“Radio belva”

Written By: bruno - Feb• 08•17

Si, è vero, i cinquestelle hanno fatto delle liste di “proscrizione”,lista con una sfilza di giornalisti non graditi al movimento,lista dedicata agli accaniti, a tutti coloro che si sono distinti nel loro lavoro forzato di scrittura,lavoro di critica al movimento,vero,verissimo.Ma,,ma è anche vero che, quella lista,quella lista se la sono letta solo fra loro e qualche esaltato,se la sono passata fra gli offesi,da offeso in offeso e, non par vero a questi nuovi martitri di esporre ed sporsi con le proprie piaghe sulla lima sorda dei media.Si, è vero verissimo,onore ai martiri,ma,ma come non ricordare a questi nuovi martiri uno dei loro illustri predecessoti sputacchiato ed additato come il peggiore di tutti,il mitico il perseguitato,”radio belva?”.

A Draghi,facce ride.

Written By: bruno - Feb• 07•17

L’ha detto prprio Mario Draghi,detto e ripetuto, non so in quante lingue :l’euro non si tocca è frutto di trattati internazionali come solenne accordo fra stati,anche solo osare o credere di metterlo in discussione è fuori luogo e chi lo afferma o pensa o si illude di buttarlo nel cesso è un imbecille,un cretino populista fuori di testa.Non ha detto proprio così ma ,per quel che riguarda l’inossidibilità dell’euro si espresso in maniera rocciosa, profetica lapidaria,quasi citasse le tavole di Mosè.Mosè si Mosè,a Draghi, facce ride ,in tutte le lingue che te pare.

Fausto.

Written By: bruno - Feb• 06•17

Viaggiava in seconda classe una donna dentro un treno per Parigi,nella borsa di pelle nera portava l’ urna con le ceneri di un morto,Fausto.Fausto aveva pagato questa signora accompagnando con un breve scritto questa sua ultima volontà perché alla sua morte,morte avvenuta nella sua città per suicidio,passato per il crematorio le sue ceneri fossero disperse nell’acqua della Senna per mano della donna.L’uomo,Fausto si era accoltellato al ventre oramai vecchio,sfinito dalla vita di tutti i giorni e dalla consapevolezza che la sua vita,la sua vita,come spesso diceva lui, citando non so quale poeta:”che volete che conti la mia vita?Che volete che conti,la capocchia di uno spillo” e ,mentre ripeteva questa frase ardeva nei suoi piccoli azzurri occhi infossati dentro le orbite,rideva con labbra sottili,di un fine riso, mimando con le secche mani l’interrogativo di quel suo poeta.Non potevo che annuire ,ed annuivo come fosse la cosa più sensata di questo mondo la storia dello spillo, senza in realtà capire questa sua citazione così improvvisa,citazione gettata,buttata come un sasso nello stagno in altri discorsi.Lui infatti a Parigi c’era stato ,un tempo ,tanti e tanti anni prima ,presentandosi ad un pronto soccorso medico si dichiarò perseguitato,a chi gli domandava da chi fosse perseguitato lui, aggiungeva sempre con quegli occhi seri e fiammeggianti senza scomporsi:”dal Papa,al che il medico di turno ne prendeva atto con un rassegnato:”capisco ” e lo rimandava in Italia.Se questa sua “pazzia” fosse vera o finta nessuno lo aveva mai capito,nessuno, forse nemmeno lui ma,ma per Fausto,per Fausto quella pazzia fu utile al raggiungimento di uno stato sociale degno del sostentamento e riconoscimento di stato e, di questo sostentamento di stato era sempre vissuto,vissuto bene,fino ad ottanta anni compiuti, contornato da libri e con una aria di sfida verso il mondo intero ,aveva vissuto con quella sua vita fino all’ultimo giorno,con quella sua vita ,che contava come la capocchia di uno spillo.Lo diceva anche da giovane ,che si sarebbe suicidato, ma,ma si era suicidato solo a ottanta anni compiuti,con comodo si dirà e dopo essersi goduto la vita,dopo aver viaggiato ,notando e facendo notare fra l’altro, il nitore dei cessi d’ Olanda,d’un bianco immacolato,comunque,comunque sempre inseguito ,in tutta la sua vita da un Papa, dall’ultimo Papa eletto e, sempre chiuso,chiuso con i suoi libri alto ,nella sua retta figura ossuta .Una sera dunque, dopo essersi accoltellato perdendo molto sangue al ventre,dopo essersi accoltellato più volte con una lama da cucina fu ricoverato all’ospedale dove giunse paralizzato,vi giunse pare, senza perdere nè i sensi nè la ragione,anzi , sorrideva e annuiva,annuiva a chi l’andava a visitare,sorrideva e annuiva per mostratre che eveva capito quel che dicevano e che lui,lui stava bene,bene così,così come la capocchia di uno spillo,capocchia fatta cenere , in viaggio dentro una borsa di stinta pelle nera da donna, ancora una volta ,per l’ultima volta ,verso Parigi ,verso la Senna.

Europa gender.

Written By: bruno - Feb• 05•17

Tremonti De Bortoli l’Annuziata,dialogo a tre verso e dentro un Europa secolare immersa nel fumo e nelle nebbie di interessi particolari di alcuni stati dominanti.Un Europa desolatamente solo geografica, con appunti e riflessioni che la squalificano e la fanno quella che è e come è sempre stata,divisa.Oggi (per statuto) Europa anche priva di identità,asettica e “laica”, come gli piace definirsi.In un mondo,un mondo dove ognuno rivendica con forza le proprie radici,anche con i mitra ,l’Europa si presenta come un continente gender.

Grillini & grillini.

Written By: bruno - Feb• 04•17

Dagli al grillino,dagli,la stampa e la tv scatenata su trentamila euro come su i trenta denari di Cristo.Una miriade di improvvisati avvocati di parte,avvocati d’ufficio, scalcinati avvocati ma,ma sopratutto “giornalisti” abili come spie dell’ottocento che danno la caccia,come un tempo ai carbonari,affastellano di dubbi ogni impresa della Raggi , nota come la :”vispa Teresa”.E la ragione è una e una sola , se fosse capitato ad un altro partito quello che è capitato alla Raggi i grillini sarebbero corsi nelle piazze ad urlare:”onestà,onestà”,quindi, loro cinguettano si strappano le vesti dalle loro tv,imprecano ordiscono,trovano il pelo nell’uovo la pagliuzza nell’occhio,l’ago nel pagliaio dell’altro l’altro,l’altro che sarebbe il criminale ipotetico,l’ignorante il populista grillino.Ma,vi immaginate il PD,se dovesse andare in piazza ad urlare,come fanno i grillini:”onestà onestà?Ve lo immaginate Alfano,ve lo immaginate Napolitano?Ve lo immaginate Verdini?Se ,ve lo immaginate o riuscite ad immaginarlo siete dei pervertiti.Tutta questa cagnara o protervia denota una cosa,una sola cosa a cui non sfugge nemmeno il più bieco “giornalista” o il peggior “politico”,il giudice o il banchiere , tutti costoro,tutti proprio tutti fuggono quello che rincorrono come nelle più classiche patologie,è tale la loro fobia grillina che non possono vivere senza essere grillini almeno di desiderio,recitano immaginano,provano allo specchio il loro orrore.Insomma, una torma di sciamannati che dalle tv e,dai giornali ci annoiano,petulanti come comari,ripetitivi come decerebrati o, come quelli che pensano solo alla figa anche loro ce l’hanno stampato in fronte e ,con il loro solitario occhio,come Polifemo, vedono una sola cosa una cosa sola, Grillo.Invece di far meglio,invece di piantarla una volta per tutte con le porcate per studiare e rimestare nel torto degli altri si affossano sopra il proprio immondo torto, grande, come un palazzo, quasi non avessero le loro belle travi nei loro offuscati sguardi,o nei loro pavidi corrotti governi.

Emerito sarà lei.

Written By: bruno - Feb• 03•17

Elezioni elezioni !Oggi si, domani no,elezioni elezioni!Aspettiamo,dicono alcuni,corriamo dicono altri,poi ci sono gli emeriti,emeriti di che cosa non s’è ben capito e ,gli emeriti dicono:in un paese civile si aspetta,ma scusi,civile sarà lei e i suoi figli, qui che sappia, ci si scanna che è un piacere,si grufola ci si intrufola s’inganna tutto questo in nome della verità e del buon governo.Buon governo de che?Ma buon governo sarà lei,buon governo sarà il suo ,qui, di bon governo nemmeno l’ombra né la fronda né fusto.Qui,qui la pianta del suo lindo buon governo sì è rinsecchita,asciugata e qualcuno deve averla anche arsa ,arsa in qualche fredda primavera ,incurante del suo valore storico estetico ed etico.Elezioni elezioni!C’è chi dice si e chi ni,si,ni ni proprio ni, non no ,un no è troppo,troppo impegnativo,direi deciso, anche per un emerito.Ed è davvero uno strano strano paese,questo paese dove c’è chi sussurra suggerisce ammicca fuori campo,davvero uno strano,strano paese dove tutto,proprio tutto, si decide quindi, sugli spifferi di corridoio.

Virginia Raggi.

Written By: bruno - Feb• 03•17

Polpette avvelenate a Roma,Roma dell’intrigo,Roma della corruzione,Roma dell’interesse di parte e di potere,una di queste polpette pare sia stata confezionata appositamente per Virginia Raggi,dopo la coda alla vaccinara la gricia e la carbonara ecco un pasto su cui diffidare,La Raggi è sconvolta,si dichiara sconvolta ma,ma non si è ancora capito bene se ,se l’è mangiata o se la deve mangiare o se la mangerà,come sempre buon appetito:il pranzo è servito.

Un paese “normale”.

Written By: bruno - Feb• 02•17

Un paese come l’Italia,un paese azzoppato depredato ingobbito nevrotico impoverito,un paese che viaggia precipita verso l’incerto,precipita senza meta e senza alcuna identità,un paese preda di creditori ed usurai sarebbe stato normale se non fosse stato governato da gente che ora improvvisamente lo vorrebbe “normale”,normale dopo averlo azzoppato ingobbito e messo infine nella mani di autentici biechi usurai,usurai che lo vogliono così come lo si vede, per fare i loro porci comodi.

Di tutta l’erba un “fascio”.

Written By: bruno - Feb• 01•17

Qualcuno non legge la storia,nemmeno quella spicciola,questo paragone Trump Hitler fa acqua da tutte le parti, è vero che tutti e due furono eletti dalla maggioranza ,come a maggioranza sono eletti tutti i candidati in ogni sistema democratico,esclusa l’Italia ,dove non si vota più nessuno,anzi, nella “democratica” Italia pare sia vietato “democraticamente” assolutamente di votare.Tuttavia è altrttanto vero che solo il Vaticano con il Papa di allora manifestò dissenso nei confronti di Hitler,ma,ma il resto del mondo,se non sbaglio ,si mise a guardare con occhio benevolo Satana in persona,applaudì e lasciò carta bianca al male assoluto,non fece nulla per fermarlo.Cosa molto diversa quella di Trump,qui tutti fanno baccano,Vaticano compreso,protestano si stracciano le vesti,fanno petizioni e gridano contro il “nuovo Hitler” ,no qualche cosa non torna,qualche cosa non torna, hanno applaudito Hitler e maledetto Trump,qui qualcuno non ce la conta giusta e,tanto per cambiare,tanto per cambiare si fa di tutta l’erba un “fascio”.

Trump

Written By: bruno - Gen• 31•17

Se qualcuno,qualcuno avesse avuto mai qualche dubbio,dubbio sull’esistenza di un globalismo commerciale o della “notizia”,si metta il cuore in pace ,il globalismo mondiale c’è, eccome se c’è , e si vede ad occhio nudo , tutti contro Trump.