E’ arrivato il vaccino per il coronavirus,al popolo assiepato lungo la frontiera si è presentato un camioncino,un camioncino,come quello di Zampanò,un camioncino scortato e blindato dall’esercito e dallo strombazzamento mediatico che si ripete come un rosario o un mantra beneaugurante.Popolo d’Italia ,la cavalleria è arrivata è in arrivo,in arrivo con tanto di rimedio contro il vostro terrore,contro le vostre paure,per ora soccorse da un timido camioncino,scortato dall’esercito,un camioncino ,per uno sterminato popolo di ansiosi morituri.
La notte di Natale.
La notte di Natale è piena di domande,domande spesso senza risposte e, in questo vagare distratto senza risposte,oltre interrogarsi per la data di nascita di Gesù,con tutti i corollari di ipotesi e smentite sulla vicenda,per cui,nonostante tutto,infine si accetta ,come al solito la tradizione, sapendo che,quando mancano dati certi e indiscutibili,la tradizione vince.Poi viene l’immagine dei morti di fame,dei mascalzoni,degli usurai,dei ricchi e dei poveri,dei figli di puttana e delle figlie di puttana e dei santi,santi sconosciuti s’intende, di quelli che camminano, passano in questa vita senza toccare terra,per cui non lasciano alcun segno visibile.E poi,poi ci sono i così detti animali nelle loro tane,gli alberi e fiumi coronati di torrentelli sinuosi che scorrono anche ora, nel buio.E poi,e poi,le stelle,le stelle del cielo,o del firmamento e poi,poi l’universo di cui qualcuno conosce solo il cinque per cento,solo il cinque per cento,mi pare davvero poco,pochino,un niente.Ma si dice anche che ,in questo universo ,oltre i buchi neri ,un giorno si vedranno anche i buchi bianchi,veri corridoi per girare in lungo e in largo,in tondo nel vuoto,nel vuoto in cinque minuti,dico cinque tanto per dire, vuoi vedere che alla fine,alla fine questo universo,questo immenso universo è così piccolo che in definitiva diventa anche una fregatura?
Castelli di carta.
Il palazzo dei Re del Galles ara chiamato :il palazzo bianco,perchè le “mura” erano tessute con bacchette dalle quali era stata levata la corteccia.Distruggere o bruciare un palazzo del Re,visto il materiale,costava come risarcimento una lira e quaranta soldi,oltre centoventi soldi per ciascuna delle costruzioni adiacenti che di solito erano otto,per cui sembra che al tempo di quelle leggi ,un palazzo regio con tutti i suoi appartamenti fosse stimato cinque lire e ottanta soldi.Infatti, i vassalli quando erano chiamati(obbligati) a costruire quei “castelli” per l’opera usavano la sola scure, di questi fatti ne parlano diversi scrittori prima del regno di Odoardo.Ancora ,nel 1246,secondo l’ inglese Anderson,la massima parte delle case di Londra erano coperte di paglia,ma qui ricordo che anche la nostra Pavia era descritta con le case di paglia.
Gli auguri di Teresa.
Angelo di Dio,
che sei il mio custode,
illumina,
custodisci,
reggi e governa me,
che ti fui affidato dalla Pietà celeste.
Amen.
Questa preghiera è una di quelle parole che dovrebbero uscire dalla bocca di tutti i bimbi prima di dormire, affinché il Signore li assista oggi in questo cammino difficile. Fatene tesoro e pregate è arrivato il giorno della spiritualità e della coscienza. Alzate i vostri occhi al cielo e le mani in maniera che Dio ci illumini. Secondo me oggi più di ieri è il giorno della devozione e della comprensione reciproca. Che tutti i popoli di qualsiasi credo ed etnia si uniscano davanti al Signore riconoscendo anche i propri limiti. Buona Vigilia!
Teresa Campagna.
L’albero di “natale”.
Ed ecco la saga degli alberi di “Natale”, forse perchè si fanno proprio a Natale o forse perchè si vendono a natale e mi pare che questi,come usanza, provengano da una tradizione nordica,dove ,ad un alberello vivo e vegeto si appendevano e si contavano gli anni di un figlio avuto,appendendo e cominciando con le sue prime cose usate,un vestitino,un gioco,una cuffietta e, man mano che il figlio-a e l’albero cresceva si aggiungevano negli anni quello che fu per lui-lei testimone del tempo che passava,ecco l’albero di “natale”,una specie di vivo attacapanni d’infanzia.Poi sono arrivati sti cosi con le palle di tutte le forme e qui, aggiungere di tutti i colori, è perfino un esercizio retorico,un sovrappiù una ridondanza natalizia.Si, saranno anche accesi e lampeggianti questi vistosi alberi a cono o di plastica o architettonici,alti o bassi,di cui si ricorda uno spelacchio romano.Insonna l’albero,quello di natale brilla come un insegna al neon alla bottega d’inverno e grida,grida;siate felici,felici,è Natale,buon Natale a tutti.Però, pochi,pochini sanno che, questi alberi alberelli belli di natale a Natale, dalle crociate fino a Napoleone venivano accesi dai “cristiani”,anzi gli si dava fuoco e li si lanciava nel ghetti e nelle case dei “cattivi” ebrei,bruciandovi dentro uomini donne e bambini il giorno di natale,o Natale,se vi piace,è solo questione di gusti ma,sopratutto di memoria.
Sui soliti due piedi.
Ognuno a proprosito del vaccino salvavita contro il coronavirus la pensa a modo suo e,anche in questa occasione non mancano le sue belle differenze,sopratutto perchè in parità di circostanze ognuno preferisce all’altrui la propria opinione proprio perchè sua.Nel frattempo non facciamo tragedie,cerchiamo di prenderla con flemma e non facciamo come un filosofo dell’antichità citato da Diodoro,quando scrive che a quel (sedicente) filosofo erano state fatte alcune obbiezioni,obbiezioni alle quali lo sfortunato non seppe rispondere:il disgraziato allora fu punto da cosi vivo malincuore e rabbia che,sentendosi tradito dal suo (filosofico) spirito, spirò all’istante.Insomma, vaccino si,vaccino no,cerchiamo di non suicidarsi nel frattempo od ammazzarci delusi di non saper rispondere o prendere una decisione sui soliti due piedi.
Teresa e il vaccino.
Si parla tanto di questo vaccino che il giorno 27 dicembre 2020, darà la svolta epocale a tutti i popoli. Speriamo, ormai non rimane altro. Gli sforzi fatti, da tutti noi a livello siciliano ed italiano, hanno portato a meno morti negli ultimi giorni meno terapie intensive e questo fa ben sperare; che il vaccino fatto di massa possa eliminare questa pandemia entro l’estate.
Vero è anche che siamo tutti un po’ stanchi, e si vede uscendo per strada, tutti con mascherine ma pur sempre in giro per gli auguri e regali. Secondo me, si doveva fare l’ultimo sforzo ed evitare tutto questo come senso di responsabilità nei confronti delle comunità. Ora, lo Stato Italiano, ha preso misure drastiche a ben ragione, perché lamentarsi? Dobbiamo ricordare, invece, il senso di responsabilità che non abbiamo avuto. Il vaccino si sapeva che sarebbe arrivato eppure ce ne siamo fregati, come se ognuno fosse invincibile ed immune a questo virus. Mah speriamo di non pagarne le conseguenze di questi comportamenti infantili e superficiali.
Non ci rimane altro, che pregare per i camici bianchi, affinché si possano difendere con il vaccino dal Covid 19 e che non ci siano effetti collaterali non prevedibili. E,fra un anno speriamo dovrebbe essere solo un lontano problema che ha coinvolto tutta l’umanità!
Teresa Campagna.
A chi parlano.
A chi parlano
gli amanti
se non al silenzio
che li avvolge,
a chi inviano
il loro pianto
di dimenticanza,
di eterno diniego
del mondo?
A chi il cieco brancolar
nell’impossibile,
fra i muri contorti
del buon senso?
E a chi danno conto
di una follia
che è la sola ragione
dei colori del giorno
e della notte,
del fluire della sera
sotto il cerchio
infinito del creato,
limpido di stelle?
Non cercate, amanti,
nessun plauso
al vostro canto,
ma respirate
del vostro respiro
lieve,
dei vostri passi
sul farsi della notte,
che tutto
vi appartiene.
Francesca Pierucci
Donne & donne.
Credo che,questo Caludio Santuil fosse uno della famiglia Santuil citata da Proust,comunque Caludio Santuil sbottò verso il fratello:non è possibile per voi rendere gradevole una descrizione di un bosco,di una fonte senza cacciarci dentro una donna,una donna dico,fosse anche una naiade o una ninfa.Che senso ha introdurre donne dappertutto,non fanno queste abbastanza danno dove si trovano ?-Occorre dire qui,a questa tirata urticante contro le donne che, in Inghilterra vigeva il (barbaro) diritto”di condurre la moglie sul mercato con la corda al collo,e venderla come pecora o una giumenta”,mentre in Russia,in quel tempo erano ancora considerate schiave.Ma di questo si è già scritto e detto in passato.
Anno nuovo.
ANNO NUOVO
La neve scenderà
ancora
ad avvolgere
col suo silenzio
il cuore della terra,
e gli uccelli canteranno
come carezza
al tuo capo
assorto
nell’incanto
della sera,
e ancora
il mare bagnerà
i tuoi piedi
col suo salato morso.
Il tramonto
segnerà il passo
delle tue ore,
e il gelo inseguirà te
che veloce
gli fuggi
con in bocca
il suo incanto
che netti fa
i contorni
di ogni cosa.
Ancora la pace
delle tue valli
antiche
risuonerà in te
che sei loro figlia
e ne vivi l’anima
nascosta
e il suo parlante
silenzio.
Nulla cambia a te
figlia della terra.
Dicembre 2017
Francesca Pierucci.