo fatto molto volentieri a meno di tutti questi “babbi natale” assatanati di sangue che si aggirano per l’Europa.Avremmo fatto volentieri a meno del sangue di Berlino o di quello turco ma,ma qualcuno ha lavorato per farci vivere questi “straordinari” natali particolari e cruenti,gonfi di paure e dubbi.Un esercito di assassini,con vari stratagemmi tutti sanguinolenti si aggirano sul vecchio continente,si aggirano in piena libertà,tutelati,promossi gonfi di rabbia e violenza.Assassini a cui tendiamo la mano,spogliandoci d’ogni cultura per non offendere la loro, dotata di grande ed esperta macelleria.Sono periti assassini e ce lo fanno vedere in tv nei loro programmi come si ammazza un uomo,con tanto di sottotitoli in italiano,mentre una viva vittima,certamente apostata, attende legata per la dimostrazione pratica,quando la teoria non fosse efficace,esplicita immediata.Avremmo fatto volentieri a meno di tutti questi criminali,a meno, molto meno, avendone a sufficienza di nostrani a casa nostra o cosa nostra,seduti anche nei diversi parlamenti nazionali o comunitari che distribuiscono vita e morte povertà e miseria ai sudditi proni che attendono il sacrificio fra le luci di Natale.

Il grido della riscossa PD.

Written By: bruno - Dic• 19•16

Ed un grido,un grido solo risuona nella deserta assemblea del PD a Roma,una voce potente un tonante grido,un invocazione un suggello per l’Italia vola,s’alza ,avanza dirompe prorompe,si suggella il grido, un grido un grido solo:facce di culo!

Nerone a Roma.

Written By: bruno - Dic• 19•16

Carlo Celli vive nelle campagne del piacentino,nelle campagne,quelle che il Po lambisce,tanto che se ne apprezza anche l’umore dell’acqua nel silenzio in cui scorre il fiume.Verdi verdissime rive anche d’inverno con le prime brine e l’aria gelida.Carlo ha terre sue corcondate da pioppi,alti pioppi,superbi pioppi che fanno corona ad un immenso campo di rasa erba avvolta da un cielo ghiacciato grigio e perlato.Camminiamo con lui,io e Romano, fissando qua e la imperatori e sfingi,copie di cemento che il verde e il muschio nasconde quasi fossero vere.Danno un aria di finta maestà a quei luoghi, infiniti aperti viali in una città ricca di lussureggianti giardini o parchi principeschi.Una villa bianca,bianca,con tanto di timpano sale sopra le cupe siepi,villa un tempo dipinta oggi calcinata e abbagliante fra la tenue nebbia.Piccoli alti labirinti contornano un angelo senza testa anche lui bianco,candido adorno di fiorite algide ghirlande di pietra e c’è la ghiaia,tanta ghiaia lungo il viale,ghiaia grigia,ordinata pulita.Corre la lepre in fondo alla vista,corre e scompare per riapparire subito dopo al limitare del prato.Fra finte staue di Madonne e angeli, c’è anche un Nerone,la testa di un Nerone a cui fu fatta copia vile ma vera,Nerone,Nerone,una fila di neroni,tondi imponenti grassi pasciuti e fissi.Carlo Celli indicando il Nerone dice:”Nerone Nerone,e pensare che quando ci parlavano di Nerone da bambini”, e ritrae le mani mimando un gesto di orrore,spalancando gli occhi:”se ne diceva un gran male di Nerone”,poi scaricandosi, spogliandosi del gesto di orrore, come un attore consumato ripetere,mormorando fra sé e sé in un basso bisbiglio:”ce ne fossero di neroni al giorno d’oggi, ce ne fossero”.

Roma e cinquestelle.

Written By: bruno - Dic• 18•16

Senza essere un cinquestelle anche il più sprovveduto di questa terra capirebbe che tutta questa manfrina su Roma,è solo una bavosa manfrina,manfrina vogliosa di dimostrare l’indimostrabile,anche il più sprovveduto di questa terra lo capirebbe.E,senza essere un cinquestelle capirebbe,capirebbe che questo suo sbavare e scomporsi da una mano al partito (movimento) della Raggi,non hanno ancora capito i signori del padrone che non si ascolta più l’abbaiare del loro cane o il guaire di qualche cagnolino alla catena,non si ascolta più la voce della canea ma si fa esattamente il contrario.E’ un poco come direbbe Pirandello:”se il maiale fosse intelligente cercherebbe di dimagrire non ingrassare” che, un maiale magro tutt’ossa non lo vuole nessuno.

PD in analisi.

Written By: bruno - Dic• 18•16

Renzi abbandona (a parole) l’io e torna al noi,soprendente metamorfosi di un gasato.Ora c’è da domandarsi se i desideri di un gasato pentito siano veri desideri,desideri veri o presunti.Sopratutto c’è da domandarsi se un gasato può sgasarsi ,rendersi cioè malleabile (sgonfiato) ai suoi.Bene, Renzi ha scoperto il noi,a quando gli altri o i tutti o i loro?Più che un dibattito quello del PD sembra una seduta psiconalitica dove il paziente apprende sul lettino dello psicoteurapeuta,vale dire del medico, che poi sarebbe o sarebbero,gli altri, quelli del noi nel PD che vorrebbero ,in pectore, essere come lui.Insomma, un pasticcio fra l’anale e l’orale permeato da seri dubbi sulla loro definitiva collocazione o raggiunta graduale ultima dislocazione.

Ricetta.

Written By: bruno - Dic• 17•16

Ma si,si,basterebbe uscire dall’Europa e dall’euro,metterci (nolenti o volenti) le nostre belle brachette di tela,stringere i denti con orgoglio e ricominciare da capo , questo prima che siano gli altri,gli altri a toglierci anche le brachette di tela e ci facciano stringere i denti per puro loro europeistico sadismo.

Ecce Homo.

Written By: bruno - Dic• 16•16

Anche quest’anno sono riusciti ad ammazzare il Natale a colpi di panettoni e canzonette,ammazzarlo con offerte e favolosi viaggi in mutande rosse.Anche quest’anno ci si sente male,male ,solo nel sentire parlare di “Natale”.Natale, ma quale natale natale,sepolto sta un mai nato Bambino con tanto di prezzo infilato nell’alluce,solo,e mai nato per troppi o molti .Nato,nato e dimenticato,nato e smarrito,nato da dimenticare ,nato per pretesto,nato per comodità, con tanto di prezzo,questa volta al collo di Gesù,nel massacro di un nuovo,solito “Natale”,simile a quello di un piccolo natale da ecce homo.

Uno stato ideale.

Written By: bruno - Dic• 16•16

Si ha un bel dire, ma l’Italia affonda sulla sua corruzione,nella corruzione presente precedente e futura.Sembrano i soliti discorsi populisti che si fanno quando si invoca la legge del taglione per politici & c.ma così è,purtroppo così è.Qualsiasi cosa venga costruita affonda,sprofonda in sabbie mobili e pantani.C’è poco da stare allegri al pensiero che possano rubare meno,che possano con meno vigore attingere ai loro privilegi,privilegi che non sono tutti di ordine politico ma anche il prodotto dell’indotto dei partiti e della burocrazia di stato.Burocrazia,partiti,politica, economia politica,corruzione,se uno stato,dico ,un qualsiasi stato, fosse capace con queste pessime prerogative, di vivere con un briciolo di virtù e di ottimismo sarebbe uno “stato” che non appartiene a questo mondo.