Brutte intricate storie quelle di Libia e d’Egitto,due liberati per due morti in vicina successione,uno torturato per giorni da specialisti del ramo e che si dice vittima di un incidente stradale.Brutte e intricate storie dove o quando l’Italia conta per quel che conta o per quel che ha sempre contato.La verità non cambierà nulla e,a questo punto non serve sapere,contiamoci qualche balla che è la stessa cosa e basta.-
Ex.
I cartelli,o meglio il nome di come si chiamavano i defunti partiti ,oggi si dovrebbe cambiare tutti,tutti , mettendoci davanti un bel ex partito.Infatti i simboli non servono più a nulla sono le facce che fanno impressione e da etichetta all’assenza di idee,anche se ci accontenteremmo di semplice ideuzze,opinioni dibattiti da bar.In fondo questi “onorevoli” dibattono in un gran bar romano,seduti su poltrone coadiuvati da tanti valletti,dove il presidente di turno riprende e rampogna ,toglie il cartellino ammonisce espelle,distinguendosi solo per il suo dorato trono da capo barista, con alle spalle due che potrebbero apparire benissimo come camerieri o servi del gestore di turno che gioca,gioca in rappresentanza di tutti i bar della nazione, mentre forzatamente clienti anche astemi,per costrizione ,concorrono generosi, al mantenimento spese, della sede romana del bar centrale.
Ripresa all’italiana.
Pare proprio che l’Italia,grazie Renzi migliori,sissignori migliori,salvo errori ed omissioni, i gufi perdono le penne come colpiti da una fucilata,si fanno allocchi,l’Italia,l’Italia va forte,un po’ forte,quasi forte,insomma va.C’è anche aria di guerra,per farci un regalo ce l’hanno messa fra capo e collo,pericolo di attentati si mormora,così si prepara un fondo di cottura,questi italiani dovranno per forza ficcarselo in testa.In testa gli italiani hanno i gay altroché guerra,se le danno di santa ragione,ma il governo lascia fare,la chiesa pigola,i gay mormorano,le piazze tacciono,tutto tace proprio ora,ora, che c’è la ripresa,tutto tace,nessuno suona il tamburo o la trombetta,l’unico che tromba e tromba di brutto è il signor Renzi,o forse,forse qualcun altro ci sta trombando e Renzi,Renzi è solo un povero utero, in affitto.
Nuovi esempi di architettura popolare.
Dopo tutti i pistolotti architettonici superpagati e propagandati,codificati osannati dal mondo “civile” un popolo intero in fuga ha risposto con l’architettura della giungla.
Paternità surrogata.
Vendola padre,Vendola padre,si fa presto a dire padre,padre quando si parla di due omosessuali,ma chi dei due padre o madre?Ah!Sbagliavo, la madre è un amica anzi, più di un amica,un amicona madre,madre amicona anche del piccolo nato.Per gente ignorante come noi ,sorge spontanea una domanda ,chi ci messo il seme?Da genitori solo uomini il seme è della madre o del padre o di tutti e due?Il nascituro è stato concepito a mano o vi sono macchine atte alla scopo?Se lo hanno fatto a mano un certo fremito si spera lo debbano avuto avere,se non proprio fremito d’amore, almeno fisico fremito,con l’immagine però e gli occhi fissi, sull’oggetto del desiderio,impugnando e abbandonandosi all’amoroso stimolo.Insomma ce l’hanno fatta,e non sono i soli,con i soldi si fa di tutto,se non tutto,senza soldi menatevelo e contentatevi.
Tarzan sindaco di Roma.
Difficile che in una città come Roma ,dove i primi a fregarsene sono le istituzioni nazionali che vi risiedono .Difficile capire chi o “cosa”, sia il meglio per quella città come sindaco.Vi è certamente in Roma una gran parte di cittadini che lavorano (al contrario della loro fama e dei si dice ) bene e con dedizione,efficienti ed esperti ma,ma sopra costoro galleggia tombale e fetida una specie di sabbia mobile che solo Tarzan saprebbe risolvere, salvando ad uno ad uno i poveri malcapitati che vi affogano.Autentica tragedia è dunque,prenderli e trascinarli fuori dal fango uno per uno, umanamente impossibile , anche per un eroe in mutande,operazione travagliata e pericolosa per cui,per cui un qualsiasi Tarzan potrebbe non essere sempre a disposizione ,anche solo come sindaco.
Europa senza confini.
Europa bella,bella bellissima Europa,Europa senza confini confini liberi sicuri,Europa bella bella Europa,in cui però han tutto chiuso,chiuso confinato segnato serrato con spinati fili,spinati fili d’acciaio nell’azzurro mare,bella Europa Europa bella “senza confini”, di spinati fili d’acciaio coronata.
Cecco Angiolieri,Caroli e Milani.
“L’arte non è imitazione della realtà ma interpretazione individuale di essa.La bellezza femminile che è un un’inesistenza per il vero artista figurativo (andate a dirlo a Cecco Angiolieri),fu e sarà sempre la prima essenziale rovina (sic) della pittura.”Non so da quale città sia venuto Caroli alla Fondazione di Piacenza per dirci queste cose,come non so dove finisca il vero e la sua interpretazione,chi ripete la frase non lo spiega senza dirci nemmeno quanto è costato,restiamo nel più fitto mistero fra vero (prezzo) arte e bellezza.Siamo ancora alla solita citazione dei morti,Roberto Longhi 1890-1970,Longhi che amava particolarmente Morandi,e Longhi è l’evocato nume tutelare di Caroli, eterno allievo insomma,oltre che una specie di Littizzetto della critica.Giorgio Milani è emozionato vicino a tanto critico,emozionato e commosso,commosso,ricordando di suo figlio che a Milano aveva proprio Caroli come storico dell’arte.Suo figlio che è in America mentre lui,lui con un brivido negli occhi oggi posa accanto, vicino proprio a Caroli, come un tempo si faceva con Coppi o Bartali.
Oh!Roma oh Sabba.
Non c’è paragone fra il votato ed il rappresentato,quella roba che si trova seduta a Palazzo di Roma e che decide sopra questo o quello,quella roba non l’ha votata nessuno,e, avesse solo pensato anche l’impensabile non sarebbe riuscito a decifrare l’ibrido di contrari uniti,amalgamati.Sì,una massa di “eletti” si è staccata sciolta e riunita in combinazioni che anche per la genetica si possono definire mostruose.Mostruose perché possono degenerare in bicefale vacche,sirene ,arabe fenici,unicorni,streghe e demoni che,una volta evocati non si possono più cancellare, mentre urlanti e spocchiosi alambiccano sciagure nazionali.Come uno Zabulon qualunque promettono denaro,lavoro e benessere,figli e matrimoni,matrimoni anche fra lo stesso sesso,matrimoni che benedicono con l’occhio opaco drogato dello stordimento su cui s’ergono curve corna ,nella scarpa il piede caprino.Non c’è diavolo così potente come colui che consiglia promette e lusinga,lusinga petulante lusinga,per il tuo bene,solo, per il tuo bene.Non c’è demonio o Satana che menta ,come sanno mentire queste bicefale vacche uscite dal un sabba romano.La prossima volta se andrete a votare,quando andrete a votare,se vi lasceranno votare, fatelo,ma fatelo con il preservativo onde non fecondare e impedire così queste manifestazioni mostruose ,del vostro ineletto parlamento.
“Ancora una riforma”.
Renzi,come al solito, ha promesso mare e monti ai gay e alle lesbiche dicendo:vi daremo questo e quello e ancora di più,ci metteremo linea con il resto del mondo,questa riforma s’ha da fare a tutti i costi.E qui gufi e rosiconi si son messi all’opera,facendo della proposta Renzi una pseudo proposta,una pseudo legge,una pseudo di tutto ,di tutto a confronto alle posizioni iniziali.Colpa di Alfano,colpa dei preti,colpa della destra,colpa di parte del PD,Renzi se ne è lavato le mani ed ha sorriso:meglio questo di niente,quello che non abbiamo fatto ora,lo faremo in seguito.Occorre subito specificare che,di questa “riforma” a noi non ce ne importa nulla,o quasi,ma l’importante però, è sottolineare come Renzi attua le sue “riforme”,le attua le attua sì, ma, fregando i “riformati” alla faccia delle sue “riforme”.