I signori di Roma,i signori,quelli che non si sono presentati,gli sponsor renziani dicono no,no ad un voto immediato,no alle indicazioni popolari e democratiche,no alla scelta della maggioranza del popolo italiano,dicono no,no e basta,no,e basti per tutti,per tutti quei coglioni,tutto quel mucchio , ciurma accozzaglia di ignoranti che hanno osato prendere parte a decisioni così importanti,sopratutto oscure a loro,loro che sono e devono restare ancora per sempre ignoranti,devono restare ed essere considerati per quello che sono ,impresentabile impertinente accozzaglia.Quelli del si,che volete, ora dicono no,no e poi no,ci pensiamo noi (dicono loro) e voi,voi andate a scopare a scopare il mare se ne siete capaci.
PD.
E se a capo del PD mettessero un esorcista con tanto di viatico?In fondo è un partito rottamato,un partito alla frutta,un partito verso la disintegrazione,uno degli ultimi vecchi inutili partiti in via di estinzione ,un partito che si muove ,quando si muove, per far danni solo danni,pericoloso a sé a agli altri.
quaranta per cento.
Il potere tentenna con i suoi cani da guardia della comunicazione,il potere parla,parla di quaranta per cento,dico, quaranta per cento a Renzi,quanranta per cento guadagnato con un arraffa arraffa in gente che odiava Bersani e D’Alema,almeno così diceva chi li odiava,e li odiava a tal punto che votava Renzi,Renzi, la scartina di Napolitano.Gran parte del così detto quaranta per cento votava dunque,votava contro Bersani e D’Alema ma per Napolitano.Non ci si capisce più nulla,regna la confusione e il caos,come se tutti gli altri partiti del no non esistessero o non fossero mai esistiti , non si capisce se questi votanti erano pro PD o che cosa,visto che negavano la loro preferenza al PD,ma la davano a Renzi,Renzi scartina di Napolitano.Di chiaro non c’è nulla,nulla se non che il quaranta per cento è di Napolitano,contro Bersani e D’Alema,fate un po’ voi ,se lo volete dare a Renzi.
Cacasenno.
C’e sempre il timore che il futuro del prossimo presidente del consiglio sia nelle mani di una sorta di sadico,se non di Renzi stesso che ritorna,ritorna come un convitato di pietra,ritorna come un Nosferatu casereccio dei Renzi.Questi,quelli di Roma, non hanno pudore,nemmeno pietà,il braccio secolare dell’ignominia e del disprezzo,il cinismo e l’arroganza calzata di pelli d’agnello o di piume di colomba, colomba con il tossico stretto fra il becco,un grumo ,una goccia mortale.Mortale per noi,noi che abbattemmo come al tempo della Bastiglia un tirapiedi,un tiranno da commedia con tanto di spada e ghigno beffardo dei Renzi.Un fiorentino toscano di campagna,un cacasenno,un Calandrino del Mugnone,un toscano insomma,di quelli di toscana a cui far burle e sberleffi,di quelli a cui si fanno gli incantamenti con principesche parole e promesse che non vorremmo più fare né veder da alcuno fare.
Qui Quo Qua.
Gambadilegno alias Pietro,Qui Quo Qua,Paperino e Clarabella,Pippo Pluto,Topolino e Minni,la banda bassotti e Gastone tutti spariti,scomparsi dalla scena,scomparso anche Mandrake e Super Man,scomparsi,scomparsi dalla scena di governo,quello di Roma.Tutti usciti,usciti tutti dalle loro storie,dalle loro pagine, si erano messi a “governare”,governare,si fa per dire,governare alla maniera dei cartoni animati,e alla maniera dei cartoni animati se ne sono andati,in fondo è stata una storia vera un po’ ridicola,ridicola,si fa per dire, c’era anche tanta tanta angoscia e,niente da ridere.
Catane giapponesi.
Laura Taroni l’infermiara accusata di omicidio in concorso con Leonardo Cazzaniga,accumunati entrambi di una storia cinica e nera,storia avvolta forse nella follia o in qualche delirio di onnipotenza,sono uno,fra i tanti di quei casi che scuotono e fanno inorridire i nostri giorni,giorni qualche volta incomprensibili di per sé stessi.Gli assassini crescono,ci sono,si manifestano anche se non sempre divengono noti.L’uomo ,con il suo male,con il suo malessere assoluto vive in mezzo noi,respira cresce rinasce e si moltiplica senza più sorprenderci,o sorprendendoci per poco.Questi due accusati di indefinibili delitti erano addirittura addetti alla salute pubblica,erano preposti cioè nei luoghi dove si sconfigge generalmente,o per convenzione il dolore e la malattia la morte,e questi,questi invece di alleviare, ammazzavano i loro pazienti,ma anche amici e familiari.Bene questa è la notizia ma, la cosa,la cosa che ci sorprende è che un o una giornalista,nel dare la notizia chiudeva il suo pezzo con:”e collezionavano catane antiche giapponesi”.Bhe!di criminali abbonda la terra tutta non c’è che dire,ma di cretini,di cretini non si vede penuria.
Il si delle ostriche tartufate.
Ovunque tu tenda l’orecchio senti un si,così le ostriche così i tartufi o le tartufate società benestanti ti sbattono indifferenti in faccia il loro si,si, un sibilante si.Anche il prete ed il supersitite sagrestano la perpetua il curato in coro dicono si,si si.C’è di che stupirsi,lasciando di stucco ogni elaborato pensiero diventa alambicco,solo alambicco.Le genti più diverse le più strane con le loro stravaganti pretese votano si.Vorrei non camminare più,fermarmi qui per sempre,vorrei sprofondare,interrompere una volta per tutte la mia passeggiata,questa vita è strana e più strana è più strana si fa,si contraddice contorcendosi allungandosi dissolvendosi in un incompresibile si.”Ma il si è una prigione”, provo ad accennare:”un infamia,una violenza,il si è la riforma di un cretino”,carico la mia frase con un accento accorato e scoraggiato.Gli altri,l’altro con l’altra mi guardano, mi riguardano e, come avessi parlato al vento, con aria stupita colma di compassione,scuotono la testa con un muto si, seguito da un sibilo che è un si,un si orribilmente acuto.
Lo stagnino.
In coda a questa infinita polemica sul referendum,stanchi di parlarne ma,sopratutto di ascoltare,in mezzo alle così dette “bufale”,bufale di ogni ordine e grado,ci addolora ma non ci sorprende di aver trovato chi rosicchia le ossa ,oppure i tanti nasi otturati con le tante carte false (fac simile Renziano).Le tante teste (di cazzo) le molte pance,pance e teste che si son divise in ordine di accozzaglia e distinti,accozzaglie e distinti, in un sabba infinito.Chi vincerà?Vinceranno le “teste” o le pance d’Italia?Vinceranno gli strenui venditori piazzisti con i loro giannizzeri?Risparmierà l’Italia?O con il secchiello persevererà pescando nell’infinito corrotto mare?Purtroppo il secchiello d’Italia è da tempo bucato,bucato da tanto tempo e Renzi predica e pesca pesca,ma non ottura il buco , ci vuole una stagnino,mica Renzi, lo capirebbe anche un bambino ,uno stagnino,senza rosicchiar ossa o bastoni, senza otturarsi il naso,ci vuole un semplice stagnino che lavori di testa e di fino ma ,sopratutto anche di pancia,uno stagnino che lo sappia fare,speriamo dunque che questo stagnino ,questa volta l’abbia vinta,vinta, una volte per tutte.
Mortadella & Renzi :premiata salumeria.
Sconcerto,mister Prodi vota si :rosicchia l’osso dice lui, rosicchia, fingendo dieta stretta,rosicchia,dopo averlo spolpato per bene.L’Europa come per incanto libera gli stanziamenti pro terremoto,si sblocca la contesa sindacale la “casta” si da da fare insomma.Mentre tutti sono anti casta,o così dicono giurano tutti,perfino Renzi, come un qualsiasi Mike Boungiorno occupa le tv (le sue,concorrenza compresa),Matteo si da da fare,dice che lui in fondo,in fondo è un prestato alla politica e che lui è solo qui per cambiare,se non riesce “cambiare” se ne va,se ne va ,dice sempre lui,con una faccia tosta che,tanto per cambiare e, a proposito di cambiare non cambia nemmeno espressione.
Bullismo & c.
Che sappia di difetti il mondo e la società ne ha sempre avuti,semplicemente l’umanità non li vedeva,non li voleva vedere.prendiamo il così detto bullismo.Il bullismo regnava (e regna) nelle città e nelle province tanto che di vere e prorprie bande si parlava ,bande divise in quartieri rioni piazze dove spesso si davano botte da orbi,qualcuno andava senza complimenti anche all’ospedale,ma non lo si vedeva ,non lo si doveva vedere.Nel passato altri erano i problemi e chi poteva doveva arrangiarsi da solo,da solo affrontare la vita.Detto fra noi il bullismo è una schifezza,una sorta di rituale bestiale degno piuttosto di aggregati ancestrali che vivono senza complessi la loro convivenza,e la vivono senza mezzi termini ,così come spesso la vediamo strutturata nel bullismo.Queste “cose” ci sono sempre state, ora invece si adotta e si pontifica e si difendono alcuni “difetti” del passato,altre volte le si condanna ,con due pesi e due misure si alzano gli occhi
e si guarda, dentro i confini entro cui da tempo immemorabile si vive,si sopravvive ,in un vero e proprio vaso di Pandora.