Oggi,sulla nostra Liberta’, quotidiano di Piacenza condotto con grande maestria da Gaetano Rizzuto c’era anche un articolo di Don Domenico Ponzini che volevo leggere,la Liberta’ la leggo al bar davanti al caffè mattutino,risparmio,con un euro leggo anche il giornale,articolo lungo quello del reverendo,con belle immagini.Ho letto qua e la,su e giu’ ,conoscendo Ponzini come agiofrago di San Corrado,che ha scritto e detto cose turche sul Santo Calendaschese,cercavo un appiglio fra quelle righe che parlavano di Sant’Antonino e Veleja(molto probabilmente la c’è un culto),scriveva di Trivia(Travo),continuava su San Savino amico di Sant’Ambrogio(vero),del convento delle Mosie.All’inizio scriveva di una conversione della Cristiana popolazione Piacentina di cui era incerto il cominciamento.Non ho visto citare San Nazzaro,certamente mi è sfuggito,che fu certamente uno dei primi testimoni del Cristianesimo a Piacenza,non ho visto altri ,che prima di Nazario pare fossero transitati nella nostra citta’,di cui non ricordo ,su due piedi i nomi.Volevo comprare il giornale,per passarlo al setaccio perchè mi aveva lasciato una pessima impressione,a prima vista impreciso,tagliato alla grossa e un poco fantasioso.Qualcuno si domandera’ perchè allora ne parlo,visto che non conosco precisamente il pezzo e l’ho letto a salti.Sara’,ma quando leggo Don Ponzini,della via Francigena e di Santi,insomma, mi viene la pelle d’oca.
Dei Monaci.
Ci siamo messi a citare Santi sposati,come fu il nostro beatissimo Corrado perchè sempre ci torna alla mente quella menzogna che,essendo San Corrado sposato non era nemmeno Santo.”:San Germano Antisiodorense che promosso al Vescovado,havendo moglie,edifico’ non di meno,dopo presa tal dignita’,fuori d’Antisiodoro un Monasterio,ove spessime fiate si ritirava,e vita religiosa vi faceva;in segno di che dopo sua morte,gli furono trovati addosso lo scapulario,il cilicio,la cocolla e cose simili.A testimonanianza di quanto possa il monachesimo ci piace citare ancora San Tomaso di Centauria che fu chierico e arcidiacono secolare”:creato che fu arcivescovo,a fine di non insuperbirsi per tanta dignita’,assunse l’abito dei Monaci che sotto le vesti del Prelato portava,e l’instituto insieme della vita di quelli seguiva;si che rimirandosi alle vesti di sopra,pareva Prete e Arcivescovo,levatene quelle sembrava un Monaco e spogliatosi di queste un vero Romito.”Quando si parla di San Corrado dovremmo tenere presente queste Sante tradizioni e ci vorrebbe rispetto ,timore,devozione,sopratutto da parte del clero.Affinchè noi si possa apprendere appieno la radice e il gusto della Santita’ che,a nessuno è preclusa quando sia fortemente desiderata.
Dubbio elettivo.
Molti interrogativi ci turbano il sonno, troppi,tanti,che poi,a pensarci bene è uno solo.Il signor Monti,signore e senatore a vita,è amato dalle banche,da Giorgio Napolitano,Presidente d’Italia,da Casini illustre politico endemico romano,ed, in modo trasversale da altre altrettanto diverse endemiche correnti romane,bene.Tutto questo è un sistema chiuso,ma un sistema che,secondo diversi punti di vista puo essere ottimo per alcuni,pessimo per altri.Tutta questa macchina politica che,vive,grazie al consenso “democratico”,dovrebbe spiegarci come si fa a votare un tecnico che piaccia a noi, perchè Monti non ci va bene.Alle prossime elezioni, invece di porcellum mattarellum,alla francese,alla tedesca,alla pechinese,si mettano in lista tre quattro tecnici,vinca il migliore,o il piu’ votato ed il resto vada a casa a lavorare,grazie.L’Europa uscira’ da questa crisi di guerra,nonostante il premio Nobel assegnatogli per la pace, se questa è pace.Uscira,’ come quella che che soppravvisse e vide il 1945.Con la sconfitta definitiva della Germania.
Elezioni,elezioni!
Quante cose “belle” si vedranno prima delle elezioni.Si aggiustera’ questo,si assestera’ quello.Il governo mostrera’ il suo volto buono,efficente,tendente al bello, al conciliante,al risolutivo.Monti ammicca:”se proprio serve sono qui'”,non si parli solo di politica,ma di programmi,a lui il consenso popolare gli fa un baffo,è gia’ li’,e chi lo muove piu’.Il pianeta parlamenta extraterrestre si accapiglia,ma un poco,quel tanto che basta da sembrare umano e non di un altro mondo siderale,quel tanto da sembrare “parlamentare” e onorevole.Ma non sono tutti cosi’, è vero,pero’, fra quella gente funziona l’autoreferenza antipolitica che non tiene in alcun conto i gusti degli elettori,antipolitica che pero’ abborrono senza riserve.Ne vedremo delle belle e sorprendenti sfumature camaleontiche,livree demagogiche e strafotti da una botta e via;questo,tutto questo, prima delle elezioni,il peggio verra’ dopo,non datevi pensiero,che a rovinarvi la vita,ci penseranno loro,dopo.
Piacenza:fondazione del convento delle Mose.
Vi sono alcuni “personaggi” che negano a San Corrado una moglie,e dicono impossibile e fantasioso,che la moglie del Santo(Eufrosina) si possa essere chiusa in convento dopo il disgraziatissimo incidente di caccia occorso a Corrado.Vorremo ora citare un fatto avvenuto nel 314,che è la perfetta copia delle vicende Corradiane,dove si parla della fondazione del convento delle Mose(Mosie)”: Mi muove a cio’,in quanto al tempo di tal fondazione(delle Mose),il considerare le molte,e sante opere d’immensa pieta’,che da questi si facevano in Roma e altrove dal nobilissimo e opulentissimo Barone di patria Romano,per nome Piniano(che altri dissero Apiniano) uno dei fondatori del detto Monasterio delle Mosie,dopo essere stato egli dianzi Prefetto dell’Imperatore Valentiniano;e il vedere appresso che il medesimo Signore dopo la perdita dei figli,passati all’altra vita ancor fanciulli circa questi stessi giorni,mentr’era esso nell’eta’ florida di ventiquattro anni,e la moglie sua(che fu Santa Melania la giovine) nell’eta’ di venti,hebbero nondimeno ambidue generosamente a’ far voto a’ Dio di osservare da indi innanzi perpetua castita’,e vivere da Religiosi in santa poverta’ col dispensare alle Chiese e a’ persone povere,e luoghi pii le loro amplissime facolta’:onde alla fine morirono ambidue santamente,e nel Martirologio Romano sotto il 31 di Dicembre n’habbiamo questo degno ricordo ogni anno:Sanctae Melaniae iunioris,quae cum viro suo Piniano Roma abscendes,e Hierosolymam proficiscens,ibi inter faeminas Deo sacras,vir inter Monachos religiosam vitam exercuit,e ambo sancto fine quieuerunt.”Tanto basti.
Ha vinto Obama.
Non scopriamo niente di nuovo se affermiamo che la vecchia America non c’è piu’,non siamo i primi ,non siamo i soli.Oppure se affermiamo che ha vinto la vecchia America,quella dei colorati e degli ispanici,una popolazione cresce e prende il soppravvento su vecchi e originari gruppi,popolazioni che hanno forgiato l’America del nostro passato,ora sono solo testimonianze originarie che perderanno sempre piu’ potere e cultura.I “bianchi”, fondanti gli Stati Uniti d’America diverranno solo un ricordo.Tanto,tanto vedremo,se vivremo.Molto,vedremo cambiare in quella nazione che è a una svolta epocale, affermazione anche culturale quella di Obama,una nuova frontiera,una retrofontiera che si fa futuro,passato che avanza.Popolazioni da sempre oppresse prendono il comando,si affermano e si affermerenno sempre piu’,in un processo di selezione naturale e di crescita demografica.E questo vale anche per l’Europa futura.
Culti pagani nella Piacenza del 1650.
Nonostante l’Evangelizzazione dei primi secoli del Cristianesimo,operata con ferrea mano da Vittore,Agostino e Savino:”nondimeno,o’ no’ poterono essi allhora estirparli del tutto quei riti pagani,o’ dopo la morte di quelli ne ritornarono alcuni di nuovo in uso;si come particolarmente si vede quello,che dura in Piacenza fin oggi(siamo nella prima meta’ del 1600),del suonare con bacili,e altri vasi di rame,che sogliono fare i fanciulli per le contrade in tutti li giovedi’ di Marzo,e accendere insieme dè fuochi,dicendo di voler’eglino scacciar la Giobiana(festa gia’ in somiglianti giorni anticamente istituita in honore della falsa Dea Gioviana) e quello ancora,che pur si continua da molti,bruttissimo costume di crapulare,e imbriacarsi nel primo giorno di Agosto,festa dedicata altresi’ dagli antichi ad honore,e memoria di Cesare Augusto.Onde ne naque poi il proverbio del volgo,che dice allhora di ferrare Agosto;invece di dire,feriare Agosto,cioè festeggiare il primo giorno d’Agosto in riverenza de sopradetto Augusto.”Eccoci davanti ad una tradizione che si è come fossilizzata,continuando a perpetuarsi,nata nell’antichita’ ,proseguita fino ai primi del 1600,e ,viene rappresentata dalla storico con sorprendente vivacita’, suscitando con lo stupore, la constatazione che le antiche credenze raffiorano come un fiume carsico,oggi l’impoverimento del culto Divino fra le genti,mette a nudo realta’ molto piu’ dolorose e primordiali di quello che facevano i ragazzi nelle vie cittadine nel 1600.Non è forse cosi’ per il Legato di San Corrado?Il Legato si afferma,punto nodale di verita’,mentre intorno fioriscono leggende o miti senza alcun fondamento,favole e negazioni che si rafforzano con ostilita’ tutta farnesiana che, nega l’esistenza stessa del Santo.Alla verita’ si è sviluppata una menzogna parallela che, come i miti della Dea Gioviana riaffiorano nel tempo,fino ai nostri giorni.Kierkegaat disse “: il mondo voleva che il Cristianesimo fosse abolito;ma per raggiungere lo scopo furbo com’è il mondo,dava l’apparenza di conservarlo”.Come si puo facilmente osservare un gioco di specchi,di rimandi e di superficialita’ relativistiche.
Sicilia informa.
Curiosi,si voleva capire delle elezioni in Sicilia,abbiamo girato canali televisivi,ascoltato radio.Ci hanno spiegato tutto,ma proprio tutto dell’uragano in America,con l’aggiunta di lunghi spezzoni di film catastrofici sempre americani,per fortuna qui’ spioviggina,tira qualche piccola scossa di terremoto all’Aquila,un bambino si strangola in casa,Bersani euforico, celebra uno sgonfio trionfo,Giorgio Napolitano invita alla calma,come solo un vecchio puo’ fare,ma, che cosa è successo in Sicilia non si è capito,peccato, cercheremo di capire alla prossima.
San Corrado e il Legato nascosto.
1612 narra il Muratori a proposito di Ranuccio Farnese:”non sapeva dimenticare la tragica fine di Pier-Luigi,e comunque non ignorasse che gli uccisori del suo bisavolo erano agenti subalterni di alta potenza,pure egli vedeva in ogni suddito un nemico”.1612 Il marchese Gian-Francesco Sanvitale venne arrestato assieme a Alfonso dei conti di San Vitali.al tempo stesso furono arrestati,Girolamo Correggio,Giambattista Masi,Pio Torelli e Orazio Simonetta,questi a Parma,a Piacenza venne arrestato Teodoro Scotti dè i Conti di Fombio.Dopo pochi mesi furono arrestati Girolamo Sanvitale e la Marchesa Benedetta,anche Donna Barbara Sanseverini,Contessa di Colorno,madre del Marchese Girolamo e moglie del Conte Orazio Simonetta,tutti vennero sottoposti a tortura.Condannati a morte,venne costruito un palco,su cui erano poste tre mannaie,tra l’una e l’altra fu posta una tela nera che nascondesse la vista degli altri giustiziati.In mezzo alla piazza si pianto’ una forca che portava tre lacci,cosi’ furono giustiziati il 19 Maggio quegli innocenti e perir dovettero la Contessa di Colorno,il Conte Orazio Simonetta,il Marchese Girolamo Sanvitale,il Marchese Gian -Francesco suo figlio,il Conte Alfonso Sanvitale,il Conte Pio Torello,il Conte Giambattista Masi.Fatto questo appiccarono Onofrio Perugino,Oliviero Olivieri,e Bartolomeo Revelnuovi di Reggio.Poco dopo denudarono i cadaveri e perchè uno dei carnefici”fu ardito di percuotere col palmo della mano le parti nude della Contessa Barbara,pare esclamasse:peccato delle carni cosi’ belle,il Duca Fecelo subito impiccare”.Il nostro Conte Teodoro Scotti,per la sua costanza in negare il delitto anche fra i piu’ atroci tormenti,sfuggi’ alla pena di morte ma gli fu dato l’ergastolo.Altri furono accusati di questa pretesa congiura,ma,perchè assenti, fu emesso un”monitorio”.Se qualcuno pensa ancora che i Farnese potessero tollerare il culto di San Corrado Confalonieri ,devono fare qualche piccola autocritica ed ammettere che il Legato San Corrado di Calendasco,non poteva sortire alcun effetto ai fini delle vicende del Santo,li era,li doveva restare per salvarsi in modo quasi miracoloso,fino ai giorni nostri per la tenacia di Umberto Battini che lo tolse dalle tenebre.
Pulci di un secoletto
Iperbole di un secoletto,il nostro piccolo secolo,a un morto inventore di computer viene attribuito il titolo di Leonardo da Vinci.Un gruppo di terremotisti studiosi,condannati,giustamente,perchè non hanno avvertito della pericolosita’ del verificatosi cataclisma,per questa condanna si sentono, e, immadiatamente fanno il paragone con Galileo Galilei,dimenticando che questi,Galileo ha ritrattato le sue osservazioni,ha ritrattato ingiustamente,almeno loro facciano giustamente autocritica,ma facciano qualche cosa oltre che “predire”,e lascino stare Galileo.Ne volete un altra? Boccelli come Tito Schipa.Grandezze da microscopio,secolo di pulci!