Arte & arte.

Written By: bruno - Gen• 09•22

Una riflessione che dovrebbe riguardare o,almeno toccare “i cinici favolisti e i cantastorie”,i critici e tutti coloro che si interessano della sempre meno arte o,della così detta “arte”:Che lavori abborracciati sono le nostre riproduzioni,come smembriamo miserabilmente le grandi opere d’arte della natura psichica.”

La nevrosi di Leonardo.

Written By: bruno - Gen• 08•22

Freud aveva fatto uno studio su Leonardo,studio che a suo tempo avevo letto ma di cui ora, non ricordo più nulla,proprio nulla (dimenticanza,psicopatologia della vita quotidiana).Visto che l’ho completamente dimenticato, ora mi ritrovo nelle lettere di Freud un ricordo su Leonardo che viene descritto così:”anche il grande Leonardo,che era sessualmente inattivo od omosessuale,nei suoi anni infantili ha trasferito la sua sessualità nella pulsione di sapere ed è rimasto fermo alla esemplarità del fallimento”.Di seguito aggiunge una nota curiosa :”poco tempo fa ho incontrato il suo perfetto ritratto (senza il suo genio) in un nevrotico.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Gen• 08•22

Sono passati 10 anni dal ritrovamento del corpo senza vita di Yara Gambirasio, la ginnasta 13enne di Brembate di Sopra, scomparsa il 26 novembre 2010 e il cui cadavere è stato scoperto il 26 febbraio 2011 in un campo a Chignolo d’Isola. Il caso all’epoca ebbe una grande rilevanza mediatica, sia per la giovane età della vittima, che per l’efferatezza del crimine
Per l’omicidio nel 2018 è stato condannato all’ergastolo Massimo Giuseppe Bossetti, riconosciuto come unico colpevole
Era il 26 novembre del 2010 quando si diffonde la notizia della scomparsa di Yara
La ragazzina, che all’epoca aveva 13 anni, si era recata intorno alle 17:30 presso il centro sportivo del suo paese, dopo di che si persero le tracce. Venne aperto un fascicolo per sequestro di persona
Esattamente tre mesi dopo la sua scomparsa, il 26 febbraio 2011 il corpo senza vita di Yara fu ritrovato in un campo di Chignolo d’Isola, a pochi chilometri da Brembate di Sopra, tra capannoni e sterpaglie. Sul cadavere, come confermeranno i risultati dell’autopsia, furono rilevati numerosi colpi di spranga, un trauma cranico, una profonda ferita al collo e almeno sei ferite da arma da taglio. Gli inquirenti ipotizzarono che la morte fosse sopraggiunta in un momento successivo all’aggressione, a causa del freddo e dell’indebolimento dovuto alle lesioni
Intanto, procedevano le analisi per individuare il killer della ragazza. Sugli slip e sui leggins, furono individuati Dna maschili. Sulla parte posteriore degli indumenti lacerati c’erano delle fibre, usate nei tessuti dei sedili delle auto, e ovunque microparticelle metalliche, come quelle che si trovano sui cantieri edili. Sulla base di alcuni indizi fu prelevato il Dna a Massimo Bossetti e fu verificata la corrispondenza del suo Dna con quello rinvenuto sulla vittima.
Massimo Bossetti, all’epoca 44 anni, sposato e padre di tre figli, muratore di Mapello incensurato, fu così arrestato il 16 giugno 2014. Il 26 febbraio 2015 la Procura della Repubblica di Bergamo chiuse ufficialmente le indagini, indicandolo come unico colpevole. La difesa contestò la prova genetica per la mancanza di Dna mitocondriale di Bossetti nella traccia genetica rinvenuta ed esaminata. Bossetti si è dichiarato fin da subito innocente, sostenendo il trasferimento accidentale di Dna da alcuni attrezzi che gli sarebbero stati rubati, sporchi del suo sangue a causa di epistassi, di cui soffrirebbe regolarmente. Anche la moglie di Bossetti sostenne che il marito era con lei a casa la sera del delitto.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo che Yara uscì dalla palestra il pomeriggio del 26 novembre 2010, salì sulla macchina dell’assassino, venne minacciata, portata in un posto isolato, seviziata, accoltellata, stordita con tre colpi alla testa e lasciata morire di freddo in un campo a una decina di chilometri da casa.
Il primo luglio del 2016 la Corte d’Assise di Bergamo condannò Massimo Bossetti all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio
Bossetti ha sempre provato a far riaprire il caso. Ma il 3 giugno 2021 tutte le istanze presentate dai suoi avvocati sono state rigettate dalla Corte d’Assise di Bergamo

Kella Tribi.

Sinonimi.

Written By: bruno - Gen• 07•22

Chissà se anche gli organi sessuali stanno sotto la legge dell’indifferenziato sessuale genere per cui non si deve parlare o scrivere di femmina o maschio,o meglio,incerto ,se non con tanto di asteristico neutro ;insomma questo ,questo benedetto asteristico che s’impone come uno sbianchetto da correzione per togliere dall’imbarazzo di pensare maschi e femmine e,o altro,o altr* fa una certa confusione.Il Pricipe elettore del Brandeburgo, Federico Guglielmo-1620-88- lo chiamavano:”il grande erettore” appioppandogli così un nuovo sinonimo di pene e lui,lui non se ne aveva-pare- male.Oggi con questa polemica che infuria non si saprebbe-così su due piedi-come tradurre per una donna un simile sinonimo,anche se,come: grande erettrice-fatte le dovute scuse-,dovrebbe ancora suonar bene e ,forse,ancora,si spera, funzionare.

Alchimia dell’inconscio.

Written By: bruno - Gen• 07•22

Interessante relazione tra psicologia dell’inconscio ed alchimia,una rapporto insospettabile ricco di riferimenti scoperti da Herbert Silberer,scomparso prematuramente con Misterium coniunctionis,1955-56.

Si vax,no vax e chi se ne vax.

Written By: bruno - Gen• 06•22

Se,se questo BLOG ha un qualche successo ,ed i commenti(quarantamila ogni tre giorni) che per il momento vengono sospesi, visto l’impossibilità di gestirli ,proprio-forse- per la sua schierata,spensierata indipendenza lo testimoniano da tutto il mondo.Indipedenza che quasi sempre,per non dire sempre ,non è mai ,ripeto mai premiata,non essendo utile a nessuno, meno che mai ai poteri o camarille che si succedono,o permangono nei paesi.A questo BLOG dunque è giunta una qualche tiratina di orecchie per lo spazio concesso ai no vax(il sottoscritto ha fatto le tre canoniche dosi ed è pronto anche a quelle successive,senza grande fede ed entusiasmo).Si vax no vax;ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni e ,questo diritto il BLOG;questo BLOG le osserva,grazie.

Chimera.

Written By: bruno - Gen• 05•22

Chimera . tornata alla ribalta questo mostro della mitologia greca formato secondo Omero da corpo di capra, testa di leone, coda di drago e vomitante fuoco. Presso gli Etruschi ad Arezzo, come da ritrovamento del 1550 testa e corpo di leone, coda di serpente, a metà del dorso capra appoggiata ( zampe mancanti). Chimera il Covid, generato con parti chimeriche si crea il siero antigenico sperimentale che va a toccare per la prima volta il DNA umano . Una dose di siero e tutto procede come prima ,due dosi e niente, tre dosi e si ventila una quarta dose. Nella mitologia sconfigge la chimera Bellerofonte con l’aiuto del cavallo alato Pegaso una sorta di chimera buona in fondo. Beh! sarà un caso ma pare che la variante Omicron del virus ,si stia comportando come un Pegaso valido aiutante di Bellerofonte ma visto che tutto finalmente stava procedendo verso una positiva fine, cosa si preannuncia? Una nuova variante . Cari cervelloni i Pegaso e Bellerofonte non sono pazienti all’infinito e nemmeno i cittadini di tutto il mondo . Ragione per cui i vostri pruriti economico/ politici non ci interessano. Il mondo vuole starsene in pace ,i venti di guerra teneteveli a posto, create forme di pace e rispettate i trattati.

Paola Mars.

L’uomo dal culo di vetro.

Written By: bruno - Gen• 05•22

Nei primi del novecento girava quella storia-vera- dell’uomo affetto dal culo di vetro,era una nevrosi ,e lo si capisce dal fatto che l’uomo non riusciva più a sedere nè a sdraiarsi per paura di infrangersi il culo.L’uomo proveniva da una famiglia di malandrini,e questo lo si capirà alla fine della storia.Il medico,o psicologo curante prese in simpatia questo traumatizzato e ne divenne perfino amico per la sua intelligenza ma,ma; sopratutto ,per una sua spiritualità che si era appalesata all’apparire del sintomo che lo condannava a non sedersi e non sdraiarsi più,per cui, il malato, deperiva a vista d”occhio.Fu allora che qualcuno propose di farlo sedere sopra una sedia con la seduta di vetro,piuttosto che di legno e,così ,l’uomo ,sedendosi ,un giorno,infranse quel vetro guarendo completamente dalla fissa di avere un culo di vetro.Ci fu un bel da fare da parte del medico divenutogli amico nello spiegare al giudice in tribunale che l’uomo,l’uomo,grazie alla guarigione del suo trauma era tornato normale-normale come i suoi fratelli- normale e guarito,per cui-in virtù di questa sua guarigione- si era messo a spacciacciare assegni a vuoto e latrocini vari,cosa che, i suoi di casa facevano abitualmente ,sopratutto “normalmente”.Il giudice non volle sentire ragioni;sopratutto circa la guarigione dell’uomo che venne,come è logico, da un tribunale conadannato:condannato per essere guarito.

Pregiudizi razziali:Freud, Jung.

Written By: bruno - Gen• 04•22

I primi del novecento sono stati ,con la prima guerra mondiale e ,la seconda ricche di atrocità senza fine-come tutte le guerre lo sono-.Pregiudizi sui popoli e antisemitismo erano l’affermazione presuntuosa e immotivata di una nazione-i che affermava-no di essere il meglio del meglio di tutte e di tutti.Il che la dice lunga sulla resposabilità,anche dei popoli di segliersi capi o leader che farebbero invidia a dei veri e propri boia.L’abominevole persecuzione ebraica -che grida vendetta ancora oggi-fu un prodotto di questi sgangherati omicidi e ottusi piani;tuttavia lascia stuefatti nel leggere le lettere Freud Jung la loro posizione pregiudiziale proprio sui popoli e, verso i popoli:”cio che Lei dice-scrive Jung a Freud-dei russi coglie il segno:poca pazienza e poca profondità,predominanza di sofisticherie (Jung figlio di un pastore credeva nei fantasmi) e di frasi,una razza (sic) buona a niente.I polacchi sono già un pò meglio,ma sono sempre troppo frolliti”.Come si capisce c’era un profondo risentimento pregiudiziale d’inferiorità verso popoli interi di cui Freud però pagherà e conoscerà ,come ebreo ,la violenza bestiale:per quel che concerne invece lo svizzero Joug,quella “razza”(sic),la sua razza ,si limiterà a comprare e incassare i denti d’oro strappati agli ebrei nei campi di sterminio per poi depositarli nelle proprie banche svizzere,banche, che ai fini di riconoscere l’eredità lasciata nei loro depositi dalle vittime dell’olocoausto esigono;mi pare ancora oggi e chiedono ai legittimi eredi ,anche il certificato di morte.

Molti nemici secondo Freud.

Written By: bruno - Gen• 03•22

Trovare in una lettera che Freud scrisse a Jung nella loro breve amicizia (durò infatti qualche anno).La lettera del 12 Novembre 1908 spedita da Vienna Bergasse 19,e che comincia con :caro amico,sono d’accordo con Lei.Molti nemici molto onore (stavano infatti per trovare la luce tutte le teorie di Freud messe in stampa con l’aiuto di Jung).Trovare dico,questo abusato motto messo in bocca di tutti ma ,specialmente attribuito a Mussolini nel secolo scorso,lascia perplessi-specialmente per la penna di Freud,anche se nella sua gioventù fu fervente nazionalista – se poi,poi,invece, si va al leggere a piè di lettera,la fonte di questa affermazione si capisce che il motto è di Georg Frundsberg (1473-1528) “detto il padre dei lanzichenecchi”.