Jens Stoltenberg.

Written By: bruno - Ott• 12•19

La Turchia ha tutto il diritto di difendersi in questa fase ma deve contenere i danni ai civili.Questa roba è uscita dalla bocca di Jens Stoltenberg del partito laburista norvegese e vice della NATO.Mai dichiarazione fu palesemente più ipocrita e ,mentre la Turchia chiede addirittura più solidarietà nella sua azione contro i curdi,gli uomini del califfato se la danno a gambe grazie ai bombardamenti turchi,confermando così la vocazione filo jaidista di Erdogan.

L’amare trafigge.

Written By: bruno - Ott• 11•19

L’amare trafigge come dardo il cosmo stesso, fa di noi astri danzanti e mobili di fronte all’infinito L’amore é l’eterna forza, il sangue che infonde le vene della terra, come fiume che disseta. Piega le nate foglie di tenera primavera, Le consuma con la pioggia che gela e feconda Rende madre la nera terra, come di dolore distorta donna, di sudore a nuovi bocci volta.

Francesca Pierucci.

Fermate Erdogan.

Written By: bruno - Ott• 11•19

In questo mondo oramai fuori di testa,un mondo che, secondo Greta produce solo tossici,destinato alla sua estinzione prossima,un mondo che guarda alle sue derive ecologiche con un occhio solo,anzi chiudendoli tutti e due da immemorabile tempo.Le grandi potenze,come sempre nella storia fingono d’indignarsi e tradiscono con una smorfia di sussiego sulle labbra il loro miglior amico che ha combattuto contro l’estremismo islamico.Il popolo kurdo è sotto attacco, e sta creando ancora profughi,profughi e profughi.Profughi quelli in “conserva” sul suolo turco che ,il signore della guerra Erdogan minaccia di spingere verso l’Europa,spingere se disturbato nella sua sanguinosa opera,profughi insomma ,veri e potenziali che questo mondo produce industrialmente alla faccia dell’uomo e delle sue civili possibili convivenze da Nobel.Profughi,dove il movimento di Greta pare ed è un nano,un nano per un emergenza fatta da donne bambini uomini ,gente in carne ed ossa che fugge,fugge,per non morire da dove è nato,come unico vero prodotto della storia,il profugo.

Inconsapevoli.

Written By: bruno - Ott• 10•19

Il vento taglia la mia carne coi suoi coltelli di foglie impietosi di questo amato inverno come fece chi diceva di amarmi, in un altro inverno impietoso e sublime, nel grigio metallico di speranza che porta la neve, quando persi le mie antiche radici, avvolte a me, col loro paterno calore, che mai mi abbandonarono. Ora sento il male, il vuoto che mi concedesti con fare di saltimbanco, con le sue variopinte e nere maschere. Ogni maschera mi dolse perché ti portava lontano, quando io ti credetti lo specchio dei miei occhi, l’ombra di ogni mia speranza Ti cerco ancora per sentirti mio, come nei giorni in cui mietevamo il grano delle nostre infinite messi nell’estate calda della nostra felicità di contadini inconsapevoli.

Francesca Pierucci.

Nel giorno dello yom kippur.

Written By: bruno - Ott• 10•19

Si ha un bel celebrare,celebrare ricordare ogni santo giorno lo sterminio e la persecuzione degli ebrei,si ha una bella pazienza,perseveranza per insegnare condannare ai popoli la triste tradizione di peraseguitare gli ebrei.Se ne vede tutti i giorni di quei ricordi e ,tutti i giorni son buoni per sottolineare la volontà di appuntare la cieca persecuzione di un popolo in quanto popolo e questo fin (sic) dall’antichità.Niente è valso a cancellare,niente è valso ad informare,che,come un fiume carsico l’antisemitismo rimane vivo,vivo come in questi giorni in Germania.La Germania dunque non è stata capace di cancellare per sempre quella macchia criminale che l’ha fatta brillare anche fin poco tempo fa fra le stelle criminali antisemite di prima grandezza.Sarà certamente un caso,un caso sfortunato per la Germania se,uno,uno di questi criminali,nel giorno dello yom kippur si è messo a mitragliare davanti e sulla porta della sinagoga (come ai vecchi tempi),mitragliare ,cercando di sfondare la porta che un rabbino previdente aveva chiusa, blindata ,per poi andare a sfogare la propria rabbia contro una donna e un altra persona ammazzandoli.Dunque quella rabbia anche in Germania,in Germania non è ancora sfiorita,in Germania,anche in Germania anzi è cresciuta,è cresciuta a dispetto del suo veleno,per il suo veleno cercando di trasformare il giorno dello yom kippur,nel giorno dello yamin noraim.

Ergastolo.

Written By: bruno - Ott• 09•19

E’ vero che il carcere dovrebbe rieducare vero ,verissimo, ed è anche vero che un detenuto che ha mantenuto un comportamento corretto si deve vedere come una persona cambiata .Ma ,vi sono reati,reati che ,anche scontata la pena, per la loro gravità vanno mantenuti, ,mantenuti anche e nonostante un comportamento corretto.La pena , si deve scontare,scontare perché è quella a cui hanno più aspirato nella loro vita, con il loro comportamento per cui l’ hanno certamente meritata, se non desiderata.

Ma non sanno nemmeno salvarli.

Written By: bruno - Ott• 09•19

Ma questi non solo li invoglioni a venire per mare con le loro barchette verso gli unici porti aperti d’Italia ma, non sanno nemmeno salvarli.Avvicinandosi alla barchetta infatti,i così detti “salvatori” sanno che istintivamente i naviganti si sposteranno tutti,o saranno spinti dai più forti verso un bordo del natante che guarda i soccorritori, facendolo così capovolgere in acqua con il conseguente annegamento di chi non sa nuotare o è sprovvisto del salvagente.E,fin tanto che la tecnica sarà questa sarà una tecnica da omicidio colposo,fra l’indifferenza generale.

I tuoi giorni.

Written By: bruno - Ott• 09•19

I tuoi giorni
vissuti
si accavallano come
onde
sulla spiaggia del mio
ricordo
Volano sopra il susseguirsi
ossessivo dei minuti,
e ora capisco.
Capisco le tue corse,
capisco il tuo semplice
vestire,
la tua complicata mente.
Il tuo perenne movimento,
il tuo posare impaziente.
Mai noia si assiepava
a te intorno,
mai vuoto pensiero,
mai idea acquisita
appesantiva
il tuo occhio
del mondo ridente.
E penso che ti vedevo
come albero del mio giardino,
come frondosa quercia.
Tutto il bello
è davanti ai pensosi occhi,
intenti sempre a giungere
verso sentieri chiusi.

Francesca Pierucci.

A mia figlia.

Written By: bruno - Ott• 08•19

Ti auguro di non esser mai bersaglio di crudo disamore, di non dover mai mendicare un occhio su di te, come fiore brama la pioggia del mattino Ti auguro che nessuno sfregi la tua anima con meccanismo implacabile di pesante aratro, e mieta i fiori di maggio del tuo cuore con il suo vertiginoso vuoto, che calpesta il fuoco sacro dell’amore. Ti auguro di mantenere il sorriso di bambina, quando le tue gote indifese e tonde sorridevano come il pianeta Azzurro agli astronauti.

Francesca Pierucci.

Demetrio.

Written By: bruno - Ott• 08•19

Il furore di togliere abbattere cancellare memorie,culti e storie del passato non sono cosa nuova.Come non ricordare lontane vicende dimenticate quando non del tutto sconosciute storie, come quella di Demetrio i filosofo che a capo della città di Atene gli furono innalzate ben trecentossessanta statue in dieci anni e si dice che,offuscato dall’invidia e accusato dai suoi nemici fu condannato a morte in contumacia.”E poiché non riuscirono ad impossessarsi della sua pelle,riversarono del veleno sul bronzo delle sue statue.Le buttarono giù dai piedistalli e alcune vendettero,altre gettarono al mare,altre ancora ridussero in pezzi per farne vasi da notte”.Dichiarando l’anno del suo arcontato come l’anno dell’anarchia.Demetrio era solito dire che: le ciglia rappresentano una piccola parte del corpo e tuttavia possono gettare ombra su tutta la vita.