Sovranisti.

Written By: bruno - Gen• 30•17

I savranisti,sovranisti con il vincolo delle idee,questo mi sembra un ottimo proposito,un programma che auspico si avveri.Renzi si propone con un suo chimerico quaranta per cento e se lo sogna,dovrebbe invece uscirne mazziato e cornuto ,nonostante la sua boria. Ma,ma sarà difficile per chinque raggiungere quel fatidico quaranta per cento.Ci vuole umiltà e vero desiderio di uscirne insieme,limare le spigolature,tagliare qualche ambizione personale,meno premier e più popolo in una aggragazione che miri all’omogeità piuttosto che alla rilevanza.Il problema è uscire dall’euro,dall’Europa di pochi per un Europa di molti,senza pregiudizi in modo deciso,insomma senza tutto quel retaggio becero romano del mezzo busto ,che ha imperato finora.

Trump ha ragione da vendere.

Written By: bruno - Gen• 29•17

Trump blocca l’immigrazione,i democratici i giudici e i libertari,coloro insomma che hanno deciso il volto “vero” dell’America si stracciano le vesti in un sussulto di indignazione,una riflessione però occorre fare, anzi urge.Quando Colombo si presentò per la prima volta sulle coste americane i nativi di allora lo presero come un dio venuto dal mare e stesero i loro mantelli ai suoi piedi,ma poi,amaramente si accorsero che, quello venuto dal mare non era un dio,nemmeno un semidio,soltanto un uomo con centinaia di miglia di canaglie al seguito con voglia di possesso e potere,tentarono quindi , inutilmente tardivamente di respingerlo ma,ma quel fatale errore fece dell’America quello che è oggi, come oggi la vediamo.Questo deve farci riflettere che non tutto quello che viene dal mare deve essere accolto,anzi bisogna diffidarne,l’Europa ha già fregato i nativi una volta,una volta basta non è che una volta conquistata una terra debba essere per forza conquistata di nuovo da nuovi arrivati,nuovi venuti,anche questi ,guarda un po’,sempre dal mare.

Parma ,molla l’osso.

Written By: bruno - Gen• 28•17

Chissà perché ,Giuseppe Verdi è andato a costruire un ospedale proprio a Villanova Sull’Arda,dico Villanova sull’Arda provincia di Piacenza.Oggi questo ospedale fatto costruire da Giuseppe Verdi per i suoi concittadini rischia la chiusura.Parma,Parma città odiata da Verdi (vedi lettere) ,intanto si è aggiudicata (come al solito) un grosso finanziamento per un festival verdiano,Verdi voleva un ospedale mica un festival in suo onore, festival in una città in cui non aveva previsto alcuna costruzione sanitaria non essendo o non credendo quella zona sua.Verdi aveva costruito un ospedale a Villanova ,Villanova dico ,provincia di Piacenza per soccorre i suoi concittadini,ora ,questo ospedale rischia la chiusura mentre si apre un festival da parte della matrigna Parma.Meglio un ospedale di un festival,le parole paiono strappate dalla bocca stessa di Verdi e, molti oggi si domandano come salvare l’ospedale di Villanova ,quello di Verdi,sarebbe meglio porsi la domanda di come salvare Verdi da Parma.

C’era il morto ,un cane e un prete.

Written By: bruno - Gen• 28•17

Borgonovo,paese nel piacentino il sindaco e il prete non faranno più funerali a piedi in corteo,mancano i vigili.Addio bei funerali con i piangenti fra i primi e indifferenti fra i secondi,addio passerella funebre che fermava anche il traffico dove qualcuno si faceva il segno della croce levandosi il cappello e dove altri si toccavano furtivamente le palle.Quando ero bambino i funerali dopo un lungo percorso e ,dopo aver sepolto di terra nella terra il morto,si fermavano all’osteria per la sbronza di rito ,addio anche a quella.Capisco che per mancanza di vigili si sospenda il tragitto a piedi, e lo si capisce per la parte civile ma ,ma per la parte religiosa?La religiosa doveva resistere,resistere perché si mantenesse l’antica tradizione del c’era: il morto ,un prete, e un cane.

Olocausto,genocidio.

Written By: bruno - Gen• 27•17

Nel giorno della memoria,nel giorno del genocidio ebraico insorgono in tanti,tutti con il loro olocausto,il loro olocausto personale come dire:ci sono anche questi è vero,nessuno lo nega,ma, per affermare gli altri, i troppi i tanti genocidi nel mondo e nella storia non serve cancellarne o sminuirne uno,cancellarne uno è come cancellarli tutti.Riflettere,studiare, approfondire il genocidio ebraico serve specularmente per altri genocidi compiuti,però,però occorre sempre riflettere che quello del popolo di Israele fu un genocidio industriale,concepito industrialmente per annientare un popolo intero ed è proprio questa questione industriale che colpisce,questo concetto di fabbrica della morte che sgomenta,lascia perplessi inquieta e indigna,anche se ogni omicidio deve indignare inquietare sprofondarci nella più cupa perplessità.

Piacenza ,festival cultura e libertà.

Written By: bruno - Gen• 27•17

Alberto Mingardi,Francesco Forte,Franco Debenedetti,Markus Krienke,Paola Peduzzi,Luciano Capone,Lorenzo infantino,Pier Luigi Magnaschi,Nicola Porro,Giorgio Spaziani Testa,Silvio Boccalatte,Corrado Sforza Fogliani,Stefano Maroni,Paolo Luca Bernardini,,Luca Diotallevi,Roberto Brazzale,Andrea Favaro,Nicola Iannello,Alessio Morosin,Raimondo Cubeddu,Carlo Lottieri,Eugenio SomainiRoberto Festa,Guglielmo Piombini,Carlo Stagnaro,Gianluca Barbera,Aldo Canovari,Florindo Rubbettino,Luigi Marco Bassani,Sergio Belardinelli,Danile Velo Dalbrenta con le conclusioni di Corrado Sforza Fogliani.Festival della cultura e della libertà 28-29 Gennaio 2017 Palazzo Galli-via Mazzini,14 Piacenza.Un salto di qualità impensabile per Piacenza, merito di Corrado Sforza Fogliani,Piacenza s’è desta?Pare proprio di si.

Il futuro ritorna.

Written By: bruno - Gen• 26•17

Occorre scrivere che:il futuro ritorna,lo slogan del cazzo che si è dato Renzi,dopo la serie infinita di slogan che ci aveva appioppato in un triste passato fa pena.Questi ritorni al futuro inquietano,non ci lasciano tranquilli c’è sempre qualcuno (Renzi) che si mette sopra le righe fra le righe fra i piedi.La stampa la tv l’informazione ce lo ammannisce tale quale senza una virgola di critica,senza un dissenso,nemmeno l’ombra di un dissenso,essendo,rappresentando il nostro Renzi ,il servo segretario di qualcuno lassù,lassù dove nessuno ci ama,nessuno, visto che Dio stesso non lo mette al suo posto giusto ,quello di salumiere.

Occhio alla palla.

Written By: bruno - Gen• 25•17

Chi ricorda più Dean Martin ,Dean Martin il cantante per un lungo periodo in coppia con Jerry Lrwis in “occhio alla palla” film del 53 per la regia di Norman Taurog.Da bambini ci si sganasciava in questi film dove troneggiava l’effervescente comico,relegando il cantante al ruolo di spalla , vero e proprio riempitivo posticcio.In “occhio alla palla” Martin cantava “thats amore “facendo coppia con Jerry Levis,ne è passato di tempo.Oggi lo riascolto e lo trovo non solo simpatico intelligente e perché no ,accattivante,in lui è rimasto quel sapore e l’antica ironia ammantata di nostalgia,nostalgia che restituisce intatta,come non fosse mai passato il tempo quel tempo.Every Body Loves Somebody Sometime 1965,la canta (da solo) con il solito bicchiere in mano,ironico accattivante sempre intelligente.Una carriera da noi vissuta come comprimario,invece oggi, di cantanti con quel tono con quel timbro trovo lui,solo lui che resiste persiste alla dimenticanza.Nello Strano mondo di Candy,mi pare fosse titolato così quel film,di cui non ricordo l’anno,recitava la parte di un ubriacone ancora, manco a dirlo, intelligente accattivante e ironico,ironico con sè stesso,per cui credo sia dotato ,sopratutto per questa ragione ad un plauso e un affetto che sconfina nell’incondizionata riconoscenza del tutto particolare,grazie Dean.

Anche oggi cinquestelle.

Written By: bruno - Gen• 25•17

E’ inutile,inutile ripeterlo occorre rassegnarsi a riscriverlo,questi sanno contare fino a cinque non un numero di più non un numero di meno,cinque dico proprio cinque maledettamente cinque,inequivocabilmente cinque noiosamente cinque,cinque, stramaledetto cinque.Pane e cinquestelle anche oggi ,altroché dieta mediterranea.

Un onorevole un computer.

Written By: bruno - Gen• 24•17

Ascoltare i politici in tv e fuori tv, c’è da farsi cadere le braccia,non per loro poveretti ma per chi rimanda a loro una linea guida di “partito”in una serie di parole e frasi o “concetti” che potrebbero essere paragonati alla pubblicità di un qualsiasi prodotto.Gente con l’abilità di Brachetti nel travestimento vernicia e rivernicia un mondo sbiadito,cambiando qua e la il linguaggio o gli ordini di scuderia,che poi son sempre (cambiati) gli stessi,quelli del tutto bene,si poteva fare di più,voi non conoscete le difficoltà,dopo aver preso atto dei tecnici e degli esperti,quello fatto prima è stato fatto bene (referendum Renzi),insomma tutta la solita tiritera di filantropi della parola ben stipendiati e colanti rivoli di grasso in ogni giuntura,qualche volta di grasso solo metaforico.Bene, visto che questi ,in fondo vivono di concetti semplici e frasi fatte a difesa solo della loro causa,visto la semplicità e la miseria del loro parafrasare non sarebbe ora di mettere qualche computer che risponda interrogato al loro posto,un onorevole un computer,un senatore un computer,per il Presidente della Repubblica basterrebbe un riparatore esperto di elettronica,questo con grande risparmio e giubilo , per la gioia se non di tutti, di molti.