Piacenza si prepara per una mostra sul Gurcino,celebra il Gurcino in pompa magna, Giovanni Francesco Barbieri,Cento 1591-Bologna 1666.Si monterà un impalcatura in Duomo affinché foresti e cittadini e villani possano ammirare, guardaldole negli occhi le opere della cupola.Pittore più azzeccato non poteva essere proposto a Piacenza e ai piacentini che guerci devono esserlo stato da tempo immemorabile avendo sotto occhio il Guercino tutti i santi giorni ma solo ora si ricordano di averne uno che ha schiccherato in Duomo.E’ tuttavia dubbio il fatto che “vedere” finalmente il pittore a pochi centimetri e negli occhi li possa rendere meno guerci di quando guerci potessero vederlo anche dal basso.
Jacqueline Sauvage.
Holland il Presidente della Repubblica francese, se mai sarà in futuro ricordato e, se varrà la pena di ricordarlo sarà per la grazie concessa a Jacqueline Sauvage la donna che ha preso a fucilate il marito che la violentava,violentava lei e le figlie prendendola anche a cazzotti.Un bel giorno la signora Jacqueline s’è rotta i coglioni e ha impallinato il marito,mentre sarbbe stato meglio usasse un lanciafiamme e le fosse data in premio una medaglia alla Legion d’Onore.
La storia.
Scrive Giorgio Vasari nella vita di Benedetto da Rozzano una riflessione che dovrebbe apparire in molti luoghi pubblici e privati,scuole e università,vie strade quando dice:”perché quanto acconcia un buono e savio in cento anni,tanto rovina un ignorante villano e pazzo in un giorno.E pare che la sorte voglia che bene spesso coloro che manco sanno e di niuna cosa virtuosa si dilettano,siano sempre quelli che comandino e governino,anzi rovinino ogni cosa.”
Il “pacifista” Obama.
Un folletto nobel per la pace si prende la briga di fare un infinità di dispetti al Presidente entrante Trump,il folletto è Obama il buono ,nobel per la pace,tanto buono,tanto nobel e tanto pacifico che sarebbe pronto a fare carte false per negare la nuova presidenza.Obama non sa perdere ma,quello che è peggio Obama non rispetta la volontà degli americani,impone la sua visione i suoi interessi i suoi capricci,presidende per ben due volte giura che se si potesse candidare vincerebbe ancora lui,lui come Napolitano ,e qui occorre osservare un minuto di silenzio,silenzio per reprimere la vergogna e l’indignazione in omaggio ad un povero morto:il pudore.
Anis Amri.
E’ il caso di dire quando due più due fa quel cavolo che vi pare.I migranti,i clandestini i profughi chiamateli come vi pare,quando giustamente tutta questa massa di gente viene controllata respinta dagli stati europei,impedita in ogni movimento c’è invece un Anis Amri che si fa l’Europa tutta dopo la strage di Berlino,gira come fosse un tursta qualsiasi,eppure l’aria da extracomunitario l’aveva stampata sulla faccia,eppure si era fatta la galera ed era stato anche espulso, girava nella più grande libertà,sopra un treno come un viaggiatore qualunque, partendo da diverse stazioni di nazioni diverse come nulla fosse successo,andava a spasso anche dopo una comparsata telefonica di odio e rancore,rancore verso quelle nazioni che si fanno chiamare Europa e non hanno visto ,controllato un clandestino,un condannato terrorista che girava come un turista qualunque dopo aver compiuto,se mai gli mancasse , anche una strage.
Le zinne e il gemello.
Da quando,sotto le zinne della Lupa romana è rimasto un solo “gemello” del precedente governo,gemello diverso seppur uguale,l’aria è più potabile,c’è più tranquillità,il governo non ringhia non incita non fa rissa,non divide,e pur dividendo divisi si vive meglio senza Renzi,molto ma molto meglio.Meno baruffe pur facendo delle cazzate, si cazzate,ma in sordina,insomma a tutto quello sbracato politichese cazzarolo si è messo il silenziatore,è già quache cosa tanto che l’eutanasia non è poi così male,addirittura sopportabile.
Bastoni bastoni.
Fra legnose stampelle per gambe storpiate del mercatino , vivide sacre sconsacrate ex voto poste all’angolo della via,fra pupazzi e Madonne ,fra santi e angeli il Natale si è eclissato,spento,spento in questa tarda giornata di sole che ci regala ancora Dicembre,questo Dicembre dalle tinte di fuoco, gialle e rosse.La gente è quella di sempre,passa cammina,cammina parlando a due a due a tre a quattro,parlando nel proprio dialetto ,nella propria lingua.Ho comprato l’ennesimo bastone per due soldi,bastone da passeggio con manico di corno nero,qualcuno osserva e mi fa osservare che cosa ne farò mai di tanti bastoni,al che rispondo:”spero,spero un giorno di diventare zoppo,così,quel giorno non mi mancheranno bastoni d’appoggio sottili e neri eleganti o popolari,bastoni, come tutta questa gente che a fine Dicembre cammina appoggiandosi l’un l’altro pensando in dialetto o in italiano corretto,gente che passa e fa di conto,dopo Natale,di conto, con un cielo giallo oro come difficilmente si vede a Dicembre,a Dicembre,passato Natale”.
Pranzo di Natale.
Prendere un poco d’acqua fresca dal rubinetto,metterla sul fuoco, tagliuzzare finemente un poco di cipolla scalogno, che da un certo sapore,aggiungere anche tagliuzzato sedano e una,una patata.Se siete fortunati mettete una,dico una crosta di formaggio grana nel brodo,aggiungere qualche pisello surgelato per dare un poco di verde al tutto,fare cuocere a fuoco lento,in fine versare la pasta desiderata, ed ecco fatto,pronto il pranzo di Natale, in questo giorno si commemora la nascita di Gesù,mica quello di un grande cuoco.E per quel che riguarda la felicità ,pensate a come eravate ieri ,che oggi e ,forse,forse anche domani sarà la stessa cosa.Ah,dimenticavo Buon Natale.
Come farsi il “callo”.
E’ un poco come parlare sulle parole di tutti, quando si parla di terrorismo,oggi son tutti esperti (anche io ) esperti come fosse una partita di cacio su cui discutere.Lo stato minimizza,alcuni cittadini enfatizzano, altri si dicono disposti ad accettare questo bubbone abnorme provocato da Francia e compagnia bella qualche anno fa.Questo ragazzo (delinquente) morto a Milano ,fortunosamente ammazzato da due poliziotti che potevano essere ammazzati a loro volta,affermare che questo terrorista era assolutamente solo, è come contarsi la favola di capuccetto rosso al rovescio,dove il lupo diventa capucetto rosso.L’Italia per il terrorismo, è come un mare tranquillo,un vivaio,una calda placenta che alleva e distribuisce terroristi pronta consegna e non vi è un solo appoggio, ma centinaia di appoggi ben “inseriti” ed apparentamente innocui per lo stato,pericolosi per alcuni cittadini,ma certamente efficienti per i terroristi,terroristi che scorrazzeranno per l’Europa in lungo e in largo per almeno una cinquantina d’anni ,tanto che dovremo: “farci il callo”.
Voi che ballate.
Macchè guerra di religione,tutti questi criminali che inneggiano ad Allah ce l’hanno con voi,voi apostati,increduli,laici,ce l’hanno con la vostra tenologia,con la vostra società,ce l’hanno con i prodotti della vostra società.Farebbero un rogo dei vostri libri e dei vostri portatili pieni di scemenze,farebbero un rogo dei vostri vestiti e delle vostre mutande,canottiere comprese.C’è poca poca ciccia per loro,loro ,che cercano i “cristiani” e , non trovandone si accontantano di voi,voi che laici ballate sulle vostre tombe,felici e inconsapevoli.Ballate davanti ai loro coltelli e ai loro proiettili,ballate,ridete,ballate e ridete,anche se vi ammazzano e vi sgozzano.