Non tutto è scritto.

Written By: bruno - Apr• 10•16

E’ strano, ma la sensazione che si avverte quando si ascolta Galimberti filosofo è che lui abbia letto tutto, conosciuto tutto studiato tutto,ma non ha messo in conto quello che non poteva essere scritto.Insomma traspare in mezzo ad un mare magnum di conoscenza un ignoranza profonda,un incespicare nelle parole e nelle citazioni.Il mondo è finito,dice,sopraffatto dalla tecnica,l’occidente è finito,tramontato per sua stessa definizione,Cristo non sarebbe Cristo se non ci fosse stato San Paolo, e ultimo è , l’aveva previsto Nietzche,l’aveva previsto Nietzche,su questo non si può aggiungere nulla,più nulla,perché l’aveva previsto Nietzsche.Un castello di parole in cui si trincerano questi antisocratici storici,perchè Socrate, secondo quello che scrive Platone,detestava coloro che scrivono intorno alla storia delle nazioni o delle città,per non parlare di coloro che scrivono di filosofia,infatti lui,Socrate non scrisse mai nulla ,era un previdente anti Galimberti.In fondo questi “filosofi”, fanno solo della storia e non della filosofia,nella società della tecnica vincente incartano la terra di parole (libri) senza alcuna incertezza,rispondendo,non domandando più.Forse, se San Paolo , non vi fosse stato o non fosse esistito,forse, qualcun altro lo avrebbe sostituito,l’opzione ,non può necessariamente essere solo San Paolo,o Paolo di Tarso, nessuno può negare,tuttavia che, Paolo fu determinante e,per il fatto di essere stato determinante non poteva non esserci.Ma,sull’osservazione, se Paolo non ci fosse stato non ci sarebbe stato nemmeno il Cristianesimo,occorre aggiungere che,anche se non ci fosse Galiberti non ci sarebbe quello che pensa lui,eppure, qualcuno potrebbe pensarla come lui,parlare al suo posto, essere, al suo posto.Il cristianesimo non parlava di anima dice,e noi cercheremo di costruirla,di crearla,crearla come fa e dice sempre lui ,quando afferma che, i sentimenti si creano, attraverso la lettura,anche se per noi i sentimenti preeistono e crediamo nell’anima del mondo,Anima primigenia e sovrana,l’anima,quella di Dio che entra e si connota singolarmente in tutta l’umanità, l’anima che è Una e individuale ma che ritorna fatalmente all’Uno.L’Anima,e non si può chiamare con altro nome (soffio), l’Anima che risponde a qust’Uno, Colui che le ha dato e la mantiene in vita, Principio e Respiro e che,se poi, non l’ha detto Nietzsche,facciamocene una ragione.Non tutto è scritto,non tutto è detto,non tutto si può dire.

Fondazione.

Written By: bruno - Apr• 09•16

La Fondazione di Piacenza Vigevano pare sia “dimagrita” per decreto,l’importante è che sia dimagrita nei punti giusti.

Pecunia non olet.

Written By: bruno - Apr• 09•16

Non ci fermeremo davanti a nessuno,dichiara il governo sul caso Regeni,vedrete che si fermeranno si fermeranno ,o se si fermeranno.Pecunia non olet ,anche per un omicidio di stato,non si licenziano i boia, anche in Egitto.

Giornali,giornali.

Written By: bruno - Apr• 08•16

“L’infinito chiacchiericcio dei social network finirà nel cestino della storia”.Con questa frase ad effetto si spiega in una intervista Ferruccio de Bortoli dichiarando senza equivoci il suo giudizio sul frammentario,spesso improvvisato scrivere sulla lavagna luminosa del computer.In qualunque luogo finirà il “chiacchiericcio” non sara’ in quello della storia,la storia si è frammentata polverizzata sopra tutte le tastiere del mondo,dentro tutti gli schermi della terra non è più storia quella che si scrive o si descrive ma solo pezzetti di io,tanti io ,spessi come una nuvola di foglie portate dal vento,foglie che frusciano cadono e si alzano per poi sparire disperdendosi con lo stesso vento che le ha portate.In quelle foglie ci sono anche i giornali di una volta,le così dette “firme”,ci sono soldi capitali interessi con i “bei nomi di un tempo”,un tempo che non c’è più,un tempo che si porterà via anche le ultime illusioni di Ferruccio de Bortoli.

Città che dorme.

Written By: bruno - Apr• 08•16

Xerra l’arte del “mento” e “vive” allo stesso tempo.L’arte di mettere tre pietroni lungo uno stradone alla presenza di un Presidente della repubblica italiana ,in una città che lui giura giustamente assonnata e dire:tu dunque dormi,dormi città ingrata,dormi,quando anche Bobbio, anche lei forse meno ingrata dormiva ,consegnando a questo atleta del “mento” e “vivo” un premio alla poesia,premio dei premi al vivo poeta “del vivo mentendo” o del mentendo vivo.”Mento” ,scritto anche con il ferro e il fuoco per chi non lo sapesse ,scritto su panche di pietra tanto che, ad uno stanco passante seduto per la fatica non è dato sapere se ,anche lui mente,per il suo davanti o il suo dietro,e non sa, se mentre mente, mente stando seduto o in piedi o forse camminando ignaro dorma, dorma, come l’ intera città assonnata “mente” ,mente dormendo , forse, “vive”.

Un bambino scrive.

Written By: bruno - Apr• 07•16

C’era una volta l’albero della vita all’Expo di Milano,e c’erano mille e mille telefonini accesi di mirabolanti luci e frasi di contentezza,mille teste in su con mille occhi allegri,una festa insomma “d’arte” e di armonia ,l’albero si accendeva ,splendente di luminosi richiami verso mille mille occhi meravigliati.Attenti al serpente,qualcuno mormorava,attenti, suggeriva inutilmente, attenti.Eccolo,guardatelo ora ,l’albero spento ,senza gioia e senza occhi,senza occhi piange le stelle in cielo,stelle che in cielo brillano quando le nuvole se le porta via il vento.Il vento si è portato via anche gli occhi con la gioia della gente,in fondo quell’albero era un nido di serpente, albero senza gioia frutti o foglie,vuoto muto ,albero,fra tanti telefonini ,come morto ,finalmente spento.

Facebook,palinodia.

Written By: bruno - Apr• 06•16

No, facebook è quello che è,rivela le nostre superfici,piuttosto che le nostre “profondità”,arrendiamoci all’evidenza,non è vero che l’umanità e fatta di grandi idee,di ideali di utopie irraggiungibili.In fondo,in ognuno di noi c’è il nostro gattino,cagnolino,mammina,l’invalido e il prode che serve gli invalidi.Una fiera di biechi buoni sentimenti costella le nostre giornate di infallibili buoni,adoranti divinità.Piccoli pulpiti di politica,ricerca di nuovi accoliti per nuovi privilegi e previligiati,una società ad uso e consumo di una “scrittrice” dolente umanità che saluta con la manina,con un bacio,con una morta attrice,con un defunto attore,con un effimero cantante.Società che si dichiara entusiasta per quello che appare tutti i giorni,che ci appare tutti i giorni,fosse anche nel cesso,fosse anche il bau bau di un cagnetto o il miagolar di una gattina,no,Facebook è quello che è,venticello che incrina leggermente la superficie acquosa di finte lacrime e di finte fragili gioie.

FB

Written By: bruno - Apr• 04•16

Fb,facebook è vero ,serve per conoscerci e disconoscerci meglio,solo attraverso i gusti che si esprimono su fb possiamo disconoscere vecchi amici e amiche di antiche data,amici e amiche di cui non avevamo capito proprio un H.Fb traccia dei solchi profondi, confini abissi che pensavamo inesistenti alla verifica della parola parlata,lo scritto dice tutt’altro.In fondo, quello che disse Eco che:definiva fb un arena di cretini,non era del tutto falso,anzi vero,è ,che il mondo ,purtroppo,il mondo ,e non solo fb è cretino,e va preso per quello che è.

Renzi-Annunziata.

Written By: bruno - Apr• 03•16

In mezz’ora ,c’era chi aveva predetto o già visto l’intervista Renzi-Annunziata dichiarando che finalmente l’Annunziata avrebbe fatto le pulci a Renzi,a me invece è parso che i due ,si spulciassero solo a vicenda.

Il cioccolato.

Written By: bruno - Apr• 03•16

Non era particolarmente agitato,anzi,dopo il cioccolato mattutino ringraziò Dio per aver dato una consolazione tanto grande agli uomini dopo Prometeo che illuminò le notti con il suo fuoco e,il cioccolato, gli apparve altrettanto divino,divino,come divino era il mondo che apriva appena gli occhi sull’alba indistinta.Fu allora che pensò l’amore,all’amore ,quello che distribuiamo in tutta la nostra vita ma che in fondo,quell’amore è come una cellula staminale,là dove la metti, anche fosse morta parte la fa rivivere a nuova vita,a nuovo amore,basta portarlo sempre sul cuore o, a fior di labbra, direttamente dal cuore.