Questa mattina,rimuginavo,pensavo a don Ponzini dopo aver letto alcune sue affermazioni,come sempre esagerate sulle vie Francigene e Vie degli Abati,inutile dire vie tutte improntate al turismo e alla bellezza del paesaggio e alla gastronomia.Strillava che la via Emilia è pericolosa(anche se non si è mai sentito di un pellegrino travolto dal traffico).Parlava di Velleja,paragonandola a non so piu’ quale famosa e storica localita’,quando a Velleja ci sono quattro od otto colonne ed un casone vuoto,chi vuole vedere Velleja vada a Parma.Si dilungava,o meglio citava Sant’Antonino,e,certamente questo Santo ha avuto a che fare con la condanna alle false religioni,e,andava dove si trovavano ancora culti pagani per sbugiardarli.Noi ricordiamo Travo, (Trevi)dove era un importante santuario dedicato a Minerva e altri templi fuori delle mura Piacentine mete dal Santo,ci sara’ stata anche Velleja (tre colonne ed un casone vuoto)pero’ non lo ricordiamo,certamente per nostro difetto.Ponzini dovrebbe andare da quelli di Pavia per far cancellare:via del sale con tanto di cartello,dalla parte pavese,che poi in cima al Penice diventa magicamente via Francigena,o i pavesi non sanno niente o Ponzini la conta come sempre a suo modo.Insomma don Ponzini ha dichiarato che a Bologna si è sgolato per far capire che la via Emilia è pericolosa,brutta trafficata,ma era ed è quella la via,la via della Fede,oggi trafficata,ma sempre via della Fede è, non via di salumi formaggi e di sindaci che dopo aver devastato i centri storici,vorrebbero un poco di turismo,qualche finanziamento e una piazza asfaltata di fresco.Si dice che il cammino degli Abati e’ frequentato in modo diututrno,ogni giorno ha il suo pellegrino.E’ certamente don Ponzini che dopo essere diventato patrono di Celleri si è fatto pellegrino,passando le sue giornate per le vie degli Abati con passo sicuro,instancabile.Questa mattina dopo aver letto e rimuginato alcune affermazioni del nostro reverendo sulla via Francigena,nella mia passeggiata mattutina, me lo sono trovato davanti,all’improvviso,come per incanto ,vecchio,vecchio e canuto un poco curvo,appesantito, come non lo ricordavo piu’,mi è fin parso volesse salutarmi,proprio io,il pittorucolo,mi ha fatto tenerezza,mi sono girato mentre si allontanava lo guardavo,lo guardavo camminare verso la cattedale.’,facendosi sempre piu’ piccolo,minuscolo nel grigio di Dicembre,Buon Natale reverendo.
King Kong,salvaci tu.
Berlusconi vorrebbe “tornare”per disfare quello che il suo partito ha votato in tutto questo anno,Bersani fedele a Monti,un duo fantastico Bersani Monti, ma serio,nessuno ride di loro,nemmeno in Europa,di Berlusconi si.A noi basta essere seri,a loro basta essere seri,gli Italiani stanno in mutande,seri’ si,serissimi,incazzatissimi e questi stanno,inamovibili, sorridenti al governo,nel parlamento,al senato,alla presidenza della repubblica.C’è un bel dire,Monti Monti,ma tutta quella banda di gente “perbene” al senato alla camera alla presidenza della repubblica che ci stanno a fare?Chi rappresentano?Cosa rappresentano?Dopo la lotta ,tutta mediatica,Bersani Renzi,solo King Kong e Gozzilla ci potranno salvare.
La questione israeliana.
La questione dello stato Israeliano,non puo’ essere risolta con i rapporti di forza esistenti oggi,non puo’ appoggiarsi alla negazione stessa dello stato d’Israele da parte del mondo arabo.C’è un bel dire appoggiando la causa Palestinese,è facile dire: una nazione per la Palestina,ma quale Palestina,e quali gruppi dirigenti Palastinesi?Questi?Sono impresentabili,come impresentabili sono gli stati Arabi nel loro complesso con Israele,e nello scacchiere Arabo-Israeliano.Nessun paese è pulito nei confronti della giustizia e della pace,ci mancherebbe, ed Israele ha le sue macchie,ma ha il diritto di esistere,ha il sacrosanto diritto di esistere in quella terra,pacificamente,con vicini pacifici.E’ un sogno?Allora non v’è soluzione immediata,non sara’ il riconoscimento all’Onu,non bastera’,non serve a nulla.Rende piu’ bellicosi gli stati quel riconoscimento sbagliato.La situazione rimane esplosiva in un crescendo alimentato da scelte internazionali affrettate,dettate dall’emotivita’, benzina sul fuoco.Sara’ solo Israele e una Palestina diversa,e un mondo arabo diverso a decidere quando e come la pace.Decideranno solo loro il come e il quando,tifare come ad una partita di calcio e’ da cretini ed irresponsabili.Se un pericolo mortale viene sul mondo è proprio quello fra gli stati arabi e Israele .Ed Israele è il punto sensibile di tutto questo,il centro,la chiave di volta.
La Storia e San Corrado.
Noi non dimenticheremo mai i torti fatti allo studio delle vicende storiche di San Corrado,la vita negata,il culto tiepido,la Santita’ incerta,la Patria in Calendasco sottaciuta.Lo ricorderemo non perchè siamo vendicativi o poco cristiani,che allora perdoniamo volentieri e sempre,senza accanimento verso i dettrattori di San Corrado,ma ricorderemo,e lo faremo se non altro per contraddire il falso, resistendo,facendo argine alla menzogna , al relativismo imperante,alla sciatteria e alla boria malevola dei suoi detrattori,quasi quella, fosse opera di forze oscure.Allora a tutti,a tutti coloro che hanno prestato,prestano,e presteranno le loro forze per lo studio della STORIA dei Santi,consigliamo di rammentare e meditare,quanto scrive il Campi a proposito dei documenti smarriti perduti o ritrovati:IMITIAMO QUEI GENITORI,CHE ABBONDEVOLI DI NUMEROSA PROLE,SE PER SORTE GLI ACCADE MORIRE O DUE,O TRE FIGLIOLI,QUANTO PIU POCO SONO GLI ALTRI,CHE RESTANO IN VITA,TANTO PIU’ TENERAMENTE LI AMANO,E GLI HANNO PIU’ CARI;COSI’ NOI ANCORA,QUANTO MINOR NUMERO DE’ SANTI VESCOVI,E D’ALTRI PIISSIMI,E GLORIOSISSIMI FIGLI DI QUESTA CHIESA,HABBIAMO POTUTO DAL BUIO DELLE ANTICHITA’ RITRARRE;TANTO PIU’ ACCURATAMENTE,E CON MAGGIOR PIETA’ RIVERIAMOLI,E SEGUITIAMO APPRESSO LE VIRTUOSE VESTIGIA DI QUELLI,LA MEMORIA DE’ I QUALI AD ONTA DEL TEMPO EDACE,E DALLA MALIGNITA’ DELL’INVIDIOSO COMMUN NEMICO CI E’ PUR RIMASA DI MOLTO AIUTO,E CONFORTO NOSTRO.
Monti-Abbas
Il riconoscimento,come osservatore all’ONU, dello stato Palestinese di Abbas,è un gesto sorprendente da parte del presidente del consiglio Monti,governo tecnico che affonda decisamente nel politico, privo delle necessarie riflessioni con un voto emotivo e superficiale.E’ certamente un errore da parte del governo Italiano questa risoluzione,si doveva lavorare su di una diversa ,per una diversa rappresentanza palestinese,per diversi rapporti fra i due paesi.Istraele isolato con l’America non lo si lascia nella posizione piu’ rassicurante,America e Israele saranno costretti ad azioni piu’ incisive per la propria sicurezza,sicurezza che è stata messa in forse anche con il voto del governo Monti.N.B. Mahmud Abbas alla Presidenza dell’Autorita’ Palestinese,laureato in legge con una tesi:”La connessione tra nazismo e sionismo,1933-1945″ nella quale afferma:”Sembra che il movimento sionista sia interessato ad aumentare le stime dei morti a causa dell’Olocausto per averne un maggior tornaconto.Questo li ha portati ad enfatizzare questa stima (sei milioni) per conquistare la solidarieta’ dell’opinione pubblica internazionale.Molti studenti hanno analizzato tale stima ed hanno raggiunto conclusioni sorprendenti,fissando il numero di vittime a poche centinaia di migliaia”:
Una questione di lana caprina.
Tutta l’arte è contemporanea,o sedicente contemporanea,(che è del medesimo tempo-che vive nel periodo di un tempo di un fatto di un opera,di una persona),mentre la critica dell’oggi tende a stravolgere il concetto di contemporaneo sterilizzando l’ arte stessa.Rendendo,questo concetto, incompleto,svuotandolo di una qualsiasi idea di contemporaneita’,impoverendolo,riducendolo a, piccola parte .Tutto è contemporaneo,ma per groppuscoli critici solo parzialmente ,il resto, pur appartenendo allo stesso concetto e allo stesso periodo di esecuzione(contemporaneo è molto piu’ di quel che viene mostrato), per vizio critico non lo è.Come è possibile che una cosa sia contemporanea e allo stesso tempo parte di essa non la sia?Schizzofrenia semantica di comunicazione.Diciamo allora che alcune cose sono contemporanee (es. un museo,il Maxxi) luogo dove si trovano “opere”,e solo per la specificita’ di trovarsi li lo sono,le altre pur appartendo al contemporaneo si trovano in spazi non soggetti alla “critica”,quindi,private dell’involucro o dello spazio specifico non lo sono piu’.Contemporaneo quindi è un luogo,non un prodotto esposto ,e ,questo concetto di luogo,catalizzatore del contemporaneo,inteso come scatola magica metamorfica meriterebbe ulteriori approfondimenti,specialmente se, in questo spazio, vi fosse immesso improvvisamente il concetto per esteso o anche solo il taciuto,insomma l’altro.
In morte di Federico secondo,1251.
Lo storico dopo aver dato notizia della Badessa di San Siro,nella citta’ di Piacenza,morta il 30 Aprile 1266 Adalasia Confalonieri,che il Campi e molti altri scrittori chiamano Beata.Passa alla morte di Federico secondo,definito intelligente,amante delle lettere, e con un forte sentimento di giustizia,ma poco religioso dandone,improvvisamente, un ritratto ben diverso,quando scrive”;per la sua crudelta’ venne detestato,per la sua libidine motteggiato,e per la sua doppiezza non creduto.Insomma lascio’ dopo di se’ fama piu’ abominevole che buona”.Cesso’ di vivere in Fiorentino Citta’ di Puglia il di’ 13 Dicembre 1251.Come si legge un doppio testo,spesso in uso dagli storici,uno ufficiale,l’altro piu’ vero,quasi confuso negli elogi,sepolto in molte pagine.
Come onorare Monti.
Anche il cielo si accanisce sull’Ilva di Taranto,con fulmini e tempeste,la gente trema, sconsolata, disoccupata,disperata, in mezzo allo squallore e alla rovina, mentre l’Italia,l’Italia va,o crede di voler andare.Angosciata,senza lavoro,senza sapere dove andare, ne’ che fare,terrorizzata dal domani, e si domanda se un domani ci sara’,tormentata dall’ oggi,dal ieri,dal sempre.Scompaiono gli ospedali,i malati muoiono soli, in casa,si vive senza denti andati per sempre in malora,senza occhiali,a lampadine spente. Sofferenti miserabili scompaiono,come bestie ferite, nelle decrepite, inospitali fredde stanze dei loro gelidi condomini.Mentre il cielo da le ultime feroci mazzate su questa terra ferita,soffocata,distrutta,odiata.Qualcuno vorrebbe nominare Monti capo dello Stato,altri presi dalla foga vorrebbero nominarlo ministro a vita,nominarlo,si,nominarlo,e se lo nominassimo gran iettatore d’Italia?
Il Conte Pietro Dal Verme e Calendasco.
1822 muore in Parma il Conte Pietro Dal-Verme, figlio del fu Conte Antonio,muore il 6 Novembre alle due e mezza della mattina.Era stato insignito dal titolo di Commendatore dell’Ordine Gerolosomitano,Commendatore dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio,Ciambellano, Consigliere di Stato, Governatore dei Palazzi Ducali ,e Capitano della Guardia Ducale degli Alabardieri.Poeta, furono stampate sue opere dalla Ducal Tipografia in Parma e di Piacenza per i Del Maino.Dopo una vita di viaggi torno’ in patria:”e qui inteso tutto a godere della vita campestre,fece varii miglioramenti e abbellimenti alla sua villa di Calendasco.Passato infine al servigio della corte nel 1816,ed ottenuta dal Sommo Pontefice(con Breve del 26 Febbraio 1819)la dispensa del voto,si ammoglio’ colla Contessa Carolina Cavriani di Praga,Damigella di Corte di S.M.l’Augusta Sovrana Nostra”.
453 morte di Attila.
Attila,non ando’ molto,che tolta per moglie,oltre l’altre molte,che haveva,una bellissima giovane,e imbriacatosi la stessa sera delle nozze,conciosiachè la barca troppo carica era,nè poteva reggere il peso proruppe l’infelice Pagano in un vomito cotanto impetuoso,mentre giaceva con la novella sposa,che non pure il cibo,e’l vino,ma l’anima stessa,essendo tutto imbrattato di sangue,che gli usci’ dal naso,mando’ fuori russando,a’ guisa di porco.quegli,che co’ tante uccisioni haveva quasi tutta la terra di humano sangue poco dianzi fatto innondare.Lo storico sottolineava che questi flagelli dell’umanita’, quando comparivano, erano come le bacchetta di Dio per punire i popoli,finito il loro “compito”,la bacchetta veniva gettata nel fuoco.