Dall’intercettazioni dei terroristi risulta che dichiaravano:tagliate loro la testa (agli infedeli) e tagliate loro i genitali-Bhe! in quanto testa e palle noi ce li siamo già tagliate (da soli),a questi terroristi rimane ben poco,quasi niente da tagliare, se non una qualche frattaglia.Dovranno darsi da fare,migrare ancora,ancora verso infedeli popoli che palle e testa le sanno usare,buon viaggio.
San Paolo.
Un ritratto fisico di San Paolo ci viene offerto da Luciano nel suo Filopatriade :”Egli era grosso,corto,largo di spalle,le sue sopracciglia nere si univano sul suo naso a aquilino,aveva le gambe arcuate,la testa calva,ed era pieno della grazie del Signore”:
Felicità piacentina.
Saresti contento tu,dico a te,proprio a te,dopo che un ladro ti ha svaligiato la casa e si è partato via anche i salumi e i formaggi che tenevi in cantina?saresti mai felice tu che,dopo aver subito questo detestabile furto,vedessi,con i tuoi propri occhi,vedessi premiare quel ladro,premiarlo dico pubblicamente in virtù del suo furto?Saresti mai contento tu?Piacenza città “felice”, felice come il derubato che vede premiare il suo ladro,ma che cazzo stanno dicendo.Piacenza felice si,felice come una città afflitta dalle sanguisughe,felice,come una pianta su cui cresce un fico strangolatore (Parma),felice,felice ma fatemi il piacere!Una città poi che, non contenta di essere stata derubata celebra, in pompa magna un suo antico nemico storico,quasi fosse un eroe,ripescando perfino Annibale,c’è da sbellicarsi, sghignazzare dalle risa,altroché felicità.
Gramaglie televisive.
La televisione di stato occupata per tre giorni,giorni tre per la morte di un loro presentatore , un abuso,un abuso verso coloro che sono obbligati al pagamento del canone televisivo.Non solo, l’intera tv occupata da un manipolo di piangenti ipocriti ha soppresso interi programmi nell’assoluto disprezzo verso gli abbonati che se ne possono fregare,se non addirittura strafregare,avendone,come paganti il diritto di non assistere, senza cambiare canale o spegnere addirittura la TV per la morte appunto di un presentatore ,tutto questo con tanti saluti e,alla faccia del nostro (si fa per dire) servizio pubblico .
Ex Europa.
Questa storia dei russi cacciati perché tutte spie ha dell’incomprensibile,le spie ci sono,ci sono sempre state in tutti i posti da tutte le parti in tutte le epoche e per tutte le nazioni.Fare mostra di cacciarne oggi ha il sapore della scoperta dell’acqua calda ma,la cosa più curiosa è che Londra caccia per prima delle probabili spie russe per l’avvelenamento di altre due ex spie (russe).Fin qui la storia non ha capo né coda,almeno apparentemente,ma non ha, sopratutto,né capo né coda scrivere :Londra caccia due funzionari come spie russe e l’Europa si adegua,ma di che Europa ,di quale Europa si parla, non facendo più parte dell’Europa L’Inghilterra.
Fico in autobus.
Bhe! Adesso non esageriamo se Fico va in autobus,vero ,gli hanno fatto tutte le pulci del mondo con le spese precedenti.E,questa in autobus l’hanno definita una foglia di fico del potere ed è un po’ come quando rimproverano al Papa di rinunciare a tutte le sue pompe od apparenti e veri previlegi.In questo paese non si amano i pedoni o i cittadini qualunque,specialmente quando le istituzioni si travestono da gente normale,c’è sempre il sussiego,l’appagamento del grado raggiunto con la sua esibizione davanti alla nazione in agguato.Da noi la Norvegia non fa notizia,anzi ci appare un poco ridicola nella sua “ostentazione” di normalità.Ma credetemi,un poco di normalità,magarti finta,magari tarocca,come tutto il tarocco taroccato di questo paese,fa anche bene.
Tutti al Pantheon.
Frizzi era come la pasta Barilla, c’era tutti i giorni in tavola, c’era,visto che è morto,ma ora che è morto,morto,come muoiono tutti non cominciamo a farci delle seghe da lutto,non cominciamo con i piagnistei e gli immancabili:”era indispensabile”, anche perché , dopo il segnale che aveva avuto,per cui era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale meglio sarebbe stato per lui,ma penso che un qualsiasi dottore glielo abbia suggerito di smettere di lavorare,basta,finirla con quell’apparizione quotidiana che da morto ti fa diventare celebre come una qualsiasi pubblicità.Comunque ,consolatevi vedrete che qualcuno scriverà a caratteri cubitali:”lo vedremo condurre ancora dal cielo”,e lo vedremo (purtroppo) condurre assieme ad una infinità di attori piloti giocatori in cielo,tutti in cielo,in cielo con comuni donne e uomini che ,in cielo tutti i giorni e a tutte le ore ci vanno spediti ,spediti,senza che nessuno li nomini,ma ci vanno e ci andranno costoro per fare come al solito le comparse in quell’orribile “eterno” spettacolo di quell’orrendo baraccone televisivo vero Pantheon di luci e lustrini.
Sorridi.
Leggo,sul nostro quotidiano locale che, Piacenza risulta essere città triste,la cosa non mi meraviglia affatto,anche perché questa città non è mai stata allegra,allegra come gli amici di Parma ad esempio,Parma che, come città è certamente più fanfarona e gigioneggia in generale,infatti,per questa sua dote è stata nominata capitale della cultura nel prossimo futuro con tutti i meriti che può avere o godere una città come quella che; “se le sona e se le canta”.Piacenza è una città triste,proprio triste non direi,mi pare piuttosto una città seria,forse troppo seria tanto seria che per riservatezza scomparirebbe anche dalla carta geografica,che poi è esattamente quello che accade,questo suo quasi sempre apparire e scomparire come un ectoplasma fantasmatico.Piacenza è un fantasma serio insomma,tanto serio da essere in fondo alla classifica dell’allegria e, molto probabibilmente non se ne frega un fico secco.Si scopre,dal pezzo scritto che qui da noi c’è in provincia una specie di villaggio del chianti (sic),ma non so se questo villaggio può rendere più appetibile o “ridente” la nostra provincia,poi ,per non far mancare niente a nessuno si citano ad una ad una tutte le sue valli descrivendole come altrettanto “ridenti” e,per dare un tocco di sorriso si ricordano i tempi andati dove,e quanto da ridere c’era ben poco,ma si vede che quel qualcuno se la rideva ugualmente alle spalle del fantasma.Leggere quel pezzo con il suo :”forza sorridi” (almeno come una volta) fa venire ancora più malinconia,come quando si consiglia ad un depresso il solito:”fatti forza”.La nota reale è la constatazione,sempre nello scritto,dove si parla di negozi vuoti,con tutto quello che segue in virtù di una crisi che si è divorata frutto e capitale con una velocità sorprendente.Un pezzo che mette malinconia ,come una battuta di spirito in casa del morto,infatti basta girare qualche pagina di quel giornale che riporta l’incoraggiante scritto per capire che le sue ultime due,dico due pagine sono occupate da morti,meglio, da annunci mortuari o funebri,il che la dice lunga sullo spirito e lo stato di salute del “fantasma” Piacenza.
Radici.
Berlusconi si sente tradito,anzi è stato tradito,tradito dalla sua coalizione,coalizione che si è sbilanciata nelle ultime elezioni sulla Lega,mentre lui,lui pensava di fare ancora il rubamazzo.Berlusconi per l’ennesima volta tradito tradito ,dai suoi alleati invece che da un Alfano qualunque ,come fu già tradito da tutta quella polverizzazione di berlusconiani,ex berlusconiani sparsi,seduti in parlamento dove lui li ha seminati,coltivati,cresciuti come piccole piante carnivore con la vocazione al tradimento,ma anche al ritorno e ancora all’andata in un eterno moto perpetuo del “vado e vengo”,insomma ,un monotono da capo al fine,come in un qualsiasi ritornello,soffocando inesorabilmente man mano le radici che le hanno generate,proprio dove sta il difetto,proprio dove sta Berlusconi.
Sfregio alla memoria.
La memoria o ricordo monumento a Roma per il rapimento Moro che ricorda la morte dei suoi uomini di scorta imbrattata immediatamente.Hanno posto delle telecamere per meglio vigilarla ma,telecamere o meno fare una stele,tipo lavagna a Roma,dico a Roma, dove tirano le merde fino agli affreschi antichi,rappresentanti una Madonna vicino ai fori imperiali è un impresa.Fare poi una stele,ripeto grande come una lavagna è un invito irresistibile,irresistibile non solo per nostalgici improbabili o veri terroristi ma per tutti,tutti i vogliosi in cerca di spazio per la loro immbecillità anche se non sanno leggere.