Denis Verdini.

Written By: bruno - Apr• 15•18

Occorre fare una rettifica:Verdini è molto più equilibrato di quel che si è detto e scritto di lui,le sue disanime oggettive che:” è in base il rapporto di forze che la politica dove prendere le sue decisioni”-su questo non ci piove.Il voto è stato quello che è stato,la campagna elettorale è stata anche lei quella che è stata,ora è il momento di rimboccarsi le maniche-dice Verdini-ognuno deve rinunciare ai suoi veti che i veti non possono formare i governi e,i veti anzi sono il frutto di un atteggiamento infantile.Uomo equilibrato non c’è che dire a cui manca però la passione politica,anche se quella (passione) è buona per i peones che spingono il corrozzone Italia.Si avverte dal suo intervento l’eventualità di un ritorno di Renzi o di uno del PD con i cinquestelle,vecchio progetto Bersani che, forse oggi potrebbe essere maturato dopo il recente raffreddamento verso il centrodestra.Insomma tutto è ancora aperto, detto e sottoscritto da un geometra della politica come Denis Verdini che in fondo è un uomo della politica,un suo frutto una sua espressione nel senso più radicale del termine.

Una vita violenta.

Written By: bruno - Apr• 14•18

Ho rivisto per caso :”una vita violenta” di Pasolini,che è una Traviata al maschile,lui muore di tisi come l’altra,la Traviata di Verdi.Un film scarno,come è nello stile di Pasolini con finte botte,sarebbe stato meglio darsele più realistiche queste botte per renderlo più crudo,non ricordo quale colonna sonora abbia abbinato alle sue immagini il regista ed è un peccato.La scena finale con lui nel letto morente che non vuole morire e i compagni delinquenti in piedi,in piedi accanto alla porta con le lacrime agli occhi,tutti come tanti San Giovanni davanti alla croce.Rivederlo mi ha fatto sorridere ,sorridere per un tema così evidente;una Traviata al maschile che muore di tisi,incredibile,un film in cui traspare tutta la cultura religiosa – melodrammatica dell’autore.

Ormai.

Written By: bruno - Apr• 14•18

Ormai è del tutto chiaro,certo certissimo,ormai non sarà la bellezza no ,a salvare il mondo ma,a salvare il mondo,sarà ,ormai come sempre,come sempre, l’ipocrisia.

No ,ad una nuova Sarajevo.

Written By: bruno - Apr• 14•18

Questa guerra alle soglie di casa nostra deve avere qualche motivo misterioso per essere tutti i giorni pronta a scatenarne una mondiale.L’uso dei gas (posto che sia vero) non è sufficiente,anzi la direi una scusa,una scusa per mantenere la regione sotto pressione in un perenne irrisolvibile conflitto senza soluzione se non in lunghi, lunghissimi tempi che molti di noi non vedranno nemmeno.L’europea Francia,come sempre si muove da sola,lo aveva fatto anche con Gheddafi regalandoci un invasione senza fine di cui lei,lei la Francia, rifiuta le conseguenze,anzi, scorrazza oltre i suoi confini con un piglio da grande Francia d’altri tempi.Sono anni e anni che ci hanno regalato queste botte e massacri da orbi davanti casa,anni,una soluzione se,soluzione si cerca non è certamente nel fare la guerra alla Russia, che allora sembra di essere tornati ai tempi di Sarajevo,Sarajevo ,con tutto quel vergognoso massacro della prima guerra mondiale,immane massacro per averne ammazato uno.Ma ,le ragioni,quelle vere,di questa guerra come di quella , debbono essere a noi del tutto sconosciute,sconosciute e tali debbono restare.

“Fate i bravi”.

Written By: bruno - Apr• 13•18

Sarà che questi giornalisti speculano su ogni piegolina degli incontri al Quirinale per la formazione del nuovo governo,sarà che questi informatori media non sanno più cosa dire o predire strologando all’infinito sulla composizione,sul ruolo sui retroscena sui contraccolpi che la politica e il nuovo gruppo dirigente dovrà assolvere verso tutti i tanti impegni dell’Italia,sarà isomma questo surriscaldamento nel grattare il barile che ,avendo detto Berlusconi:”fate i bravi” ha scatenato una ridda di sospetti e irritazioni.E che volete dicesse uno sotto torchio da anni accusato di tutto,da tutti,inviso ma necessario fino a ieri al potere, che volete che dicesse.Non sarà mica un :”fate i bravi” a sconvogere il mondo,rovinare per sempre il futuro dell’Italia che a quella,all’Italia ci ha già pensato Renzi senza tante cerimonie o ripicche.E va bene,va bene ha detto:fate i bravi,fate i bravi,mica ha detto:”e adesso andatevala a prendere in quel posto”- che detto da lui,lui il Berlusca sarebbe stato certamente più logico,umano corretto.

Disabili a Palermo.

Written By: bruno - Apr• 13•18

Da anni i disabili hanno un ruolo marginale nella società,questo dipende da diversi fattori.Dopo un analisi dettagliata dei problemi reali che devono affrontare,ci troviamo di fronte anche alla mala informazione per quanto riguarda le leggi occupazionali dei disabili e non basta questo,ma anche la poca richiesta da parte delle aziende per i disabili nel potere ricoprire posti che gli spettano di diritto.Infatti,in base alle leggi vigenti ed in particolare alla legge 68 del 12 Marzo 1999 che stabilisce le modalità che servono alle aziende a tutela dei lavoratori dà l’obbligo all’azienda di assumere del personale disabile e non sola ma dà la possibilità a queste di usufruire di diverse agevolazioni,questa e tante altre leggi sono a disposizione delle aziende a tutela sia della disabilità sia dei normodotati,ma spesso non vengono tenute in considerazione da nessuno.Vi siete mai chiesti se questi posti esistono?Vi rispondo subito che a fronte di diecimila posti inesistenti,solo nella città metropolitana di Palermo se ne potrebbero ricoprire diversi ma,per imperizia i posti rimangono affissi nel vetro dell’androne dell’Assessorato al lavoro senza che nessuno ne prenda né visione né possesso.Questo avviene solo a Palermo ma non dipende certo dall’Assessorato ma al mal funzionamento della macchina burocratica.I disabili continuando così le cose portano solo andare a lavorare su Marte,altro pianeta abitabile sperando che la macchina burocratica funzioni.

Teresa Campagna.

Robert Adam.

Written By: bruno - Apr• 12•18

Strano come un secolo furiosamente “antiaccademico” a parole, ma avendo fatto oggi dell’antiaccademia una rinnovata accademia che farfugli ancora su questo termine,fingendo di confondersi per confondere essendo confuso.Robert Adam, artista inglese (1728-92) giunto a Roma escogitò come “:essere fatto professore di Architettura,Pittura e Scultura all’Accademia di San Luca (di Roma appunto).La cerimonia relativa e il Diploma -dice-mi costeranno almeno venticinque ghinee;ma è un titolo molto onorifico e che fa bellissima figura in tutti i libri e le cose che puoi pubblicare.Io (aggiunge) l’otterrò facilmente e magnificamente,perché solleciterò il Cardinaler Albani,mio buon amico,a chiederlo di persona”.Sulla via del ritorno verso l’Inghilterra l’Adam si fece eleggere anche membro dell’Accademia fiorentina tanto per non farsi mancar nulla.I Wittkower (autori del libro da cui sono state tratte le seguenti note) aggiungono a proposito degli artisti come Adam che :”dovessero indossare abiti ricercati ed eleganti,condurre una vita lussuosa ricca di contatti sociali,l’affettazione di disporre di un infinità di tempo libero,sono tutti tratti caratteristici di un particolare tipo di artista che possiamo contrassegnare come “artifex accademicus”.Il conformismo rispetto agli strati superiori della società era (come per i nuovi anticcademici d’oggi) la stella polare di tutti questi artisti.

Palermo:Villa Igea.

Written By: bruno - Apr• 12•18

Il 15 e 14 Aprile è stata ideata,per mettere insieme le eccellenze artigianali siciliane,come ad esempio;antiquariato e gioielli creati da Nausica ed altri bijoux,in una cornice sicuramente di interesse,sia per la storia che per l’architettura.Tutto si svolgerà a Villa Igea,costruita a fine 800 in stile neogotico,successivamente acquistata dalla famiglia Florio e progettata dall’architetto Ernesto Basile,in stile liberty anche per quel che riguardano gli interni.Per un certo periodo fu Hotel di lusso (bella époque) ma,con il declino dei Florio divenne ospedale,venduta di nuovo ritornò Hotel di lusso.Gli artigiani siciliani esporranno quindi a Villa Igea le particolarità nello stile della loro Sicilia.Ingresso libero dalle 10,30 alle 20,30,si potrà usufruire del bar e vedere i giardini di sicuro interesse per lo stile liberty.

Teresa Campagna.

Sicilia:l’Addaura.

Written By: bruno - Apr• 11•18

Addaura è una borgata marinara del Palermitano,ci sono diverse ville sul mare,diversi circoli più o meno datati.Ognuno di questi offre diverse possibilità ai bagnanti di sports,divertimento per bambini di tutte le età con ristoranti vista – mare veramente suggestivi.La domenica,in particolare il borgo è frequentato e visitato da diversi turisti amanti non solo del mare ma anche delle specialità siciliane.L’Addaura esiste dai tempi del Paleolitico,infatti vi sono molte grotte in quei tempi abitate che si trovano nella costa rocciosa nord-orientale alle falde del Monte Pellegrino.Questa borgata e le sue molteplici insenature rende unica la vacanza a diversi turisti e non che la volessero conoscere.

Teresa campagna.

Massimo Polledri.

Written By: bruno - Apr• 11•18

La galleria Ricci Oddi ,una delle prime gallerie(un tempo) italiane per l’arte dell’otto-novecento in crisi,non ci va nessuno,incassi da chiosco delle bibite,l’assessore Polledri fa i conti in tasca ad una istituzione in crisi,una crisi comunque che viene da lontano, da quando l’arte dell’ottocento-novecento non è entrata ancora nell’era dell’antico.A nessuno interessa l’altro ieri, specialmente quando l’oggi non pratica più le stesse metodologie,anzi si perita di negare l’arte,rifiutandola in toto con operazioni pensierose sull’oggi dove la morte dell’arte è fondamento delle tendenze quotidiane e la fa da padrona.Non essendo quindi né carne né pesce (la Ricci Oddi)non suscita ancora curiosità nelle masse di turisti che affondano ad esempio Venezia.Sarebbe meglio chiuderla,renderla visitabile ai soli studiosi e appassionati come si consulta un qualsiasi archivio.Visto l’inadeguatezza e le ridotte capacità tecniche degli operatori culturali d’oggi sorretti dal loro mercato e i loro critici media e politici,discorsi sui sentimenti e manualità non possono essere rispolverati senza suscitare aspre critiche da parte di una sinistra che deturpa il trono della comunicazione sorretta dal denaro pubblico e che si ostina nonostante tutto nel definirsi testardamente “intelligente”.Sinistra che tiene in piedi la sua rimbombante “cultura” con le visite forzate di scolaresche enti e istituzioni religiose politiche che la dipingono e la gonfiano di effimera “florida” bellezza.