Credevo che i fans di Nanni Moretti fossero una rarità,credevo che Veltroni fosse il suo unico adoratore ma, mi devo ricredere,ricredere quando ho avuto un piccolo diverbio con due signore per cui mi son sentito citare la casalinga di Voghera oltre che un pastore abruzzese.Veramente non ricordo che “razza” (che non si può scrivere) di pastore fosse se proprio abruzzese o altro ma,le due signore citavano il regista,citavano le sue frasi esatte come in sogno,ripetevano dialoghi di film,i suoi film.Narrandomi addirittura che ,in uno dei suoi favolosi film (sic) il regista,Nanni Moretti avesse messo la figura di un critico che invocava le ragioni dell’abbruzzese pastore e della vogherina casereccia,al che appariva un energumeno che dava botte da dio al criticone.”Veramente mi sarei aspettato che le botte le avessero date al regista”- ho detto alle signore e loro,loro ridevano a crepapelle,ridevano come intronate dalle loro stesse devote nervose risa.
Il Colle.
Sale al colle il movimento cinquestelle,sale al colle il centrodestra,sale al colle perfino il PD e non so ,non so se è salito al colle pure liberi e uguali ma, Napolitano,Napolitano qualcuno potrebbe spiegare perché è salito anche lui al colle?
Sicilia & tulipani.
Qualche giorno fa sono andata in giro per la mia terra:”La Sicilia”,in particolare Ragusa, Ibla,Scicli e Modica, famosa per il cioccolato artigianale di cui dal 1746 si tramanda la ricetta.Ho riscoperto il barocco nella sua completezza e nella sua espressione artistica – scenografica,non scendo nel dettaglio per non essere competente,tuttavia vorrei che altri potessero godere di questi luoghi incantevoli,incantevoli per le tradizioni e per la loro storia del XVii secolo.Sono rimasta colpita anche per le serre,serre di innumerevoli ortaggi:pomodorini e meravigliosi fiori,tulipani compresi,di cui si pensa, nell’immaginario collettivo al tulipano, come ad un prodotto di importazione,invece,per la maggior parte ,proprio come produzione vengono coltivati in queste zone.La mia terra mi stupisce sempre,sempre anche dopo tanti anni dandomi una sensazione di magica bellezza….alla prossima del descrivervi:la mia Sicilia.
Teresa Campagna.
Bobbio.
Terza Capitale della Cultura d’Europa, Bobbio Piacenza,Philippe Daverio ambasciatore,ambasciatore su proposta del Sindaco di Bobbio Pasquali,ambasciatore per perorare la causa della città di San Colombano,dove egli è morto.Bobbio,visto i personaggi che sfodera deve contare su di un mucchio di soldi per questa operazione,operazione di facciata s’intende perché poi Bobbio, resta sempre Bobbio,quella che è nella sua composizione stabile degli abitanti,abitanti quelli veri,non quelli delle manifestazioni ben organizzate s’intende,fatte bene ma che danno la sensazione di passare sopra le teste degli abitanti indigeni del luogo.Comunque ,a parte le spese e i costi ,anche di tendenza (politica),visto la proposta del sindaco Pasquali per Daverio, ben venga questa capitale,anche se di cultura,di cultura mi sembra deserta,a parte quell’orribile testa di ferro davanti al chiostro di San Colombano che andrebbe immediatamente tolta per rispetto ai monaci amanuensi che di cultura se ne intendevano almeno ne ricopiavano.Tempo fa,tanto tempo c’era una cosa simile alla testa di ferro dietro l’apside si San Colombano,una colonna di ferro ,fin quando qualcuno si è deciso di toglierla giustamente dai piedi,per lasciare quel che resta di Bobbio a Bobbio,lasciare quel poco che l’incuria non ha distrutto, con una margine e una quinta di tutto rispetto per cui,togliendo alcune incrostazioni artistiche dell’oggi si farebbe già un gran servizio alla terza Capitale della Cultura d’Europa (sic).
Palermo per la giornata Mondiale dell’Autismo.
Il 6 Aprile 2018 Giornata: Mondiale dell’Autismo,alle ore 21 al Teatro Politeama,il Presidente dell’onlus Pariautismo,Rosi Pennino insieme ai ragazzi ed alle famiglie si adopereranno affinché questa giornata per l’autismo sia unica come i ragazzi e le famiglie facenti parte di questa organizzazione;ma anche con chi si impegna all’integrazione avendo la sensibilità adeguata per le varie leggi che si stanno attuando per il loro benessere psicofisico.Molte Istituzioni stanno contribuendo nel dare corpo e voce all’iniziative,primo fra tutti come ogni anno l’Assessorato alla Salute,il Comune Assessorato all’Agricoltura per lanciare una innovativa di inserimento dei ragazzi con autismo in agricoltura sociale.Il Presidente della Regione con tutta la Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana che ha patrocinato l’intera manifestazione.In occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo dalle ore 21 i monumenti principali della Regione e Comune di Palermo saranno illuminati di blu ed al teatro Politeama parteciperanno diversi testimonial.
Teresa Campagna.
Di Nerone il ritratto.
Nerone si era fatto dipingere un ritratto per l’epoca gigantesco,circa quattro metri (120 piedi)ritratto che così commenta Plinio il vecchio:”E neanche tacerò le pazzie della nostra (perché non conosceva per sua fortuna la nostra) epoca in fatto di pittura (allora ancora si dipingeva ).Nerone aveva ordinato il suo ritratto in dimensioni colossali su di una tela di 120 piedi (trentasei centimetri al piedi di oggi che dovrebbero fare quindi quattro metri circa),cosa inaudita fino a quel tempo ( Nerone in confronto a Stalin o Mao oppure Hitler era un nano).Questa pittura ultimata e poi esposta nei Giardini Maiani fu colpita dal fulmine e bruciò insieme alla parte più bella del girdino stesso.(E questo prova che dove c’era anche solo l’effige di Nerone non poteva che bruciare qualcosa).
Francesi.
Certo che questi francesi che entrano in Italia passando il confine addirittura armati hanno una bella faccia tosta.D’altronde in una Europa senza frontiere dovrebbe essere permesso, normale,normale visto che entrano,quando non vanno e addirittura vengono persone d’ogni specie,di ogni nazionalità forse anche armati e, se li controlli o li fermi ti danno anche del razzista e quello che ha la faccia tosta sei tu.
Plinio il vecchio.
Quanto da me sia detestata la memoria di Annibale credo lo si sia capito nelle molte cose che scrivo e,se l’odio verso i romani di questo combattente fu il motore di tutte le sue imprese tanto da essergli stato tributato grande valore anche come comandante,grande valore che tuttavia facilmente lo si concede a chi ci combatte se non altro per dar proprio merito all’impresa che lo sconfingge,questo a dimostrere ripeto il proprio valore più che il valore dell’avversario è regola antica, risulta infatti difficile ammettere di essere stati battuti da una mezza calzetta in virtù di un qualche trucco che i romani ripudiavano in ogni combattimento.Vero è che Annibale alla fine fu costretto ad avvelenarsi per non cadere in mano dell’esercito romano,vero che fu rasa al suolo la sua città ,Cartagine ma,se è vero tutto questo è altrettanto vero,come scrive Plinio il vecchio nella sua storia delle arti antiche che:”così a poco a poco le varie nazioni sono state accolte nelle clientele di Roma,e ogni differenza è stata talmente abolita che perfino di Annibale si vedono statue in tre luoghi di Roma,proprio nella città nelle cui mura egli,solo dei nemici,arrivò a scagliare la lancia.”-“Passique gentes in clientelas ita receptae,et adeo discrimen omne sublatum ,ut Hannibalis etiam statuae tribus lochi visantur in ea urbe cuius intra moros solus hostium emisi asta.”
Triste borgo selvaggio.
Il sessantacinquepercento dei piacentini dice che Piacenza è una città triste.Triste e,in un intervista al quotidiano di Piacenza appare il parere di un dirigente milanese,di cui non ricordo il nome,un responsabile un menager che si esprime a favore della “bella” valle dove si trova,una valle delle tante che ha Piacenza e, l’opinione di un riccone che vede,la nostra provincia come un’oasi intatta ,specie di borgo selvaggio,borgo buono per viverci per chi desidera fuggire da Milano fa testo,rimane come scolpito sulle tavole della legge.Questo per una valle un borgo e per un uomo,un uomo in fuga verso il “selvaggio borgo” per rilassarsi.Ma,e c’è un ma ,Piacenza,la sua provincia e le sue deserte bellezze (basterebbe vedere o, voler guardare all’abbandono della montagna) non è un solo,non può essere solo un bel borgo per un milanese in fuga,per lui o qualcuno altro.A noi provinciali fanno sempre un certo effetto questi famosi,creano immediatmente sudditanza d’opinione quando quei signori,quei signori ,per venire nella nostra “triste provincia” sfatano un luogo comune,la convinzione cioè dei tristi piacentini di non essere abbastanza belli,per cui se arriva qualcuno,qualcuno che ha (anche) dei soldi,ci mettiamo in ginocchio adoranti le sue preziose labbra da cui scendono luoghi comuni come da una fontanella,in periodo di siccità.Che Piacenza sia un luogo triste e che le sue spopolate montagne si riducano a diroccate macerie per leggi balorde del nostro governo è un fatto,ed è uno di quei fatti che attraversano anche la città alle prese dell’inossidabile disgregazione dovuta ,come città anche ad una sua antica anacronistica sudditanza verso Parma,cosa che la spopola non solo della sua storia e della sua cultura,ma, per la crisi, anche del suo commercio.
Giaurri.
In una paginetta del 1765 si legge;”I mussulmani,che sono diffusi in Grecia,in Asia Minore,in Siria,in Persia,in India e in Africa (oggi anche in Europa),chiamano i cristiani “idolatri”,”giaurri”,perché credono che i cristiani rendano un culto alle immagini.Spezzarono parecchie volte statue che trovarono a Costantinopoli in Santa Sofia,e nella chiesa dei Santi Apostoli e in altre,che convertirono in moschea.L’apparenza li ingannò,come inganna sempre gli uomini,e fece loro credere che templi dedicati a santi che erano stati un tempo uomini,e le immagini di questi santi,riverite in ginocchio,e i miracoli avvenuti in quei templi fossero prove inconfutabili della più completa idolatria.Invece non è affatto vero.I cristiani adorano in effetti un Dio solo,e onorano nei beati la virtù stessa di Dio,che agisce nei suoi santi.Gli iconoclasti e i protestanti hanno rivolto il medesimo rimprovero di idolatria alla Chiesa,e si è data loro la medesima risposta.”