Sorridi.

Written By: bruno - Mar• 25•18

Leggo,sul nostro quotidiano locale che, Piacenza risulta essere città triste,la cosa non mi meraviglia affatto,anche perché questa città non è mai stata allegra,allegra come gli amici di Parma ad esempio,Parma che, come città è certamente più fanfarona e gigioneggia in generale,infatti,per questa sua dote è stata nominata capitale della cultura nel prossimo futuro con tutti i meriti che può avere o godere una città come quella che; “se le sona e se le canta”.Piacenza è una città triste,proprio triste non direi,mi pare piuttosto una città seria,forse troppo seria tanto seria che per riservatezza scomparirebbe anche dalla carta geografica,che poi è esattamente quello che accade,questo suo quasi sempre apparire e scomparire come un ectoplasma fantasmatico.Piacenza è un fantasma serio insomma,tanto serio da essere in fondo alla classifica dell’allegria e, molto probabibilmente non se ne frega un fico secco.Si scopre,dal pezzo scritto che qui da noi c’è in provincia una specie di villaggio del chianti (sic),ma non so se questo villaggio può rendere più appetibile o “ridente” la nostra provincia,poi ,per non far mancare niente a nessuno si citano ad una ad una tutte le sue valli descrivendole come altrettanto “ridenti” e,per dare un tocco di sorriso si ricordano i tempi andati dove,e quanto da ridere c’era ben poco,ma si vede che quel qualcuno se la rideva ugualmente alle spalle del fantasma.Leggere quel pezzo con il suo :”forza sorridi” (almeno come una volta) fa venire ancora più malinconia,come quando si consiglia ad un depresso il solito:”fatti forza”.La nota reale è la constatazione,sempre nello scritto,dove si parla di negozi vuoti,con tutto quello che segue in virtù di una crisi che si è divorata frutto e capitale con una velocità sorprendente.Un pezzo che mette malinconia ,come una battuta di spirito in casa del morto,infatti basta girare qualche pagina di quel giornale che riporta l’incoraggiante scritto per capire che le sue ultime due,dico due pagine sono occupate da morti,meglio, da annunci mortuari o funebri,il che la dice lunga sullo spirito e lo stato di salute del “fantasma” Piacenza.

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