La Biennale di Venezia.

Written By: bruno - Mag• 31•13

Il padiglione Vaticano alla Biennale di Venezia  dichiara”:La chiesa si affaccia sulla laguna per ribadire,in linea con la “nuova immagine” che vuole dare di sè al mondo,una vocazione popolare,un  avvicinarsi ai mutati gusti e alla percezione del suo gregge,per meglio guidarlo nei passi fallaci della modernita’.”A noi piacciono:”nuova immagine”,”vocazione popolare” e, passi fallaci della modernita’”Ecco,quindi, il Vaticano alla Biennale veneziana,entra per la prima volta e non ci si accorge della sua presenza,se non per la scritta che lo indica,arriva corredato di tutto il conformismo della “modernita’”,in mezzo a tanti altri,che fanno le stesse cose da tanto tempo.Di Dio in quel padiglione c’è solo l’intenzione inespressa,o, solo la voglia di non distinguersi.La piccola pattuglia di dirigenti critici della chiesa, si sente a suo agio nella mondanita’,desidera essere nella mondanita’,una mondanita’ tutta anticristiana,dichiaratamente, lo ripetiamo, anticristiana.Una cosa ci colpisce su Dagospia(ci pare proprio su quel sito),si vede l’annuncio del Cardinal Ravasi,annuncio di questa Biennale Vaticana,dove,il Cardinale si mostra,o lo mostrano,con tanto di mitra e paramenti del suo grado, davanti ad un altare,non si capisce a cosa servano tutti quei tratti distintivi della sua religione e del suo grado,per essere in linea con il padigione della Biennale doveva e dovra’ farsi ritrarre,d’ora in avanti ,in canottiera o in mutande,per spogliarsi della tradizione, ma,sopratutto, senza crocefisso,che è il pezzo piu’ obsoleto di Cristo.

Baby 59.

Written By: bruno - Mag• 29•13

Nel sogno,o forse, in un altra vita, i neonati nuotavano beati e protetti nel ventre materno,la natura li concepiva per questo,inebriati nutriti da un liquido amoroso e benefico. Crescevano  concepiti, come germogli verdi, al calore di un corpo creato solo per generare,accudire,fortificare.Giardino segreto, profumato di  speranze, desideri ,soffocati dal tenero abbraccio di una donna, di una madre.Baby 59 la prima luce l’ha vista quando è stato tagliato un tubo di un cesso, che, rimbombava del suo grido disperato alla vita,e, disperate e mute sono le molte,troppe,vittime in ogni grembo, quando, subiscono la violenza degli uomini,come rifiuti di una feroce arida indifferenza.

Elezioni,elezioni vittoria di popolo.

Written By: bruno - Mag• 29•13

E’ fin banale constatare che i partiti hanno vinto tutti il giorno dopo,Letta giura che è stata confermata l’intesa,il PD con il suo segretario si sente rinfrancato,i cinque stelle dichiarano che è meglio cosi’,insomma una sequenza di acciaccati che si sentono felici come un malato che ha preso il primo brodo,si è rimesso a mangiare,forse guarira’.”Costoro”, con i soldi dell’Europa hanno preso il premio per la loro inettitudine,e,quando si premiano i peggiori si sa verso quali conseguenze si va.Una cosa è certa,il popolo non ha votato,non è andato a votare,e cosi’ anche il popolo ha vinto.

Per l’inaugurazione di una Piazza.

Written By: bruno - Mag• 27•13

Il signor sindaco di Caorso, domenica,inaugurando la nuova Piazza,davanti alla Rocca,nervosamente,scandiva:questa è una Piazza condivisa,cosa reclamate ora,dovevate reclamare prima,prima.L’architetto,la commissione,il popolo che l’ha voluta sono tutti con me,ansava la fascia tricolore sul  petto, al sole di Maggio.Tuttavia,il signor sindaco era nervoso,ai tiranni,anche di provincia,o di paese, non piace la critica,la critica li disturba e  ruba  loro anche il sonno,altrimenti, che tiranni sarebbero, un bisbiglio li fa incupire,un allusione,un occhiata, son tutte pugnalate per Cesare.Gran cosa essere tiranno,sia pure di un piccolo borgo,gran cosa sentirsi dire democratico ,ma essere tiranno dentro,nel profondo ,anche davanti allo specchio del proprio bagno,tiranno,come  Caligola.Signor sindaco,quella Piazza,nuova,nuovissima,tutti l’abbiamo vista,ma non ammirata,senza monumento del 15-18,quella specie di bocciodromo in grigio è una vera schifezza,mancava e manca solo un  monumento alla sua persona,monumento di un piccolo tiranno,un Nerone di Po, in una Piazza vuota.

Allah Akbar,quanto puo’ essere grande Dio

Written By: bruno - Mag• 23•13

Un giovane mussulmano ,di origine africana, parla davanti qualcuno che lo riprende,con le mani insanguinate,stringe una piccola mannaia ed un coltellaccio,dice: ora ne abbiamo ammazzato uno(un militare),ne ammazzeremo altri (al militare gli hanno staccato la testa con la mannaia),continua:queste scene sono usuali e perpetrati da voi nei paesi mussulmani.Il discorso,quasi tranquillo, si svolge sommariamente come l’ho scritto,dopo avere parlato davanti a chi lo riprende, s’incammina ,tranquillamente, verso l’altro assassino.Sono due mussulmani,nati in Inghilterra che, al grido di :Allah Akbar,hanno compiuto una porcata,un crimine disgustoso, verso un uomo ed il paese che li ha nutriti e cresciuti .Una signora chiede perchè l’anno fatto,la gente guarda,nessuno fa nulla,proprio nulla,i comandanti militari hanno consigliato l’anonimato per i militari in uscita.Questi sono i fatti, due cristiani,convertiti all’Islam, si sono fatti volentorosi macellai di Dio,gli altri mussulmani,l’altro Islam,cresce,in silenzio,in mezzo a noi, e si moltiplica, come comanda di fare ogni religione.Noi, cristiani,stramazzati, sotto il peso del consumo,resi sterili anche dall’assenza di Dio,noi cristiani d’Europa,noi cristiani non piu’ cristiani,non piu’ fecondi ,adoratori del successo,miserabili non solo,anche per l’assenza di una qualsiasi fede,stiamo naufragando in un continente senza volto,per fare posto, non al feroce Saladino, che abbiamo visto inorridendo,in questi giorni, ma ad un virtuoso, onnipresente,inarrestabile Allah.

Dominique Venner,morto.

Written By: bruno - Mag• 22•13

Dominique Venner si suicida in Notre Dame a Parigi,un gesto di protesta contro le nozze gay.Poteva risparmiarsi una fine cosi’ plateale e cruenta,dentro una chiesa,chi è d’accordo con lui resta ammutolito,per quel mettersi in primo piano,non solo per le nozze gay.Non accadra’ nulla,nulla Dominique,proprio nulla,il mondo va cosi’,si è gia’ suicidato lo stato,si è suicidata la famiglia,non c’è piu’ un passato,ma solo un presente, gonfio di desideri,un presente che vuole sicurezze,patenti di legalita’,tutele di legge, per tutti,per tutto,anche per quello che c’è nelle mutande.Dominique,potevi fermarti e sorridere,nessun uomo o donna o gay o lesbica, riformera’ il mondo, potevi lasciare andare,Dominique,lasciare perdere,goderti la vecchiaia,quei pochi,  ultimi giorni che ti rimanevano da vivere avevi il dovere di viverli,andare a sporcare una chiesa,fare tanto rumore,a Parigi poi,e in Notre  Dame.Chissa’ il sagrestano, quante volte ti ha stramaledetto,pulire e ancora pulire il sangue,il tuo sangue,il commissario,la polizia,Dominique,quanto baccano per due maschi di fagiano che tubano,in municipio.

Caorso ,i caduti del 15-18.

Written By: bruno - Mag• 21•13

In lettere a Liberta’, oggi, si legge  la sacrosanta protesta di un lettore ,riguardo lo spostamento (occultamento), del monumento ai caduti 15-18.Questi ignoranti sindaci che seppelliscono le nostre memorie,divertendosi,in un gesto sacrilego,sacrilego verso i parenti,i sopravvisuti e, perchè no,verso la Patria,come mettere la memoria di Maratona dietro il primo comodo dimenticatoio (per chi conosce  ancora i fatti di Maratona).Caorso,il fatto è avvenuto in quel paese,per dare spazio ad una piazza di plastica,per dare spazio all’ego di qualche architetto d’ accatto, desideroso di deturpare,cancellare , realizzando un largo infantile, con una “rocchetta” ridotta a modellino minimalista,pensato,come un cartone animato.Questi ignoranti sindaci,che magari si sentono illuminati dal fuoco del mondialismo.Questi ignoranti sindaci, che non  ricordano nemmeno il culto dei morti presso i romani, con i loro bellissimi cimiteri lungo i viali.Questi ignoranti sindaci che non hanno letto mai “I sepolcri” del Foscolo,o, se l’ hanno letto, credono sia solo una poesia.Questi ignoranti sindaci che, forse hanno biasicato anche Spoon River,ma se l’hanno fatto, lo hanno farfugliato con ignoranza e se lo sono dimenticati, per la gioia,il godimento dei loro tecnici.Occultare,distruggere queste memorie nelle nostre piazze,quelle dei ragazzi ,giovani,morti nel 15-18 è il gesto piu grave , diseducativo, offensivo,vera violenza che un politico,in virtu’ del suo mandato puo’ fare verso una comunita’,che poi dovrebbe essere  anche la sua.Il 15-18 ha lasciato nella Piazza,di Caorso,un obelisco in memoria dei suoi concittadini che, un giorno non tanto lontano, sono morti per la Patria,giovani,con tutta la vita davanti,  morti,anche per i caorsani,la loro memoria era li,posta nella Piazza,davanti la Rocca,chiunque poteva vederla,commentarla,riverirla,ignorarla,quel secolo aveva offerto quell’olocausto.Questo secolo ha dilavato la memoria del lutto e del sacrificio, mettendo in quella  stessa Piazza un lastricato “igienico”,lindo   asettico,come un orinatoio.Ogni generazione,come ben si vede, mette in vetrina,ed esalta i propri valori, e mette in mostra, la propria “anima”.

Johannes Brahms.

Written By: bruno - Mag• 20•13

Ein deutsches Requiem,andare a pescare qualcosa di sacro in Johannes Brahms è come cercare un ago in un pagliaio.Brahms fa parte della schiera dei non sacri, nonstante immensi mezzi musicali,culturali ed espressivi.Nel suo Requiem (si provi ad ascoltaro) c’è tutto il sentimento della natura e dell’uomo,ci sono moduli robusti, che, tematicamente Brahams è in grado di svolgere  e,svolge,costruisce grazie al suo talento poderoso,ma, di spirituale,di spiritualmente Sacro,nulla,nulla,nulla di nulla,per quanto s’inerpichi in diramazioni musicali complesse,non ne viene fuori una lacrima di passione cristiana.Curioso,come l’arte tradisca l’autore, nonostante i titoli.

Il libro a Torino, un vero flop.

Written By: bruno - Mag• 20•13

Al salone del libro di Torino,secondo alcune notizie che prendiamo per reali,in testa alle vendite ci sono:Saviano,Renzi,Veltroni e Dan Brown,robaccia da sottocultura(si sente la mancanza di donna Clara),robaccia e lo ribadiamo,fra la cronaca e l’ipotesi di un improbabile futuro,gli editori si fregano le mani,a loro importa vendere.Mancano all’appello i Vespa, gli Andreotti e tutto quell’elenco di politici e opinionisti che hanno imbrattate pagine e pagine e ancora pagine, nel passato, fra il battimano di adulatori e sprovveduti lettori formatisi alla televisione.Adulatori che sono per dirla con Epicuro:valletti di prospera fortuna.Mentre la buona letteratura se la mangiano le tarme,in superficie è tutto verminare di decomposte figure.Un vero flop per la letteratura,dove una probabile Divina Commedia(di cui nessuno sente il bisogno), viene appesa al cesso.Gli editori ci si “puliscono” per primi.

Una Nazione!

Written By: bruno - Mag• 20•13

Da parte di qualche esponente politico,qualche intellettuale,qualche amministratore,si sente additare,pigolando, come possibile premier,ora questo,ora quello,spesso si cita Renzi,Napolitano stesso è stato citato come uomo indispensabile,vittima sacrificale, necessaria,mentre la vera vittima è il popolo,vittima del rasoio su cui non cammina il Presidente della Repubblica,insomma, si va come bambini in classe, indicando un buon maestro,ma la smettessero di rompere i coglioni con Renzi,Napolitano,che recitano e cantano stonati o afoni,come a San Remo,qui, quel che serve, è una Nazione,che, rivendichi,con forza la sua identita’ di Nazione, davanti ad un Europa liquefatta.