L’emerito presidente Napolitano dichiara che lui voterà si al (suo) referendum , aggiunge che sono tutte idiozie quelle del no (cito a braccio),ma l’emerito presidente dovrebbe capire,anche se assomiglia ad un Savoia e si è sempre vantato di questa somiglianza.Dovrebbe sapere che in Italia non c’è solo lui “pseudo savoia” ma vive una manica di “imbeccilli” che si fregiano con il solo e autentico titolo di popolo.Se ,a sua signoria piace, può chiamarla o definirla accozzaglia populistica,comunque dovrebbe sapere, ma forse ne ha smarrito la ragione ,dovrebbe sapere che le accozzaglie,specialmente quelle populistiche sono estremamente pericolose ,rese tali dai governi e dai Napolitano di turno,Napolitano servi e non sovrani.
L’incontro.
Quel tipo,un bel tipo, non c’è che dire, attaccò senza la minima esitazione:”il cristianesimo?Ma il cristianesimo è morto e sepolto con la morte del suo fondatore, e così tutte le religioni o le filosofie di cui si fregia la terra”.La cosa mi sorprese, anche perché il mio interlocutore si mise a sciorinare tutti i fallimenti delle teorie o fedi inapplicate che definiva:”poveri sforzi di gnomi che peggioravano il messaggio iniziale in una ridda sacrilega contraddittoria e puerile, farcito di riti e rituali che chiamava: pura apparenza ,apparenza le religioni e le filosofie,perfino un “perfetto” laicismo era solo lo scimmiottamento maldestro di un qualche fissato in vena di mostrarsi “intelligente”.Intelligente l’uomo non è e non lo è mai stato,niente di quello di cui si fregia lo ha migliorato, balle ,solo balle che si inventano le scuole e le università che debbono pagare chi racconti queste balle con una qualche pagata autorità,salvando come sempre prima di tutto l’apparenza e, l’apparenza basta e avanza per una pseudo umanità psudo umana,questa umanità portatrice atavica solo un innato egoismo di autoconservazione.Un tipo strano non c’è che dire strano , alla fine rise,rise come non mai ho sentito ridere nessuno,fu solo allora che vidi i suoi occhi scuri brillare sotto un ciuffo nero,nero perfetto, come scolpito, sulla pallida fronte.
Il piccolo Renzi.
Questa storia del referendun sta diventando,in virtù del suo propositore una commedia,una commedia dove un Renzi che batte i piedi urla:”tutti,tutti contro una persona,tutti contro di me”.Non c’è immagine più disarmante che vedere un adulto sprofondato bambino,bambino viziato dispettoso testardo rabbioso, con quel suo battere i piedi, comunicando così un sentimento di angoscia fatto di pena e di pietà.Ma chi potrà mai appoggiare una simile boiata che si definisce Costituzione o riforma costituzionale.Quale adulto maturo cosciente disincantato potrà appoggiare,come molti fanno, questo capriccio di un bambino che batte i piedi e stringendo i pugni grida:”tutti,tutti contro di me,contro di me”.
Renzi Landini.
Renzi Landini in mezz’ora,sembra di essere tornati a Bartali e Coppi,ma questa volta l’acqua nella borraccia la passa la conduttrice Lucia Annunziata e chi abbia vinto non so ,anche se conosco benissimo la meta.
Ivo,Oreste,Sandro:après nous le déluge.
Ivo, Oreste e Sandro votano si,si al referendum del pallista nato doc di toscana, con i suoi balocchi e profumi,votano si anche in nome dei loro figli e nipoti che,incolpevoli non vedranno mai , ripeto mai, il becco o lo straccio di una pensioncina e forse nemmeno uno straccetto di lavoro.Lo fanno per allegria e ,in fondo in fondo,non è nemmeno colpa dell’illusionista Renzi,e allora,allora lo fanno tanto per far qualche cosa di nuovo, perché loro,loro godono già della pensione,ma loro,dico loro:Ivo Oreste e Sandro,loro non desiderano che altri,fosse anche sangue del loro sangue possa godersela,la pensione,gli basta una pensione una tantum ,tantum si, una tantum, per loro,tutta per loro:après nous le dèluge.
Storie storielle.
Se è vera questa storia di Parisi che dopo la tirata di orecchi da parte di Berlusconi fa un partito tutto suo è da raccontare.Berlusconi con i collaboratori non ne indovina una,una che è una,se ne trovano un poco dappertutto che appoggiano la maggioranza ma anche le minoranze,come disperate cellule staminali sparse nel corpo malato d’Italia.Dove tocca silvio nasce un “leader”, e che leader, a cominciare da Alfano ,il trascendente nella politica,l’imperscrutabile, la pietra di inciampo,il cappello messo li da Berlusca nel caso tornasse,insomma rami secchi di un roseto un tempo rigoglioso.Vi immaginate il partito “moderato” guidato (si fa per dire) da Parisi?Lo immaginate?Un capo gregario che s’aggrappa la primo dopato della fila, a quello che immancabilmente all’arrivo,dopo previo esame verrà immancabilmente scartato per doping.
Max Raabe.
Sentire la Germania attraverso la voce e l’orchestra di Max Raabe,un giovane cantante che si esibisce con fare compassato ed ironico in perfetta lingua tedesca.Max Raabe fa rivivere in una generazione come la mia che non ha conosciuto la guerra ma si è documentata sull’ultimo conflitto, fa rivivere quel tempo come non vi fosse stato alcun conflitto attraverso la sua parlata tedesca.Un giovane gentile educato e compassato , accompagnato da un orchestra di grande eccellenza per quel che riguarda gli strumentisti e l’armonizzazione.Un cantante studiato,che mostra e si esibisce con grande distacco,compassato ironico , porge piccoli splendenti gioielli musicali come sottratti da un baule di una vecchia nonna tedesca pacifista,personalmente lo trovo di grande fascino e incanto.E per chi volesse sentirlo canta anche “vivere” in italiano,cliccare youtube Max Raabe.
Bindi ,De Luca.
Bisogna dire subito che la Bindi,la Bindi ha fatto davvero una carognata a De Luca per l’impresentabilità della sua candidatura,il suo era un reato veniale anche se la Bindi aveva certamente il dovere di segnalarlo,De Luca quindi incassarlo ma, stare zitto.Si vede che De Luca è un napoletano rancoroso ma,per essere rancoroso non occorre essere per forza napoletano,si nasce rancorosi, e si fa politica anche così.Quello che colpisce in questi stracci che volano ,sono i rimproveri dei colleghi di De Luca,certamente più compiti,certamente più formali,certamente più civili anche se,gratta gratta, De Luca è il marchio di fabbrica delle politica italiana,e forse, forse non solo italiana.
Kamasutra romano.
Non ho letto da nessuna parte l’intervista rilasciata da un collaboratore di Trump riguardo l’Italia,questo durante il clima casereccio del chi frega meglio gli elettori del no o del si,quelli del tutto come prima,ci s’inciucia,Feltri preferisce chiamarle “coalazioni” che,di queste coalizioni ce ne sono una ricca collezione nella storia d’Italia.Comunque, e per precisione ,alla domanda cosa intenda fare Trump per l’Italia il collaboratore rispondeva senza incertezze:prima si facciano le elezioni così il Presidente saprà con chi parlare.
Dio a volte è crudele.
Non so perché a Margherita piacessero magri e mori,mori e magri, come il classico tipo mediterraneo o ligure,proprio non lo so,ma a lei piacevano così,il resto non era importante.Ed uno di questi tipi fu un tempo il fidanzato di Margherita,lui faceva il garzone di macelleria ed era forse veneto,uno comunque venuto da lontano per quei tempi.Margherita aveva un fratello minore,l’ultimo,il più piccolo di casa , il giovane garzone macellaio poneva alcune delicatezze nei suoi confronti,delicatezze o attenzioni che il bambino fingeva di non capire ma capiva benissimo senza dargli importanza.Per quel bambino,come per tutti o per molti bambini il mondo degli adulti ha poca importanza e si riassume al soddisfacimento di qualche utile che possa farlo sentire solo bene e come scrivemmo, utile.Il giovane apprendista macellaio abitava a porta Torino, un paio di stanze disadorne all’ultimo piano di un palazzo mai colorito,stanze composte da un tavolo e quattro sedie , un alta finestra ed un balconcino che affacciava stretto sul cielo grigio di periferia.Un semplice fornello primitivo friggeva la bistecca appena scartata dalla carta gialla,il sangue colava ancora nelle sue pieghe,fra quelle sezioni che una tempo furono scattanti muscoli,colava evaporava in un profumo crudo di carne di cavallo.Quello era il dono per il bambino,al bambino non piacevano le bistecche ,specialmente di carne,specialmente di cavallo e il bambino ,in quei tempi non mangiava quasi nulla perché nulla a lui piaceva,al bambino,a quel bambino ,non piaceva proprio mangiare.Mangiò tuttavia quella bistecca ,come attore minore della commedia,la mangiò così come era ,appena fritta, sotto lo sgurdo compiaciuto del giovane sacrificante apprendista macellaio che sperava ,con quel modesto sacrificio di ingraziarsi la verginità di Margherita ,quasi il faciullo fosse un piccolo dio d’amore,un celeste messaggero del cielo sulla terra ,a cui fare qualche gradito sacrificio.Seppi più tardi che Margherita non dette mai la sua verginità al giovane macellaio,anzi,fu cacciato e non lo volle più vedere,Margherita morì un poco più tardi, a ventiquattro anni vergine,vergine come mamma l’aveva fatta, nessuna bistecca aveva pottuto o saputo infrangere a quel tempo la sua inflessibilità .Questo dimostra che Dio a volte è crudele,e non tutto quel che gli si offre è sempre gradito.