Dovrebbe essere naturale,direi automatico che nonostante gli accordi sciaguratamente firmati dall’Italia per scaricare i migranti nei porti più vicini e si identificano quelli italiani trascurando,chissà perché quelli spagnoli,altrettanto vicini.tanto per non andare in giro nel Mediterraneo in cerca di porti anche loro vicini.Bene hanno firmato per l’Italia e l’italia in questi anni ha onorato quella firma ma ora chiede la distribuzione programmata in tutti gli stati d’Europa.Tutto,a questo punto sembrerebbe normale,logico e invece,invece no,no questo lo si accerta nei rappresentanti di diversi quotidiani anche quelli via internet.Liguori ad esempio,Liguori è sempre apprso persona equilibrata pacata ,mentre l’altra sera si è messo starnazzare come un anatra selvatica inveendo contro chi non fa sbarcare i migranti,e lo ha fatto con una rabbia un furore sproporzionato fuori riga ,per non aggiungere fuori senso,il che penso ha sorpreso molti ascoltatori,ascoltatori che come me da oggi si guarderà bene di ascoltare la sua affettata sorniona finta tranquillità.
Shlomo Venezia.
Quella di Levi,la sua celebrazione dico è stata una manifestazione giusta,corretta, ricordo di questo chimico scrittore deportato,chimico scrittore testimone per forza,con la forza di ricordare.E,se vogliamo la sua testimonianza rimane ancora,nonostante la crudezza ancora digeribile e,in un qualche modo “gentile”.Gentile nel porgere la sofferenza di milioni di persone,uomini donne bambini bambine,massacrate dall’industria di morte tedesca,industria progettata da un matto mascalzone (come ce ne sono ancora oggi sotto il sole) che voleva fare del mondo un orto botanico a sua immagine e somiglianza,anche se qui su due piedi non sapremmo definire a che erba o “fiore” possa somigliare un simile mascalzone.Levi dunque,ci introduce in un qualche mondo nell’incubo della persecuzione ebraica,come d’altronde lo fa Anna Frank.Ma è quando mettiamo gli occhi e il cuore nelle testimonianze come quelle di Shlomo Venezia che ci vengono le vertigini dell’orrore,è quando approfondiamo fino in fondo quel tema che ci vengono nausee e vomito e montiamo in bestia quando ancora si sente,si sente dire”:storia maestra di vita”:
Vestirsi.
Si fa presto oggi dire vestirsi,calzare scarpe e camice,cravatte o giacche,uno se ci pensa si sente il fuoco addosso quando pensa che tutti o molti di quegli abiti son confezionati da bambine bambini schiavi.Esserini che si alzano all’alba per lavorare fino a notte, a notte fonda per soddisfare un “padrone” che andrebbe preso a calci nel culo senza tanti complimenti.Provo un fastidio indicibile,nel sentirmi la camicia e i pantaloni addosso,indossati grazie al “lavoro” di piccole e bisognose schiavizzate mani.
Teresa scrive.
Spesso sono a casa perché dopo l’ultimo problema di salute….sono dovuta rinascere a nuova vita, cosa non semplice perché sentirsi dire che “tra un anno e mezzo si potrà parlare di ricostruzione della mammella sinistra non prima” credetemi crolla il mondo addosso ma nello stesso tempo pensi….”intanto sono viva e quasi sana”.
Mia madre dal canto suo non avendo parole mi dice…”Hai avuto i tuoi primi 29 anni bellissimi e poi inizia a parlare del Vangelo….”capisco che la mia vita sarà un continuo di amarezza e delusioni….si la vita però continua ……da sola senza nessuno che ti conforti vicino perché nessuno per paura di soffrire e far soffrire si avvicina…..ed io la cosa più assurda ritengo sia giusto al punto di allontanarmi anche dalle persone che potrei amare…. Dio mi mette alla prova da venti anni e la risposta si trova nel Vangelo….ma io umana non robot, non santa, non donna di marmo, non l’accetto ovviamente e rischio di diventare atea….ho una donna un’amica Ramona detta “Rami” che da quando mi hanno fatto l’intervento va e viene da casa mia per aiutarmi in tutto, ma io essendo un po’ orso non accetto questa “Perla” di buon grado; ma mi rendo conto che senza di lei vivrei e starei in stato di abbandono totale….perché ovviamente le persone che mi girano intorno sono “meteore” chi per problemi reali, chi per menefreghismo, chi per tante altre piccole grandi cose che non vi sto a raccontare non possono/vogliono darmi una buona mano…..Allora Rami diventa la mia unica barca di salvezza……fortunatamente è buona ma non cretina anzi….parla in dialetto stretto e certe volte le faccio ripetere quello che dice anche tre volte…comunque è generosa ed attenta e questo per me è importante.
La prof.ssa Cordova dice che posso fare tutto…mah sarà…..secondo me ci vorrebbe un fisioterapista che mi desse qualche dritta….alcune persone dicono che pulendo i vetri si riabilita l’arto….mah ora vedrò di provare anche questa soluzione….il 5 Agosto è il giorno in cui vedrò l’oncologa la Dott.ssa Rinaldi…..vedremo come debellare se si potrà questa “cosa”…insomma il tumore con le metastasi…..vedremo di prendere il “toro per le corna e rompergli la testa oltre le corna ben dure e radicate”…..conclusione raccontarvi di tanto in tanto della mia malattia penso avvicini tutti; al punto che qualche sera fa intorno a un tavolo di perfetti sconosciuti con solo due uomini e tutte donne eravamo dodici in totale, ebbene nove avevano combattuto il “MALE DEL SECOLO” e cercavano ogniuno a loro modo di farmi coraggio….e dire che non ci conoscevamo quasi nessuno ma entrammo in una intimità quasi imbarazzante…… Questo “MALE DEL SECOLO” non è solo genetico; dipende da tanti fattori scatenanti che possono essere il cibo, l’aria che respiriamo, la superficialità della persona nel fare prevenzione.
Ritornando a me io è da venti anni che combatto ed ancora non ho finito; ma vi garantisco che boiate sul ” MALE DEL SECOLO” ne ho sentite e viste tante dal dire esisterà forse veramente un ESSERE SUPERIORE che regolarmente mi prende per i capelli per farmi continuare a vivere…..mah certe volte mi domando che vuole farmi passare le pene dell’inferno prima di farmi morire? o è un modo di farmi apprezzare la vita in ogni sua forma?….A queste domande non avrò mai una spiegazione, però leggendo il Vangelo troviamo qualcosa che ci spiega il tutto ovviamente devi credere o devi leggere solo per capire il grande disegno divino che esiste da secoli.
Ad esempio in Matteo si legge:
L’afflizione è soprattutto sofferenza per gli ostacoli posti dal mondo l’adempimento della volontà divina di salvezza.
Con questo passo voglio fare riflettere un po’ tutti credenti e non credenti per avere almeno serenità e pace nella sofferenza.
Teresa Campagna.
Stella del mio giorno.
Stella del mio giorno
e della notte
su di me posasti
come manto blu
irto di attese luci
di vita pulsante,
come sogno
di Natale perduto
nella bruma del tempo,
scaldi il mio cuore
ora come allora
Stella del cammino
che vedo chiaro e piano
nel cuore giovane
che tempo non coglie
Non coglie il nostro cuore
il tempo
che scappa
Non a noi
che sapemmo giocare
con gli attimi
come onde che infinite
infrangono cocciute
su neri scogli.
come fili di erba giocano
provocati dal vento,
come infinito canto
di spighe verdi
vive
di impercettibile danza.
Francesca Pierucci.
Incitamento all’odio.
Questa ,della campagna d’odio è veramente strabiliante,sono secoli che i partiti se le danno di brutto su tutti i contrari e,quando non lo fanno o non lo facevano pubblicamente,lo facevano e lo fanno in privato,lo facevano e lo fanno con atti di violenza che avevano i tratti più discriminanti e hanno ancora tratti discriminanti per quel che concerne anche il semplice lavoro.Padri di famiglia lasciati “a piedi” perché fuori dal coro,quando addirittura condite con calunnie vere e proprie atte a discriminare insultare l’avversario.Discriminare l’altro,quello fuori dal gregge,preso spesso a bastonate dallo stesso “pastore”.Il passato e il presente sono pieni di queste vicende, di questi abusi e la sinistra ci ammannisce l’acqua calda dell’odio come una notevole osservazione della sua attuale “civile” battaglia politica.Infatti basterebbe andare a controllare la gente sbagliata che è nei posti “giusti” per poi rendersi conto se non è odio quello, ma, quel che è peggio è odio odio odio verso uomini e donne e bambini,odio indistinto sopratutto anche per tutti gli italiani.
Carceri.
Prendiamo San Vittore Milano, dove i detenuti devono coricarsi a turno e dove in altre carceri non c’è nemmeno un letto per ogni detenuto.Un detenuto in Italia costa centoquaranta euro al giorno,in Spagna il cinquanta per cento meno e in Francia solo l’otto per cento.Carceri sovraffollate ,quelle italiane che la Corte Europea ha condannato per la loro inumanità.Senza contare gli innocenti che vi giacciono costretti da un sistema giudiziario farraginoso e pieno di falle.Che le pene siano esemplari e certe è quello che tutti chiedono,con gli innocenti fuori ,finalmente liberi e non stare tutto il giorno a cicalare sulla benda agli occhi di un arrestato con l’accusa di omicidio.
La tua presenza.
La tua presenza in me
sboccia la mattina
al canto del garrulo uccello
nel giardino intriso
di quiete
e del mio passato dolce
di ciliegie cotte.
Sboccia come un fiore
dopo la pioggia e il suo fango proficuo,
dopo il pianto che scivola
sulle foglie
e di nascosto bagna la mia terra dandole voce.
La tua presenza tenace
nel mio ventre
che non può abbandonare,
perché lì è la tua anima,
lì il tuo piccolo sogno stracciato
da una vita
che è stata rincorsa
ininterrotta e in se stessa
chiusa
e riacciuffato come uccello
disperso di nido,
come ape lucida di sole,
che canta monotona
il riposo della tua anima
nella coppa che ti do
come calice alla sete infantile.
Francesca Pierucci
“Matricola ad Harvard”.
S’intitola “Matricola ad Harvard” l’incontro in programma dalle 19 alle 20 di giovedì 1 agosto in piazzetta Bagnasco. Protagonista del pomeriggio sarà Fabrizio Serafini, neo maturato del Liceo Cannizzaro, selezionato dalla prestigiosa Università di Harvard grazie anche a un testo dedicato alla Sicilia. Insieme a lui discuteremo di come può un giovane arrivare oggi a realizzare sogni abbastanza importanti come il suo, non dimenticando mai le proprie radici.
Sarà bello scoprire che, grazie alla tenacia, alla dedizione e alla voglia di riscatto, si possono raggiungere obiettivi alti e lontani. E Harvard lo è sicuramente, dal momento che sono oltre 45mila le richieste di ammissione presentate ogni anno, ma poco meno di 2mila quelle che vengono accettate.
L’iniziativa è promossa dall’associazione “Piazzetta Bagnasco” con Cappadonia Gelati come sponsor unico, per condividere momenti unici in uno spazio cittadino trasformato per l’occasione in salotto letterario. L’incontro è a ingresso libero.
Teresa Campagna.
La LILT a palazzo Barone.
Si svolgerà alle 16.30 di mercoledì 31 luglio nella sede della LILT, a palazzo Barone, in via Lincoln 144, il secondo degli incontri di “Certe Donne Brillano”, percorso nutrizionale personalizzato rivolto alle donne che hanno vissuto o che stanno vivendo l’esperienza del cancro.
Il lavoro dell’equipe – ne fanno parte le dottoresse Adriana Costarelli, Maria Carmela Di Chiara, Letizia Pellegrino e la laureanda in biologia Floriana Vitale – ha proseguito il suo percorso con maggiore energia, quella necessaria per dare stimolo alle circa 50 donne che per anno saranno coinvolte nel progetto.
Un lavoro veramente importante quello che sta proseguendo grazie alla LILT, la Lega Italiana Lotta contro i Tumori di Palermo, presieduta dal professor Francesco Palazzotto e diretta dalla dottoressa Francesca Glorioso.
Grazie a “Certe donne brillano”, infatti, hanno ha la possibilità di condividere con altre le proprie impressioni, eventuali dubbi, le certezze delle quali si sono strada facendo impadronite, condividendole con le altre. Posso dire veramente che “Preveniamo il Linfedema” prosegue con grande energia.
Senza dimenticare che, oltre a consigli e alla predisposizione di linee guida per la sana alimentazione, il progetto prevede pure un’indagine sugli stili di vita delle donne assistite per individuare i punti critici e di rischio, come anche la possibilità di dimostrare concretamente quanto sia importante la nutrizione nella gestione delle pazienti.
Teresa Campagna.